Il blog CARAVAGGIO400, fondato nel 2009 da Massimo D'Alessandro e Nicoletta Retico in occasione del quarto centenario della morte di Michelangelo Merisi da Caravaggio, ha l'intenzione di attivare e creare un punto di approfondimento e discussione sull'opera di uno dei più grandi maestri della pittura seicentesca di cui far conoscere principalmente la sua opera e la sua arte ancor più che la sua vita e biografia, su cui troppo spesso si è concentrata l'attenzione dei media trascurando l'innovazione e il genio del grande pittore. Invitiamo tutti gli studiosi, appassionati e chiunque voglia dare un suo contributo ad inserire commenti e inviare segnalazioni a questo blog.




A cura di Michele Cuppone, Massimo D'Alessandro e Nicoletta Retico (pagina Fb a cura di Claudio Ferranti )

30 gen 2020

Novità in libreria: "Caravaggio. La Natività di Palermo", di Michele Cuppone (Campisano Editore, con contributi di Richard E. Spear e Antonio Vannugli)


Il volume, che esce a cinquant'anni dal furto della "Natività" di Caravaggio, contiene diverse novità. Sul fronte storico-artistico, si chiarisce meglio la genesi del dipinto, eseguito e spedito da Roma nel 1600, e se ne discute l’iconografia. Sulla vicenda del furto, si presentano particolari inediti e una nutrita rassegna stampa dell’ottobre 1969.


Michele Cuppone
Caravaggio. La Natività di Palermo. Nascita e scomparsa di un capolavoro
prefazione di Antonio Vannugli, con una nota di Richard E. Spear
Campisano Editore, collana Saggi di Storia dell'Arte - 64, 2020, ISBN 978-88-85795-41-9


L’AUTORE
Michele Cuppone, ricercatore, ha pubblicato i suoi studi storico-artistici su riviste specialistiche internazionali, monografie, opere miscellanee, cataloghi di mostra, atti di convegno, quotidiani di cultura e notiziari on line. Ha prestato consulenza scientifica in progetti editoriali ed espositivi e svolge attività di turismo culturale. In televisione ha partecipato al documentario La Rome claire obscure du Caravage/Im helldunkel-Rom von Caravaggio prodotto da Arte ed è stato ospite di approfondimenti tematici su Rai 2 e Tv2000. È infine curatore di Caravaggio400.org. Diversi suoi scritti e scoperte riguardano la Natività di Palermo, oggetto di conferenze tenute anche in sedi museali e universitarie. Il presente volume, mettendo a frutto anni di ricerche, fa il punto sul tema e presenta nuove informazioni di interesse.

