Il blog CARAVAGGIO400, fondato nel 2009 da Massimo D'Alessandro e Nicoletta Retico in occasione del quarto centenario della morte di Michelangelo Merisi da Caravaggio, ha l'intenzione di attivare e creare un punto di approfondimento e discussione sull'opera di uno dei più grandi maestri della pittura seicentesca di cui far conoscere principalmente la sua opera e la sua arte ancor più che la sua vita e biografia, su cui troppo spesso si è concentrata l'attenzione dei media trascurando l'innovazione e il genio del grande pittore. Invitiamo tutti gli studiosi, appassionati e chiunque voglia dare un suo contributo ad inserire commenti e inviare segnalazioni a questo blog.




A cura di Michele Cuppone, Massimo D'Alessandro e Nicoletta Retico (pagina Fb a cura di Claudio Ferranti )

15 feb 2019

Il dibattito su Caravaggio entra in Senato: Maria Elisabetta Alberti Casellati interviene sulla "Vocazione di san Matteo"

Il dibattito sul "vero Matteo" è diventato oramai ineludibile. Ora entrato anche nella nuova pannellistica installata in San Luigi dei francesi.

Caravaggio entra, anzi rientra dopo quattro secoli, a Palazzo Madama. E con lui il dibattito, recentemente alimentato da nuovi contributi, sulla Vocazione di san Matteo e in particolare su chi nel dipinto sia il “vero Matteo”. L’occasione, è stata la presentazione della Fondazione Cardinale Francesco Maria Del Monte avvenuta appunto presso la sede del Senato il 4 febbraio scorso. 
La neonata Fondazione, ha tra le sue finalità e scopi la “promozione della figura e delle opere del cardinale Francesco Maria Del Monte attraverso attività di ricerca e di diffusione riguardanti i diversi campi più in generale sui temi concernenti il tardo Rinascimento” (vedi il sito istituzionale www.fondazionecardinalefrancescomariadelmonte.it). È bene ricordare a tal proposito come il cardinale fece della sua dimora in Palazzo Madama il crocevia e il centro propulsore delle attività culturali e scientifiche del tempo.
E importante fu la sua amicizia con Galileo Galilei e Caravaggio, e la protezione concessa a entrambi. Dello scienziato, cui peraltro suggerì l’utilizzo del cristallo di montagna in sostituzione del vetro nella costruzione delle lenti, il prelato assunse la difesa quando questi fu denunciato al Sant’Uffizio. 
Caravaggio invece, che grazie a Del Monte spesso ottenne la scarcerazione quando ebbe guai con la giustizia, risiedette a Palazzo Madama per alcuni anni sin dal 1597. I documenti ci dicono che fu proprio qui che dipinse quadri come la Natività di Palermo e i laterali della cappella Contarelli con le storie di san Matteo: la Vocazione e il Martirio del santo. 
E proprio la Vocazione di san Matteo è al centro di un dibattito critico, riaperto negli ultimi mesi dal volume Caravaggio. Il vero Matteo di Sara Magister (Campisano Editore, con prefazione di Antonio Paolucci e un contributo di Michele Cuppone). Ci si chiede, in sostanza, chi tra i personaggi raffigurati sia san Matteo, se in particolare l’uomo barbuto che sembra indicarsi come generalmente creduto, o il giovane chino a contare le monete come si sospetta sempre più ultimamente.
Inaspettatamente, una nuova voce si è ora inserita nella discussione ed è quella del Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, che ha presieduto all’incontro del 4 febbraio. La seconda più alta carica dello Stato, non soltanto ha introdotto la nuova ipotesi come una “accreditata rilettura”. Di più, ha posto l’accento sull’“uso da parte dell’artista della teologia per accompagnare la pittura, della bellezza per illuminare la teologia”, uso cui evidentemente questo dipinto, e la sua rilettura, ci portano adesso a riflettere con più consapevolezza [...]


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