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24/ago/2014

In mostra a Vicenza la "Marta e Maddalena" di Caravaggio


 
In mostra presso la Basilica Palladiana di Vicenza, la "Marta e Maddalena" dipinta da Caravaggio per Olimpia Aldobrandini, conservata presso il Detroit Institute of Arts. L'esposizione "Tutankhamon Caravaggio Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento", sarà aperta dal 24 dicembre 2014 al 2 giugno 2015. Per ogni altra informazione,

I Bassifondi del barocco. Mostra sui caravaggeschi a Villa Medici


Bartolomeo Manfredi, 
Riunione di bevitori, c. 1619-1620

L'Accademia di Francia a Roma – Villa Medici presenta dal 7 ottobre 2014 al 18 gennaio 2015 nelle Grandes Galeries la mostra I Bassifondi del barocco. La Roma del vizio e della miseria, curata da Francesca Cappelletti, professore di storia dell’arte moderna dell'Università degli Studi di Ferrara, e Annick Lemoine, responsabile del dipartimento di Storia dell'arte dell'Accademia di Francia a Roma e professore all’Università di Rennes 2. L'esposizione è ideata e organizzata nell’ambito di una collaborazione tra l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici e il Petit Palais, Musée des Beaux-Arts de la Ville de Paris, dove verrà presentata dal 24 febbraio al 24 maggio 2015. I Bassifondi del barocco svela il lato oscuro e volgare della Roma barocca, quello dei bassifondi, delle taverne, dei luoghi di perdizione. Una Roma “alla rovescia”, abitata dai vizi, dalla miseria e da eccessi di ogni tipo, che è all’origine di una stupefacente produzione di opere, ricca di paradossi e invenzioni. L’esposizione mostra per la prima volta questo aspetto trascurato della creazione artistica romana, da Caravaggio a Claude Lorrain, mostrando il volto nascosto della capitale del papato, fastosa e virtuosa, e degli artisti che lì vissero.
Roma nel Seicento era il centro culturale più vivo e all’avanguardia d’Europa e attirava artisti da tutti i paesi. Italiani, francesi, olandesi, fiamminghi, spagnoli che vissero e fecero carriera nella capitale delle arti. A contatto con questa “splendida e misera città”, sovvertirono i codici espressivi e i canoni di bellezza, confrontandosi con l’universo dei bassifondi, la vita notturna e i suoi pericoli, il Carnevale e le sue licenze.
La mostra presenta più di cinquanta opere, realizzate a Roma nella prima metà del XVII secolo da artisti provenienti da tutta l’Europa, tra cui Claude Lorrain, Valentin de Boulogne, Jan Miel, Sébastien Bourdon, Leonaert Bramer, Bartolomeo Manfredi, Jusepe de Ribera, Pieter van Laer ...

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Caravaggio tra originali e copie (recensione di Pietro Di Loreto)

fig 1(4)Il volume che da pochi giorni è in libreria per i tipi di una giovane quanto meritevole casa editrice, la etGraphiae di Giampiero Badiali ("Caravaggio tra originali e copie. Collezionismo e mercato dell'arte a Roma nel primo Seicento"), non è l'ennesimo pretenzioso libro sulla figura o sull'opera di Michelangelo Merisi, come tanti ce ne sono stati e certo ancora ce ne saranno, capaci ormai di generare perfino fastidio se non proprio “malumore” perché divenuti 'eccessivi', come nota Claudio Strinati nella sua breve ma attenta Prefazione. In realtà il libro è un utile repertorio, giovevole non solo a studiosi e addetti ai lavori, e le lodi che l’esimio studioso dedica al libro e all’autrice Barbara Savina non paiono di circostanza ...


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05/ago/2014

Vincolato il Caravaggio “triestino”


Il quadro Incredulità di San Tommaso
Dopo 12 anni il Tar dà ragione alla Soprintendenza: l’opera del conte Muratti è autentica e non può essere venduta

Dopo oltre dodici anni i giudici del Tribunale amministrativo regionale hanno ritenuto legittimo il vincolo posto dalla Soprintendenza sulla caravaggesca “Incredulità di San Tommaso” stimata la bellezza di venti milioni di euro. Si tratta di un olio su tela che misura 118 per 156,5 centimetri e che abbelliva un salone dell’appartamento occupato, sulle Rive, dal conte Gracco Muratti, originario di Buttrio.
Il quadro, attribuito a Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, secondo il Tar, è stato legittimamente sottoposto a vincolo in forza del decreto di “dichiarazione d’interesse artistico e storico particolarmente importante”.
Il collegio ha rigettato il ricorso proposto prima dal conte Gracco Muratti e quindi dai figli ed eredi. La relazione allegata al decreto della Soprintendenza, per i ricorrenti, riteneva il dipinto una copia coeva all’originale ovvero parzialmente autografa, mentre la motivazione del provvedimento impugnato, “con palese contraddittorietà”, lo qualificava “copia antica di quadro del Caravaggio”, e non giustificava, quindi il vincolo apposto ...


