22 giu 2010

Quel record sprecato alle Scuderie: troppo breve la mostra del Caravaggio (di Goffredo Silvestri, da "La Repubblica.it")

Con la media quotidiana di visitatori mai raggiunta da una mostra italiana (5.088), l'esposizione al Quirinale avrebbe superato ogni primato, ben oltre le effettive 582 mila presenze. Ma l'aver voluto presentare solo opere certe di Michelangelo Merisi, l'artista più richiesto, ha costretto ad avere una mostra di soli 114 giorni. Inutile il tentativo di una proroga di due settimane.

Successo per l'esordio delle mostre al Maxxi. Fra Roma e Milano oltre 400 mila visitatori per Hopper.  Incredibile, ma "Caravaggio" non ha battuto tutti i primati delle mostre in Italia. Nella notte (ore 22) del 13 giugno la mostra delle Scuderie del Quirinale dedicata ai 400 anni della morte di Michelangelo Merisi che non potrà mai più essere ripetuta (o avvicinata), ha chiuso con un risultato di assoluto valore europeo: 582.577 visitatori. Un risultato che all'Azienda speciale Palaexpo che l'ha prodotta insieme a Mondomostre, non davano per scontato tanto che qualcuno dovrà presentarsi con una bottiglia di champagne per aver perso una scommessa. ? in assoluto la mostra d'arte più visitata a Roma e la mostra di arte antica più visitata in Italia , ma non è la mostra d'arte in assoluto più visitata. Ed ha avuto meno visitatori della mostra di archeologia, "I faraoni" di Palazzo Grassi, che detiene il primato dei visitatori negli ultimi dieci anni. Ma tutti questi mancati primati assoluti hanno una spiegazione molto semplice, banale, il numero dei giorni di apertura al pubblico rispetto alle altre mostre: appena 114 giorni, dal 20 febbraio al 13 giugno, un numero condizionato dal tipo di dipinti esposti, solo Caravaggio certi, cioè l'artista che è più difficile ottenere in prestito dai grandi musei perché dal catalogo raro (64, forse 65-66 opere), e l'artista più richiesto dai visitatori. Infatti non ha avuto successo il tentativo di una proroga di due settimane. LEGGI TUTTO SUL SITO "LA REPUBBLICA.IT"

Nessun commento:

Posta un commento