09 apr 2011

Intervista a Vittorio Sgarbi sulla mostra "Gli Occhi di Caravaggio" (di Egizio Trombetta)

Vittorio Sgarbi pensò ad una mostra diversa più di trent’anni fa mentre osservava un dipinto di Giovanni Girolamo Savoldo. Secondo il critico, Savoldo, prefigurava il percorso mentale del suo primo e solo allievo ideale: Michelangelo Merisi da Caravaggio. Sgarbi ci rivela alcuni retroscena della mostra ora in corso al museo Diocesano di Milano: Gli occhi di Caravaggio. D: Professor Sgarbi, mi è sembrato di capire che inizialmente le sue intenzioni erano quelle di allestire una mostra senza nemmeno un’opera di Caravaggio. Cosa le ha fatto cambiare idea? Temeva che la mostra senza un’opera di Caravaggio non avrebbe attratto visitatori? “Ma no, non ho cambiato affatto idea. La mostra poteva essere, e sostanzialmente è, senza la presenza di Caravaggio. Un dipinto essenziale, che ci sarebbe dovuto essere, è il “Riposo dalla fuga in Egitto” della Doria Pamphilj che poi, per liti famigliari non ci è stato dato. Quello sarebbe stato invece la prima delle opere di Caravaggio conosciute e certamente l’unica che poteva essere stata dipinta anche in Lombardia. Sappiamo che sta a Roma, ma non abbiamo la certezza che è stata dipinta lì. Quindi è l’unica che poteva rientrare nel discorso perché la mostra indaga in venticinque anni di permanenza di Caravaggio a Milano, senza che si conoscano le opere che ha dipinto in quei venticinque anni. Quindi nella logica stessa della mostra non era necessario che ci fosse alcun dipinto di Caravaggio. Poi, questo quadro non è arrivato, in compenso abbiamo incontrato un signore che aveva un problema con una testa di Medusa la quale è certamente la prima versione di quella degli Uffizi e certamente autografa dal momento che sono stati rilevati numerosi pentimenti. Anche la versione degli Uffizi è un’opera del 1595-1596 .... CONTINUA A LEGGERE IL TESTO E VEDI IL VIDEO COMPLETO DELL'INTERVISTA SUL BLOG DI EGIZIO TROMBETTA

4 commenti:

  1. Gerardo Pecci, docente di storia dell'arte,10/04/11, 19:14

    Inopportuno il paragone tra Bossi e Caravaggio perché se Caravaggio dopo quattrocento anni è ancora un personaggio che ha tanto da dire, certamente non lo è Bossi: di lui non si ricorderà nessuno. Quanto alle origini della pittura del Caravaggio dobbiamo andare ben oltre i limiti temporali del proprio tempo, e oltre al Savoldo certamente vi è il Moretto e indietro nel tempo la pittura fiamminga...il realismo fiammingo del Quattrocento. Quanto al narcisismo dell'intervistato questo è noto. Non si può fare a meno di assistere al solito show sensazionalistico di questa persona...La competenza richiede umiltà, al di là delle conoscenze e delle possibilità personali e delle umane doti oratorie. E la storia dell'arte richiede umiltà, ben al di sopra e al di là dei nomi dei singoli storici dell'arte o dei singoli curatori di questa o di quella mostra. Ma la società odierna, quella televisiva, richiede l'apparire che è cosa diversa dall'essere...e poi il viaggio dei capolavori d'arte da un luogo all'altro per soddisfare il pubblico non tiene adeguatamente conto della pericolosità dei trasporti e dei dani che le opere stesse potrebbero subire, ma nessuno se ne cura e nessuno è disposto a viaggiare per l'Europa e per l'Italia e per il mondo e andare a vedere i capolavori nei luoghi in cui si trovano, senza sballottarli da un luogo all'altro con grave pericolo. Ma di questo poco si parla. E anche i capolavori di Caravaggio non fanno eccezione. Speriamo che mai e poi mai le opere in San Luigi dei Francesi vengano portate a spasso per soddisfare il narcisismo di storici dell'arte che pensano più alla propria fama e immagine che alla reale conservazione del patrimonio artistico e culturale. Non sono protagonisti gli storici dell'arte, ma gli artisti e le loro opere, teniamolo fermamente presente. Sempre!

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  2. Alla mostra del Diocesano
    mancano due Caravaggio su tre

    (Fonte: La Repubblica.it Milano)

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  3. Bossi e Caravaggio? Bossi un losco figurante della politica, Caravaggio un grande dell'Arte. Quanta incompetenza nel fare certi paragoni! Perchè non pensiamo alle fonti documentarie e probanti e mi riferisco al solo Caravaggio? Su pensiamo alle cose serie, in questo momento c'è bisogno di serietà, non di gente che attraverso i nomi altisonanti della storia dell'arte vuole solo mettersi in mostra facendo leva sulla propria immagine.

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  4. Gli occhi di Caravaggio - Una mostra, un'idea

    Fonte: http://www.youtube.com/watch?v=daYKAF5rYSQ

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