L'OPERA
Il volume – un «importante studio», secondo l’illustre professor Richard E. Spear – esce a cinquant’anni di distanza dal clamoroso furto della Natività di Caravaggio da un oratorio di Palermo, in una notte piovosa dell’ottobre 1969. L’autore Michele Cuppone, ricercatore e studioso del grande pittore lombardo, da anni approfondisce l’argomento, di cui ha ricostruito di volta in volta più tasselli, pubblicando in sedi scientifiche e non. Grazie al lavoro svolto parallelamente anche da altri specialisti, oggi sappiamo molto di più del dipinto scomparso. E tutti questi approfondimenti finalmente trovano ora una trattazione organica nel volume, edito da Campisano, in una veste divulgativa e corredata da una significativa selezione di immagini. Ma non mancano le novità.
Sul fronte storico-artistico, l’autore chiarisce meglio la genesi della Natività, attraverso l’esame stilistico, i confronti iconografici, le scoperte d’archivio, la riconsiderazione di alcune fonti trascurate, fino al riesame dei referti tecnici sulla tela, eseguiti nel 1951 in occasione di una grande mostra. Il quadro, possiamo dire in definitiva, fu eseguito non in Sicilia nel 1609, come si credeva perché così raccontavano certi biografi, ma a Roma, nel 1600, e da qui spedito a Palermo. Sappiamo addirittura dove esso fu realizzato: all’interno di Palazzo Madama, attuale sede del Senato della Repubblica, dove Caravaggio viveva a quel tempo. La scoperta dell’esatta datazione è un aspetto rilevante, anche perché pone il capolavoro accanto alle più celebri storie di san Matteo della cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi, e dunque nel punto di svolta della carriera di Michelangelo Merisi. La Natività, corrispondente dunque al quadro «cum figuris» menzionato in un enigmatico documento romano del 5 aprile 1600, sarebbe addirittura la prima pala d’altare eseguita dall’artista. Si possono comunque chiarire anche alcuni quesiti legati alla sua iconografia, che ha spesso stimolato una discussione intorno all’identità di alcuni personaggi. Infine, si può ripercorre una certa ‘fortuna’ che, fino all’ottobre del 1969, il quadro ebbe, dalle copie ai rari documentari d’epoca: mentre, curiosamente, le stesse copie sono scomparse per sempre o comunque per molti secoli, si attribuì la responsabilità del furto a un filmato andato in onda in tv due mesi prima di esso.
Un capitolo a parte riguarda proprio la storia della sparizione. In cui, anzitutto, Cuppone sgombera il campo dalle tante leggende messe in circolazione da collaboratori di giustizia e giornalisti: si è detto di tutto, dalla tela utilizzata come stendardo nei summit di Cosa nostra, al centro di una trattativa Stato-Mafia, mangiata da topi e maiali in una stalla, o ancora distrutta nel terremoto dell’Irpinia. Segue quindi la ricostruzione degli eventi come risulta dalle fonti più attendibili e verificate: tra tutte, i risultati della specifica inchiesta pubblicata nel 2018 dalla Commissione parlamentare antimafia, che ha individuato in un trafficante svizzero, scomparso da anni, l’acquirente della Natività, attraverso la mediazione del boss Gaetano Badalamenti. Ma l’autore si spinge a offrire nomi e dettagli inediti finora secretati negli atti ufficiali, tra cui i riferimenti, in una lettera del 1974 preclusa alla consultazione in archivio, a una richiesta di riscatto da parte di ignoti ricettatori. Chiude il volume una nutrita rassegna di articoli, dalla stampa nazionale e locale e a firma anche di autori prestigiosi tra cui Leonardo Sciascia: l’operazione di trascrizione dai giornali, mai fatta sinora, consente di rivivere in diretta le cronache del tempo.

SOMMARIO
A few words, Richard E. Spear – Prefazione, Antonio Vannugli – Introduzione - Nascita di un capolavoro - Enigmi caravaggeschi - La fortuna della Natività: copie, riproduzioni e filmati d’epoca - La scomparsa - La Natività nelle parole di biografi antichi e critici moderni - Vita di Caravaggio – APPARATI - Rassegna stampa dell’ottobre 1969 - Bibliografia e sitografia - Indice dei nomi - Crediti fotografici




Il volume è acquistabile online, anche con App18 Bonus Cultura e Carta del Docente, su: Libro Co. (distributore), MondadorilaFeltrinelliIbsHoepliLibreria Universitaria, LibraccioAmazon.



RASSEGNA STAMPA (aggiornata al 19 maggio 2020):


“Caravaggio. la Natività di Palermo. Nascita e scomparsa di un capolavoro” nel libro di Michele Cuppone [BlogSicilia, 29/1/2020]

Quel furto scellerato a Palermo [Il Giornale dell'Arte, di Carlotta Venegoni, 3/2020]

Palermo: La Natività di Caravaggio, nascita e scomparsa di un capolavoro [TRM, 18/3/2020]

Un po' di chiarezza sul "ricercato" più famoso [Huffington Post, di Giulia Silvia Ghia, 23/3/2020]

Il Caravaggio rubato e la modella romana [Il Messaggero, di Fabio Isman, 16/4/2020]

Caravaggio. La Natività di Palermo: nascita e scomparsa di un capolavoro [Giorni di Storia, 23/4/2020]

“Su Caravaggio ci sono ancora molti misteri da svelare” [L'Ortica Social, di Felicia Caggianelli, 5/5/2020]

Servizio di Tg2000 - Terza Pagina [Tv2000, di Vincenzo Grienti, 5/5/2020]

«La Natività dipinta a Roma» [La Sicilia, di Annalisa Stancanelli, 19/5/2020]




28 gen 2020

Presentazione di "Caravaggio. La Natività di Palermo" di Michele Cuppone, venerdì 31 gennaio a Catania




