Il blog CARAVAGGIO400, fondato nel 2009 da Massimo D'Alessandro e Nicoletta Retico in occasione del quarto centenario della morte di Michelangelo Merisi da Caravaggio, ha l'intenzione di attivare e creare un punto di approfondimento e discussione sull'opera di uno dei più grandi maestri della pittura seicentesca di cui far conoscere principalmente la sua opera e la sua arte ancor più che la sua vita e biografia, su cui troppo spesso si è concentrata l'attenzione dei media trascurando l'innovazione e il genio del grande pittore. Invitiamo tutti gli studiosi, appassionati e chiunque voglia dare un suo contributo ad inserire commenti e inviare segnalazioni a questo blog.

21 giu 2013

La musica al tempo di Caravaggio (recensione di Michele Cuppone)

La musica al tempo di Caravaggio, a cura di Stefania Macioce ed Enrico De Pascale per i tipi di Gangemi, è un volume speciale dall'omonimo Convegno Internazionale di Studi tenutosi a Milano nel genetliaco dell'artista, nell'ambito delle celebrazioni per il IV centenario dalla morte e dunque pubblicato anche in tempi piuttosto contenuti e con evidente impegno non comune.
La musica, chiaramente ragione e filo conduttore dell’intero tomo, riacquista tutta l’importanza che in passato le veniva ancor più riconosciuta, non solo come espressione artistica, ma anche quale momento di aggregazione sociale a ogni livello e parte integrante dell’ideale educativo nobiliare. La pubblicazione è ricca di approfondimenti e spunti, presentati da, e solo in apparenza rivolti prioritariamente a differenti categorie di studiosi – in breve e semplificando, storici dell'arte e musicologi – che trovarono un'eccezionale coesistenza nella figura di Franca Trinchieri Camiz, la cui dedizione sembra in qualche modo rivivere e permeare le pagine di quest'opera collettiva. La sintesi e la collaborazione interdisciplinare comunque avvengono ed emergono in più occasioni, talvolta proficuamente frutto dell'incontro diretto in seno al convegno; e si concretizzano soprattutto e simbolicamente nel contributo, a doppia firma, a conclusione del consesso e significativamente dedicato a Baschenis, naturamortista per eccellenza di strumenti musicali ed anzi inauguratore di un genere di grande dignità e fortuna artistica. Ma il volume è arricchito poi in coda – come, è il caso di dire, il bis di un'esibizione concertistica – di ulteriori saggi fuori programma rispetto alla giornata di studi.
Per la numerosità ed eterogeneità dei contributi, arduo è dare conto anche sinteticamente di ognuno, senza scontentare nessuno dei diciotto autori ...

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