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Varese, un Caravaggio nel sottopasso: il murale è un'opera d'arte

L'artista varesino Andrea Ravo Mattoni ha realizzato, aiutandosi solo con bombolette spray, una straordinaria riproduzione della Cattura di Cristo

"La Cattura di Cristo" nel sottopasso. Chiunque attraversi viale Belforte a Varese, all'altezza della strada che porta a un ipermercato, potrà ammirare uno splendido dipinto di Caravaggio del 1602. Non si tratta chiaramente dell'opera originale ma di una straordinaria riproduzione realizzata con bombolette spray dallo street artist Andrea Ravo Mattoni. Al tempo stesso un'opera d'arte e un omaggio a Caravaggio che contiene una scritta segreta: 'We will all be forgotten' (verremo tutti dimenticati). Mattoni ha deciso infatti di raffigurare proprio la Cattura di Cristo perché è un quadro che è stato dimenticato per 400 anni e solo nel 1990 è stato riscoperto. Il murale fa parte del progetto Urban Canavas che negli ultimi anni ha permesso a decine di artisti di esprimersi sui muri della città di Varese

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Un articolo sulla "Medusa Murtola" su Art e Dossier di giugno

La "Medusa Murtola", di recente attribuita al Merisi e attualmente in mostra in Brasile, è al centro di un ampio articolo che compare nel numero di giugno di "Art e Dossier". L'autore è Fabio Scaletti, uno dei non molti studiosi che ha potuto esaminare direttamente l'opera, di cui descrive la storia e le qualità tecniche, anche in confronto con il noto capolavoro del Caravaggio agli Uffizi. L'articolo è la sintesi di uno studio che l'autore ha fatto quando il dipinto non era ancora stato ufficialmente presentato, nel febbraio scorso, come autografo.

Addio a Mahon, riscoprì Guercino e Caravaggio (da TG1ONLINE)

LONDRA. Lo storico dell'arte e collezionista britannico Sir Denis Mahon, specialista del Barocco e grande studioso del Guercino, è morto nella sua casa di Londra all'età di 100 anni. Donerà la sua collezione ai musei.

BIOGRAFIA. Nato a Londra l'8 novembre 1910 e formatosi a Eton e all'Università di Oxford, deve all'incontro con Otto Kurz la decisione di specializzarsi nello studio di Giovan Francesco Barbieri detto il Guercino. Se del pittore di Cento (Ferrara) è considerato il massimo conoscitore, Mahon dedicò studi approfonditi anche ai Carracci, a Guido Reni, Caravaggio e Nicolas Poussin.
LAUREA HONORIS CAUSA. E' del 1956 la sua prima mostra sui Carracci a Bologna e del 1962 la mostra ''L'ideale classico''. Per mezzo secolo Denis Mahon ha continuato a lavorare tra Londra e Bologna a fianco degli storici Francesco Arcangeli e di Andrea Emiliani. Quest'ultimo è stato tra i proponenti della laurea honoris causa in discipline dell'arte, della musica e dello spettacolo che Università di Bologna ha conferito allo studioso britannico nel 2002.

COLLEZIONE A MUSEI. Mahon era anche cittadino onorario del capoluogo emiliano. Nel 2001 Mahon donò insieme ad altri il ''Cristo coronato di spine'' di Guido Reni alla Pinacoteca Nazionale di Bologna. Dell'istituzione Mahon è stato uno dei grandi mecenati, donando sette dipinti barocchi importanti come la ''Madonna del passero'' del Guercino, il ''San Francesco e l'angelo'' e la ''Sibilla'' di Reni e il ''San Giovanni Battista'' di Annibale Carracci Per volonta' testamentaria, dopo la morte di Mahon la sua collezione di 75 dipinti del Barocco italiano passerà al National Art Collections Fund, che le distribuirà a collezioni pubbliche britanniche. Altre 8 opere andranno alla National Gallery of Ireland di Dublino. (da TG1ONLINE)

Novità dal blog di Egizio Trombetta: Anastasia, Vicenti, Drusio e Marini con Gasparrini che esprimono forti critiche sulla mostra alle Scuderie

Dal blog di Egizio Trombetta importanti novità e nuove interviste:

Caravaggio Lotto Ribera - 19 novembre 2009 - 28 marzo 2010 - Musei Civici agli Eremitani - Padova

