"Caravaggio tradito". I file audio di tutti gli incontri con Francesca Cappelletti, Maria Beatrice De Ruggieri, Sara Magister e Andrea Lonardo


Ricostruzione della cappella Cherubini in Santa Maria della Scala, con una riproduzione della Morte della Vergine

Il Centro culturale "Gli Scritti" ha messo a disposizione sul proprio sito web i file audio delle relazioni del ciclo "Caravaggio tradito", organizzato dal Servizio per la Cultura e l’Università della Diocesi di Roma.
Il ciclo “Caravaggio Tradito”, ha permesso di riscoprire le opere romane di Michelangelo Merisi: da San Luigi dei Francesi a Santa Maria del Popolo, passando per Santa Maria della Scala dove la tela commissionata non trovò mai posto.  Un itinerario per rivelare luci e ombre, menzogne e verità, rifiuti e trionfi, del pittore più discusso e tradito dalla critica d’arte.


Programma degli incontri di "Caravaggio tradito": 

Sabato 11 maggio 2019 
San Luigi dei Francesi 
Con Andrea Lonardo Francesca Cappelletti 

Venerdì 17 maggio 2019
Santa Maria della Scala 
Con Andrea Lonardo e Maria Beatrice De Ruggieri 

Venerdì 24 maggio 2019
Santa Maria del Popolo 
Con Andrea Lonardo e Sara Magister

Modera Francesco d’Alfonso.

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"Un ‘enigma’ caravaggesco: San Giuseppe o pastore? Nuovi appunti sulla Natività di Palermo", di Michele Cuppone




Il recente, ma non per questo fresco articolo di John T. Spike Appunti per la lettura della Natività con i Santi Lorenzo e Francesco, riedizione appunto di un testo datato 2001, è occasione per tornare tra l'altro su alcuni aspetti iconografici del quadro in oggetto, disperso dal 1969.
Quest'ultimo, come noto, fu dipinto per essere destinato ab origine al palermitano oratorio di San Lorenzo nel quartiere della Kalsa (il toponimo straniero, di origine araba, tradisce l'autore, che parla impropriamente di un «Greek quarter»). Il piccolo edificio religioso era allora amministrato da una confraternita di laici, la Compagnia di San Francesco – e non dai francescani della chiesa e convento adiacenti (con cui comunque vi era un certo legame), come ci informa inesattamente lo storico dell'arte statunitense; il quale fa riferimento peraltro al ramo francescano degli Osservanti, quando invece si trattava dei Conventuali.
Forse, la Compagnia di San Francesco attendeva di ricevere la tela in tempo per la festività del santo diacono (10 agosto, ma Spike riferisce erroneamente all'11 agosto), nell'anno 1609, secondo lo studioso. Il quale pertanto non dà peso al progresso degli studi, che assegnano il dipinto al periodo romano e più puntualmente al 1600 (sulla base di documenti vecchi e nuovi, fonti trascurate e altre rilette criticamente, confronti iconografici e, non ultimo, oggettivi dati diagnostici). L'articolo, dunque, non aggiunge in sostanza nulla di nuovo oggi, rispetto a quanto noto nel 2001, per cui Maurizio Calvesi vi figura ancora come sostenitore di una indimostrabile pista che porterebbe al prelato Giannettino Doria. Sappiamo comunque che così non è: lo studioso romano anzi ha avuto il merito nel 2011 di rilanciare il ruolo giocato nella committenza dal mercante Fabio Nuti, ipotesi che fu del compianto Alfred Moir (1982). Ma non è sulla questione cronologica che qui si intende soffermarsi, e per la quale si rimanda al contributo attualmente più aggiornato e completo sul tema, che lo scrivente ha pubblicato sul fascicolo 9-2017 di "Valori Tattili": https://caravaggio400.blogspot.com/2018/12/disponibile-online-larticolo-la.html. Potendo mettere da parte imprecisioni e suggestioni, sarà bene a questo punto passare al cuore dello scritto, che riguarda più l’iconografia.
Risulta apprezzabile e convincente in tal senso l'osservazione sul realismo di una Vergine immortalata nella fatica post partum. E la messa in discussione dell'identificazione di san Giuseppe – non più l'uomo seduto e di spalle come narrava Giovan Pietro Bellori, ma a detta di Spike quello in piedi appoggiato a un bastone –, pone una questione, spesso congedata sbrigativamente, ma che vale la pena approfondire. Benché le conclusioni del professore non siano pienamente condivisibili. Si osservi anzitutto che, rispetto all'icona ortodossa che viene portata ad esempio, guarda caso in essa Giuseppe è proprio l'uomo seduto a terra, e che pure non guarda a Maria e al Bambino, ma a un uomo (chiaramente un pastore) in piedi con il bastone. Per cui tale precedente iconografico sarebbe più a supporto della tesi tradizionale, piuttosto che elemento utile per rimescolare le carte. Forse, insomma, non proprio un esempio calzante. Ma c'è di più. A far propendere per il san Giuseppe 'belloriano', vi è la vicinanza con gli attrezzi propri del suo mestiere di falegname. E le cromie adottate, verde per la veste e giallo per il manto, rientrano nell'iconografia del santo: l'esempio più illustre in tal senso è forse nel raffaellesco Sposalizio della Vergine. Tali vivaci colori peraltro ben si accordano a quelli della sua sposa, in particolare al rosso del corpetto, e la coppia è unita e contraddistinta anche da un abbigliamento per così dire feriale, rispetto ai più funzionali sai o alla ricca dalmatica laurenziana [...]


