Il blog CARAVAGGIO400, fondato nel 2009 da Massimo D'Alessandro e Nicoletta Retico in occasione del quarto centenario della morte di Michelangelo Merisi da Caravaggio, ha l'intenzione di attivare e creare un punto di approfondimento e discussione sull'opera di uno dei più grandi maestri della pittura seicentesca di cui far conoscere principalmente la sua opera e la sua arte ancor più che la sua vita e biografia, su cui troppo spesso si è concentrata l'attenzione dei media trascurando l'innovazione e il genio del grande pittore. Invitiamo tutti gli studiosi, appassionati e chiunque voglia dare un suo contributo ad inserire commenti e inviare segnalazioni a questo blog.




A cura di Michele Cuppone, Massimo D'Alessandro e Nicoletta Retico (pagina Fb a cura di Claudio Ferranti )

29 apr 2019

Visita guidata "Caravaggio, Matteo e dintorni" con Michele Cuppone e Sara Magister, sabato 11 maggio a Roma



Sabato 11 maggio alle ore 15:00 si terrà, presso e a partire dalla Libreria Stendhal in piazza San Luigi dei francesi 23 a Roma, la visita guidata "Caravaggio, Matteo e dintorni", a cura di Michele Cuppone e Sara Magister.
Sarà anche l'occasione per conoscere da vicino il volume Caravaggio. Il vero Matteo (Campisano editore, 2018), di Sara Magister con la prefazione di Antonio Paolucci e la biografia dell'artista a cura di Michele Cuppone – protagonista peraltro del documentario La Roma in chiaroscuro di Caravaggio andato in onda su Arte Tv.
L'opera bibliografica verrà presentata nell'ambito di una visita guidata itinerante (in italiano), fra i luoghi romani di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio.

Con «tre salti» intorno a San Luigi dei francesi è possibile ripercorrere l’intera vicenda romana di Caravaggio, dagli esordi come collaboratore di bottega, alla prima commissione pubblica della cappella Contarelli, al delitto alla Pallacorda che lo costrinse all'esilio dall'Urbe. Passando per le chiese che conservano i suoi dipinti e per i luoghi in cui abitò e che sempre frequentò: proprio in quest'area della città si concentravano i suoi più importanti collezionisti, estimatori e conoscenti. Senza contare che fu questo il teatro stabile del quotidiano e spesso irrequieto vissuto, come ricordano fonti e documenti, alcuni ritrovati di recente.
Uno spazio particolare sarà poi dedicato alla cappella Contarelli, il cui ciclo pittorico è stato interessato da nuovi studi. La rilettura di opere e documenti relativi ha portato a fare delle scoperte e a rispondere ad alcuni quesiti come quello, annoso, su chi sia l'apostolo chiamato da Cristo nella "Vocazione di san Matteo".

Ingresso e partecipazione, su prenotazione, sono gratuiti.

Per prenotazioni e contatti:
06-68307598

"Dentro Caravaggio": il docu-film nei cinema solo il 27-28-29 maggio


Un viaggio inedito e originale tra le città visitate da Caravaggio: Milano, Roma, Napoli, Malta, Siracusa e Messina.




Con gli interventi di Rossella Vodret, Marco Carminati, Alessandro Morandotti, Milo Manara, Gennaro Carillo, Giovanna Cassese, Caterina Di Giacomo, Achille Mauri e i Masbedo


