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"Dentro Caravaggio": il docu-film nei cinema solo il 27-28-29 maggio


Un viaggio inedito e originale tra le città visitate da Caravaggio: Milano, Roma, Napoli, Malta, Siracusa e Messina.




Con gli interventi di Rossella Vodret, Marco Carminati, Alessandro Morandotti, Milo Manara, Gennaro Carillo, Giovanna Cassese, Caterina Di Giacomo, Achille Mauri e i Masbedo


A cinque secoli dalla morte, con l’infinito numero di libri e mostre a lui dedicati, i film, i fumetti, gli articoli di giornale, gli approfondimenti, cosa continua a raccontarci la figura di Caravaggio? Come mai questo personaggio riesce sempre, in maniera così densa e composita, a scuotere chi osserva le sue opere e chi legge della sua vita? 
È per provare a rispondere a queste domande che, una sera d’inverno, Sandro Lombardi, uno degli artisti più carismatici e poliedrici del panorama teatrale italiano, sale le scale di Palazzo Reale a Milano per visitare la mostra Dentro Caravaggio, un’esposizione che ha presentato al pubblico opere provenienti dai maggiori musei italiani e da altrettanto importanti musei stranieri, affiancando per la prima volta le tele di Caravaggio alle rispettive immagini radiografiche. Da questo viaggio dentro le opere e dentro l’uomo Caravaggio, prende il via il percorso del docu-film: proprio nello stesso luogo in cui, nel 1951, Roberto Longhi propose la Mostra del Caravaggio e dei caravaggeschi, punto fermo assoluto nella storia della riscoperta critica dell’artista. 
Dentro Caravaggio, il film evento diretto da Francesco Fei, sceneggiato da Jacopo Ghilardotti e prodotto da Piero Maranghi e Massimo Vitta Zelman con Marco Colombo e Francesco Melzi d’Eril, è una produzione di Italia Classica, Skira Editore, Adler Entertainment, con il sostegno di Intesa Sanpaolo. Arriverà nelle sale solo il 27, 28 e 29 maggio distribuito da Nexo Digital per guidare gli spettatori attraverso una lettura originale e accurata delle opere e della vita di Caravaggio (1571-1610). 
Il viaggio condotto da Sandro Lombardi attraverserà i diversi luoghi caravaggeschi: Roma, Napoli, Malta, la Sicilia, tutte quelle terre in cui Caravaggio e le sue inquietudini hanno lasciato traccia concreta. Il docu-film farà poi tappa al Sacro Monte di Varallo, complesso devozionale affrescato da Gaudenzio Ferrari e celebre in tutto il mondo per la sensibile, emozionante rappresentazione teatrale e scenografica della Via Crucis e dei luoghi santi della storia di Cristo. Perché forse è proprio tra queste statue e tra questi affreschi che si nascondono, almeno in parte, le radici dell’arte di Caravaggio. 
Ad accompagnare la visione di capolavori come Davide e Golia, Deposizione, Marta e Maria Maddalena, Sacra famiglia con San Giovannino, Ragazzo morso da un ramarro sino al Seppellimento di Santa Lucia, Resurrezione di Lazzaro, Adorazione dei pastori, ci saranno gli interventi di esperti autorevoli e di artisti: Rossella Vodret, massima conoscitrice di Caravaggio e curatrice della mostra Dentro Caravaggio a Palazzo Reale a Milano, Marco Carminati, critico e giornalista, Alessandro Morandotti, storico dell’arte e curatore della mostra L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri delle Gallerie d’Italia di Milano, Milo Manara, celebre fumettista e autore di una biografia per immagini di Caravaggio, Gennaro Carillo, professore ordinario di Storia del pensiero politico e di Storia delle dottrine politiche alle Università di Napoli, Giovanna Cassese, storica dell’arte già direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e attuale direttore dell’ISIA Faenza, Caterina Di Giacomo, Storica dell’arte, attuale direttore del MuMe, il Museo Regionale Interdisciplinare di Messina, e del Museo Bernabò Brea di Lipari, Achille Mauri, Presidente di Messaggerie Italiane e della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri e il duo di video artisti Masbedo
Dalla Pinacoteca di Brera di Milano con la sua Cena in Emmaus alla Cappella Cerasi in Santa Maria del Popolo, a Roma, con la Crocefissione di San Pietro e la Conversione di Saulo, sino ad arrivare al Pio Monte della Misericordia di Napoli (con un’incursione al Cimitero delle Fontanelle, luogo ideale per riflettere sulla vicenda umana di Caravaggio). E ancora la Concattedrale di San Giovanni Battista a La Valletta, a Malta, dove, braccato e condannato a morte, Caravaggio si rifugia con l’idea di diventare cavaliere e guadagnarsi la salvezza. Il percorso del docu-film ci porterà poi alla Chiesa di Santa Lucia alla Badia, a Siracusa, in Sicilia. È qui che, in fuga da Malta, dove è stato incarcerato per l’ennesima rissa, Caravaggio ripara lasciando alcune delle opere più intense e cupe del suo percorso: il Seppellimento di Santa Lucia, a Siracusa; la Resurrezione di Lazzaro e l’Adorazione dei Magi, a Messina. 
Sulle tracce di Caravaggio e dei suoi viaggi, incontreremo così testimoni e protagonisti del mondo dell’arte e della cultura, appassionati e cultori, per indagare la fede e la luce, il realismo, la fuga e, ancor più, l’immensa contemporaneità di questo artista. A coronamento del percorso, anche un’incursione nella mostra milanese L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri, allestita alle Gallerie d’Italia, sede museale di Intesa Sanpaolo a Milano, per raccontare l’influenza di Caravaggio sull’arte del Seicento. 
Dentro Caravaggio è diretto da Francesco Fei, già regista di Segantini. Ritorno alla natura, che firma il soggetto assieme a Piero Maranghi, già produttore di Leonardo da Vinci. Il genio a Milano, e Jacopo Ghilardotti.

