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Presentazione di "Caravaggio, il vero Matteo" di Sara Magister, il 25 febbraio a Roma

Presentazione romana presso la sede del Touring Club Italiano, in occasione della seconda edizione riveduta e corretta del volume

Nei racconti del Vangelo, Matteo è un “pubblicano”, uno che riscuote le tasse per conto dei romani, un infame che collabora con l’oppressore. Eppure Gesù lo vede, lo chiama. E lui lascia tutto e lo segue. Sarà apostolo ed evangelista. Sedici secoli dopo, a Roma, chiedono a un pittore nemmeno trentenne, noto come il Caravaggio, di dipingere quella chiamata per la chiesa di San Luigi dei Francesi. La committenza è esigente. Vuole fedeltà al testo evangelico, ma anche capacità di renderlo attuale, come il Concilio di Trento ha prescritto agli artisti. La risposta del Caravaggio è geniale. Fa irrompere il Cristo in un vicolo della Roma del 1600, nella stamberga di un usuraio. E lì, tra quegli uomini, giovani e maturi, affaccendati attorno a un tavolo su cui si contano monete, chi è il Matteo che Gesù chiama? È l’uomo d’età, ben vestito, che sta al centro e si volta con sguardo incuriosito e turbato? O è invece il giovane a capo del tavolo, incurvato sui soldi, il più lontano di tutti, ma sulle cui spalle si posa la luce calda e accogliente della Grazia? La scelta del Caravaggio fu netta, rivoluzionaria. E decretò l’immediato e travolgente successo del suo dipinto, tra i cuori semplici del popolo, ma ancora più tra i dotti. Il “vero” Matteo è colto nell’attimo del dramma interiore, della scelta tra le due vie del male e del bene, della soglia decisiva su cui anche lo spettatore riluttante è trascinato invincibilmente, alla vista di questo capolavoro della pittura di ogni tempo, ancora oggi straordinariamente attuale. Il volume è vincitore del Premio Nazionale “Città Cristologica 2018”, indetto dalla Fondazione Lucana Antiusura per studi e opere sulla figura di San Matteo. 

L’autrice del libro, Sara Magister, ne parlerà con Sara Pietrantoni, Storica dell’Arte. 

Martedì 25 ottobre, ore 17:00, presso Punto Touring di Piazza Ss. Apostoli 62/65 - Roma

Ingresso libero. E’ gradita la prenotazione (06-36005281; libreria.ptroma@touringclub.it). Non è garantito il posto a sedere.
In occasione della presentazione il libro sarà disponibile con uno sconto speciale del 15% (per i Soci TCI) e del 10% (per i non Soci). 

Presentazione di "Caravaggio. La Natività di Palermo" di Michele Cuppone, venerdì 31 gennaio a Catania




La S.V. è invitata
venerdì 31 gennaio 2020
ore 17:00
Castello Ursino
Catania

ALLA PRESENTAZIONE DEL VOLUME
Caravaggio. La Natività di Palermo
Nascita e scomparsa di un capolavoro
di Michele Cuppone

E DELLA COLLANA D'ARTE
Sicilia. Arte e committenza
vol. 1 Militello in Val di Catania, Valverde, Valle del Mela
a cura di Michele Romano
Le fate editrice


INTRODUCONO
Valentina Noto
Responsabile del Museo Civico di Castello Ursino di Catania

Barbara Mirabella
Assessore alla Pubblica Istruzione, Attività e Beni Culturali del Comune di Catania

Vincenzo Tromba
Direttore dell'Accademia di Belle Arti di Catania


MODERA
Ornella Fazzina
docente di Storia dell'arte
Accademia di Belle Arti di Catania


INTERVERRANNO
Michele Cuppone
storico dell'arte e autore del volume

Michele Romano
docente di Valorizzazione dei beni storico artistici
Accademia di Belle Arti di Catania

Chiara Nicoletta Compagnino, Carmelo Maria Romano, Sara Vitale
allievi del corso di Comunicazione e valorizzazione del patrimonio artistico contemporaneo
Accademia di Belle Arti di Catania

Presentazione di "Caravaggio 1951" di Patrizio Aiello, il 2 dicembre a Roma




Lunedì 2 dicembre alle ore 18.00 verrà presentato il volume Caravaggio 1951, di Patrizio Aiello, che ripercorre la storia e la fortuna critica della grande mostra di Roberto Longhi a Palazzo Reale.

