26 feb 2010

Problemi sulle conferenze stampa della Mostra alle Scuderie del Quirinale?

Riceviamo da Egizio Trombetta, giornalista, uno sgradevole aneddoto sulla sua esclusione dalla conferenza stampa di Claudio Strinati relativamente alla mostra in corso alle Scuderie del Quirinale.
Non si riesce a capire il motivo di questa esclusione (che tra l'altro sembra capitato anche ad altri giornalisiti di testate minori) e per nostra esperienza personale devo dire che fino ad oggi, anche se noi di Caravaggio400 non siamo neanche giornalisti, tutte le volte che abbiamo chiesto di partecipare ad una conferenza stampa delle mostre che ci sono state in questi mesi (Padova, Napoli, Milano, Recanati, etc..) ci hanno sempre accreditato e talvolta, come nel caso della mostra Caravaggio-Bacon (Ufficio stampa MONDOMOSTRE) e la presentazione del Comitato delle Celebrazioni (Ufficio stampa KU.RA.), ci hanno convocato e supportato con estrema professionalità e cordialità. Ci sfuggono i motivi di questo atteggiamento dell'Ufficio Stampa del PALAEXPO... in fin dei conti stiamo parlando della conferenza stampa di una mostra di quardi, mica di quella di Barack Obama del venerdì alla Casa Bianca! Tra l'altro Egizio ad oggi ha intervistato tutti (Marini, Calvesi, etc.) e non capiamo. L'unica ragione che ci viene in mente è che abbiano molte richieste perchè l'argomento è interessante e quindi, non avendo una sala di dimensioni adeguata per contenere tutti, tendono ad escludere le testate minori e i "bloggaroli" come noi, ma in questo caso rispondere con una mail in cui si spiega questo non costerebbe nulla, la loro professionalità sarebbe salva e noi tranquillamente ci scarichiamo i comunicati dal loro sito e pubblichiamo lo stesso la notizia. Perchè a noi interessa principalmente la diffusione della cultura e della conoscenza sul grande Merisi che, intuendo il suo carattere, mi immagino come avrebbe reagito a questa cosa... è proprio il caso di dire: ..nec spe, nec metu ... (... senza speranza, senza paura...). QUESTO E' IL LINK ALL'ARTICOLO DI EGIZIO 

6 commenti:

  1. Prima cosa, ringrazio tutti per l'attenzione. Ma vorrei precisare una cosa. Di fatto la conferenza in questione non era proprio una "conferenza stampa", non era riservata ad addetti ai lavori. Si tratta di un ciclo di incontri dedicati al tema di Caravaggio organizzati dal palaexpo. Iniziativa eccellente. Per accedere a questi incontri si deve avere un abbonamento. Qualora dovessero rimanere dei posti a disposizione allora si da spazio anche alle altre persone. Nulla da eccepire. Non ho nemmeno nulla da dire nei confronti del personale del palaexpo. Sono stati tutti molto disponibili e cordiali nell'ascoltarmi. Anche sul personale dell'ufficio stampa del palaexpo non posso certo lamentarmi, tutti molto cordiali, tranne una persona, che credo abbia perso il contatto con la realtà... saluti egizio

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  2. Gerado Pecci26/02/10, 13:47

    Che dire? Sono davvero meravigliato e desolato per quanto Egizio afferma. Queste cose non dovrebbero accadere, specie poi per chi ha già intervistato i principali artefici della mostra presso le Scuderie del Quirinale, Strinati compreso, che sicuramente l'avrebbe ammesso alla conferenza. D'altra parte gestire un Ufficio Stampa non è cosa da poco, ma la cortesia viene al primo posto, al di là degli esiti.Che dire? Io sono giornalista iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti e sono anche storico dell'arte: mi dispiace che questo increscioso episodio possa essere accaduto all'amico Egizio.