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"Una storia senza nome". Dal 20 settembre al cinema il film di Roberto Andò intorno al furto della "Natività" di Caravaggio

Un film sul fare cinema, tra colpi di scena e ironia. E «geniale», parafrasando una battuta della sceneggiatura. Nelle sale dal 20 settembre


Dalle note di regia di Roberto Andò
“Una storia senza nome” è un film sul cinema, un atto di fede, ironico e paradossale, sulle sue capacità di investigare la realtà e di trascenderla. Si è sempre sostenuto che l’immaginazione, anche la più potente e visionaria, paghi il prezzo di una impotenza a priori: l’impossibilità di provocare effetti reali. Il mio film, in modo giocoso, e mi auguro divertente, mostra il contrario. 
Mi faceva piacere, in un momento in cui il cinema appare più fragile e marginale, raccontare una storia al cui centro ci fosse un film e il suo misterioso, imprescindibile, legame con la realtà
Con Angelo Pasquini e Giacomo Bendotti abbiamo scelto una vicenda leggendaria degli annali criminali italiani, il furto della Natività di Caravaggio, avvenuto a Palermo nel 1969, un tempo in cui la città era preda del crimine organizzato, cioè della mafia, e anche della più completa indifferenza civile. Quell’anno i ladri prelevarono il quadro dallo splendido Oratorio di San Lorenzo, scolpito dal grande scultore Giacomo Serpotta, e in una notte di pioggia lo portarono via con un’Ape. 
Molti anni dopo, il pentito Francesco Marino Mannoia rivelò che si era trattato del primo furto su commissione eseguito dalla mafia. Raccontò anche di come la tela, al momento d’essere srotolata davanti al misterioso committente, si fosse sbriciolata in mille, minuscoli, frammenti. In seguito, altre deposizioni di pentiti contraddissero o amplificarono questa versione, sino a quando i mafiosi, poco prima degli attentati che colpirono Firenze, offrirono allo Stato la restituzione del quadro in cambio di un ritocco sostanziale del 41 bis. La strage dei Gergofili spazzò via, in modo definitivo, quell’assurda trattativa. 
Se custodire e tramandare la bellezza è la forma più elementare di civiltà, questo grado minimo in Italia è sempre stato a rischio. La nostra storia civile, densa di crimini e oscurità, offre infatti una cronaca mutilata di cui solo un atto fantastico può restituirci il senso. Ecco, il mio film è un atto fantastico. 
Un capolavoro rubato e dato in pasto ai porci, come riferirono altri pentiti, è infatti un racconto perfettamente aderente ai nostri trascorsi, un ottimo pretesto per un narratore che voglia creare una miscela tra fatti reali e fatti immaginati
Ora che il film è sul punto di uscire, si annunziano nuovi sviluppi delle indagini, e si ipotizza che il quadro, dopo essere stato rubato da ladri comuni, fosse stato consegnato alla mafia, che, dopo averlo tagliato a pezzi, lo avrebbe venduto a un mercante svizzero. 
Sin qui la cronaca, vera o falsa che sia. Veniamo alla finzione. 
Al centro del plot del film c’è una giovane donna, Valeria (Micaela Ramazzotti), che vive sullo stesso pianerottolo della madre, Amalia, donna affascinante e nevrotica, (Laura Morante). Valeria lavora come segretaria di un produttore cinematografico, ma nessuno sa che è lei a scrivere le storie firmate da uno sceneggiatore di successo, Alessandro Pes (Alessandro Gassmann). 
Tutto inizia quando Valeria incontra un uomo misterioso, un poliziotto in pensione (Renato Carpentieri), che le regala una storia. Da quel momento, la sceneggiatrice si troverà immersa in un meccanismo implacabile e rocambolesco. 
Con questo film avevo voglia di ritornare a un tono leggero, e di ritrovare temi che mi accompagnano da sempre: il fascino dell’impostura, i sentimenti nascosti che aspettano il momento propizio per uscire allo scoperto, gli equivoci che fanno d’improvviso deragliare la vita lasciandone esplodere il lato comico e imprevisto. 
A chi mi chiede se il mio film è una commedia rispondo con una frase di Billy Wilder: “Quando sto per fare un film non lo classifico mai, non dico che è una commedia, aspetto l’anteprima, se il pubblico ride molto dico che è una commedia, altrimenti dico che è un film serio o un noir”.