Grazie al rinvenimento di una campagna fotografica condotta nella primavera di quell’anno tra le sale di Palazzo Reale, il volume, edito da Officina Libraria e con le prefazioni di Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa, intende indagare le ragioni del grande successo della mostra, più di quattrocentomila persone in soli tre mesi. Un successo «eccezionale, incredibile» come ebbe a dire lo stesso Roberto Longhi, che della mostra fu commissario tecnico. Ragioni che sono da individuare certamente nella straordinarietà del pittore, ma anche nelle caratteristiche dell’esemplare allestimento, poco conosciuto, se non nelle linee generali.

Attraverso questo volume è possibile ricostruire la genesi della mostra, i suoi ambienti e le personalità coinvolte con i rispettivi ruoli e gli inevitabili scontri che hanno agitato le riunioni del comitato organizzatore (uno su tutti, non certo inatteso, quello tra Longhi e Lionello Venturi).

 Alla presentazione del volume interverranno Luigi Ficacci, direttore dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, Francesca Cappelletti dell’Università degli studi di Ferrara e l’autore del libro Patrizio Aiello. Modera Anna Coliva, direttore della Galleria Borghese.


Presentazione del volume Caravaggio 1951
-        Lunedì 2 dicembre, ore 18.00
-        Galleria Borghese, ingresso presso la tensostruttura posta sul retro del Museo
-        Per confermare la propria partecipazione o ricevere informazioni scrivere al seguente indirizzo: ga-bor.comunicazione@beniculturali.it
-        Ingresso libero fino ad esaurimento posti
(fonte: comunicato Galleria Borghese)

link:


Presentazione di "L’Arte di vivere l’Arte. Scritti in onore di Claudio Strinati", ad Arezzo il 27 aprile



Sabato 27 aprile 2019 alle ore 16:30 presso la Fraternita dei Laici ad Arezzo, il direttore degli Uffizi Eike Schmidt presenterà L’Arte di vivere l’Arte. Scritti in onore di Claudio Strinati.

Il volume, a cura di Pietro Di Loreto, è stato pubblicato in occasione del 70esimo compleanno di Claudio Strinati da Etgraphiae editore.

Interverranno Fabio Migliorati, storico dell'arte e Pietro di Loreto, curatore del volume.
Introdurrà Pier Luigi Rossi, Primo Rettore di Fraternita.
Sarà presente Claudio Strinati

Il volume contiene alcuni saggi su temi caravaggeschi, a firma di Maria Grazia Bernardini (L'iconografia rivoluzionaria delle Sette Opere di Misericordia), Giacomo Berra (E il Caravaggio disse che «tanta manifattura gl'era à fare un quadro buono di fiori, come di figure»), Anna Coliva (Ottavio Leoni? Giuditta con la testa di Oloferne - Roma, Collezione Lemme), Alberto Cottino (Un caso interessante: il cosiddetto "Maestro delle mele rosa" tra caravaggismo e vasi a grottesche), Michele Cuppone («tre salti» sulle orme di Caravaggio intorno a Palazzo Madama), Dinko Fabris (Il liutista di Ribera: un caso precoce di caravaggismo), Helen Langdon (Caravaggio's Cardsharps and Gypsies Travel to Britain), Riccardo Lattuada (Un Archimede inedito del giovane Mattia Preti), Emilio Negro (Caravaggio e il giovane, che sonava il Lauto Wildenstein: un un rivoluzionario "manifesto" pittorico per il partito musicale petrarchesco?), Gianni Papi (Due dipinti di Juan Batuista Maino), Nicosetta Roio (Caravaggio, il problema del "Maestro della natura morta di Hartford" e il possibile ruolo dei siciliani Mario Minniti e Pietro d'Asaro), Keith Sciberras (Caravaggio ispirato. Il ruolo dei Lorena e l'Annunciazione di Nancy nella Malta del 1608: un capolavoro tra politica e religione).