Saranno le sale dei Musei Civici Eremitani di Padova a ospitare la mostra "Caravaggio, Lotto, Ribera. Quattro secoli di capolavori dalla Fondazione Longhi a Padova" in programma dal 19 novembre al 28 marzo 2010.  Un’esposizione affascinante che si propone di ricostruire le tappe dell'affascinante avventura collezionistica di Roberto Longhi (1890-1970), una delle personalità più importanti della storiografia artistica italiana del Novecento.  In occasione della mostra, dalla villa Il Tasso di Firenze - sede della Fondazione Longhi - sono arrivate a Padova oltre cinquanta opere, preziose testimoni della storia dell'arte italiana e di un collezionismo illuminato (tra cui tele di Caravaggio, Lotto, Dosso Dossi, Ribera, Morazzone, Valentin de Boulogne). Ne è nato così un percorso suggestivo che segue un criterio cronologico e che pone a confronto i capolavori della collezione e quelli la pinacoteca dei Musei Civici agli Eremitani, dove si conservano le opere degli artisti veneti prediletti dal Longhi.  Il percorso prende avvio dal Duecento, passa al Trecento con gli esempi della pittura bolognese, mentre gli scambi culturali fra i maggiori centri artistici italiani tra Quattro e Cinquecento sono testimoniati da un significativo gruppo di maestri come Dosso Dossi, Lorenzo Lotto e Lambert Sustris. Il nucleo più emozionante è costituito da pitture del Seicento, fra le quali spiccano il celebre Fanciullo morso dal ramarro del Caravaggio e le tele di Ribera, del Saraceni, del Borgianni, del Ribera, del Valentin e di Mattia Preti.  Alla mostra è possibile affiancare la visita alla Cappella degli Scrovegni, il famoso ciclo di affreschi di Giotto realizzato tra il 1303 e il 1305.  La mostra è realizzata con il contributo della Regione del Veneto.  Ulteriori informazioni : http://www.caravaggiolottoribera.it/

Il Francobollo per Natale della Repubblica di San Marino dedicato a Caravaggio

Anche la Repubblica di San Marino ha già preparato il francobollo dedicato al Natale 2009


Il “Riposo durante la fuga in Egitto” è uno dei capolavori della produzione giovanile di Caravaggio. Questo dipinto ritrae S. Giuseppe, vecchio e affaticato, mentre sorregge lo spartito musicale davanti ad un angelo che suona il violino. A destra dell’angelo, immersa in un paesaggio verdeggiante, si trova la Madonna addormentata con il Bambino in braccio. Le note sullo spartito sono quelle di un sonetto scritto dal compositore fiammingo Noel Bauldwijn. Il testo, tratto dal Cantico dei Cantici e dedicato alla Madonna, comincia “Quam pulchra es”, “come sei bella”. 



Ermitage,mancano i fondi, salta la mostra di Caravaggio

Ferrara, 9 ottobre 2009 - Niente mostra sui ‘Caravaggeschi’, prevista per il 2010 sotto le insegne della Fondazione Ermitage. Ieri, nella prima riunione del (rinnovato) CdA, Comune e Provincia hanno comunicato la forzata rinuncia all’esposizione che avrebbe portato in Castello anche il celebre ‘Suonatore di liuto’ di Michelangelo Merisi, in arte Caravaggio. Problemi di budget. Ovvero, memori dell’esordio con il Garofalo, le istituzioni hanno deciso che in assenza di consistenti sponsorizzazioni, le mostre dell’Ermitage subiranno un drastico ridimensionamento. Si inizia coi ‘caravaggeschi’, si proseguirà probabilmente anche con la mostra sull’Islam ipotizzata per il 2011. Confermata (al momento) l’attività del centro studi. Per il consiglio d’amministrazione, si sono dimessi, tra i ringraziamenti, l’ex presidente Pier Giorgio Dall’Acqua e l’ex sindaco Gaetano Sateriale. Entrano Marcella Zappaterra (che presiederà la Fondazione), il sindaco Tiziano Tagliani e il vice Massimo Maisto, per la Provincia anche il capo di gabinetto Manuela Paltrinieri. Conferma per Alfredo Bertelli (Regione).
di Stefano Lolli da "IL RESTO DEL CARLINO"

