Cerca nel blog

Caricamento in corso...

23/lug/2014

Presentazione "Il Caravaggio di Palermo" di Giovanni Mendola, 24 luglio a Campofelice di Roccella

Il prof. Giovanni Mendola nel suo volume Il Caravaggio di Palermo e l’Oratorio di San Lorenzo mette in forse il conclamato soggiorno palermitano di Caravaggio e, documenti alla mano, sposta indietro al 1600 l’esecuzione della famosa Natività con i santi Lorenzo e Francesco, oggi purtroppo scomparsa.

Il volume, frutto di anni di ricerca, è utile per lo studio della vicenda storico-artistica del Merisi, ed offre una ricchissima documentazione della fabbrica dell’Oratorio di San Lorenzo attraverso i secoli, con dettagliati riferimenti all’ambiente culturale, religioso ed economico di Palermo tra il Cinquecento e il Seicento, anche nei rapporti con Roma e i committenti di Caravaggio.


Se ne discuterà con l’autore ai piedi del Castello di Roccella (PA), lunedì 24 luglio alle ore 21.



Terminato il restauro del 'San Sebastiano' del Duomo di Como



Gli studenti del quinquennio magistrale in Restauro dei Beni Culturali dell’Accademia Galli, coordinati dalle docenti Alessandra Collina e Federica Colombani, hanno terminato l’intervento di restauro sul “San Sebastiano” dipinto caravaggesco, conservato nella Sacrestia dei Mansionari del Duomo di Como. Il restauro è stato finanziato dalla classe 42 dell’Associazione “La Stecca”.

Il degrado maggiore era dovuto ad una tecnica esecutiva errata con sollevamenti diffusi dello strato pittorico. L’intervento è consistito in un consolidamento generale del supporto tessile e degli strati pittorici. L’Accademia attende l’ultimo sopralluogo della Soprintendenza.

Vi proponiamo una serie di immagini di grande impatto visivo con gli studenti all’opera e le immagini dei dipinti prima e dopo il restauro ...


Continua a leggere su JSC15


16/lug/2014

Caravaggio a Porto Ercole: la costosissima farsa delle ossa ritrovate (di Tomaso Montanari)


parco-porto-ercole-640

Il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli (ex comunista, ora Nuovo Centro Destra) ha una bella faccia tosta: quella che gli ha consentito di candidarsi al Parlamento di Strasburgo con il memorabile slogan “Maremma Europea!”; la stessa faccia che, tra una settimana, gli permetterà di inaugurare senza ridere il Parco Funerario di Caravaggio. Ma andiamo con ordine.


Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, morì a Porto Ercole il 18 luglio 1610. A speculare sul quarto centenario dell’evento, nel luglio 2010, arriva la notizia che nella cittadina dell’Argentario ne sarebbero state trovate le ossa. A sostenerlo è un pittoresco personaggio: il pubblicista Silvano Vinceti (un passato in Forza Italia, vicino a Denis Verdini), presidente del sedicente Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Culturali (un’associazione privata). Gli argomenti sono risibili: e infatti non sono poi mai stati pubblicati su una rivista scientifica. Non si è, infatti, condotta una campagna storico-archeologica sulle aree cimiteriali in cui poté essere sepolto il corpo dell’artista, e ci si è limitati a sottoporre ad analisi i resti umani che emersero per caso nel 1956 durante uno scasso superficiale effettuato per realizzare un minuscolo giardino

Continua a  leggere su Il Fatto Quotidiano

Leggi la replica del sindaco Arturo Cerulli

Guarda la locandina dell'inaugurazione del monumento

"La verità di Caravaggio" secondo Giuseppe Fornari

Un'opera non convenzionale, scritta da uno storico della Filosofia e dedicata al "pensiero che si è condensato e tradotto in immagini artistiche" del pittore che ha l'irriducibile forza di "evocare dal Nulla la presenza di Dio"

 Giuseppe Fornari, La verità di Caravaggio


La verità di Caravaggio di Giuseppe Fornari (Nomos Edizioni) è davvero un libro di passioni. Passioni per il grande Michelangelo Merisi, il Caravaggio, ma anche per "il pensiero artistico", che per l'autore non è un pensiero estetico sull'arte ma "pensiero che si è condensato e tradotto in immagini artistiche".
Fornari è docente di Storia della Filosofia (Università di Bergamo) e ci presenta il suo libro come un'indagine sul pensiero, fin dalla struttura, costruita attorno al tema centrale: la riflessione sulle convinzioni cristiane di Caravaggio, "indispensabili per comprenderne l'arte e la visione del mondo".
Scrive Fornari nella prefazione:
Dopo di lui nulla è rimasto come prima, un dono tremendo che lo ha colpito infliggendogli le sventure di un profeta, ma dandogli del profeta anche l'irriducibile forza, la capacità di evocare dal Nulla la presenza di Dio.
L'autore di La verità di Caravaggio si preoccupa anche di rassicurare il lettore sospettoso: il lettore preoccupato dall'eccesso di popolarità di Caravaggio, artista che tutti dicono di amare, di cui i media si occupano così spesso