Di seguito, l'elenco completo dei 54 autori:
Cristina Acidini, Stefan Albl, Maria Giulia Aurigemma, Francesca Baldassari, Costanza Barbieri, Maria Grazia Bernardini, Giacomo Berra, Giuseppe Bertini, Arnauld Brejon de Lavergnée, Beatrice Buscaroli, Franco Cardini, Pierluigi Carofano, Sonia Cavicchioli, Maria Cristina Chiusa, Marco Ciampolini, Anna Coliva, Alberto Cottino, Michele Cuppone, Silvia Danesi Squarzina, Michele Di Sivo, Andrea Emiliani, Dinko Fabris, Marcello Fagiolo, Antonio Forcellino, Maria Barbara Guerrieri Borsoi, Helen Langdon, Riccardo Lattuada, Fabrizio Lemme, Anna Lo Bianco, Stéphane Loire, Stefania Macioce, Paola Mainetti, Valter Mainetti, Valerio Massimo Manfredi, Paola Mangia, Mario Marubbi, Giovanni Morello, Antonio Natali, Emilio Negro, Paolo Nucci Pagliaro, Franco Paliaga, Gianni Papi, Stefania Pasti, Alberto Mario Pavone, Francesco Petrucci, Massimo Pirondini, Rita Randolfi, Nicosetta Roio, Giancarlo Rostirolla, Keith Sciberras, Emanuela Settimi, Gianni Venturi, Rossella Vodret, Alessandro Zuccari.

link:

Presentazione degli "Scritti su Caravaggio e l’ambiente caravaggesco" di Gianni Papi, il 6 marzo a Roma


Mercoledì 6 marzo 2019 alle ore 18.00, si terrà nella sede di Palazzo Barberini la presentazione del volume Senza più attendere a studio e insegnamenti. Scritti su Caravaggio e l’ambiente caravaggesco di Gianni Papi (Artstudio Paparo, Napoli 2018).

Introduce
Flaminia Gennari Santori 

Intervengono
Francesca Cappelletti 
Yuri Primarosa 
Claudio Strinati 

Il volume prosegue la ricerca su Caravaggio e l’ambito caravaggesco, che Gianni Papi ha già approfondito nelle raccolte di saggi Spogliando modelli e alzando lumi (2014) e Entro l’aria bruna d’una camera rinchiusa (2016). Con tredici nuovi saggi, oltre a sette già pubblicati, il libro spazia dalla fase caravaggesca di Giovanni Baglione, a quella iniziale di Filippo Vitale, dall’esperienza romana di Giovanni Martinelli alla recensione alla mostra Dentro Caravaggio svoltasi a Milano nel 2018.
L’autore presenta un approfondimento su Johannes van Bronchorst, artista poco conosciuto ma di grande qualità, una sorprendente aggiunta al catalogo di Bartolomeo Cavarozzi, una riflessione sul percorso di Nicolas Régnier, e riconsegna ad Adam de Coster una serie di opere che in passato, a cominciare da Benedict Nicolson, erano state assegnate a Gherard Seghers. E poi la scoperta di una pala d’altare di Angelo Caroselli nel Montefeltro e la riconferma a Giovan Francesco Guerrieri di una notevole tela dei suoi anni più fertili; e ancora aggiunte a Marcantonio Bassetti, a Orazio Borgianni, a Matthias Stom, a Juan Bautista Maino, a Andrea Commodi, al Maestro dei giocatori, e a Bartolomeo Manfredi.

Gianni Papi è studioso di Caravaggio e dell’ambiente caravaggesco. Ha curato numerose mostre su questi argomenti (fra le più recenti Caravaggio e caravaggeschi a Firenze, 2010 e Gherardo delle Notti, 2015, entrambe alla Galleria degli Uffizi di Firenze).