A cinque secoli dalla morte, con l’infinito numero di libri e mostre a lui dedicati, i film, i fumetti, gli articoli di giornale, gli approfondimenti, cosa continua a raccontarci la figura di Caravaggio? Come mai questo personaggio riesce sempre, in maniera così densa e composita, a scuotere chi osserva le sue opere e chi legge della sua vita? 
È per provare a rispondere a queste domande che, una sera d’inverno, Sandro Lombardi, uno degli artisti più carismatici e poliedrici del panorama teatrale italiano, sale le scale di Palazzo Reale a Milano per visitare la mostra Dentro Caravaggio, un’esposizione che ha presentato al pubblico opere provenienti dai maggiori musei italiani e da altrettanto importanti musei stranieri, affiancando per la prima volta le tele di Caravaggio alle rispettive immagini radiografiche. Da questo viaggio dentro le opere e dentro l’uomo Caravaggio, prende il via il percorso del docu-film: proprio nello stesso luogo in cui, nel 1951, Roberto Longhi propose la Mostra del Caravaggio e dei caravaggeschi, punto fermo assoluto nella storia della riscoperta critica dell’artista. 
Dentro Caravaggio, il film evento diretto da Francesco Fei, sceneggiato da Jacopo Ghilardotti e prodotto da Piero Maranghi e Massimo Vitta Zelman con Marco Colombo e Francesco Melzi d’Eril, è una produzione di Italia Classica, Skira Editore, Adler Entertainment, con il sostegno di Intesa Sanpaolo. Arriverà nelle sale solo il 27, 28 e 29 maggio distribuito da Nexo Digital per guidare gli spettatori attraverso una lettura originale e accurata delle opere e della vita di Caravaggio (1571-1610). 
Il viaggio condotto da Sandro Lombardi attraverserà i diversi luoghi caravaggeschi: Roma, Napoli, Malta, la Sicilia, tutte quelle terre in cui Caravaggio e le sue inquietudini hanno lasciato traccia concreta. Il docu-film farà poi tappa al Sacro Monte di Varallo, complesso devozionale affrescato da Gaudenzio Ferrari e celebre in tutto il mondo per la sensibile, emozionante rappresentazione teatrale e scenografica della Via Crucis e dei luoghi santi della storia di Cristo. Perché forse è proprio tra queste statue e tra questi affreschi che si nascondono, almeno in parte, le radici dell’arte di Caravaggio. 
Ad accompagnare la visione di capolavori come Davide e Golia, Deposizione, Marta e Maria Maddalena, Sacra famiglia con San Giovannino, Ragazzo morso da un ramarro sino al Seppellimento di Santa Lucia, Resurrezione di Lazzaro, Adorazione dei pastori, ci saranno gli interventi di esperti autorevoli e di artisti: Rossella Vodret, massima conoscitrice di Caravaggio e curatrice della mostra Dentro Caravaggio a Palazzo Reale a Milano, Marco Carminati, critico e giornalista, Alessandro Morandotti, storico dell’arte e curatore della mostra L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri delle Gallerie d’Italia di Milano, Milo Manara, celebre fumettista e autore di una biografia per immagini di Caravaggio, Gennaro Carillo, professore ordinario di Storia del pensiero politico e di Storia delle dottrine politiche alle Università di Napoli, Giovanna Cassese, storica dell’arte già direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e attuale direttore dell’ISIA Faenza, Caterina Di Giacomo, Storica dell’arte, attuale direttore del MuMe, il Museo Regionale Interdisciplinare di Messina, e del Museo Bernabò Brea di Lipari, Achille Mauri, Presidente di Messaggerie Italiane e della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri e il duo di video artisti Masbedo
Dalla Pinacoteca di Brera di Milano con la sua Cena in Emmaus alla Cappella Cerasi in Santa Maria del Popolo, a Roma, con la Crocefissione di San Pietro e la Conversione di Saulo, sino ad arrivare al Pio Monte della Misericordia di Napoli (con un’incursione al Cimitero delle Fontanelle, luogo ideale per riflettere sulla vicenda umana di Caravaggio). E ancora la Concattedrale di San Giovanni Battista a La Valletta, a Malta, dove, braccato e condannato a morte, Caravaggio si rifugia con l’idea di diventare cavaliere e guadagnarsi la salvezza. Il percorso del docu-film ci porterà poi alla Chiesa di Santa Lucia alla Badia, a Siracusa, in Sicilia. È qui che, in fuga da Malta, dove è stato incarcerato per l’ennesima rissa, Caravaggio ripara lasciando alcune delle opere più intense e cupe del suo percorso: il Seppellimento di Santa Lucia, a Siracusa; la Resurrezione di Lazzaro e l’Adorazione dei Magi, a Messina. 
Sulle tracce di Caravaggio e dei suoi viaggi, incontreremo così testimoni e protagonisti del mondo dell’arte e della cultura, appassionati e cultori, per indagare la fede e la luce, il realismo, la fuga e, ancor più, l’immensa contemporaneità di questo artista. A coronamento del percorso, anche un’incursione nella mostra milanese L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri, allestita alle Gallerie d’Italia, sede museale di Intesa Sanpaolo a Milano, per raccontare l’influenza di Caravaggio sull’arte del Seicento. 
Dentro Caravaggio è diretto da Francesco Fei, già regista di Segantini. Ritorno alla natura, che firma il soggetto assieme a Piero Maranghi, già produttore di Leonardo da Vinci. Il genio a Milano, e Jacopo Ghilardotti.

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28 apr 2019

"La Roma in chiaroscuro di Caravaggio", documentario ARTE con Michele Cuppone



È disponibile la versione sottotitolata del documentario "La Rome claire obscure du Caravage" / "Im helldunkel-Rom von Caravaggio", andato in onda il 6 ottobre 2017 all'interno della trasmissione "Invitation au voyage" / "Stadt Land Kunst" sull'emittente franco-tedesca ARTE
Nel documentario, Michele Cuppone conduce lo spettatore sui luoghi che costituirono il teatro stabile del quotidiano e spesso irrequieto vissuto di Michelangelo Merisi, ricordando alcuni momenti significativi della sua biografia e carriera artistica, che trova un baricentro più che simbolico in Piazza Navona.
"La Roma in chiaroscuro di Caravaggio" ruota attorno all'idea del regista Frédéric Massot di far vedere la città attraverso gli occhi di Caravaggio e, come illustrato da Michele Cuppone nel corso della sua intervista, l'artista fa scendere letteralmente la dimensione celeste nelle strade di Roma. Le stesse, che è possibile ripercorrere a piedi, nel tessuto urbanistico del centro storico rimasto pressoché intatto dagli inizi del Seicento a oggi. 
Si possono rivedere in streaming le versioni francese e tedesca del documentario, che ospita anche interventi di Roberta Bernabei e Maria Antonietta Visceglia, sulla pagina web di ARTE.