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"Una storia senza nome": il trailer del film di Roberto Andò sul furto della "Natività" di Palermo

Pubblicato il trailer di Una storia senza nome, il nuovo film di Roberto Andò che sarà presentato nella selezione ufficiale della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2018. Protagonisti del film Micaela Ramazzotti, Renato CarpentieriAlessandro Gassman, Laura Morante.


Roberto Andò presenterà nell’ambito della Selezione Ufficiale – Fuori Concorso della 75esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia il suo nuovo film Una storia senza nome, che prende spunto da uno dei più grandi e misteriosi furti d’arte di sempre: quello della Natività del Caravaggio, scomparsa nel 1969 a Palermo. 
Descritto dallo stesso regista come “un film sul cinema”, Una storia senza nome alterna i toni del thriller a quelli della commedia e indaga il rapporto che il cinema stesso instaura tra finzione e vita vera, nonché le “sue capacità di investigare la realtà e di trascenderla”. 
Valeria (Micaela Ramazzotti), giovane segretaria di un produttore cinematografico, vive sullo stesso pianerottolo della madre, Amalia, donna eccentrica e nevrotica (Laura Morante), e scrive in incognito per uno sceneggiatore di successo, Alessandro (Alessandro Gassmann). 
Un giorno, Valeria riceve in regalo da uno sconosciuto, un poliziotto in pensione (Renato Carpentieri), la trama di un film. Ma quel plot è pericoloso, “la storia senza nome” racconta infatti il misterioso furto, avvenuto a Palermo nel 1969, di un celebre quadro di Caravaggio, la Natività. Da quel momento, la sceneggiatrice si troverà immersa in un meccanismo implacabile e rocambolesco. Una storia senza nome arriverà al cinema dal 20 settembre 2018 (fonte: Cinefilos).


