17 nov 2011

CARAVAGGIO SUPERSTAR A MOSCA (di Gabriella Persiani da Russiaoggi.it)

Le opere del genio lombardo arrivano in Russia per una delle più grandi esposizioni all`estero mai realizzata. “È un miracolo”, afferma Irina Antonova, direttrice del Museo Pushkin.
 
Una bella giornata di sole, a sciogliere la prima tenue imbiancata notturna di novembre, ha salutato l`arrivo a Mosca del capolavoro giovanile del Caravaggio “Ragazzo con canestra di frutta”, pezzo forte della Galleria Borghese di Roma.  La splendida tela, ospite fino al 24 novembre 2011 dell`Ambasciata d`Italia a Mosca, dal 26 novembre al 12 febbraio 2012 confluirà al Museo Pushkin nella più grande esposizione delle opere del pittore lombardo mai organizzata in Russia, “Caravaggio (1571-1610). Dalle collezioni dei musei italiani  e dei musei vaticani”, a culmine dell`Anno di interscambio 2011.

Così dopo le opere di Raffaello, Gian Lorenzo Bernini, Lorenzo Lotto e Giovanni Bellini, l`esposizione a Villa Berg, sede dell`Ambasciata d`Italia a Mosca, prima, e al Museo Pushkin, poi, del quadro più noto di Michelangelo Merisi da Caravaggio non può che chiudere in bellezza il ciclo di appuntamenti “Capolavori dai musei italiani. Da Raffaello a Caravaggio” e anticipare quello che i russi potranno ammirare al Pushkin: undici capolavori, tra cui la leggendaria “Deposizione nel sepolcro” dal Palazzo del Vaticano, “La cena di Emmaus” dalla Pinacoteca di Brera di Milano e la famosa “Conversione di San Paolo” dalla Chiesa di Santa Maria del Popolo a Roma (“È un miracolo ospitarla, un miracolo reso possible dall`ambasciatore italiano Antonio Zanardi Landi”, ha confermato la direttrice del Pushkin Irina Antonova).  “Caravaggio occupa un posto particolare nel pantheon degli artisti europei – ha ricordato la Antonova ai presenti, istituzioni, media e ospiti, invitati dall`Ambasciata italiana per questa ghiotta occasione – perché con la sua nuova concezione pittorica del mondo e il suo nuovo linguaggio ha aperto il Seicento con un golpe artistico”. E volgendosi continuamente alla tela alla sue spalle, presidiata da due carabinieri in alta uniforme, ha aggiunto: “Non importa se sia un`allegoria delle stagioni, magari l`autunno, o uno dei sensi, il gusto, o ancora un autoritratto o un`allegoria dell`amore profano o di quello cristiano. Questa è la prima opera attribuita a Caravaggio, da qui parte il suo iter artistico non meno ..... CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO SU RUSSIAOGGI.IT

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