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27 apr 2019

La "Natività" di Palermo nella nuova emissione filatelica dedicata al 50° del Comando CC "Tutela Patrimonio Culturale"





Vaticano, Italia e Ordine di Malta uniti per celebrare i 50 anni di vita del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, con una speciale emissione filatelica: un foglietto composto da un francobollo e da cinque “chiudi-lettera”. Il francobollo del valore facciale di euro 5,40 rappresenta la Sacra Famiglia del Mantegna, mentre i “chiudi-lettera” riproducono alcune opere d’arte rubate e poi ritrovate dal nucleo dei carabinieri (“la muta” di Raffaello, un prezioso codice miniato, “il giardiniere” di Van Gogh, una maschera romana d’avorio) e la facciata di Palazzo Sant’Ignazio sede del comando. Nella bandella esterna viene raffigurata la “Natività” del Caravaggio.
I francobolli saranno emessi lunedì 29 aprile (fonte: Avvenire.it).
L’annullo primo giorno di emissione è disponibile presso lo Spazio Filatelia Roma in piazza San Silvestro.


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25 apr 2019

Nuova pubblicazione "E poi la luce. Cronaca di una fuga" di Andrea Schiavo, tra pittura e musica nel segno di Caravaggio


La luce e il canto dell’assoluto rimangono intangibili, per questo l’arte vince la vita, ed è su questo versante che l’opera pittorica, veicolo sommo di luce, del Caravaggio si coniuga felicemente, in questo libro, col canto e l’armonia musicale, che costituiscono l’anima dello studio di Andrea Schiavo, a confermare che, dove il canto dimora, vince la luce della vita. La luce è non soltanto irradiata sui soggetti e sugli ambienti dipinti, ma è anche diffusa attraverso il linguaggio e gli strumenti della musica e del canto, cosa, questa, che solo un attento e raffinato conoscitore della musica strumentale di quell’epoca e, in generale, della bellezza della creatività poteva fare. Qui il musicista si fa storico della musica, nel rapporto che questa ha con la pittura di Michelangelo Merisi e nel contesto di un periodo storico d’importanza cruciale per il genio umano, come quello del secondo Cinquecento.
Prefazione di Sebastiano Burgaretta. Postfazione di Mariella Macca.
(fonte: scheda editoriale)

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19 apr 2019

"Caravaggio. Per una Crocifissione di sant'Andrea", in mostra a Siracusa fino al 10 gennaio 2020

A Siracusa esposta, per la prima volta in Italia, la “Crocifissione di Sant’Andrea” di Michelangelo Merisi da Caravaggio, collezione Spier Londra (già collezione Back Vega)



CARAVAGGIO 
PER UNA CROCIFISSIONE DI SANT'ANDREA 

19 aprile 2019 - 10 gennaio 2020 
Palazzo della Soprintendenza ai Beni Culturali - Siracusa 


Dal 19 aprile 2019 al 10 gennaio 2020 i prestigiosi locali del Palazzo della Soprintendenza di Siracusa ospiteranno “Caravaggio. Per una crocifissione di Sant’Andrea”. La mostra, curata da Pierluigi Carofano e Nicola Barbatelli, è un progetto Sicilia Musei con il patrocinio della Regione Siciliana – Assessorato regionale dei Beni Culturali, Soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali della provincia di Siracusa e la Città di Siracusa. 
La mostra sarà una vera e propria “Caravaggio experience” che vedrà al centro del progetto espositivo la “Crocifissione di Sant’Andrea” di Michelangelo Merisi da Caravaggio, collezione Spier Londra (già collezione Back Vega). L’opera la cui proprietà è di un fondo privato è stata esposta al museo di Cleveland nel 2017 in occasione del restauro dell’altra versione della “Crocifissione di Sant’Andrea” di proprietà del museo americano. In quella occasione è stato possibile effettuare tra i principali studiosi al mondo di Caravaggio il confronto tra le due opere. Gli studi hanno rilevato che Caravaggio ha dipinto due versioni della “Crocifissione di Sant’Andrea”. La mostra e il rispettivo catalogo intendono proporre per la prima volta in Italia un opera di Caravaggio poco conosciuta. La presenza nel catalogo di un saggio di Bruno Arciprete, tra i massimi restauratori dei dipinti di Caravaggio, conferma l’autografia del dipinto al grande maestro lombardo. 
Nell’ambito dello spazio espositivo, grazie alla collaborazione del Polo Museale di Messina per i siti culturali, potranno essere apprezzate due opere di Mario Minniti, grande amico di Caravaggio, che ospitò nel suo periodo siciliano: “Miracolo della vedova di Naim” e “Maddalena ai piedi della croce”
Dal 17 maggio l’esposizione si arricchirà di un percorso immersivo nello splendido ipogeo situato a due passi dalla mostra, in piazza Duomo. Con l'ausilio di proiezioni immersive, realtà virtuale e suggestioni sonore, il visitatore sarà accompagnato per tutto il percorso espositivo in cui si ripropone l'esperienza creativa di Caravaggio. Due tematiche principali si avvicendano nella “Caravaggio Experience Sicily”: il soggiorno siciliano dell’artista ed il tormento che ha caratterizzato gli ultimi anni della vita di Michelangelo Merisi. 