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"Caravaggio a Palermo tra certezze e ipotesi": seminari con Michele Cuppone e Giovanni Mendola il 13-15 maggio a Palermo




Caravaggio a Palermo tra certezze e ipotesi

Seminari presso l'Università degli Studi di Palermo
viale delle Scienze, Edificio 18, Aula Seminari


Giovanni Mendola e Michele Cuppone
Il Caravaggio di Palermo e l'Oratorio di San Lorenzo
lunedì 13 maggio 2019
ore 12.00

Michele Cuppone
Caravaggio e la sfortuna di un capolavoro: la Natività di Palermo
mercoledì 15 maggio 2019
ore 12.00


I seminari rientrano nell'ambito delle attività didattiche di Storia dell'Arte Moderna per il Corso di Laurea in Discipline della Musica dell'Arte e dello Spettacolo

"Caravaggio. Luoghi e opere in Sicilia", con Fabio Francesco Grippaldi, Valentina Certo e Michele Cuppone, il 17 maggio a Messina




Venerdì 17 maggio alle ore 18:00, a Messina presso la Libreria Ciofalo in via Consolare del Mare 35, si terrà l’incontro “Caravaggio. Luoghi e opere in Sicilia”.
Dopo i saluti di Viviana Montalto, interverrà Fabio Francesco Grippaldi, curatore del Museo Basilica di San Sebastiano di Acireale, che illustrerà gli ultimi anni di Michelangelo Merisi, in modo particolare il soggiorno maltese e l’arrivo in Sicilia, nella città di Siracusa.
Seguirà Valentina Certo che presenterà il suo saggio Caravaggio a Messina (Giambra editori 2017), e parlerà dei legami tra la città e il pittore definito “dal cervello stravolto” che qui dipinse diverse opere, la maggior parte delle quali andate disperse.
Concluderà Michele Cuppone, ricercatore ed esperto del Caravaggio, che approfondirà le diverse recenti novità che hanno interessato la Natività, capolavoro 'romano' trafugato nel 1969 dall’oratorio di San Lorenzo a Palermo.
“Caravaggio. Luoghi e opere in Sicilia” è un importante momento di incontro per approfondire l’ultimo periodo di vita di Caravaggio e la sua eredità in Sicilia, organizzato grazie alla Libreria Ciofalo e la Giambra Editori.


CARAVAGGIO. Luoghi e opere in Sicilia

Saluti
Viviana Montalto

Interventi

Fabio Francesco Grippaldi
Curatore Museo Basilica San Sebastiano di Acireale
Tra Malta e Siracusa

Valentina Certo
Autrice di "Caravaggio a Messina"
La Messina di Caravaggio

Michele Cuppone
Ricercatore ed esperto di Caravaggio
La Natività di Palermo. La sfortuna di un capolavoro


Venerdì 17 Maggio - ore 18
Libreria Ciofalo - Mondadori Bookstore
via Consolare del Mare, 35 - MESSINA