Continua a leggere su Panorama.it

11/lug/2014

A Udine mostra "Rebus Caravaggio", dal 12 luglio al 30 novembre


Mosaicamente

Da sabato 12 luglio in Castello - Sala XIII è aperta al pubblico la mostra Rebus Caravaggio. Il San Francesco che riceve le stigmate di Udine.
La mostra è costruita intorno alla tela di San Francesco che riceve le stigmate, per qualche tempo considerata lavoro autografo di Michelangelo Merisi da Caravaggio (1571-1610) e ora quasi unanimemente ritenuta la migliore copia dell'originale esposto al Wadsworth Atheneum di Hartford negli Stati Uniti. Il quadro, al centro della riflessione storiografica intorno alla riproduzione degli originali di Caravaggio, è stato sottoposto ad un'attenta analisi materiale e documentaria i cui risultati sono ora presentati all’attenzione degli studiosi e del più ampio pubblico degli appassionati.
Le indagini diagnostiche condotte sul San Francesco di Udine nella primavera del 2014 (riflettografia, radiografie, analisi dei pigmenti) apportano nuovi elementi al dibattito storiografico in corso sul tema delle copie da Caravaggio ...

Continua a leggere su Udine Cultura

08/lug/2014

In uscita "Uccidete Caravaggio!", il 10 luglio per Bonelli

Un genio della pittura, ma la sua vita è un'eterna fuga da chi lo vuole morto!



«Michelangelo Merisi da Caravaggio, un genio della pittura che rivoluzionerà l’arte occidentale, ma anche uno spirito inquieto, impulsivo e forse… un assassino! Molti lo ammirano, altri lo temono o lo odiano al punto da volerlo morto. Per questo due abili mercenari sono sulle sue tracce, due uomini diversi come il giorno e la notte, pronti a darsi battaglia con ogni mezzo pur di raggiungere la loro preda… Nella zona d’ombra fra Storia e immaginazione si snoda un’avventura che insegue il grande artista nelle peregrinazioni che segnarono gli ultimi anni della sua vita».


In edicola da giovedì 10 luglio, il numero "Uccidete Caravaggio!" della nuova collana interamente a colori "Speciale Le Storie" per Sergio Bonelli Editore.
La sceneggiatura è di Giuseppe De Nardo, basata sulla biografia di Helen Langdon, e i disegni sono di Giampiero Casertano.

Per ogni informazione vai alla pagina ufficiale con le pagine correlate.

In particolare, vedi una ricca anteprima e l'intervista allo sceneggiatore e, a breve, anche alla colorista Arianna Florean.

Per visualizzare altre tavole dell'opera, clicca qui e qui.

30/giu/2014

Caravaggio? Un fotografo prima della fotografia (di Vittorio Sgarbi)

Michelangelo Merisi fu il primo capace di cogliere l'attimo, mettendo la realtà in un quadro. Non è un artista seicentesco, ma un nostro contemporaneo



Per gentile concessione dell'editore, pubblichiamo l'introduzione del nuovo libro di Vittorio Sgarbi Il punto di vista del cavallo. Caravaggio (Bompiani, pagg. 160, euro 12). Il saggio, ricchissimo di immagini, è una riflessione sulla contemporaneità di un artista universale come Caravaggio.

Perché Caravaggio è così grande? Perché si stenta a credere che le sue idee siano state concepite quattro secoli fa.
Tutto, nei suoi dipinti, dalla luce al taglio della composizione, fa pensare a un'arte che riconosciamo, a un calco di sensibilità ed esperienze che non sono quelle del Seicento ma quelle di ogni secolo in cui sia stato presente e centrale l'uomo; la si può chiamare pittura della realtà, e a questo deve la sua incessante attualità. Davanti a un quadro di Caravaggio è come se fossimo aggrediti dalla realtà, è come se la realtà ci venisse incontro e lui la riproducesse in maniera totalmente mimetica. Stabilendo per ciò stesso un formidabile anticipo, perché si può dire, in senso oggettivo, che Caravaggio sia l'inventore della fotografia ...

Continua a leggere su Il Giornale