18 lug 2010

Scoperto nel quarto centenario della morte: un nuovo Caravaggio?

L’Osservatore Romano riporta in prima pagina il ritrovamento di una tela “attribuibile” al Merisi e raffigurante il martirio di San Lorenzo. Cauti gli esperti: “Sembra un caravaggesco della prima ora, ma servono analisi più approfondite”.
(Foto di Zeno Colantoni, esclusiva dell'Osservatore Romano)
L'Osservatore Romano pubblica oggi in prima pagina la notizia del ritrovamento di una bellissima tela inedita raffigurante il martirio di San Lorenzo, di proprietà della Compagnia di Gesù, mettendo però in guardia da il rischio di "cadere nel facile tranello di un “Caravaggio a tutti i costi”. "Saranno ulteriori indagini diagnostiche e un circostanziato approfondimento documentario, stilistico e critico - scrive - a fornire le risposte". Il giornale vaticano non si sbilancia ma ammette che si tratta almeno di "un caravaggesco della primissima ora". "San Lorenzo – rileva l'articolo - è raffigurato sulla graticola con le braccia in avanti, quasi a cercare la salvezza e il suo volto giovane, sofferente e disperato mostra quell'umanità presente nel profondo significato teologico del martirio". .. CONTINUA A LEGGERE SU SKY TG24

3 commenti:

  1. La Voce di Romagna è stato il primo giornale a dare la parlare di un'opera d'arte sconosciuta che sembrerebbe appartenere al Caravaggio


    Fonte
    http://www.romagnanoi.it/News/Romagna/Rimini/articoli/198303/Il-Caravaggio-ritrovato.asp

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  2. Forse il siracusano Marco Minniti si cela dietro una tela caravaggesca

    Fonte
    http://www.ragusanews.com/articolo/16775/Fu-Caravaggio-Ai-posteri-l%20ardua-sentenza

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  3. Fabio Scaletti07/03/12, 11:53

    Assai poco convincente sul fronte stilistico (l’unico spunto vagamente caravaggesco è il personaggio che si tura il naso per non sentire la puzza di bruciacchiato, inserto spiritoso in una scena piuttosto sadica) e smentito dai documenti (nessuna fonte o carta d'inventario ne accenna come opera del grande Lombardo), il “Martirio di san Lorenzo” della Compagnia del Gesù di Roma, presentato all’attenzione del pubblico nell’estate 2010 come possibile autografo, è stato rapidamente e compattamente respinto dalla critica, che, scartata come giusto la pista Merisi, ha suggerito di imboccare quella di un seguace meridionale, magari siciliano (Mario Minniti?), o dell’area maltese, autore di questo dipinto o di un eventuale prototipo perduto, di cui sarebbe copia. A oltre un anno e mezzo di distanza dal sorprendente scoop, grazie a Guillaume Kientz (“The Art Tribune”, 24 dicembre 2011) vengo a sapere che all’interno della cattedrale di Santa Maria nella città spagnola di Segovia si trova un’identica composizione (l’unica differenza percepibile risiede nel viso meno fanciullesco del martire) senza che sia mai venuto in mente a nessuno di assegnarla a Caravaggio. Identificare l’autore del quadro iberico (un olio su tela che a giudicare dalla foto sembra in condizioni non ottimali) attraverso i suoi trascorsi potrà aiutare naturalmente a definire l’autore del quadro romano, al di là di quale dei due sia l’originale e quale la copia, anche se le annunciate indagini diagnostiche sul dipinto dei Gesuiti qualche indizio in tal senso dovrebbero darlo.
    Fabio Scaletti

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