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17 dic 2014

"Maddalene perdute, Maddalene trovate", di Pietro Caiazza




Presentiamo un contributo inedito di Pietro Caiazza, tra gli autori della recente uscita Caravaggio Vero. L'articolo trae spunto dalla recente attribuzione di Mina Gregori della Maddalena in estasi di collezione privata, avanzando alcune ipotesi sulla storia del dipinto (dipinti?) originale.
L'articolo è presente nella sezione Biblioteca on-line di Caravaggio400.

Accedi all'articolo: "Maddalene perdute, Maddalene trovate. I presupposti storico-archivistici per un corretto dibattito sulla recente proposta di Mina Gregori"

15 dic 2014

"Scomparso": esposizione palermitana di E.P. Bottaro ispirata alla "Natività"



Ancora pochi giorni per visitare Scomparso, esposizione del quadro Peter Robb, M, and the Prickly Pear dell'artista italoaustraliano Eolo Paul Bottaro, ispirato alla Natività con i santi Lorenzo e Francesco dipinta da Caravaggio a Roma nel 1600 per l'Oratorio di San Lorenzo di Palermo e trafugata nel 1969.
La mostra si svolge fino al 19 dicembre nella sacrestia dello stesso Oratorio, in via Immacolatella 5. Apertura tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00 e ingresso gratuito.

12 dic 2014

Da Guercino a Caravaggio fino alla "Maddalena in estasi": Intervista a MINA GREGORI

Intervista con Mina Gregori, Professoressa Emerita di Storia dell'Arte Moderna presso l'Università di Firenze, Accademica dei Lincei (classe di Scienze morali), Presidente della Fondazione di Studi di Storia dell'Arte Roberto Longhi di Firenze, cremonese di nascita e fiorentina d’adozione, studiosa del Caravaggio. 

D) Professoressa Gregori come è nata la sua passione per Caravaggio? 

R) Certamente deriva in buona parte dall’ambiente in cui sono nata (io sono lombarda come il Merisi). Avrei avuto più difficoltà a riconoscermi nei Carracci, dove prevale l’aspetto accademico che è fortemente radicato nella tradizione della città, Bologna, dove peraltro ho frequentato l’università ed ho seguito le lezioni di Roberto Longhi, di cui sono divenuta poi assistente. 

D) Quali opere dell’artista l’affascinano maggiormente e perché? 

R) I quadri di San Luigi dei Francesi, perché sono il massimo punto di riferimento. Il Caravaggio intendeva con questi presentarsi a Roma. 

D) Come dipingeva il Caravaggio? Alcuni studiosi hanno cercato di tracciare un legame tra l’opera del Maestro e le ricerche scientifiche della sua epoca. Cosa ne pensa dell’utilizzo da parte del Merisi di strumenti ottici, specchi e tecniche scientifiche applicate alla pittura? 

R) Indubbiamente la sua opera va in parallelo con la scoperta della natura avviata attraverso vari, nuovi strumenti d’indagine. La sua rappresentazione venne ottenuta dagli artisti con molti mezzi. Già con l’Umanesimo si nota un parallelismo tra lo studio, l’indagine della natura e la sua raffigurazione. Durante questa fase lo studio della natura era in rapporto con l’antico, rapporto mantenuto ancora fino ai Carracci, mentre col Caravaggio questo passa in secondo ordine. E la strada si divarica per gli artisti che seguiranno le due correnti: classicista e caravaggesca. Nelle opere di Caravaggio non c’era disegno; è noto che gli artisti veneti preferirono l’esecuzione diretta al disegno e, al seguito, anche quelli lombardi seguirono tale tradizione. È verosimile che un artista curioso della natura come il Caravaggio si fosse avvalso di strumenti ottici che nel suo tempo circolavano già, come anche Longhi sosteneva. 

D) A Palazzo Barberini a Roma c’è la grande mostra “Da Guercino a Caravaggio”, voluta da sir Denis Mahon e curata in parte da lei. Mahon ha attribuito vari capolavori ad artisti importanti, tra cui il Caravaggio. Longhi non sempre era d’accordo, cosa ne pensa lei di tali attribuzioni? 

R) Mahon è stato un grande studioso, un grande appassionato del Seicento, come il Longhi, anche se non sempre si sono trovati d’accordo. Ma certamente rimangono sempre i due più grandi studiosi a dare i primi contributi allo studio delle opere del Caravaggio e non solo. Io sono partita dai loro studi e mi sono trovata più vicina alla posizione di Mahon, più possibilista e aperto a nuove scoperte, mentre Longhi rimaneva più prudente. 