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26/lug/2014

Caravaggio entra al Famedio (di Elena Galloni)

Ottavio Leoni, <I>Ritratto di Caravaggio</I>, data 1621, carboncino nero e pastelli su carta blu, 23.4 x 16.3 cm., Firenze, Biblioteca Marucelliana
È ufficiale. Dopo due anni e rotti di richieste, finalmente il Caravaggio avrà il posto che gli spetta al Famedio di Milano, dove si ricordano i personaggi che hanno dato lustro alla città. Il busto in onore di Michelangelo Merisi, geniale e controverso pittore vissuto a cavallo tra il Cinque e il Seicento e uno dei più grandi artisti di tutti i tempi, sarà posizionato in occasione della prossima commemorazione dei Defunti. E questo grazie a un emendamento presentato dalla Lega Nord in Consiglio comunale a Milano, che permette di reperire i fondi per collocare il busto e la relativa lapide.In un Paese normale, il fatto di riconoscere a un genio il suo ruolo nella Storia non dovrebbe fare notizia. Invece quella del busto di Caravaggio è una notizia eccome ...

25/lug/2014

Ancora sulle presunte ossa di Caravaggio (di Renato Di Tomasi)

La deposizione delle presunte ossa di Caravaggio da parte dell’amministrazione comunale nel monumento funerario inaugurato il 18 luglio scorso a Porto Ercole, ha scatenato numerose polemiche tra giornalisti, cittadini e storici dell’arte. Per via delle polemiche apparse su quotidiani  che puntavano il dito sugli sprechi dei soldi pubblici, gli organizzatori si sono risentiti al punto di minacciare querele e risarcimenti, a mezzo di comunicato stampa, nei confronti di Tomaso Montanari, storico dell’arte e polemista del “Fatto quotidiano”, che ha avuto l’ardire di denunciare lo spreco di denaro pubblico intorno all’operazione “Caravaggio” gestita dal Comune toscano. Coprotagonista dell’evento che ha visto sorgere il monumento funerario è l’associazione privata che si occupa di beni culturali presieduta dal pubblicista Silvano Vinceti, che si è occupato personalmente negli anni scorsi della ricerca e del ritrovamento dei presunti resti di Michelangelo Merisi.

PortoErcoleOssaCaravaggio

Ma andiamo ai fatti. In occasione dei 400 anni dalla morte del pittore Michelangelo Merisi da Caravaggio il 4 luglio 2010 giungono a Porto Ercole (GR) via mare in una teca di vetro alcuni presunti resti dello scheletro del sommo maestro portati da Silvano Vinceti, frutto di ritrovamenti di ossa umane nei pressi del cimitero di San Sebastiano e di successivi studi su questi resti ossei a cura dello stesso Vinceti. All’epoca dell’annuncio, in pieno festeggiamento dell’anniversario del Merisi, uno studioso emerito del Caravaggio, il Prof. Vincenzo Pacelli, venuto a mancare pochi mesi orsono, tuonò: “Si tratta di una barzelletta che offende l’intelligenza delle persone” ...

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23/lug/2014

Presentazione "Il Caravaggio di Palermo" di Giovanni Mendola, 24 luglio a Campofelice di Roccella

Il prof. Giovanni Mendola nel suo volume Il Caravaggio di Palermo e l’Oratorio di San Lorenzo mette in forse il conclamato soggiorno palermitano di Caravaggio e, documenti alla mano, sposta indietro al 1600 l’esecuzione della famosa Natività con i santi Lorenzo e Francesco, oggi purtroppo scomparsa.

Il volume, frutto di anni di ricerca, è utile per lo studio della vicenda storico-artistica del Merisi, ed offre una ricchissima documentazione della fabbrica dell’Oratorio di San Lorenzo attraverso i secoli, con dettagliati riferimenti all’ambiente culturale, religioso ed economico di Palermo tra il Cinquecento e il Seicento, anche nei rapporti con Roma e i committenti di Caravaggio.


Se ne discuterà con l’autore ai piedi del Castello di Roccella (PA), lunedì 24 luglio alle ore 21.