Il blog CARAVAGGIO400, fondato nel 2009 da Massimo D'Alessandro e Nicoletta Retico in occasione del quarto centenario della morte di Michelangelo Merisi da Caravaggio, ha l'intenzione di attivare e creare un punto di approfondimento e discussione sull'opera di uno dei più grandi maestri della pittura seicentesca di cui far conoscere principalmente la sua opera e la sua arte ancor più che la sua vita e biografia, su cui troppo spesso si è concentrata l'attenzione dei media trascurando l'innovazione e il genio del grande pittore. Invitiamo tutti gli studiosi, appassionati e chiunque voglia dare un suo contributo ad inserire commenti e inviare segnalazioni a questo blog.

A cura di Michele Cuppone, Massimo D'Alessandro e Nicoletta Retico | CLICK HERE FOR ENGLISH VERSION

24 nov 2011

INIZIA IL RESTAURO PER LA "RESURREZIONE DI LAZZARO" DEL CARAVAGGIO

Roma 23 novembre 2011 – È arrivata a Roma da Messina «La resurrezione di Lazzaro» l’opera di Caravaggio che sarà restaurata dall’Istituto Superiore per il Restauro. Il dipinto, una immensa tela di 3,80 x 2,85 metri, proviene dal Museo Regionale di Messina ed è uno dei più importanti dipinti eseguiti dall’artista in Sicilia dopo la fuga da Malta. L’opera fu già restaurato nel 1951 dall’Istituto Centrale per il restauro diretto allora da Cesare Brandi. «Oggi, a distanza di sessant’anni torniamo ad occuparci di questo importante dipinto per migliorarne lo stato di conservazione e la sua leggibilità molto compromessa», spiega la direttrice dell’Istituto per il restauro, Gisella Capponi. Infatti la tela si presenta difficilmente leggibile a causa di estesi sbiancamenti e alterazioni dei ritocchi. La testa di Cristo appare come una massa indistinta da cui emergono solo i ritocchi scuri. «Gli interventi sei-settecenteschi sono stati molto pesanti – spiega Anna Maria Marcone, una delle restauratrici che lavorerà sul quadro – l’opera presenta forti alterazioni cromatiche e una microfessurizzazione della superficie, come un cristallo rotto, che ne impedisce una adeguata lettura». Il restauro è realizzato grazie all’intervento e alla organizzazione dell’associazione culturale ‘Metamorfosì, «una associazione giovane – afferma il presidente Pietro Folena che ha finora scelto di lavorare su progetti di grande qualità scientifica». L’associazione si è impegnata per un contributo di 100.000 euro che prevede l’organizzazione delle due esposizioni del quadro, quella ... CONTINUA A LEGGERE SU MERIDIANA NOTIZIE

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