D) Lei, che è considerata oggi la più grande studiosa del Merisi, ha ricondotto all’artista “Il martirio di Sant’Orsola”, l’ultimo quadro dipinto dal Caravaggio. In che modo è risalita all’attribuzione, anche in assenza dei documenti scritti che poi, una volta venuti alla luce, hanno comprovato la sua analisi? 

R) Non appena l’ho vista ho detto subito “è lei!”, la ‘Sant’Orsola’. Ho provato una grande emozione. Il dipinto era all’estero, ho visto prima le fotografie e poi sono andata a vederlo di persona, i proprietari non avevano idea dell’autore del loro quadro. Quando si studia Caravaggio approfonditamente si possono riconoscere tanti particolari, la pennellata, lo stile e avere delle sicure sensazioni. Essendo io una studiosa specialista di Caravaggio, se non sono sinceramente convinta preferisco astenermi. Nel dubbio metto da parte le fotografie e i documenti nelle cartelle, decido di non divulgare cose incerte, vaghe. 

D) Se, come ha detto in occasione del recente rinvenimento della “Maddalena in estasi”, ormai è possibile rintracciare capolavori nascosti solo nelle collezioni private, come può un ignaro proprietario portare alla luce un’opera d’arte importante? 

R) Opere di pregio, ancora da studiare e attribuire, possono celarsi solo in qualche deposito ancora inesplorato di museo o presso privati. Spesso si tratta di persone ignare di possedere opere di valore, le hanno ereditate; magari di opere che sono sempre state chiuse e protette dalla famiglia, per timore di vedere la propria collezione smembrata o venduta, finché poi i nuovi eredi le fanno vedere a un esperto, a uno studioso, le fanno stimare e poi, se hanno fortuna, scoprono un capolavoro. Nel caso della “Maddalena in estasi”, un grande soggetto e un bellissimo dipinto, i proprietari si sono rivolti a me. 

D) Il dipinto è tra l’altro quello di cui esistono più versioni in assoluto circolanti. Se questa appena rinvenuta è il prototipo originale, come attesta il documento che l’accompagna, esiste almeno un’altra versione autografa replicata da Caravaggio ancora da scoprire e le altre sono copie seicentesche di vari caravaggeschi. E la Maddalena della collezione Klain, su cui i critici si sono divisi, come si pone? 

R) La Maddalena Klain è un’opera di ottima qualità, della prima metà del Seicento, importante e di valore, su cui gli studi stanno proseguendo. Anche Longhi studiò varie versioni note alla ricerca degli originali, dal momento che quando il Caravaggio eseguiva un’opera che finiva in una collezione privata, se questa piaceva ad altri collezionisti, più volte gliene veniva commissionato un altro esemplare, che egli stesso eseguiva cambiando appena qualche dettaglio. Così successe ad esempio con la “Buona ventura”, il “Suonatore di liuto”, il “Bacco” e altri soggetti. Le varie versioni della “Maddalena in estasi” differiscono per alcuni elementi quali la presenza o meno di un teschio, una croce, le pieghe della veste, lo sfondo, ecc.. 

D) Come può il proprietario che pensa di avere un’opera di pregio ottenere una expertise sicura? 

R) Deve ricorrere a un conoscitore serio. Questi parte dalle proprie conoscenze, intuizioni e confronti stilistici. Quando i risultati sono noti, si prosegue con un iter diagnostico: radiografie, analisi dei pigmenti, strati preparatori, tela e quant’altro si ritenga necessario. Se tali elementi sono tutti favorevoli, si può rendere nota la scoperta. 

D) Professoressa Gregori, con l’ultima sua attribuzione ancora una volta ha ingemmato una carriera di grande studiosa e profonda conoscitrice di Caravaggio. Di cosa si sta occupando al momento? 

R) Al momento mi sto occupando di Giacomo Ceruti. Sono venute alla luce sue opere in una valle bresciano-bergamasca, oltre ad alcune nature morte, e sto scrivendo un nuovo libro su di lui, ampliando quello già scritto nell’82. 

D) Ci sarà ancora Caravaggio tra i suoi progetti? 

R) Se trovo qualcosa che valga la pena studiare, certamente. 