ASSOCIAZIONE GIOVANNI TESTORI: Finalmente Caravaggio (ciclo di conferenze)

Sabato 24 ottobre alla Pinacoteca Ambrosiana, alle ore 14.30, convegno conclusivo del ciclo "L'Alba di Caravaggio" con Maria Cristina Terzaghi e Giacomo Berra per fare il punto sugli studi più recenti e sulla formazione milanese di Caravaggio. A seguire una visita guidata ad uno dei suoi capolavori milanesi: la Canestra di Frutta della Pinacoteca Ambrosiana. Ritrovo ore 14.30: Milano, Pinacoteca Ambrosiana, Sala delle Accademie, ingresso da Piazza San Sepolcro. I posti sono limitati e la prenotazione è vivamente consigliata.Per informazioni e prenotazioni:info@associazionetestori.it o 02.55.22.98.369-370. L'offerta devoluta andrà a sostegno delle attività dell'Associazione Giovanni Testori Onlus. Ingresso 15 euro (studenti e soci 10 euro), biglietto per la Pinacoteca Ambrosiana incluso.

RESTAURO APERTO del dipinto di Caravaggio "Adorazione dei pastori" alla Camera dei Deputati

La Camera dei deputati ospita i lavori di restauro del dipinto di Caravaggio "Adorazione dei pastori". L’opera, giunta a Montecitorio dal Museo Regionale di Messina, viene restaurata da Valeria Merlini e Daniela Sarti, sotto la direzione di Gioacchino Barbera, e l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro grazie al contributo di Fastweb. I lavori di restauro, che si svolgono nei locali del "Punto Camera", sono visibili al pubblico, il mercoledì e il venerdì, dalle 15,00 alle 17,00. Le visite si possono prenotare accedendo al sito di FASTWEB.
L'interessante articolo di Goffredo Silvestri da "LA REPUBBLICA"


COMMENTI IN RETE:
18/09/09: Lazzaro senza resurrezione. Per l’anno di Caravaggio restaurano l’opera sbagliata. Giuseppe Basile direttore dell’Istituto Centrale di Restauro si chiede perché venga restaurato da privati L’Adorazione, che non ne ha bisogno, e non la Resurrezione, che ne avrebbe bisogno. E spiega il perché:le celebrazioni... Leggi tutto l'articolo di Stefano Miliani da "L'UNITA'"


17/09/09: Messina. La notizia sembra ottima: il Ministero per i Beni culturali ha deciso di dare il via al restauro dell'«L'adorazione dei pastori» di Caravaggio, del Museo Regionale di Messina. Alla spesa penserà uno sponsor prestigioso: la Camera dei Deputati. Il 2010 sarà l'anno di Caravaggio (quarto centenario dalla morte), e si preparano convegni, eventi e grandi mostre. Michelangelo Merisi è da tempo icona mediatica planetaria, dunque l'anniversario è un'occasione speciale per associare il suo nome a quello della Camera: il «ritorno d'immagine» è assicurato, basta sponsorizzare un restauro... ...Viene annunciato un lavoro «lungo e complesso», eppure dalle relazioni scientifiche pubblicate dall'Istituto superiore per la conservazione e il restauro (Iscr), che da tempo studia il dipinto, «L'adorazione» non ne ha affatto bisogno. Le sue condizioni sono buone (ancora validi, si afferma, gli ottimi restauri degli anni Cinquanta). Basterebbe una «revisione», un intervento leggero...  Leggi tutto l'articolo di Edek Osser su "ilgiornaledell'arte.com"

IL QUADRO E' ATTUALMENTE IN ESPOSIZIONE ALLA MOSTRA CARAVAGGIO-BACON

Aperta la mostra CARAVAGGIO-BACON (Galleria Borghese, Roma) fino al 24 gennaio 2010


1° ottobre 2009: conferenza stampa di presentazione della mostra "CARAVAGGIO-BACON" - IMPRESSIONI