La S.V. è invitata
venerdì 31 gennaio 2020
ore 17:00
Castello Ursino
Catania

ALLA PRESENTAZIONE DEL VOLUME
Caravaggio. La Natività di Palermo
Nascita e scomparsa di un capolavoro
di Michele Cuppone

E DELLA COLLANA D'ARTE
Sicilia. Arte e committenza
vol. 1 Militello in Val di Catania, Valverde, Valle del Mela
a cura di Michele Romano
Le fate editrice


INTRODUCONO
Valentina Noto
Responsabile del Museo Civico di Castello Ursino di Catania

Barbara Mirabella
Assessore alla Pubblica Istruzione, Attività e Beni Culturali del Comune di Catania

Vincenzo Tromba
Direttore dell'Accademia di Belle Arti di Catania


MODERA
Ornella Fazzina
docente di Storia dell'arte
Accademia di Belle Arti di Catania


INTERVERRANNO
Michele Cuppone
storico dell'arte e autore del volume

Michele Romano
docente di Valorizzazione dei beni storico artistici
Accademia di Belle Arti di Catania

Chiara Nicoletta Compagnino, Carmelo Maria Romano, Sara Vitale
allievi del corso di Comunicazione e valorizzazione del patrimonio artistico contemporaneo
Accademia di Belle Arti di Catania

27 gen 2020

“Dies Natalis”: Alessandro Allori e Michelangelo da Caravaggio, Natività a confronto. A Carini l'1 febbraio




L'associazione culturale BCsicilia Carini organizza un seminario, sabato 1 febbraio 2020 alle ore 18:00, presso il Salone delle Feste del Castello “La Grua Talamanca”.
Dopo la presentazione di don Giacomo Sgroi, arciprete di Carini, del sindaco Giuseppe Monteleone e di Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale di BCsicilia, Giuseppe Randazzo, Presidente della Sezione BCsicilia di Carini, parlerà dell'Adorazione dei pastori di Alessandro Allori, posta in confronto con la Natività di Michelangelo Merisi da Caravaggio dell’oratorio di San Lorenzo a Palermo, rubata cinquant'anni fa (la notte tra il 17 e il 18 ottobre del 1969).
Interverranno e approfondiranno a seguire Maurizio Vitella, docente di Storia dell’Arte Moderna presso l'Università di Palermo, e Michele Cuppone, ricercatore e studioso di Caravaggio. Le due tele, dell'Allori e di Caravaggio, sono accomunate, oltre che dal tema iconografico, dal nefasto destino che le ha viste rubate e solo in un caso restituite al loro luogo originario.
L’evento prevede momenti di confronto e di analisi fra relatori e partecipanti, con questi ultimi invitati così a un coinvolgimento attivo.
Al seminario seguirà, alle 19:30, la visita alla Chiesa Madre, dove è conservata la tela dell’Allori, recuperata nel settembre 1977 a poco più di un mese di distanza dal furto.


26 gen 2020

Caravaggio 1951, si scontrano i giganti della storia dell’arte. Luigi Ficacci e un libro che è anche una lezione di metodo

Luigi Ficacci è intervistato da About Art online intorno alla grande mostra caravaggesca di Palazzo Reale del 1951. L'intervento si aggiunge al precedente a firma di Michele Cuppone che, sulla stessa rivista e intorno allo stesso tema, pubblicava inedite fonti iconografiche e informazioni più in generale