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Presentato "Caravaggio. L'anima e il sangue". Per Claudio Strinati, Caravaggio è come Batman

Caravaggio come Batman? Davvero non avevamo mai pensato a un accostamento del genere, eppure a farlo è stato proprio un serissimo storico dell’arte, il professor Claudio Strinati, consulente di Caravaggio - L’anima e il sangue, bellissimo documentario in 8k prodotto da Sky e Magnitudo Film e presentato in un’affollatissima conferenza stampa alla Casa del Cinema di Roma, alla presenza del moderatore Steve Della Casa e di tutti i realizzatori del film, incluso il poliedrico Manuel Agnelli che interpreta in modo molto efficace l’Io interiore di quel geniale artista e affascinante personaggio che rispondeva al nome di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio. E che, oltre 400 anni dopo il suo breve passaggio su questa terra è ancora capace di stupirci, emozionarci e coinvolgerci. Distribuito in sala il 19, 20 e 21 febbraio in Italia in oltre 300 copie, il film raggiungerà ben 60 paesi nel mondo in 2500/3000 sale. Si tratta infatti di un prodotto spettacolare, capace di utilizzare al meglio le nuove tecnologie digitali per portare lo spettatore a conoscere ogni dettaglio dell’opera sul grande schermo, e al tempo stesso di un viaggio nella vita dell’artista, raccontata anche attraverso il corpo di un non attore, l’elettricista della troupe napoletana Emanuele Marigliano, in sequenze di videoarte. Alla regia c’è il regista di origine messicana Jesus Garcer Lambert.
La conferenza ha spiccato il volo quando, partendo dal mistero e dalla tormentata personalità di Caravaggio, descritto come un artista rock, che tanto ha affascinato il mondo del cinema (basti pensare all’opera di Derek Jarman), il professor Strinati si è lanciato nell’azzardato ma indovinatissimo paragone con un’icona del fumetto e del cinema moderno, Batman
"Questo film assomiglia alle ultime versioni che il cinema ha dato della figura di Batman che ha molti punti di contatto col Caravaggio. Anche lui è un giovane che vede morire i genitori, quelli di Caravaggio uccisi dalla peste e quelli di Bruce Wayne da due balordi. Vedere morire in modo ingiusto i genitori lo induce a entrare in un percorso di vita ossessionato dal male e dal buio. Batman combatte contro il male per tutta la vita i truci assassini, e non è un caso che l'omicidio accada la sera tardi all'uscita da uno spettacolo teatrale. Se pensiamo alle Sette opere di misericordia e alla Decollazione del Battista di Caravaggio, sembra di vedere Gotham City, una città che è un non luogo, un regno del male fecondato dall'eroe che vuole portare il bene e togliere il buio. Come Batman non ha superpoteri ma capacità tecniche, Caravaggio ha capacità artistiche. La Batmobile di Batman è lo stile del Caravaggio e tutti i suoi marchingegni sono mezzi prodigiosi dettati dalla creatività e dalla fantasia. Non ha niente di diverso da un uomo qualunque se non l’immenso afflato morale, l’immensa forza fisica e spirituale e l’immensa capacità creativa. Nei film la storia resta la stessa ma questo scavo nell'interiorità psicologica del personaggio viene sviluppato. il nostro regista, Jesus, è come il Christopher Nolan di Batman" [...]

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"Caravaggio. L'anima e il sangue": la vita dell'artista in un film (da SKY.IT)

Uno degli artisti più amati e controversi di sempre è al centro del nuovo film d’arte prodotto da Sky e Magnitudo Film. La pellicola raggiungerà le sale cinematografiche italiane nei primi mesi del 2018.

Si intitolerà "Caravaggio. L’Anima e il Sangue" l’opera cinematografica di cui Sky e Magnitudo Film hanno annunciato la produzione. Distribuita da Nexo Digital, la pellicola debutterà sui grandi schermi italiani all’inizio del 2018, per poi essere trasmessa da Sky e raggiungere i cinema internazionali. 

Un’accurata ricerca storica e uno studio approfondito dei documenti e delle testimonianze sono gli aspetti cardine di un vero e proprio viaggio attraverso la vita, le opere e i tormenti di Michelangelo Merisi da Caravaggio, artista geniale e contraddittorio, che più di ogni altro ha raccolto in sé genio e sregolatezza, dando origine a opere sublimi. 

Grazie alla consulenza scientifica del professor Claudio Strinati, storico dell’arte esperto di Caravaggio, il film descriverà l’artista in relazione alle sue opere, offrendo al pubblico un excursus narrativo fra i luoghi in cui il pittore ha vissuto e quelli che ne custodiscono i capolavori, da Milano a Firenze, da Roma a Napoli fino a Malta. 

