14 lug 2010

Carcere/ Caravaggio e Van Gogh "liberano" i detenuti (di Laura Forno, da "AffariItaliani.it")

Una raccolta di brevi racconti, ispirati dalla visione guidata di un quadro, scritti dai detenuti di San Vittore, che affrontano le tematiche più profonde della psiche umana: i rapporti familiari, i ricordi dell’infanzia, dolori, lutti e separazioni, che diventano una terapia per chi sta in carcere per superare i propri disagi e per cercare un reinserimento all’interno della società civile.
"Caravaggio in galera", di Stefano Zuffi, ed. ARPANet (www.edizioniarpanet.it) è un libro che affronta la difficile tematica della detenzione e dei problemi che comporta, attraverso una chiave di lettura molto particolare: la funzione liberatoria dell’arte. Zuffi, classe 1961, storico dell’arte, curatore di mostre e di collane di libri, affianca gli psicologi del Gruppo della Trasgressione - fondato nel 1997 insieme a una ventina di reclusi di San Vittore, per promuovere, attraverso dibattiti, riunioni ed esperienze artistiche, le condizioni nelle quali un detenuto può interrogarsi sulla propria storia senza accontentarsi di risposte scontate - durante il percorso di riabilitazione esistenziale che segue spesso chi vive in carcere...... LEGGI TUTTO L'ARTICOLOSU "AFFARITALIANI.IT"

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