-Pochi giorni fa hai presentato alla Galleria Borghese insieme a Francesca Cappelletti un volume di Patrizio Aiello intitolato Caravaggio 1951 sulla famosa mostra curata da Roberto Longhi che costituì un vero discrimine riguardo alla ripresa degli studi sulla figura e l’opera del genio lombardo. Cosa hai trovato di nuovo e di interessante nel libro?
R: In primo luogo l’anomalia dell’argomento: non direttamente Caravaggio, nello sviluppo biografico del suo stile, ma la ricostruzione di un evento temporaneo come una mostra; ossia del fatto espositivo in quanto tale. Questo comporta il riconoscimento della pienezza di significato e del potenziale cognitivo che possiede il momento spettacolare della mostra. Dare voce critica a questo aspetto, estraendolo dall’implicito del retroscena è un approccio molto originale, di cui Giovanni Agosti è maestro. D’altronde è suo merito avere tracciato questa linea di metodo per le ricerche della sua Scuola, cui Aiello appartiene. Di solito una mostra è considerata, a distanza storica, una semplice voce della filologia dovuta, senza che se ne  traggano delle vere conseguenze storiografiche. D’altronde senza uno studio approfondito e minuto di ricostruzione, da una mostra, dopo la sua chiusura, non riesci a derivare conseguenze che non siano quelle rese esplicite nei saggi critici. E queste non sono mai il cuore spettacolare della mostra e non contengono nulla della concreta esperienza espositiva. Al contrario credo che raccogliere le informazioni più minute, in ogni dettaglio, dei più vari, soprattutto tra quelli organizzativo pratici, quali sono emersi nella ricostruzione di Aiello, sia fondamentale tanto per lo storico dell’arte puro, che per colui che applichi la propria professionalità alla direzione di un museo. Nel nostro caso si tratta di Brera dove avvenne l’esposizione Caravaggio e i Caravaggeschi, appunto da aprile a luglio del 1951.

-Si è trattato di un determinante lavoro d’archivio svolto dall’autore.
R: Certamente, un lavoro che resta determinante e, come dicevo, prezioso per sogni studioso successivo e per ogni direttore del museo [...]

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21 gen 2020

Presentazione di "Caravaggio. La Natività di Palermo" di Michele Cuppone, giovedì 30 gennaio a Palermo




L'editore Campisano invita la S.V. alla presentazione del volume di MICHELE CUPPONE
CARAVAGGIO
LA NATIVITÀ DI PALERMO
Nascita e scomparsa di un capolavoro

introduce
BERNARDO TORTORICI DI RAFFADALI
Presidente Amici dei Musei Siciliani

partecipano
FRANCESCO PAOLO CAMPIONE
Professore associato di Museologia, Università degli Studi di Messina

FRANCESCA CURTI
Storica dell'arte

modera
MARIA ANTONIETTA SPADARO
Storica dell'arte

Giovedì 30 gennaio ore 18,00

Oratorio di San Lorenzo
Palermo, via Immacolatella, 5

20 gen 2020

"Mafia e Caravaggio": rivedi la puntata di "Giallo Criminale"



Disponibile il video della puntata "Mafia e Caravaggio", della trasmissione Giallo Criminale, andata in onda venerdì 17 gennaio 2020 su Radio Caffè Criminale.
Alla puntata hanno partecipato: Michele Cuppone, ricercatore e studioso di Caravaggio; Luca Paolucci, archeologo; Matteo Cannella, investigatore privato ed esperto in opere d'Arte. Conduttore della trasmissione, Davide Cannella, I.P. e direttore della Agenzia Investigativa FALCO: Investigazioni & Perizie.

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“Caravaggio Napoli”, scoop rinviato, trionfa la diagnostica. Un convegno ricco di spunti e argomenti ma su molte questioni prevale la cautela


Pubblicata in un numero speciale di About Art online una serie di interventi relativi alle giornate di studio Caravaggio a Napoli. Ricerche in corso (Museo e Real Bosco di Capodimonte, 13-14 gennaio 2019). 

"Caravaggio Experience. La fuga e l'indagine" a Palermo fino al 30 aprile 2020

«Una sezione è dedicata alla Natività palermitana, opera che probabilmente venne realizzata non a Palermo ma a Roma intorno al 1600, e che è stata trafugata esattamente cinquant'anni fa» (Antonio Ticali)



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16 gen 2020

Sorprese e novità al convegno “Caravaggio a Napoli. Ricerche in corso”; ne parla la curatrice M. Cristina Terzaghi