Il percorso si svilupperà lungo sei momenti: 

LE OPERE SICILIANE Caravaggio in persona, in un ologramma, introduce gli ospiti spiegando le vicende drammatiche del periodo siciliano. Il soggiorno nell’Isola è esaltato da grandi proiezioni che evidenziano i dettagli delle opere e le trasformazioni stilistiche. 

PINACOTECA DIGITALE In alcuni monitor vengono mostrati dipinti del Caravaggio, appartenenti ai diversi periodi della sua storia artistica. Le opere sono riprodotte “in movimento”. I soggetti dei quadri si animano: i fasci di luce dipinti dal pittore si muovono sui soggetti impercettibilmente, i personaggi, fermi nello svolgersi delle azioni alle quali il pittore li ha destinati, accennano i movimenti ritratti. 

LA CONDANNA Al termine della pinacoteca digitale è trattato il tema della condanna che anticipa il viaggio e che segnerà la vita e la produzione del Merisi. Attraverso l’exhibit della ventola olografica si compongono ciclicamente le parole che sottolineano le condanne che pesano su Caravaggio. 

IN MARE, TRA MALTA E SICILIA Attraverso la tecnologia del 3D Mapping si ripercorre il viaggio in mare tra Malta e la Sicilia. La proiezione del mare e del cielo di notte fa vivere al visitatore l’esperienza traumatica della fuga. 

L’OSSESSIONE PER LA MORTE L’iconografia caravaggesca è spesso tempestata da immagini truci e sanguinolente; realistiche, ma che diventano anche simboliche tramite l’utilizzo della luce, caratteristica pregnante dell’artista. Una parte della mostra è dedicata a questa iconografia macabra attraverso exhibit immersivi. L’ossessione per la morte, per le teste mozzate: tutto ciò è riprodotto su pannelli retroilluminati e su tele che parlano e raccontano la propria storia all’avvicinarsi del visitatore. 

CARAVAGGIO REGISTA L’ultima parte della “Caravaggio Experience Sicily” è dedicata al tema “Caravaggio regista ante-litteram”, proprio perché utilizzava la tecnica della camera oscura. Lavorava, infatti, come un regista, a partire dalla scelta dei personaggi che avrebbero poi popolato le sue opere: sceglieva, girando per le strade, uomini e donne dai volti che gli sembravano adeguati alla sua idea. Il visitatore, grazie alla realtà virtuale, entra in un’antica taverna dove trova Caravaggio intento a lavorare sul dipinto siciliano del “Seppellimento di Santa Lucia”.

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17 apr 2019

Gli ultimi "Passi" del Vangelo secondo Caravaggio, in mostra a Napoli fino al 31 maggio