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  3. Gerardo, riconosco che quella sera ero furioso. Per me non è affatto facile prendere un'ora di permesso, ma quello che mi ha fatto perdere la calma è stato l'atteggiamento del capo ufficio stampa. Voglio anche dire che non mi interessa andare avanti con questa polemica. E' possibile che abbia avuto parecchi stress da affrontare in questo periodo e questo noi non lo possiamo sapere. Certo, stress oppure no, il suo modo di fare lo dovrebbe rivedere. ciao

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  4. Maurizio Meldolesi06/03/10, 14:36

    Sono un caravaggista, inteso come grande appassionato e come artista seguace degli insegnamenti del Merisi. Come già detto ad Egizio, vado a Roma ogni volta che posso, anche se abito a circa 4 ore di distanza. Ho trovato molto interessante l'iniziativa delle "Lezioni d'autore" presso il Palazzo delle Esposizioni, ma ho purtroppo constatato che sono fruibili quasi esclusivamente da un pubblico locale, in quanto non è facile venire tutte le settimane a Roma. Tuttavia non ho voluto perdere la lezione del 4 marzo sulla tecnica, tenuta da Rossella Vodret. Per la cronaca: parto in anticipo, alle 12,30, in quanto lo staff mi ha consigliato di essere lì un'ora prima dell'inizio della lezione in programma alle 18,30. Alle 17,00 giro l'angolo di via Milano e mi metto in coda. Inizia a piovere. Verso le 18 lo staff, mosso probabilmente da compassione, apre la porta e distribuisce i biglietti gratuiti. Penso alle ore di treno (8, tra andata e ritorno), e prego che il numero di biglietti sia sufficiente anche per me. E nel frattempo penso anche ad una valida argomentazione per imbucarmi in caso di posti esauriti. Tutto bene invece, entriamo e continuiamo la fila all'interno. Ma non si poteva fare la fila direttamente nel corridoio interno del Palazzo? Certo, esiste la possibilità di acquistare la Membership card a 60 € al fine di prenotare un posto ed evitare la fila, ma in fondo è andata bene lo stesso. Inizia la lezione puntualmente: molto interessante, ne è valsa la pena. E' un'anticipazione di alcune teorie che saranno contenute nel volume in uscita in settembre, curato dalla stessa studiosa. Mi chiedo però perchè, invece di mandare via gli appassionati in eccesso a causa del limite fisico della sala, lo staff non organizza l'iniziativa in un luogo più adatto (in termini di spazio). In coda con me c'erano persone di diverse nazionalità: che figura ci facciamo? In definitiva: i relatori sono di primissimo livello (Strinati, Vodret), ma l'organizzazione va un pò rivista. CHIEDO quindi umilmente a voi la possibilità di fruire online dei prossimi appuntamenti; se non chiedo troppo, eventualmente anche per gli incontri "SPOT! Lettura guidata di un'opera", a partire dal 12 marzo ore 21 alle Scuderie.
    Grazie e buon lavoro.
    Il caravaggista Maurizio

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  5. Al di là di tutto, vi riporto un paio di informazioni/anticipazioni (nonostante il 'ritardo' con cui lo faccio) della conferenza tenutasi con Rossella Vodret sulla pittura di Caravaggio, che certamente interesseranno gli appassionati caravaggisti, e che discendono dalle nuove indagini diagnostiche sulle tele romane:

    è stata ideata una mostra che presenterà i risultati di tali indagini, e che si terrà a Palazzo Venezia (non è possibile ancora stabilirne le date)

    i risultati di cui sopra hanno rivelato un numero maggiore di autoritratti del Merisi nelle sue tele, rispetto a quelli che già conosciamo: è stato possibile ad esempio riconoscerne uno nella testa dell'Oloferne

    queste risultati si avvalgono anche di una tecnica in uso dalla Polizia (la quale ha fornito in tal senso una preziosa collaborazione tecnica) nel riconoscimento dei criminali tramite identikit, che si basa sul soddisfacimento di 5 'criteri' nelle distanze tra alcuni punti del volto (uno dei quali ad esempio si basa sull'ampiezza della fronte)

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  6. A quanti interessati, oggi cercherò di registrare la lezione di Mina Gregori, e altrettanto farò poi per quella di Maurizio Marini (peccato non averci pensato a ciclo appena cominciato!).
    In caso contattatemi, sarei pure interessato se qualcuno riuscirà a registrare la lezione di Claudio Strinati del prossimo 4 aprile (è Pasqua e purtroppo non sarò a Roma)

    cuppoz@yahoo.it

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