Passione, dolore, inquietudine e spiritualità sono solo alcune delle emozioni che scaturiscono dalle opere di Caravaggio e che innervano la digressione artistica introdotta da scene fotografiche e simboliche ambientate in epoca attuale. Le scene saranno accompagnate da monologhi evocativi fuori campo, in cui la voce di Caravaggio guide ..... CONTINUA A LEGGERE SU SKY.IT

"Natività" di Gianfranco Antacido: proiezione e dibattito con il regista il 26 marzo a Marchianise











Presso l'associazione culturale Eclettica 2.0 di Marcianise in via Nicola Gaglione 66, domenica 26 marzo alle 18:30, ci sarà la proiezione del cortometraggio "Natività" di Gianfranco Antacido con annesso dibattito. Il cortometraggio si ispira liberamente al furto dell'importante capolavoro di Caravaggio, una delle prime pale d'altare dell'artista, un tempo nell'oratorio di San Lorenzo a Palermo
Girato nel 2016 a Giugliano in Campania, vi hanno recitato Luca De Rosa, Antonio Letizia, Cornelio Piscitelli, Angelo Anemola, Vincenzo Iaccarino, Anna D'Agostino
Il film è stato premiato come "Miglior Cortometraggio Italiano" al “Roma Cinema Doc” ed è stato semifinalista al “Calcutta International Film Festival Cult”. Inoltre è stato selezionato per altre rassegne cinematografiche come il “Napoli Film Festival” e il "Lecce Film Fest”. 

La trama: 
Un estimabile dipinto del Caravaggio, La Natività con i santi Lorenzo e Francesco d'Assisi, scomparso dagli anni sessanta oggi riempie la parete di casa del boss napoletano Angelo Russo. Nicola e Mattia due ragazzi sfaticati senza un mestiere e senza soldi trascorrono le loro intere giornate al solito bar. Nicola stufo della sua monotona vita, vuole dare un colpo secco al passato, trafugare il dipinto assieme a Mattia e farsi una vita nuova all'estero. I due sono decisi nel colpo ma non vogliono lasciar alcuna traccia del furto per paura di ritorsioni, pertanto si affidano ad un vecchio professore d'arte, un personaggio ambiguo e solitario. I ladruncoli riusciranno nell'impresa?!?


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"Brera tra Arte e Cinema. Caravaggio", con Nicola Spinosa e Pierluigi Panza, il 20 aprile a Milano

Un viaggio attraverso i film che hanno saputo raccontare il mondo dell’arte e dei musei. In questo incontro, Nicola Spinosa e Pierluigi Panza presentano Caravaggio di Mario Martone.


Orario: 17.30 
Dove: Pinacoteca di Brera, Sala della Passione 
Ingresso: ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti. 

Aldo Bassetti e James Bradburne sono lieti di invitarla al ciclo di incontri in occasione dell’apertura serale della Pinacoteca di Brera. 

In Caravaggio (2004) di Mario Martone il regista napoletano, in occasione della mostra omonima allestita al Museo di Capodimonte nella città partenopea, gira un film breve, originale, di grande suggestione. Non è una biografia nel senso consueto, piuttosto una rivisitazione dell’anima del pittore nell’ultimo anno di vita, tramite la sua opera, facendo incontrare la Napoli di ieri con quella di oggi. 
Mario Dal Bello, [Caravaggio. Percorsi di arte & cinema, Effatà Editore]


"La conversione di un cavallo": 23 Tableaux Vivants dalle opere di Michelangelo Merisi detto Caravaggio - Museo Diocesano di Napoli

Torna in un nuovo allestimento al Museo Diocesano di Napoli il suggestivo spettacolo di Ludovica Rambelli composto da "tableaux vivants" dei quadri di Caravaggio.

