03 feb 2010

CARAVAGGIO SUPERSTAR: una riflessione sul Quarto Centenario della morte (di Gerardo Pecci)

Già da diversi anni m’interesso di Michelangelo Merisi da Caravaggio. Ora siamo a un appuntamento imperdibile (forse cruciale?) dal punto di vista degli studi sul grande artista lombardo: l’anniversario del quattrocentesimo anno dalla morte. Da più parti il nome di questo “scellerato” e sublime artista aleggia a caratteri cubitali: nelle patinate pagine delle riviste di storia dell’arte, nelle pagine dei periodici e quotidiani del mondo, e d’Italia in particolare, su siti web e nelle pubblicazioni più o meno credibili e scientifiche di gente che intende sfruttare il “marchio Caravaggio” sperando di vendere e guadagnare. Siamo appena alla fine di gennaio e già circolano nuove e diverse monografie su quest’artista, che fino a pochi decenni orsono era quasi del tutto sconosciuto, almeno fino a quando Roberto Longhi, Mina Gregori, Ferdinando Bologna, Vincenzo Pacelli, e poi Maurizio Calvesi, e di seguito tanti altri, ne mettevano a fuoco la personalità e il valore. ....... LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

1 commento:

  1. Il "paradiso dei poveri" è una frase perfetta, dentro c'è tutto un mondo, il mondo delle idee mai scritte ma dipinte di Caravaggio.
    E il senso di tutto ciò che si sta muovendo a "spese" del Merisi è perfettamente sintetizzato; chi condivide l'ammirazione per questo grandissimo artista, non vorrebbe che tanto di ciò che gli ruota intorno ne inquinasse l'immagine o che, per interessi che
    vanno al di là della ricerca, addirittura si piegasse la verità a piacimento delle ragioni e interessi privati. Nicoletta Retico

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