16 giu 2011

RASSEGNA STAMPA COMPLETA SUL SANT'AGOSTINO GIUSTINIANI (a cura di Michele Cuppone)

Si presentano, di seguito e in ordine cronologico, i primi e più significativi contributi al dibattito attributivo riguardante il Sant’Agostino Giustiniani, già segnalato pubblicamente dalla professoressa Silvia Danesi Squarzina lo scorso 27 settembre, e anticipato dai primi dati oggettivi nel catalogo della mostra presso l’Archivio di Stato di Roma. È certo che la discussione proseguirà animosamente e sarà nostra cura informarvi su queste pagine di tutti i suoi sviluppi, perché chiunque possa approfondire l’argomento e cominciare a farsene una propria idea. Prima di vedere il quadro dal vivo nella mostra romana del prossimo autunno.  ACCEDI ALLA PAGINA DEDICATA ALLA RASSEGNA

6 commenti:

  1. Ho trovato un Caravaggio o una bufala! di TOMASO MONTANARI su
    IL FATTO QUOTIDIANO del 14 giugno 2011 - versione testuale


    (Fonte http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=86255)

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  2. Pdf articolo Maurizio Marini

    http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2011/06/16SIB4136.PDF

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  3. Pdf articolo Squarzina

    http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2011/06/13SI61044.PDF

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  4. Pdf articolo Tomaso Montanari

    http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2011/06/14SIA2030.PDF

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  5. Pdf articolo Tommy Cappellini

    http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2011/06/15SIW3051.PDF

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  6. Fabio Scaletti13/07/11, 17:34

    Parlare di "bufala" mi sembra altrettanto esagerato, e fuori luogo, che parlare di "nuovo Caravaggio ritrovato" (ma occorre, sia in un caso che nell'altro, tenere in conto le esigenze giornalistiche...). In attesa di vederlo di persona e di esaminare i referti scientifici, il Sant'Agostino in questione mi sembra interessante sul versante documentario, un po' meno su quello stilistico. Non credo infatti siano tanti i quadri di quel soggetto provenienti dalla collezione Giustiniani che hanno quelle dimensioni, adeguate a quanto riportato nell'inventario del marchese, che è da considerare affidabile. Al contrario, l'immagine non convince appieno, a partire dallo sfondo, dal modello e da particolari come le mani. Ad ogni modo, attribuire un Caravaggio non è cosa che si fa in quattro e quattr'otto, occorrono mesi, spesso anni, nei quali gli studiosi, analizzando il quadro, i documenti, i dati emersi delle indagini scientifiche, esprimono la loro opinione. In caso favorevole, raggiunta la quasi unanimità, o comunque un'ampia maggioranza qualificata, il dipinto candidato entra nel catalogo. In seguito, più ci resta, più diventa difficile espellerlo. Il Sant'Agostino, per ora, è giusto che stia fuori, ma il diritto di fare un po' di anticamera non glielo negherei. Fabio Scaletti

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