L’inedita esposizione, organizzata da MondoMostre e curata da Anna Coliva, direttrice della Galleria, e da Michael Peppiat, biografo di Francis Bacon, abbina tredici dipinti del grande maestro naturalista e diciassette dall’artista contemporaneo. Ospitati nelle varie sale, tra i noti capolavori del museo, le opere invitano lo spettatore a essere lette nell’unico linguaggio possibile, quello dell’emozione. E in effetti, appena entro a vedere la mostra, mi emoziono. Percorro le sale assecondando subito il richiamo più forte, quello dell’affezione, alla ricerca dei tredici dipinti di Caravaggio, due dei quali ammirati solo nei libri perché, per quanti viaggi ho fatto e musei ho visitato, non ero mai stata a Messina a vedere la Resurrezione di Lazzaro, né a New York, da dove proviene la Negazione di Pietro. Sono incantata. Solo compiuto questo primo percorso dedicato, torno sui miei passi per vedere l’intero allestimento. E accolgo senza riserve tutto il turbamento che le tele possenti di Bacon mi proiettano. Niente a che vedere con l’eloquenza della luce, il fascino delle tenebre e la drammaticità dell’arte caravaggesca. Penso che nessun approccio storico-artistico o ricerca di contaminazioni sia qui ed ora possibile; solo nella suggestione inquietante e rivoluzionaria si può leggere un filo conduttore tra i due artisti. Entrambi intensi, tormentati e a tratti “maledetti”. Entrambi fortemente figurativi, profondi indagatori di un’umanità angosciata che sente di non avere scampo, che non intravede riscatto né salvezza. Entrambi ossessionatI, chi dalla morte e chi dal disfacimento della carne. Al di là della tecnica, senza confronto, profondamente diversi anche nel modus operandi: Caravaggio dipingeva solo dal vero i suoi modelli, Bacon preferiva le fonti fotografiche. E poiché Bacon non si ispirò mai dichiaratamente a Caravaggio, né un confronto stilistico tra i due è pensabile, ne consegue che in questa mostra il vero protagonista è lo spettatore che, interagendo con le opere e la scenografica cornice della Galleria Borghese, assume in piena libertà su di sé il compito di sentire, cogliere, decifrare ed emozionarsi davanti alle intense o angustiate esistenze dei personaggi ritratti. A lui la scelta di accogliere questa coabitazione di soggetti sospesi tra il tormento interiore e lo strazio visibile, il dramma e l’horror vacui, o decidere da che parte voltare lo sguardo, cosa selezionare. Sta a lui soltanto. I dipinti non si fronteggiano, non dialogano, non si contendono la scena. Ognuno ha il suo spazio e vive di luce propria. E’ la prima volta che numerose opere di Bacon giungono a Roma; questo accade in occasione dei cento anni dalla sua nascita e, secondo Peppiat, è il modo migliore di ricordarlo. L’accostamento ai capolavori del Merisi giunge ad un passo da un’altra ricorrenza importante, che il sito e blog “Caravaggio400” è nato per celebrare: il quarto centenario della morte di Michelangelo Merisi, che avrà un 2010 dedicato interamente a lui con mostre e convegni, in tutta Italia e anche all’estero. Tre grandi esposizioni sono state oggi annunciate dalla sovrintendente Vodret: negli Stati Uniti, in Cina e in Giappone. Eventi davvero unici.

Uscendo dalla mostra e tornando a casa a scrivere le mie impressioni, penso a cosa mi risuona dentro della visione di queste trenta opere. E in effetti, ad ascoltare bene, la traccia che ha lasciato è più un suono che un’immagine. E’ un urlo. Un memento sonoro che dai quadri di Bacon grida la pena di chi non riesce a morire, perché condannato a decomposizione eterna, mentre dalle tele di Caravaggio continua a invocare di non voler morire mai…



Nicoletta Retico (Responsabile Progetto Culturale CARAVAGGIO400)


























Nella foto di sinistra Anna Coliva in una delle sale della Mostra durante un'intervista. Nella foto di destra, ai lati i due curatori della Mostra, Anna Coliva e Michael Peppiat; al centro Rossella Vodret, Soprintendente al Polo Museale di Roma.

IL SITO UFFICIALE DELLA MOSTRA a cura della Fondazione IBM Italia
dal blog ENGRAMMI di Tommaso Evangelista un primo articolo ed un commento dopo la conferenza stampa

Alla GALLERIA NAZIONALE DI ARTE MODERNA di Roma è stata anche inaugurata un'opera coreografica multimediale in continuo movimento tra scultura, pittura, video arte e danza dello scultore e videoartista Peter Welz e del coreografo William Forsythe dedicata a Francis Bacon, visibile fino al 25 ottobre 2009.