-La prima domanda che vorrei porti nasce in realtà da una constatazione; questa doppia giornata di studi è la logica prosecuzione della mostra evento dello scorso Aprile 2019  Caravaggio Napoli, quindi cosa ci aspetta? 
R: Certamente le giornate di studio nascono come seguito della mostra, nel senso vorremmo far emergere e dare risalto agli spunti nati in occasione della mostra stessa. Essa ha infatti innescato una serie di indagini che sono proseguite, ed inoltre abbiamo inteso dar voce a tutti gli studiosi che hanno lavorato su questi temi e che offriranno dunque il loro contributo alla ricerca. Ci aspettano quindi numerose novità. 
-Vedo che sono coinvolti studiosi di diverse generazioni. 
R: Ma certo, la ricerca non ha età. E poi è indispensabile per arrivare ad una piena comprensione di un problema storico artistico in generale, e di una personalità complessa come quella di Caravaggio, in particolare, che si confrontino diversi approcci e metodi [...]
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"Mafia e Caravaggio": Michele Cuppone tra gli ospiti della puntata speciale di Radio Caffè Criminale




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15 gen 2020

"Caravaggio Immersive", al Castello Ursino di Catania fino al 31 marzo

Fino al 31 marzo 2020 il Castello Ursino di Catania ospiterà “Caravaggio Immersive”, un progetto multimediale che, con l’ausilio di proiezioni immersive e ricostruzioni digitali riproporrà l’esperienza di Caravaggio in Sicilia.



Fino al 31 marzo 2020 il Museo Civico Castello Ursino di Catania ospiterà “Caravaggio Immersive”, un progetto multimediale che nasce dal racconto degli ultimi anni di vita del pittore. Con l’ausilio di proiezioni immersive e ricostruzioni digitali, ”Caravaggio Immersive” riproporrà l’esperienza di Caravaggio in Sicilia, in fuga da Malta e i quadri siciliani come esempio delle tecniche artistiche dello stesso. Il progetto, prodotto da Italia Museo con la collaborazione del Comune di Catania e la direzione artistica di Roberto Pantè, ospita anche la “Stanza dei Tesori” con 14 caravaggeschi tra cui importanti opere di Mattia Preti, Pietro Novelli, Jusepe De Ribera, Matthias Stomer e Mario Minniti.
Attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie è possibile raccontare il viaggio tormentato dell’artista e il riflesso di tale viaggio nelle sue opere. Il progetto multimediale assume un tratto cinematografico tramite l’utilizzo di tagli di luce, colonne sonore originali, voiceover sceneggiati. Il tutto forma un’unica storia coerente con l’estetica del pittore, un unico filo narrativo.
I punti trattati sono vari: Caravaggio come regista ante litteram, l’ispirazione del pittore verso le persone di strada, personaggi pregnanti, l’esperienza fra le strade della Roma seicentesca, la condanna e l’esilio, il focus sulle scene truci e violente nelle sue opere, l’esperienza siciliana.