Sarà inaugurata oggi alle 9.30 presso la Chiesa di Santa Marta a Via San Sebastiano, la mostra “Passi – tra pittura e arte presepiale, gli ultimi passi dei vangeli per le strade di Napoli” e rimarrà in esposizione e visitabile fino al 31 Maggio. Una mostra che parte da lontano, dobbiamo tornare nella seconda metà del Settecento quando la bravura degli scultori e artisti della creta napoletana diedero la possibilità di ricreare la Nascita di Cristo, inserendo nelle rappresentazioni l’universo della città napoletana. 
Il presepe, da questo punto in poi, inizia a creare dei percorsi in cui sempre più spesso venivano inseriti personaggi dei vangeli, sia quelli classici che apocrifi, coniugando le tipiche scene del presepe a scene di vita quotidiana, prendendo spunto dalla pittura di genere, da quella paesaggistica e quella del Caravaggio, in una Napoli dei primi anni del seicento. 
Il Presepe è uno dei tanti simboli della tradizione napoletana, ogni anno durante il periodo natalizio, in ogni casa da oltre tre secoli, le scene e i tipici personaggi non possono mai mancare nelle case del capoluogo Campano. 
Ma una domanda nasce spontanea, se da circa tre secoli i napoletani hanno fatto nascere Gesù nella propria città, perché ci risulta impossibile immaginare che anche la sua morte e resurrezione sia avvenuta a Napoli? 
A questa domanda la risposta è proprio il progetto “Passi”, una rivisitazione in chiave presepiale degli ultimi giorni di Gesù, ambientato nei vicoli e nelle piazze di Napoli. Da Porta San Gennaro a Salita Capodimonte, passando per la Certosa di San Martino ai bassi della Vicaria,ed immancabile, ovviamente, il Vesuvio. Dieci scene che prendo ispirazione dagli ultimi passi dei vangeli e abilmente realizzate con la tecnica del presepe napoletano classico, quello del settecento, partendo dall’ingresso a Gerusalemme fino all’apparizione ai discepoli dopo la resurrezione. 
Cinque sono le trasposizioni di quadri del Caravaggio, “L’ecce Homo”, “La Flagellazione”, “La deposizione”, “La cena in Emmaus” ed infine “L’orazione sul monte degli ulivi”. Di quest’ultimo quadro gli artisti presepiali hanno dovuto far riferimento ad una foto in bianco e nero, in quanto l’originale andò distrutto nel 1945 durante l’incendio a Berlino. 
Il progetto rispondente alla richiesta dell’Arciconfraternita di San Vitale in Santa Marta e condiviso con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, si inserisce nell’ambito dei percorsi culturali correlati alla mostra “Caravaggio. Napoli” che sarà inaugurata il 12 Aprile al Museo di Capodimonte e che sarà un focus sul periodo napoletano dell’artista, sulle frequentazioni, gli ambienti, ma anche lo studio e gli spazi che fecero da sfondo al percorso artistico del pittore. 
Appuntamento quindi alla Chiesa di Santa Marta a Via San Sebastiano, per ripercorre un pezzo di storia in una splendente e fedele ricostruzione della Napoli del passato (fonte: Senzalinea)

9 apr 2019

"Caravaggio tradito": tre appuntamenti nelle chiese romane, l'11, 17 e 24 maggio



“Caravaggio Tradito”, un triplice appuntamento, da segnare in agenda nel mese di maggio, per riscoprire le opere romane di Michelangelo Merisi: da San Luigi dei Francesi a Santa Maria del Popolo, passando per Santa Maria della Scala dove la tela commissionata non trovò mai posto. 
Un itinerario per rivelare luci e ombre, menzogne e verità, rifiuti e trionfi, del pittore più discusso e tradito dalla critica d’arte.
Modera Francesco d’Alfonso.

Ingresso libero. 

Programma: 

Sabato 11 maggio 2019, ore 19.30 
San Luigi dei Francesi 
Con Andrea Lonardo e Francesca Cappelletti 

Venerdì 17 maggio 2019, ore 20.15 
Santa Maria della Scala 
Con Andrea Lonardo e Maria Beatrice De Ruggieri 

Venerdì 24 maggio 2019, ore 20.15 
Santa Maria del Popolo 
Con Andrea Lonardo e Sara Magister

(fonte: Diocesi di Roma - Servizio per la Cultura e l'Università)

Temperatura fuori controllo, umidità, una macchia sospetta: così si conserva un Caravaggio?

I problemi di conservazione che interessano il Seppellimento di santa Lucia di Caravaggio rischiano di farci perdere uno dei capolavori del maestro lombardo?


