15 giu 2010

Berlusconi vuole comprare un Caravaggio (fonte: "IL FATTO QUOTIDIANO")

La notizia dal Fatto Quotidiano: “La conversione di Saulo”, una delle opere più famose del pittore, messa in vendita dalla famiglia Odescalchi. E il Cavaliere sarebbe tra gli acquirenti.  A scriverlo è Il Fatto Quotidiano in un articolo a firma Claudia Colasanti: Silvio Berlusconi è in trattativa con la famiglia Odescalchi per l’acquisto della Conversione di Saulo, una delle opere più famose e controverse di Michelangelo Merisi da Caravaggio. La trattativa, che ovviamente non potrà non arrivare a qualche milione di euro visto il valore per la storia dell’arte dell’opera, dipenderà dalle scelte della famiglia Odescalchi, proprietaria del dipinto. Il quadro è stato restaurato nel 2006 ed esposto a Roma e Milano, dove – si pensa – Berlusconi può averlo ammirato e preso la decisione di comprarlo. (fonte: "IL FATTO QUOTIDIANO")
 

3 commenti:

  1. E' un'offesa alla decenza e alla cultura! E' un'offesa al Caravaggio! E' un'offesa perché chi lo vuol comperare non ha minimanente rispetto per l'arte e i beni culturali!

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  2. BERLUSCONI? GIU' LE MANI DAL CARAVAGGIO!

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  3. Questo il testo della lettera scritta al direttore del Fatto quotidiano Antonio Padellaro direttamente dalla famiglia Odescalchi.

    Signor Direttore,

    so bene che il Suo giornale è nato con il fine istituzionale di attaccare metodicamente il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Non credo però che, per rivolgere quegli attacchi, sia giusto travolgere la privacy mia e della mia famiglia con la pubblicazione di un articolo falso, tendenzioso e in malafede come quello che oggi compare in prima pagina con il titolo “Le mani di B. sull’oggetto del desiderio”.
    Se è infatti vero che la mia famiglia custodisce e si prende cura da anni della Conversione di Saulo di Michelangelo Merisi detto Caravaggio, è invece privo di qualsiasi fondamento che abbia intenzione di vendere il dipinto in questione.
    Il Presidente del Consiglio (quello che Lei chiama Signor B.) non si è mai interessato all’acquisto del quadro, noi non abbiamo nessuna intenzione di venderlo e non c’è stata alcuna trattativa che ha interessato la Conversione di Saulo.
    Forse, dopo aver letto l’astioso articolo di Claudia Colasanti dovrei sentirmi in colpa perché, a Suo dire, possedere un Caravaggio è “uno schiaffo alla miseria”. Personalmente credo invece che essersi presi cura del dipinto in tutti questi anni, averlo restaurato, a nostre notevoli spese, non averne mai tratto profitto e, anzi, una volta restaurato averlo messo a disposizione del pubblico romano e milanese, sia un privilegio ma anche un dovere.
    Un dovere che ho assolto con tutto il mio impegno e che, quanto meno per l’arte di Caravaggio, avrebbe meritato un’attenzione diversa dal gossip che anche oggi ha inquinato la prima pagina del suo giornale al fine di alimentare un odio sociale che considero pericoloso per me, la mia famiglia, e, più in generale, per il nostro Paese.
    Nel dispiacermi per la misera deontologia professionale che pretende dai suoi collaboratori, La prego di voler rimuovere dal sito web del giornale l’articolo in questione e, comunque, mi riservo ogni azione legale, nei confronti del Suo giornale e della Sua collaboratrice, volta a far valere i diritti, miei e della mia famiglia.
    Confidando che vorrà pubblicare questa mia con lo stesso spazio e risalto che ha voluto dedicare allo sfogo di fantasia di Claudia Colasanti, invio distinti saluti.
    Nicoletta Odescalchi

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