Roma, dicembre 2014, Intervista raccolta da Nicoletta Retico, Fondatore e Curatore Progetto Caravaggio400

10 dic 2014

Treffers: "Prostituta e santa, vi svelo il segreto di Maddalena" (da Repubblica.it)

Lo studioso olandese ha visionato con Mina Gregori l'ultimo capolavoro di Caravaggio "È suo al 100%. E la donna ritratta è la senese Caterina Vannini"

"SONO contento di non averlo mai avuto appeso sul mio letto. È un quadro aggressivo, spaventoso, ti attacca, ti rapisce. Un terribile capolavoro". La Maddalena di Caravaggio Bert Treffers la descrive così. Tra la meraviglia e l'inquietudine. Treffers è il secondo studioso al mondo ad avere visto da vicino il dipinto attribuito a Caravaggio da Mina Gregori, che ha annunciato la scoperta sulle pagine di Repubblica. Insegna Storia dell'arte alla Katholieke Universitet di Nijmegen ed è stato responsabile degli studi di Storia dell'Arte del Reale Istituto Olandese di Roma. In trent'anni di ricerche sul pittore, ha pubblicato saggi sull'iconografia delle opere di Michelangelo Merisi come "Nel segno del Battista" e "L'ultimo Caravaggio". Il prossimo "Caravaggio e il Sacro. Dall'arte dell'inganno all'inganno dell'arte" sta per uscire da Shakespeare and Company 2, mentre un altro studio ... CONTINUA A LEGGERE SU REPUBBLICA.IT

17 nov 2014

E' ora disponibile su AMAZON il video completo dello spettacolo "CARAVAGGIOXXI: 21 tableaux vivants dalle opere di Michelangelo Merisi da Caravaggio"


E' ora disponibile su AMAZON il video integrale dello spettacolo "CARAVAGGIOXXI: 21 tableaux vivants dalle opere di Michelangelo Merisi da Caravaggio". 

Cliccare qui per scaricare il video ($1.99 Rent - $ 15.00 Buy)

La compagnia Malatheatre con la regia di Ludovica Rambelli, tra luce e buio, dà vita ai modelli di strada e ai soggetti del genio maledetto. In uno spettacolo di sole immagini e musica, le più belle opere del Merisi si compongono sotto gli occhi degli spettatori, con poche stoffe e oggetti semplici; gli attori danno vita ai modelli di strada e ai soggetti sacri e profani immortalati dal grande artista culminando nell'istante creativo della realizzazione ultima di ogni dipinto. Il video, per la regia di Massimo D'Alessandro, coglie a 360° il processo di trasformazione nella successione dei tableaux vivants dello spettacolo "entrando" nei quadri e cogliendone molteplici e inaspettate angolazioni di prospettiva. 

con: Gaetano Coccia, Adriana Del Duca, Dora De Maio, Francesco De Santis, Chiara Giuliani, Francesca Lugnano, Mauro Milanese 
autore e regia teatrale: Ludovica Rambelli 
Musica da Bach, Mozart, Vivaldi e altri (Edizioni Flipper Music)
Produzione Stefano Mavilio (ArsTuaVitaMea) & Maria Teresa Pilloni (Studio Blu Production) 
Regia video: Massimo D'Alessandro

28 ott 2014

Inchiesta su un quadro enigmatico: "la morte di Giacinto" (di Cees de Bondt)

  


Dopo circa nove anni di ricerche su questo dipinto, un numero sempre crescente di studiosi d'arte tende a sostenere l'interpretazione dello storico del tennis Cees de Bondt: cioè che questo quadro venne realizzato a seguito della famosa partita di pallacorda durante la quale Caravaggio, nel 1606, ferì a morte il rivale Ranuccio Tomassoni. Episodio questo che fu la causa del suo esilio.

Ecco la storia della ricerca della verità nascosta in questo dipinto, pubblicata in puntate (momentaneamente on line la prima).


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Leggi l'articolo integrale in inglese


Porto Ercole: parte il casting di "Framed", film ispirato a Caravaggio


 film framed

Aperto il casting di Framed, il film giallo internazionale improntato sulla vita del Caravaggio le cui riprese sono programmate all’Argentario dal 3 al 13 novembre, si girerà interamente a Porto Ercole, comprese le scene che interesseranno al chiesa di Sant’Erasmo [...]
il casting sarà aperto a tutte le persone, anche al resto dei maremmani, che se lo vorranno potranno anticipare la loro candidatura mandando foto, recapiti e documenti d’identità all’indirizzo mail cpmcasting@gmail.com Ci sarà bisogno di persone tra i 18 e gli 80 anni, di due comparse molto giovani tra gli 11 e i 15 per fare i chierichetti, oltre ad un pescatore caratteristico, un tipo abbronzato col viso cotto da vento e salsedine e dalla barba incolta. I provini si terranno Giovedi 30 e Venerdi 31 dalle ore 10 alle ore 19 presso la delegazione comunale di Porto Ercole, in Piazza Roma e dopo qualche giorno si partirà con le riprese del film giallo che dovrebbe essere pronto per il nuovo anno.

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