“Il destino della bellezza è il pericolo, e il danno, se non sono continuamente in azione meccanismi di difesa e protezione efficaci. La perfetta apparenza, creata a edificare la fede del popolo o intrattenere gli occhi dei potenti, è esposta all’alterazione, alla manipolazione, all’annientamento”. Ne Il Caravaggio rubato (Sellerio editore, 2012) Luca Scarlini rinnova il triste scandalo dai colori grigi dell’incuria e dell’abbandono, in cui nella Palermo irredenta e mafiosa del 1969, la notte tra il 17 e il 18 ottobre, la Natività coi santi Francesco e Lorenzo dell’Oratorio di San Lorenzo svanì nel nulla. 
Cinquant’anni dopo siamo a domandarci se in Sicilia il rischio di perdita di un Caravaggio possa scandalizzare “solo” se di mezzo c’è la mafia. E se fossero le istituzioni a venire meno a quei “meccanismi di difesa e protezione” sarebbe, forse, meno grave?
Cinquant’anni dopo, un altro Caravaggio in terra di Sicilia è vittima di una ingiustificabile distrazione. Mentre tutti gli occhi a Siracusa sono puntati sul “giallo”, tra assessori che si contraddicono, locandine doppione con variante ad hoc, articoli giornalistici aggiustati in corsa sul web, che accompagna l’inaugurazione della mostra (il 13 aprile) dedicata proprio a un altro dipinto del Maestro, la Crocefissione di Sant’Andrea, della collezione Spier di Londra, ci si prende il lusso di perdere di vista il capolavoro del Caravaggio che Siracusa possiede stabilmente: il Seppellimento di santa Lucia. Opera dell’ultimo periodo, “di una novità pari solo alla semplicità con cui è concepito”, disse Cesare Brandi, in cui il Merisi inventa il peso emotivo del vuoto, un nuovo modo, cioè, di concepire vaste spazialità in cui l’assenza di materia, per contrasto, grava enormemente sulla sfera sensoriale del riguardante, da otto anni è consegnata a un’inaccettabile condizione sia conservativa che espositiva. Era il 2011 quando fu, infatti, trasferito, allora si disse provvisoriamente, nella chiesa di Santa Lucia alla Badia dove oggi si trova, in piazza Duomo, dalla chiesa di Santa Lucia extra moenia, nel quartiere della Borgata, che non offriva adeguati parametri termoigrometrici. Qui, sull’altare maggiore per il quale fu realizzato nel 1608 dal pittore in fuga da Malta, era stato riportato cinque anni prima, cogliendo l’occasione del riallestimento della Galleria regionale di Palazzo Bellomo, che custodiva il dipinto, in comodato d’uso, dal 1983. Solo a distanza di qualche anno si sarebbe appreso, però, che anche la chiesa in cui era stato trasferito, in piazza Duomo, presenta valori di temperatura e umidità relativa che superano il limite ottimale, con percentuali anche del 100%, secondo i dati allarmanti rilevati dal monitoraggio microclimatico effettuato, nell’arco di un anno solare (2014-2015), dal Centro Regionale per la Progettazione e il Restauro (CRPR) di Palermo, in entrambe le chiese. E se è da allora che questi dati sono in possesso degli organi preposta alla tutela, è ormai già da due anni che sono stati resi anche pubblici in occasione della conferenza tenutasi il 18 maggio 2017 presso lo stesso Bellomo, proprio in risposta agli interrogativi che chi scrive poneva allora sullo stato conservativo del dipinto, come pure sulla sua discutibile scelta espositiva [...]

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8 apr 2019

Presentazione di "L’Arte di vivere l’Arte. Scritti in onore di Claudio Strinati", ad Arezzo il 27 aprile



Sabato 27 aprile 2019 alle ore 16:30 presso la Fraternita dei Laici ad Arezzo, il direttore degli Uffizi Eike Schmidt presenterà L’Arte di vivere l’Arte. Scritti in onore di Claudio Strinati.

Il volume, a cura di Pietro Di Loreto, è stato pubblicato in occasione del 70esimo compleanno di Claudio Strinati da Etgraphiae editore.

Interverranno Fabio Migliorati, storico dell'arte e Pietro di Loreto, curatore del volume.
Introdurrà Pier Luigi Rossi, Primo Rettore di Fraternita.
Sarà presente Claudio Strinati

Il volume contiene alcuni saggi su temi caravaggeschi, a firma di Maria Grazia Bernardini (L'iconografia rivoluzionaria delle Sette Opere di Misericordia), Giacomo Berra (E il Caravaggio disse che «tanta manifattura gl'era à fare un quadro buono di fiori, come di figure»), Anna Coliva (Ottavio Leoni? Giuditta con la testa di Oloferne - Roma, Collezione Lemme), Alberto Cottino (Un caso interessante: il cosiddetto "Maestro delle mele rosa" tra caravaggismo e vasi a grottesche), Michele Cuppone («tre salti» sulle orme di Caravaggio intorno a Palazzo Madama), Dinko Fabris (Il liutista di Ribera: un caso precoce di caravaggismo), Helen Langdon (Caravaggio's Cardsharps and Gypsies Travel to Britain), Riccardo Lattuada (Un Archimede inedito del giovane Mattia Preti), Emilio Negro (Caravaggio e il giovane, che sonava il Lauto Wildenstein: un un rivoluzionario "manifesto" pittorico per il partito musicale petrarchesco?), Gianni Papi (Due dipinti di Juan Batuista Maino), Nicosetta Roio (Caravaggio, il problema del "Maestro della natura morta di Hartford" e il possibile ruolo dei siciliani Mario Minniti e Pietro d'Asaro), Keith Sciberras (Caravaggio ispirato. Il ruolo dei Lorena e l'Annunciazione di Nancy nella Malta del 1608: un capolavoro tra politica e religione).