IL SERVIZIO DI SKY TG24


Video di un'intervista a Francis Bacon del 1966 (da Youtube)

Chiusa la mostra "Caravaggio. L'urlo e la luce": quasi 4mila visitatori

Rho - Domenica 27 settembre si è chiusa la Mostra "Caravaggio. L'urlo e la luce", organizzata dall'Associazione "Vita e Destino" e dal Collegio dei Padri Oblati, in occasione della festa del Santuario dell'Addolorata e della settimana mariana, con il Patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Rho. L'iniziativa è stata apprezzata dal numeroso pubblico, che ha visitato la Mostra o che ne ha seguito la presentazione durante la serata di venerdì 11 settembre, presso l'Auditorium dei Padri Oblati, a cura del curatore della Mostra, il prof. Roberto Filippetti. La presentazione della Mostra era stata resa ancora più suggestiva, grazie alla esecuzione di musiche dell'epoca, a cura della Schola Cantorum del Santuario dell'Addolorata di Rho, diretta in concerto dal M° Achille Nava... Leggi tutto l'articolo su "portaleassesempione.it"

Il SAN GIOVANNI BATTISTA di Caravaggio (Palazzo Corsini) in esposizione nella mostra "Il Potere e la Grazia"

AGGIORNAMENTO del 29 settembre (fonte Adnkronos) - Il 7 ottobre il premier Silvio Berlusconi e il Segretario di Stato Vaticano Monsignor Tarcisio Bertone inaugureranno la mostra ''Il potere e la grazia'', che iniziera' il giorno 8 a Palazzo Venezia. La rassegna comprende cento e piu' capolavori dei massimi geni dell'arte di tutti i tempi sui santi patroni d'Europa. Si va dalle ''Stigmate di San Francesco'' del van Eyck della Galleria Sabauda di Torino, al ''Martirio di San Pietro'' di Guercino dalla Galleria Estense, dal ''San Giovanni Battista'' di Caravaggio dalla Galleria Corsini, al ''San Luigi IX'' di El Greco dal Louvre, da ''L'Imperatore Teodosio e Sant'Ambrogio alla Cattedrale di Milano'' di van Dyck dalla National Gallery di Londra al ''San Giorgio'' del Mantegna o al ''San Giovanni Battista'' di Tiziano, entrambi in prestito dalle Gallerie dell'Accademia di Venezia, dal ''San Giacomo vittorioso'' di Tiepolo da Budapest all'''Immacolata Concezione'' del Murillo dal Prado di Madrid. Una collezione di tesori assoluti, raccolti dal filo conduttore dell'intreccio fra potere, religione e arte.
Promossa dal Governo italiano, tramite l'Ambasciata d'Italia presso la Santa Sede, e dalla Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, la mostra, curata da Don Alessio Geretti, nasce dalla collaborazione tra il Comitato di San Floriano -istituzione culturale e religiosa del Friuli Venezia Giulia, che propone annuali mostre d'arte sacra di rilievo nazionale ad Illegio, in Carnia- ed il Polo Museale della citta' di Roma, ed e' organizzata da MondoMostre, protagonista della riuscitissima monografica su Sebastiano del Piombo e delle dieci grandi mostre della Galleria Borghese. L'esposizione affronta e da' un contributo per sciogliere i piu' delicati nodi del dibattito culturale contemporaneo - le questioni delle identita', della laicita', delle civilta' e delle religioni - non con la fatica di ragionamenti serrati ma con il fascino del bello, attraverso cui intuire le soluzioni incarnate nella vita dei piu' santi degli europei e dei piu' europei dei santi.
Tra le opere esposte il "San Giovanni Battista" di Caravaggio di Palazzo Corsini.