Lo spettacolo si terrà due domeniche al mese, alle ore 10:30, 11:30 e 12:30 nelle seguenti date:  8 e 22 Gennaio / 5 e 19 Febbraio / 5 e 19 Marzo / 2 e 23 Aprile / 7 e 21 Maggio / 4 e 18 Giugno / 2 e 16 Luglio - A questo link è possibile acquistare i biglietti

Regia: Ludovica Rambelli, aiuto regia: Dora De Maio, in scena: Serena Ferone, Andrea Fersula, Ivano Ilardi, Chiara Kija, Laura Lisanti, Antonella Mauro, Paolo Salvatore, Claudio Pisani

"La conversione di un cavallo" è un lavoro di estrema semplicità e insieme di grande impatto emotivo costruito con la tecnica dei tableaux vivants: sotto gli occhi degli spettatori si compongono 21 tele di Caravaggio realizzate con i corpi degli attori e l’ausilio di oggetti di uso comune e stoffe drappeggiate. Un solo taglio di luce illumina la scena come riquadrata in una immaginaria cornice, i cambi sono tutti a vista, ritmicamente scanditi dalle musiche di Mozart, Bach, Vivaldi, Sibelius.

Questo lavoro nasce nel 2006, per un progetto didattico della Facoltà di Architettura Luigi Vanvitelli: dopo il primo esito fu chiara la sua forza scenica, e da allora ha visto molte e diverse forme. È stato ospite del Museo di Capodimonte in più di un occasione, del Maggio dei Monumenti per le edizioni del 2008, 2009, 2010, 2011 e in giro per l’Italia in musei, gallerie, piazze, sacrati conservando sempre la sua suggestione, e la sua magia per un pubblico tanto più attento e complice, quando non avvertito della epifania di un lavoro semplice, rigoroso, artigianale.

Nel 2008 è stato anche realizzato un video dello spettacolo a cura di Massimo D'Alessandro che ha partecipato a numerose manifestazioni culturali e festival di video arte ottenendo ottimi risultati di critica e pubblico. E' possibile visualizzare un trailer del video del 2008 cliccando qui


Nelle sale cinematografiche la copia della Natività di Palermo di Calogero Termine



È uscito nelle sale cinematografiche italiane il film Prima di lunedì di e con Vincenzo Salemme
Nel set cinematografico compare la copia della Natività di Palermo da Caravaggio, dipinta da Calogero Termine.

Guarda il trailer con la copia del quadro

2 luglio, New York, Prima del film "I'M CARAVAGGIO" di Derek Stonebarger

Il 2 luglio, alle ore 21, al THEATRE7 di New York proiezione in prima USA del film "I'M CARAVAGGIO" di Derek Stonebarger. (Produzione Wegaswood Studios)

Basato sulla vita di Caravaggio, il regista americano Derek Stonebarger tesse un racconto audace di crisi d'identità nel suo primo lungometraggio cinematografico. In una storia non lineare ambientata nei ghetti squallidi e raramente fotografati di Las Vegas (noti come 'Naked City'), viene raccontata l'ascesa e la caduta di un moderno maestro, Ian Milano, che come Caravaggio, lavora e vive per forgiare il suo genio artistico e sbloccare la propria natura sociopatica. Dei e santi: i soggetti. Mendicanti e prostitute: i modelli.
"Io sono un orfano. Io sono un ubriacone. Io sono un assassino. Io sono .... Caravaggio".

19 novembre: Prima mondiale del film "I'M CARAVAGGIO" di Derek Stonebarger

Il 19 novembre 2010, al 25° Festival Internazionale del Cinema di Mar della Plata, in Argentina, verrà proiettato in prima mondiale il film di Derek Stonebarger "I'M CARAVAGGIO". (Produzione Wegaswood Studios)

Basato sulla vita di Caravaggio, il regista americano Derek Stonebarger tesse un racconto audace di crisi d'identità nel suo primo lungometraggio cinematografico. In una storia non lineare ambientata nei ghetti squallidi e raramente fotografati di Las Vegas (noti come 'Naked City'), viene raccontata l'ascesa e la caduta di un moderno maestro, Ian Milano, che come Caravaggio, lavora e vive per forgiare il suo genio artistico e sbloccare la propria natura sociopatica. Dei e santi: i soggetti. Mendicanti e prostitute: i modelli.
"Io sono un orfano. Io sono un ubriacone. Io sono un assassino. Io sono .... Caravaggio".


