Il blog CARAVAGGIO400, fondato nel 2009 da Massimo D'Alessandro e Nicoletta Retico in occasione del quarto centenario della morte di Michelangelo Merisi da Caravaggio, ha l'intenzione di attivare e creare un punto di approfondimento e discussione sull'opera di uno dei più grandi maestri della pittura seicentesca di cui far conoscere principalmente la sua opera e la sua arte ancor più che la sua vita e biografia, su cui troppo spesso si è concentrata l'attenzione dei media trascurando l'innovazione e il genio del grande pittore. Invitiamo tutti gli studiosi, appassionati e chiunque voglia dare un suo contributo ad inserire commenti e inviare segnalazioni a questo blog.

A cura di Michele Cuppone, Massimo D'Alessandro e Nicoletta Retico | CLICK HERE FOR ENGLISH VERSION

4 apr 2012

La "Buona ventura" capitolina ora accessibile con EmozionART - Emozionarsi nell'ARTE

Presso i Musei Capitolini è ora fruibile una postazione multimediale e interattiva N.O.B.E. (No OBstacle to Emotion) che, attraverso un percorso emozionale studiato e scritto da Marco Cardinali e Maria Beatrice De Ruggieri (Emmebi diagnostica artistica), rende accessibile al visitatore di qualsiasi età e capacità cognitive e percettive la Buona ventura di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio. Il progetto è stato proposto dall'Istituto "Leonarda Vaccari" di Roma, Centro per la riabilitazione, l'integrazione e l'inserimento delle Persone con disabilità. L'iniziativa rientra nel progetto EmozionART - Emozionarsi nell'ARTE.

La scheda della "Buona ventura":

L'esperienza avviene toccando una tavola termoformata che rappresenta il dipinto e che contiene quattro zone interattive: il volto della zingara, il volto del giovane, le mani dei due al centro del dipinto, la mano sinistra del giovane con la spada. Toccando ciascuna delle diverse aree sensibili si attivano le voci, i suoni e le musiche che, attraverso diverse reazioni emotive e sentimentali, costruiscono il dialogo amoroso e di sottile inganno tra i due personaggi.  I dettagli dell'immagine dipinta, i volti, la bocca, gli occhi si animano, dando vita a brani recitati di questo colloquio in forma di madrigale, in cui la zingara rappresenta la seduzione e il giovane il desiderio di amore.  L'intreccio delle mani intende dare espressione di molteplici significati dei gesti che intrecciano la lettura della mano da parte dell'indovina e l'inganno del furto dell'anello.

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