Il visitatore sarà guidato in un viaggio dedicato a Caravaggio. In un maxi schermo sarà visibile un video che ripercorre le vicende personali dell’artista, quasi a creare un dialogo con Michelangelo Merisi da Caravaggio. Attraverso la riproduzione di alcune delle sue opere si raccontano gli ultimi anni di vita, partendo dalla fuga da Roma, per dare modo al visitatore di ripercorrere tutti gli eventi drammatici dal suo arrivo in Sicilia fino alla morte. L'ambiente è arricchito da una riproduzione del laboratorio dell’artista, l'esposizione degli attrezzi del mestiere, compresa la riproduzione della camera oscura con cui Caravaggio studiava i suoi celebri chiaroscuri.
IL PERIODO SICILIANO
Caravaggio in persona, in un ologramma, racconta la propria esperienza siciliana: le vicende drammatiche di quel periodo e il mutare della sua arte. Il visitatore conoscerà tutti i dettagli delle opere e le trasformazioni stilistiche grazie a grandi proiezioni.
LA PINACOTECA DIGITALE
In alcuni monitor verranno mostrate le opere iconiche di Caravaggio, appartenenti ai diversi periodi. I soggetti delle opere si animeranno in piccoli movimenti. I fasci di luce dipinti da Caravaggio si muoveranno sui soggetti impercettibilmente e i personaggi accenneranno i movimenti ritratti.
LA CONDANNA
Al termine della pinacoteca digitale è trattato il tema della condanna che anticipa il viaggio e che segnerà la vita e la produzione del Merisi. Attraverso l’exhibit della ventola olografica si compongono ciclicamente le parole che sottolineano le condanne che pesano su Caravaggio.
IL VIAGGIO TRA MALTA E LA SICILIA
Il visitatore si ritrova isolato, avvolto dalle onde del mare e dai rumori della tempesta e rivive le stesse sensazioni, la paura e l’incertezza dell’artista nel suo viaggio verso la Sicilia.
L’OSSESSIONE PER LA MORTE
L’iconografia caravaggesca è spesso tempestata da immagini truci e sanguinolente; realistiche, ma che diventano anche simboliche tramite l’utilizzo della luce, caratteristica pregnante dell’artista. Una parte della mostra è dedicata a questa iconografia macabra attraverso exhibit immersivi.
CARAVAGGIO REGISTA
Il tratto distintivo di Caravaggio è la sua capacità di comporre la scena come un regista. A questo tema è dedicata l’ultima area che indaga attraverso alcune delle sue opere le tecniche e gli studi preliminari compiuti dall’artista. L’area è arricchita dalla riproduzione di una locanda seicentesca per raccontare i luoghi e i volti da cui Caravaggio traeva ispirazione per i propri personaggi.
LA STANZA DEI TESORI
In questa sezione saranno esposte importanti opere di pittori caravaggeschi come “San Luca Pittore” (Mattia Preti, 1669), “San Giovanni Battista” (Pietro Novelli, 1630), “Il samaritano soccorre il ferito” (Pietro Novelli, sec.XVII), “Il Profeta” (Jusepe De Ribera, 1620), “Martirio di Sant'Andrea” (attribuito a Matthias Stomer, sec.XVII), “San Pietro” (Cerchia di Jusepe De Ribera, sec. XVII), “Morte di Seneca” (Matthias Stomer, 1640), “Madonna con Bambino e San Luigi re di Francia” (Pietro Novelli 1633-34), “Cristo alla Colonna” (Mario Minniti, 1610), “Cristo deriso” (Matthias Stomer, 1640), “Tobiolo che guarisce il padre” (Matthias Stomer, 1640), “Compianto su Cristo deposto” (Cerchia Jusepe De Ribera), “Natività con i Santi Lorenzo e Francesco D'Assisi” (Geraci Paolo, 1627), “San Cristoforo” (Pietro Novelli, 1637).

Il progetto multimediale sarà aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00 (ultimo biglietto ore 18:00). I biglietti potranno essere acquistati al botteghino del Museo Civico Castello Ursino, su internet all’indirizzo www.ticketone.it o nei punti vendita dei circuiti Ticketone e Sicilia Ticket. Per info: info@siciliaticket.it, tel. 095.5181100. Previste diverse tipologie di tagliandi: intero € 12,00, ridotto over 65 € 10,00, ridotto studenti € 8,00, ridotto scuole € 4,00.
(fonte: comunicato stampa)

11 gen 2020

"Il Caravaggio ritrovato. Maddalena ultimo atto", di Dario Pappalardo

Dopo l’attribuzione del dipinto al grande artista nel 2014, ora anche i test scientifici sul documento che l’accompagnava ne svelano l’autenticità. Intanto il dipinto è in mostra a Osaka

"E' lei la vera Maddalena". Svelato il mistero di Caravaggio

Prima l'attribuzione, ma ora anche i documenti dicono che la Maddalena in estasi è di Caravaggio. Il quadro che la decana degli storici dell'arte Mina Gregori scoprì e assegnò al pittore maledetto in un'intervista uscita su Repubblica il 24 ottobre 2014 adesso ha una storia certa. Che risale fino al Seicento: il secolo di Caravaggio. E che tocca Porto Ercole, Napoli e Perugia. I proprietari dell'opera continuano a mantenere l'anonimato, ma hanno reso accessibili agli studiosi i fogli che fanno riferimento al dipinto. I risultati della ricerca, rimasti segreti finora, saranno presentati al Museo di Capodimonte di Napoli davanti ad esperti internazionali [...]