Dal 18 settembre al 5 aprile: "La moda ai tempi di Lippi e Caravaggio" (Prato)

L' argomento della mostra trova estensione ed approfondimento ulteriore grazie a iniziative sviluppate in sinergia con le principali istituzioni museali e culturali cittadine, tutte previste tra domani e il 5 aprile 2010. Al Museo dell' Opera del Duomo torna dopo il restauro la pala «Esequie di San Girolamo». Sempre in Duomo (Sala dei Parati), «Virtuosi ricami» offre il confronto iconografico e stilistico tra un dipinto del Butteri e il fregio del paliotto del parato di S. Stefano, capolavoro assoluto del ricamo fiorentino. Gli altri appuntamenti sono nella Cappella Maggiore del Duomo («Vestiti d' arte. Abiti e stoffe negli affreschi del Lippi»), all' Archivio di Stato («Uomini, merci e notizie dal Levante nell' Archivio Datini»), a Palazzo Datini (una mostra sui vestiti e accessori nei documenti di Francesco Datini) e al Museo di pittura murale («Capolavori d' Arte Sacra da collezioni private pratesi»). La galleria di Palazzo degli Alberti si concentrerà invece sugli abiti rappresentati nei suoi capolavori (Caravaggio, Lippi, Bellini). (Fonte: Corriere della Sera)

13 settembre: INAUGURATA LA MOSTRA "CARAVAGGIO, L'URLO E LA LUCE"

Alla inaugurazione era presente un pubblico numeroso, attirato dal desiderio di ammirare la riproduzione delle tele che erano state presentate solo due giorni prima dal prof. Roberto Filippetti, curatore della Mostra. Venerdì 11, infatti, si è svolta presso l'Auditorium dei Padri Oblati una serata di presentazione, cui sono intervenute oltre 400 persone, che hanno potuto scoprire il fascino del Caravaggio e delle sue opere, esaltate nella loro pregnanza dall'esecuzione di musiche dell'epoca, a cura della Schola Cantorum del Santuario dell'Addolorata di Rho, diretta in concerto dal M° Achille Nava... LEGGI TUTTO L'ARTICOLO SU "portaleassesempione.it"
La Mostra, patrocinata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Rho, è a ingresso libero.
Questi gli orari di apertura: da lunedì a venerdì ore 08.30 - 12.30 / 17.00 - 19.00 - sabato e domenica ore 08.30 - 12.30 / 15.00 - 19.00 - dal 15 al 19 Settembre ore 20.30 - 22.30 (altri orari). - Per ogni eventuale informazione o prenotazione di visite contattare il tel. 338/7699373.

(Gazzetta di Parma) Da Caravaggio al Futurismo, parte la nuova stagione delle grandi mostre

Da Caravaggio a Boldini, da Calder a Hopper, da Signorini ai capolavori della pittura romana, riparte a settembre la nuova stagione delle grandi mostre. Ce n'è per tutti i gusti, tra le meraviglie dell’arte antica e moderna, raccontate anche attraverso prestigiose raccolte (come quella del Museum of Fine Arts di Boston a Rimini). Mentre a Roma la Galleria Borghese con Caravaggio-Bacon avvia le celebrazioni per il IV centenario della morte di Michelangelo Merisi... LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO SULLA "GAZZETTA DI PARMA"

Mostre: nuova stagione da settembre: Autunno ricco di rassegne parte con omaggio a Caravaggio

(ANSA) - ROMA, 30 AGO - Riparte a settembre la stagione delle grandi mostre con rassegne su Caravaggio, Boldini, Calder, Hopper, Signorini e la pittura romana.Arte antica e moderna saranno raccontate in prestigiose raccolte, come quella del Museum of Fine Arts di Boston a Rimini. Alla Galleria Borghese di Roma la rassegna Caravaggio-Bacon celebra il IV centenario della morte di Merisi, mentre a Traversetolo (Parma) 'Futurismo!Da Boccioni all'Aeropittura' prosegue l'omaggio al movimento artistico di Marinetti.

Bergamo celebra Caravaggio: l'evento del 2010 firmato da Sgarbi

Si preannuncia l’evento artistico bergamasco del 2010, non l’ennesima selezionata esposizione dedicata a Michelangelo Merisi da Caravaggio, né la solita mostra celebrativa che ripercorre vita e opere di un artista. Non a caso dietro a «Gli occhi di Caravaggio» - questo il titolo proposto - c’è lo storico dell’arte Vittorio Sgarbi, che curerà l’evento con altri conoscitori della cosiddetta pittura della realtà come Mina Gregori. Leggi tutto l'articolo (Fonte: L'Eco di Bergamo)