Proiezione del film "Voluptas Dolendi. I gesti del Caravaggio" - 8 giugno - Cinema Trevi (Roma)

L'8 giugno alle ore 19.00 al Cinema Trevi (Roma) verrà proiettato il film: "Voluptas dolendi. I gesti del Caravaggio".   Regia di Francesco Vitali; adattamento cinematografica di F. Vitali dall’omonimo spettacolo di Mara Galassi e Deda Cristina Colonna; voce gestualità e danza: Deda Cristina Colonna; arpa doppia: Mara Galassi; fotografia: F. Vitali; costumi: Barbara Petrecca; origine: Italia; produzione: Fondazione Marco Fodella, con il patrocinio di Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Ministero degli Affari Esteri, il patrocinio e sostegno di Comune di Milano e il contributo di Fondazione Cariplo Intesa Sanpaolo; durata: 55’ - Alla proiezione saranno presenti Francesco Vitali, Deda Cristina Colonna, Mara Galassi e Gianni Fodella, Presidente della Fondazione Marco Fodella - Cinema Trevi, vicolo del Puttarello, 25 – Roma - ACCEDI ALLE INFORMAZIONI SUL FILM

RAI: Dal 4 maggio CON ART DAY LA TV DI QUALITA' SBARCA AL CINEMA (fonte ASCA)

(ASCA) - Roma, 22 apr - La televisione di qualita' sbarca al cinema. Per la prima volta i programmi d'arte di Rai Educational dal piccolo passano sul grande schermo.

Il 4 maggio prendera' il via ''Art Day'', il giorno di Art News, al cinema Trevi di Roma dove i film, nati dalla collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali diventano una maratona di 12 ore per un pubblico di spettatori interessati all'arte: tanti, quanti sono i linguaggi per parlare della bellezza. La televisione, dunque, sperimenta nuovi linguaggi per parlare d'arte e il cinema li accoglie: dalla cronaca, con l'instant movie sulla mostra fenomeno ''Caravaggio'' in corso alle scuderie del Quirinale, accolta da un enorme successo, al linguaggio dell'indagine poliziesca sul furto della ''Nativita''', l'opera caravaggesca ostaggio della mafia. E ancora, la docu-fiction con ''Grand Tour'', interpretato da Franco Nero e il volto segreto di un genio con ''Vita privata di Leonardo da Vinci''.... CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO SU ASCA.NEWS  oppure  LEGGI IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA GIORNATA

Giovedi' 3 dicembre: Proiezione del film tratto dallo spettacolo "VOLUPTAS DOLENDI, I GESTI DEL CARAVAGGIO"



Giovedì 3 dicembre alle ore 21:15 a Palermo presso l'Oratorio di San Lorenzo, dove Caravaggio dipinse nel 1609 la Natività con i Santi Lorenzo e Francesco (trafugato nel 1969) verrà proiettato il film tratto dallo spettacolo "Voluptas dolendi I gesti del Caravaggio" realizzato dalla Fondazione Marco Fodella di Milano per la regia di Francesco Vitali.  La manifestazione è organizzata dalla Fondazione Marco Fodella in collaborazione con l'Associazione Amici dei Musei Siciliani e l'Associazione per la Musica Antica Antonio Il Verso.  Il film ripropone lo spettacolo creato e interpretato dalla danzatrice e attrice Deda Cristina Colonna e dall'arpista Mara Galassi prendendo spunto dalla intensa drammaticità espressa nelle composizioni pittoriche di Michelangelo Merisi e dalla musica di alcuni tra gli autori più rappresentativi del periodo barocco come Francesco da Milano, Laurencinus Romanus, Girolamo Frescobaldi, Ascanio Mayone, Giovanni Girolamo Kapsperger, Rinaldo dell'Arpa e Giovanni Maria Trabaci.


Informazioni e approfondimenti ai seguenti link:

Scoperto un documentario inedito sulla Natività di Caravaggio


Nuove suggestive immagini sulla Natività perduta. E’ stato infatti ritrovato, dal regista Sergio Gianfalla, un documentario inedito a colori, sugli Oratori di Palermo, realizzato nel 1960. Alcuni fotogrammi, mostrano “La Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d’Assisi”, celebre tela realizzata da Caravaggio nel 1609 per l’altare maggiore dell’Oratorio di S. Lorenzo, luogo dal quale venne trafugata nella notte tra il 17 ed il 18 ottobre 1969.  L’eccezionale filmato è visionabile su uno schermo collocato presso “Massimo Sgroi Antichità” (via delle Croci, 20 a Palermo), dove sino al 15 novembre sarà visitabile la mostra “Pezzi di Caravaggio”.

