Il blog CARAVAGGIO400, fondato nel 2009 da Massimo D'Alessandro e Nicoletta Retico in occasione del quarto centenario della morte di Michelangelo Merisi da Caravaggio, ha l'intenzione di attivare e creare un punto di approfondimento e discussione sull'opera di uno dei più grandi maestri della pittura seicentesca di cui far conoscere principalmente la sua opera e la sua arte ancor più che la sua vita e biografia, su cui troppo spesso si è concentrata l'attenzione dei media trascurando l'innovazione e il genio del grande pittore. Invitiamo tutti gli studiosi, appassionati e chiunque voglia dare un suo contributo ad inserire commenti e inviare segnalazioni a questo blog.

A cura di Michele Cuppone, Massimo D'Alessandro e Nicoletta Retico | CLICK HERE FOR ENGLISH VERSION

10 mar 2010

La luce di Caravaggio (di Pier Paolo Pasolini)

Tutto ciò che io posso sapere intorno al Caravaggio è ciò che ne detto Longhi. È vero che il Caravaggio è stato un grande inventore, e quindi un grande realista. Ma che cosa ha inventato il Caravaggio? Nel rispondere a questa domanda che non mi pongo per pura retorica, non posso che attenermi a Roberto Longhi. Il Caravaggio ha inventato:

Primo: un nuovo modo che secondo la terminologia cinematografica si dice profilmico, intendo con questo tutto ciò che sta davanti alla macchina da presa: il Caravaggio cioè ha inventato tutto un mondo da mettere davanti al cavalletto nel suo studio: tipi nuovi di persone, nel senso sociale a caratteriologico, tipi nuovi di oggetti, tipi nuovi di paesaggi.  CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO SU CARAVAGGIO400

1 commento:

  1. Sono pienamente d'accordo con quel che diceva Pasolini. In particolar modo sul concetto di "cono di ripresa", così come l'ha chiamato Marini in più di un'occasione. Mi riferisco a in particolar modo a quanto scrive Pasolini:"...tutto ciò che sta davanti alla macchina da presa: il Caravaggio cioè ha inventato tutto un mondo da mettere davanti al cavalletto nel suo studio...". Io, per lo meno, lo interpreto in questo modo: tutto quel che sta dentro il "cono" bene, quel che sta fuori sta fuori anche dal quadro. Ma quel che sta fuori lo si può facilmente immaginare.

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