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5 gen 2020

"Caravaggio a Napoli. Ricerche in corso". Giornate di studio il 13 e 14 gennaio a Capodimonte



Lunedì 13 gennaio
Museo e Real Bosco di Capodimonte, secondo piano, sala degli Arazzi
Ore 14.30, registrazione dei partecipanti e Welcome coffee
Ore 15.00, inizio lavori
Sylvain Bellenger, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte
Saluti istituzionali
Sybille Ebert-Schifferer, Biblioteca Herztiana, Max-Planck Institut fur Kunstgeschichte
Presentazione della banca dati “Archivio diagnostico digitale” (sezione relativa a Caravaggio e Caravaggeschi)
Maria Cristina Terzaghi, Università degli Studi “Roma Tre”
Introduzione ai lavori “Caravaggio a Napoli: sentieri di ricerca”
Ore 15.50, keynote lecture
Saverio Ricci, Università della Tuscia
Caravaggio e i filosofi, nuove considerazioni

Prima sezione: Le Sette opere di Misericordia
Presiede Paola D’Alconzo, Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Ore 16.30 Loredana Gazzarra, Pio Monte della Misericordia
L’apparato decorativo delle Sette opere di Misericordia
Ore 16.55 Gianluca Forgione, Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Caravaggio e la tradizione: l’invenzione di Nostra Signora della Misericordia
Ore 17.20 Marco Cardinali, Emmebi diagnostica artistica, Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”
Costanti e svolte nella tecnica pittorica di Caravaggio a Napoli. Le nuove indagini all’interno delle Sette Opere
Ore 17.45 Bruno Arciprete, restauratore dei dipinti napoletani di Caravaggio
Considerazioni sul restauro delle Sette opere di Misericordia e della Flagellazione
Ore 18.10 Discussione



Martedì 14 gennaio
Museo e Real Bosco di Capodimonte, secondo piano, sala degli Arazzi
Ore 9.15 Welcome coffee

Seconda sezione: Caravaggio e Louis Finson
Presiede Francesca Cappelletti, Università degli Studi di Ferrara
Ore 9.45 Rossella Vodret, già Soprintendente del Polo museale di Roma
La Giuditta e Oloferne di Tolosa
Ore 10.10 Gianni Papi, storico dell’arte
Caravaggio e Finson: un’amicizia
Ore 10.35 Dibattito

Terza sezione: La Flagellazione di Cristo
Presiede Sybille Ebert-Schifferer, Biblioteca Hertziana, Max-Planck Institut fur Kunstgeschichte
Ore 11.00 Pier Ludovico Puddu, Università Palacky di Olomuc
Riflessioni sulla Flagellazione di Caravaggio già in collezione Borghese
Ore 11.25 M. Beatrice De Ruggieri, Emmebi diagnostica artistica
La Flagellazione di Capodimonte: dalla “eclisse del committente” alle nuove acquisizioni sulla tecnica e sul processo esecutivo
Ore 11.50 Dibattito

Quarta sezione: I viaggi di Caravaggio da Roma a Napoli e da Napoli a Malta
Presiede Raffaella Morselli, Università degli Studi di Teramo
Ore 12.15 Giacomo Berra, storico dell’arte
Lettere inedite sul viaggio della marchesa di Caravaggio e del figlio Fabrizio Sforza Colonna, comandante delle galere maltesi, da Genova a Napoli
Ore 12.40 Keith Sciberras, Università di Malta
Novità per il viaggio di Caravaggio Napoli / Malta andata e ritorno
Ore 13.05 Dibattito
Ore 13.30 Light Lunch

Quinta sezione: La Maddalena in estasi
Presiede Patrizia Cavazzini, British School at Rome
Ore 14.45 Francesca Curti, storico dell’arte
Sulla via della seta: prime ricerche sulla Maddalena Gregori
Ore 15.10 Orietta Verdi, Archivio di Stato di Roma
“Maddalena roversa di Caravaggio”: per una storia del foglio manoscritto che accompagna il dipinto della Maddalena Gregori
Ore 15.35 Dibattito

Sesta sezione: Da Caravaggio ai caravaggeschi napoletani
Presiede Riccardo Lattuada, Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”
Ore 16.00 Stefano De Mieri, Università della Calabria
Caravaggio tra Santafede, Balduzzi e Azzolino
Ore 16.25 Viviana Farina, Accademia di Belle Arti di Napoli
Echi della Salomé in Azzolino, Sellitto e Ribera
Ore 16.50 Angela Cerasuolo, Museo e Real Bosco di Capodimonte
Battistello Caracciolo, tecnica e stile
Ore 17.15 Dibattito e conclusioni