L’esposizione, voluta dall’Associazione Amici dei Musei Siciliani, è stata organizzata in occasione del quarantennale dal furto del dipinto. Numerose e contrastanti le versioni sul destino dello stesso, la più inquietante delle quali vorrebbe la tela tagliata a pezzi, scambiati tra i boss mafiosi impegnati nel narcotraffico. E’ da questa ipotesi che ha preso vita l’idea della mostra: una riproduzione della tela, effettuata da Enzo Brai sulla base di una fotografia da egli stesso scattata prima del furto, è stata tagliata in cinque pezzi, ognuno dei quali racchiuso in cornici dorate ed esposto.

“E’ un modo per riaccendere la luce su questo tragico evento. L’impressione è che le ricerche siano state interrotte, quasi si trattasse di una persona scomparsa e quindi di una morte presunta – dichiara Bernardo Tortorici di Raffadali, Presidente dell’Associazione Amici dei Musei Siciliani – La “Natività” deve invece essere considerata un latitante, e per questo motivo deve continuare ad essere ricercata. L’auspicio è che la tela torni al più presto alla città di Palermo e all’Oratorio per il quale venne ideata e realizzata”.



Roma, 20 ottobre: Proiezione in prima nazionale del video "CARAVAGGIO XXI: 21 tableaux vivants dalle opere di Caravaggio"

Martedì 20 ottobre, alle ore 21.00, presso il Cinema AZZURRO SCIPIONI di Roma, nell'ambito della Rassegna ROMA DOCFEST, verrà proiettato in prima nazionale il video dello spettacolo: "CARAVAGGIO XXI: 21 tableaux vivants dalle opere di Michelangelo Merisi da Caravaggio"

LEGGI LA RECENSIONE DI TOMMASO EVANGELISTA DAL BLOG ERRECOMEROMA

La compagnia Malatheatre con la regia di Ludovica Rambelli, tra luce e buio, dà vita ai modelli di strada e ai soggetti del genio maledetto. Le più belle opere del Merisi si compongono sotto gli occhi degli spettatori, con poche stoffe e oggetti semplici; gli attori danno vita ai modelli di strada e ai soggetti sacri e profani immortalati dal grande artista culminando nell’istante creativo della realizzazione ultima di ogni dipinto. Il video, per la regia di Massimo D’Alessandro, coglie a 360° il processo di trasformazione nella successione dei tableaux vivants dello spettacolo “entrando” nei quadri e cogliendone molteplici e inaspettate angolazioni di prospettiva.


 

Interpreti: Gaetano Coccia, Adriana Del Duca, Dora De Maio, Francesco De Santis, Chiara Giuliani, Francesca Lugnano, Mauro Milanese
Musiche di Bach, Mozart, Sibelius, Vivaldi
Regia teatrale di Ludovica Rambelli - Regia cinematografica di Massimo D'Alessandro
Una coproduzione STUDIO BLU PRODUCTION - ARSTUAVITAMEA - MALATHEATRE

Cinema AZZURRO SCIPIONI - Via degli Scipioni 82 - ore 21.00 - Sala Chaplin - INGRESSO LIBERO

Vegaswood presenta "I'M CARAVAGGIO", un film di Derek Stonebarger

La società di produzione americana VEGASWOOD ha annunciato la lavorazione del nuovo film "I'm Caravaggio", per la regia di Derek Stonebarger, su cui attualmente sono disponibili solo alcuni trailer e poche informazioni sintetiche. Il film sarebbe ispirato ad una storia vera di un'artista "maledetto" americano che prende il via proprio dalla conoscenza delle opere e della vita sregolata del Merisi. Proponiamo il trailer in attesa di altre successive informazioni dettagliate sull'opera.



LINK AL SITO DEL FILM: http://www.iosonocaravaggio.com/