Di seguito, l'elenco completo dei 54 autori:
Cristina Acidini, Stefan Albl, Maria Giulia Aurigemma, Francesca Baldassari, Costanza Barbieri, Maria Grazia Bernardini, Giacomo Berra, Giuseppe Bertini, Arnauld Brejon de Lavergnée, Beatrice Buscaroli, Franco Cardini, Pierluigi Carofano, Sonia Cavicchioli, Maria Cristina Chiusa, Marco Ciampolini, Anna Coliva, Alberto Cottino, Michele Cuppone, Silvia Danesi Squarzina, Michele Di Sivo, Andrea Emiliani, Dinko Fabris, Marcello Fagiolo, Antonio Forcellino, Maria Barbara Guerrieri Borsoi, Helen Langdon, Riccardo Lattuada, Fabrizio Lemme, Anna Lo Bianco, Stéphane Loire, Stefania Macioce, Paola Mainetti, Valter Mainetti, Valerio Massimo Manfredi, Paola Mangia, Mario Marubbi, Giovanni Morello, Antonio Natali, Emilio Negro, Paolo Nucci Pagliaro, Franco Paliaga, Gianni Papi, Stefania Pasti, Alberto Mario Pavone, Francesco Petrucci, Massimo Pirondini, Rita Randolfi, Nicosetta Roio, Giancarlo Rostirolla, Keith Sciberras, Emanuela Settimi, Gianni Venturi, Rossella Vodret, Alessandro Zuccari.

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"Caravaggio our times / Caravaggio billion times", in mostra fino al 13 aprile a Roma

Gavin Brown’s Enterprise, Roma ‒ fino al 13 aprile 2019. Da Caravaggio all’odierna ossessione per le immagini, l’opera di Thomas Bayrle rilegge l’arte del passato in chiave contemporanea.



Una tormentata ripetitività caratterizza la serie di opere di Thomas Bayrle (Berlino, 1937) in mostra a Sant’Andrea de Scaphis presso Gavin Brown’s Enterprise a Roma. Lo spazio, una chiesa sconsacrata che reca le tracce dei suoi successivi utilizzi, ospita una serie di riproduzioni realizzate dall’artista tedesco a partire dal celebre San Matteo e l’angelo ‒ dipinto da Caravaggio per la cappella Contarelli di San Luigi dei Francesi nel 1602 –, nelle quali l’immagine del santo risulta sgranata, smembrata, un effetto che richiama i jpeg ‘pixelati’ di Thomas Ruff. È la sagoma dell’iPhone a costituirne il modulo generativo, in un processo di costante costruzione e decostruzione dell’immagine basato sul metodo tipicamente tardomodernista della serialità. Ne deriva la tensione tra originale e copie che produce quelle che Bayrle chiama superforme, costituite da conglomerati di immagini microscopiche. Grazie a questo stratagemma compositivo l’artista accentua l’ossessione iconica dell’odierno paesaggio mediale, esponendone il potente effetto di alienazione (fonte: Artribune).

Ingresso libero, dal giovedì al sabato dalle 12 alle 18, o su appuntamento (06 93576899).


Storia dell'Arte in lutto, addio a Ferdinando Bologna


Addio allo storico dell'arte Ferdinando Bologna, insigne studioso di Giotto e della pittura medioevale e rinascimentale, tra i membri fondatori della rivista «Paragone-Arte», diretta da Roberto Longhi, di cui è stato redattore e collaboratore fino al 1966, e direttore per la casa editrice Utet di Torino la collana «Storia dell'Arte in Italia». Aveva 93 anni. È morto nella sua casa di San Panfilo d'Ocre (L'Aquila). L'annuncio della scomparsa è stato dato oggi dalla famiglia. Ferdinando Bologna era professore emerito di storia dell'arte medievale e moderna presso l'Università degli Studi di Roma «Tor Vergata», ed era stato inoltre docente di metodologia e storia della critica d'arte presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. Nato a L'Aquila il 27 settembre 1925, dopo gli studi a Roma con Pietro Toesca, è stato, giovanissimo, funzionario della Soprintendenza di Napoli; dal 1950 al 1958 è stato direttore della Pinacoteca nazionale di Napoli, curandone il trasferimento presso la sede del Museo nazionale di Capodimonte e il riordinamento scientifico e museografico (1953-1956). Nel frattempo era entrato in contatto con Longhi e aveva fatto parte della redazione della rivista «Paragone», sin dalla sua fondazione (1950). Nel 1965 divenne professore ordinario di storia dell'arte medievale e moderna nell'università di Napoli. 
Bologna ha affrontato con larghezza di visione storica e culturale approfondite indagini sull'arte medievale e moderna, da «Fontainebleau e la maniera italiana» (mostra da lui curata a Napoli nel 1952), precoce analisi di un nodo decisivo per la cultura artistica europea, a «La pittura italiana delle origini» (1962; 1978) e «Novità su Giotto. Giotto al tempo della cappella Peruzzi» (1968). Un costante interesse per l'arte meridionale emerge nella sua ricerca, dalle mostre curate a Napoli («Sculture lignee della Campania», 1950; «Mostra del ritratto storico napoletano», 1955) e a Salerno («Opere d'arte nel salernitano dal XII al XVII secolo», 1955), agli studi: «Francesco Solimena» (1958); «Roviale spagnolo e la pittura napoletana del Cinquecento» (1959); «I pittori alla corte angioina di Napoli, 1266-1414, e un riesame dell'arte nell'età fridericiana» (1969); «Il soffitto della sala magna allo Steri di Palermo e la cultura feudale siciliana nell'autunno del Medioevo» (1975); « Napoli e le rotte mediterranee della pittura. Da Alfonso il Magnanimo a Ferdinando il Cattolico» (1977). Bologna ha ampliato il suo raggio di interesse alla storia delle idee in rapporto al fare artistico in «Dalle arti minori all'industrial design. Storia di un'ideologia» (1972), affrontando inoltre questioni metodologiche con il saggio «I metodi di studio dell'arte italiana e il problema metodologico oggi» (1979), per la Storia dell'arte Einaudi, e con «La coscienza storica dell'arte d'Italia» (1982), volume introduttivo della serie Utet «Storia dell'arte in Italia» (1980-88), da lui curata. Ha proseguito la sua ricerca con monografie aperte su vasti contesti («Gaspare Traversi nell'Illuminismo europeo», 1980; «L'incredulità del Caravaggio e l'esperienza delle »cose naturali«», 1992), mostre («Battistello Caracciolo e il primo naturalismo a Napoli», 1991), interventi nella poderosa impresa interdisciplinare «Storia e civiltà della Campania» (volumi 2-3, 1992-93) (fonte: Il Mattino).

