22 dic 2015

"Se Caravaggio diventa mafioso", articolo di Giulio Dalvit

Tutti entusiasti del Caravaggio 2.0, la replica della Natività rubata dalla mafia quasi cinquant’anni fa, che ora torna nel suo oratorio a Palermo. Ma siamo sicuri che ci sia tanto da gioire? Cosa ci racconta, davvero, questa vicenda? Ad esempio della mancanza di dibattito sui nostri giornali...


LA MAFIA RUBA CARAVAGGIO
Tra il 17 e il 18 ottobre 1969, due ragazzi entrano nell’Oratorio di San Lorenzo in via dell’Immacolatella 3 a Palermo. A colpi di taglierino staccano la Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d’Assisi di Michelangelo Merisi dall’altar maggiore. La tela è grande (circa tre metri per due) ed è uno straordinario capolavoro dell’ultimo decennio di vita – breve – del Caravaggio [...]

L’AURA NON CONTA PROPRIO PIÙ NULLA?
Oggi, nel 2015, chi invece visita l’Oratorio di San Lorenzo può ritrovare una riproduzione fedelissima del Caravaggio trafugato. È stata inaugurata un paio di giorni fa alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e delle autorità cittadine. Sponsor ne è stato Sky Arte, mentre la realizzazione, con sofisticatissime tecnologie, della copia spetta ad Adam Lowe. Sono due scelte, culturali ed espositive, opposte. E in quanto tali vanno giudicate. Scevro da ogni ansia luddista contro il camuffamento tecnologico (che è lo stesso che può aiutare nei restauri), ogni storico dell’arte dovrebbe interrogarsi a fondo sul valore culturale dell’una o dell’altra scelta, ed esprimersi. Vi sono delle ragioni – nobilissime – che presiedono alla scelta di riprodurre l’opera: in primis dare la possibilità al grande pubblico di vederla – “ma vedere cosa?”, dovrebbe essere la domanda successiva. Al di là di questo, ci sono però altre implicazioni che avrebbero dovuto suggerire maggior cautela rispetto all’iniziativa, o almeno rispetto al plauso che le è stato riservato. Sarebbe piaciuto leggere una riflessione a questo proposito sulle colonne dei nostri quotidiani, le cui pagine di cultura – manco a dirlo – si sono come al solito appiattite sul copia-incolla del comunicato stampa di turno [...]


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