Il blog CARAVAGGIO400, fondato nel 2009 da Massimo D'Alessandro e Nicoletta Retico in occasione del quarto centenario della morte di Michelangelo Merisi da Caravaggio, ha l'intenzione di attivare e creare un punto di approfondimento e discussione sull'opera di uno dei più grandi maestri della pittura seicentesca di cui far conoscere principalmente la sua opera e la sua arte ancor più che la sua vita e biografia, su cui troppo spesso si è concentrata l'attenzione dei media trascurando l'innovazione e il genio del grande pittore. Invitiamo tutti gli studiosi, appassionati e chiunque voglia dare un suo contributo ad inserire commenti e inviare segnalazioni a questo blog.




A cura di Michele Cuppone, Massimo D'Alessandro e Nicoletta Retico (pagina Fb a cura di Claudio Ferranti )

13 gen 2019

Caravage à Rome, a Parigi una mostra di alto livello con il confronto tra le due Maddalene


Nella sua essenzialità, un’esposizione di alto livello. È quanto può dirsi in due parole di Caravage à Rome, a cura di Francesca Cappelletti e Pierre Curie, benché il sottotitolo (Amis et ennemis), che richiama qualcosa di già sentito, dichiari implicitamente come non ci si debba attendere la novità a tutti i costi, in fatto di acquisizioni sul piano scientifico. La mostra, di fatto e anzitutto, trova una delle sue ragioni proprio nell’esporre a Parigi, che dal 1965 non ospitava un evento di oggetto comparabile. Altri tempi: al Louvre, Caravage et la peinture italienne du XVIIe siècle poteva portare al pubblico capolavori di Caravaggio (Milano, 1571 - Porto Ercole, 1610) oramai inamovibili come i dipinti della cappella Contarelli; e persino la Natività di Palermo, tristemente sottratta di lì a pochi anni. 
Stavolta la sede, il Musée Jacquemart-André, risulta meno nota ai più e in parte inaspettata: all’interno delle collezioni è meno rappresentato proprio il periodo a cavallo tra XVI e XVII secolo (‘vuoto’ cui si può dire che la mostra, in qualche modo, sopperisce). Ma questo poco importa, al di là che gli spazi espositivi sono raccolti e ciò ha un riflesso, più che sulla fruizione, sul numero limitato di opere per sala: talune sezioni sono rappresentate, comunque e sempre efficacemente, anche da un paio di dipinti. Peraltro la disponibilità del Jacquemart-André a farsi sede per l’evento è stata premiata in particolare con tre prestiti importanti (due Caravaggio e un Baglione) da Palazzo Barberini, il quale parallelamente con sei opere dal museo parigino ha allestito la rassegna La stanza di Mantegna.
Ma tornando a Caravage à Rome, essa si caratterizza per essere sviluppata per temi, ben otto: Il teatro delle teste mozzate; Musica e natura morta; Dipingere con il modello d’avanti; I contemporanei; Immagini della meditazione; Volti di Roma agli inizi del Seicento; La Passione di Cristo, un tema caravaggesco; La fuga. Ciò, non di meno, dà occasione di affrontare questioni di cronologia (criterio di presentazione forse più comunemente adottato), a partire dal ‘pezzo’ di apertura. Come (e per certi versi in contrapposizione) con la milanese Dentro Caravaggio, nella prima sala fa bella mostra di sé la Giuditta e Oloferne di Palazzo Barberini, qui riproposta al 1600 circa, ritoccando lievemente la datazione tradizionale che la vorrebbe di poco antecedente, ma a Milano assegnata al 1602 secondo un documento che ora è stato più attentamente riletto (aspetto che comunque non è sviscerato in catalogo) [...]

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