2 apr 2019

Conferenza di Michele Cuppone "Caravaggio e la sfortuna di un capolavoro: la Natività di Palermo", a Galatina e Lecce il 5-6 aprile



A Lecce, presso Antica Saliera - Studio | gallery | ipogeo e nell'ambito della rassegna Incontro con l'autore, sabato 6 aprile alle 19 si terrà l'appuntamento Caravaggio e la sfortuna di un capolavoro: la "Natività" di Palermo, con Michele Cuppone.

La recente cronaca, grazie a nuove confessioni di collaboratori di giustizia, ha portato alla ribalta la Natività di Caravaggio, rubata nel 1969 e mai più recuperata. Ma la sfortuna del capolavoro palermitano è anche critica, e non soltanto per la discussa identificazione di alcuni personaggi raffigurati. A lungo ritenuta dipinta in Sicilia, durante gli anni trascorsi da ‘latitante privilegiato’ nel Meridione a seguito di un omicidio commesso a Roma, freschi studi hanno potuto ricollocare l’opera all’interno della produzione romana dell’artista, accanto alle storie di san Matteo della cappella Contarelli (1600). Al di là dell’analisi stilistica, a questa conclusione portano la rilettura del contratto di commissione, che sempre ha posto qualche interrogativo, oltre a documenti ora emersi e alle analisi scientifiche eseguite sulla tela. Sul fronte iconografico, alla perdita dell’originale si contrappongono le riscoperte, negli ultimi tempi, dell’esistenza di una copia antica, di una vivace litografia dell’oratorio che custodiva il quadro e delle prime fotografie novecentesche, per giungere a commoventi documentari degli anni ’60 del secolo scorso. Del dipinto rubato, sopravvive in qualche modo l’immagine della bella modella che aveva posato per la Vergine, presente in altro celebre dipinto romano … 

Per l'occasione, sarà esposta la copia a dimensione naturale della Natività realizzata dal maestro Filippo Maria Cazzolla, recentemente presentata presso la Cattedrale di Bari.
Incursioni poetiche a cura di Franco Leone, autore del volume Caravaggio Poesia della Luce (Corato, SECOP Edizioni, 2019).

L'evento avrà una 'prima' il giorno precedente, venerdì 5 aprile alle 18, presso l'Università Popolare "Aldo Vallone" di Galatina.

Milo Manara ospite al Comicon di Napoli con "Caravaggio. La grazia", il 25-26 aprile




Al festival Comicon di Napoli arriva il maestro Milo Manara per presentare la sua ultima opera Caravaggio. La grazia (fonte: 2Anews).
L'autore sarà presente alla manifestazione nelle seguenti date: giovedì 25 e venerdì 26 aprile.

link:


1 apr 2019

Super notizia d'aprile: Vittorio Sgarbi annuncia il ritrovamento della "Natività" di Palermo di Caravaggio!

Il post pubblicato oggi, 1 aprile 2019, sulla pagina Facebook ufficiale di Vittorio Sgarbi:


Non si conoscono ulteriori dettagli sul sensazionale annuncio. A prima vista, si direbbe comunque che la firma in basso a destra cui si accenna sia quella del pescivendolo ...