Il blog CARAVAGGIO400, fondato nel 2009 da Massimo D'Alessandro e Nicoletta Retico in occasione del quarto centenario della morte di Michelangelo Merisi da Caravaggio, ha l'intenzione di attivare e creare un punto di approfondimento e discussione sull'opera di uno dei più grandi maestri della pittura seicentesca di cui far conoscere principalmente la sua opera e la sua arte ancor più che la sua vita e biografia, su cui troppo spesso si è concentrata l'attenzione dei media trascurando l'innovazione e il genio del grande pittore. Invitiamo tutti gli studiosi, appassionati e chiunque voglia dare un suo contributo ad inserire commenti e inviare segnalazioni a questo blog.

16 ago 2010

Sgarbi: "Quel San Gerolamo può essere un Caravaggio" (di ARMANDO BESIO da LaRepubblica-Milano.it)

Il critico di fronte a un dipinto conservato nella chiesa di Zelbio: Va confrontato con quello di Malta". Il "San Gerolamo" di Zelbio che potrebbe essere opera di Caravaggio

Tra i monti del lago di Como si nasconde (forse) un quadro inedito di Caravaggio. Ne è convinto Vittorio Sgarbi, reduce da un’ escursione a Zelbio, un paesino di 200 abitanti a 800 metri dove domenica sera ha tenuto un’ affollatissima conferenza sul pittore. Al termine gli abitanti gli hanno segnalato un San Gerolamo custodito nella sacrestia della chiesa parrocchiale, che secondo la tradizione locale sarebbe una copia dell’ originale conservato a Malta, nella concattedrale della Valletta. Sgarbi ha chiesto di vederlo, ma il parroco ha rifiutato di aprirgli la chiesa.   È tornato ieri, e stavolta è riuscito a entrare: "È un quadro di grande qualità pittorica, non è una copia, risale senz’ altro ai primi del Seicento ed è certamente più bello di altri dipinti attribuiti a Caravaggio come il "Ragazzo morso dal ramarro" della collezione Longhi o la "Maddalena Klein". Non c’è nessuna buona ragione per non considerarlo un originale. Del resto, anche l’ ultima grande scoperta caravaggesca, la Cattura di Cristo ritrovata da Sergio Benedetti a Dublino, avvenne così: per caso, nella casa dei Gesuiti, dove la tela era conservata da tempo senza essere mai stata riconosciuta"..... CONTINUA A LEGGERE SU "LAREPUBBLICA.IT" 

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