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

Caravaggio e la Musica. Presentazione dell'annale della Fondazione De Vito, l'1 febbraio a Firenze




Venerdì 1 Febbraio dalle ore 16.30 la Sala Convegni della Fondazione Biblioteche Cassa di Risparmio di Firenze, via Bufalini 6, ospiterà l’incontro per la presentazione del nuovo volume, il trentaduesimo, dell’annale della Fondazione De Vito “Ricerche sull’arte a Napoli in età moderna. Saggi e documenti 2017-2018”
L’evento è promosso dalla Fondazione Giuseppe e Margaret De Vito per la Storia dell’Arte moderna a Napoli, che ha sede nella villa di Olmo a Vaglia (Firenze). 
La Fondazione De Vito, costituita nel 2011 dal collezionista e studioso di Seicento napoletano Giuseppe De Vito per mettere a disposizione degli studi il patrimonio da lui raccolto, che comprende in particolare la collezione dei dipinti di Seicento napoletano, la biblioteca e la fototeca specializzate sul medesimo argomento, promuove la diffusione della cultura e dell’arte moderna napoletana con eventi, mostre, borse di studio a giovani studiosi e pubblicazioni scientifiche. Fra le attività si evidenzia la pubblicazione del periodico annuale, fondato da De Vito nel 1982, che ha rappresentato un importante punto di riferimento nazionale ed internazionale per gli studi sull’argomento e per la valorizzazione del patrimonio artistico meridionale. 
Dopo il saluto del Presidente della Fondazione, notaio Giancarlo Lo Schiavo, l’incontro sarà introdotto da Nadia Bastogi, Direttrice scientifica della Fondazione, che parlerà dell’annale nel contesto degli studi di Giuseppe De Vito e dell’attività odierna della Fondazione. 
Seguirà la presentazione del volume da parte di due autorevoli studiosi. Andrea Zezza, professore di Storia dell’Arte Moderna dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” affronterà soprattutto le tematiche storico artistiche dei diversi contributi, spazianti dalla pittura tardogotica del Maestro di Nola, alla scultura, alla ceroplastica, alla pittura e all’architettura barocche. Arnaldo Morelli, professore di Musicologia e Storia della Musica dell’Università dell’Aquila, approfondirà le tematiche connesse alla identificazione dello spartito dipinto nella tela con il Concerto di musici di Caravaggio, ora al Metropolitan Museum di New York, oggetto di uno dei saggi in volume. Saranno presenti alcuni autori. 
Ingresso libero

Presentazione del volume "Il giovane Caravaggio 'sine ira et studio'", a Roma l'11 dicembre

Presentazione del volume Il giovane Caravaggio "sine ira et studio", a cura di Alessandro Zuccari (De Luca Editori d'Arte, 2018), atti della giornata di studi dell'1 marzo 2017



Roma, Archivio di Stato di Roma, Complesso di Sant'Ivo alla Sapienza - Sala Alessandrina

Martedì 11 dicembre 2018 - ore 17.00

Interverranno
Raffaella Morselli
Sebastian Schütze
Claudio Strinati

saranno presenti il curatore del volume e gli autori dei saggi


Un artista "rivoluzionario" come Caravaggio non può che suscitare polemiche e discussioni. Tuttavia è necessario riportare il dibattito in sede scientifica per giungere a una piena comprensione della sua personalità e della sua pittura. Per questo si è deciso di affrontare la cronologia del giovane Merisi «sine ira et studio» («senza animosità o parzialità», Tacito, Annales 1, 1, 3), nel modo più obiettivo possibile. 
Quando e come Caravaggio giunse dalla Lombardia a Roma resta ancora un mistero, nonostante un abbondante secolo di ricerche. Dal 1592 al 1596 si perdono le tracce dell'artista, quattro anni decisivi che invece sfuggono al nostro controllo. E persino dopo, quando i documenti ricominciano a segnalarlo a Roma, molti sono ancora i dubbi e le questioni aperte sui quadri eseguiti fino all'esordio pubblico in San Luigi dei Francesi
La giornata di studi (promossa dal Dottorato in Storia dell'arte della Sapienza, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici di Roma Tre e con la Bibliotheca Hertziana- Max Planck Institut) ha permesso agli specialisti di Caravaggio di confrontarsi, per la prima volta in modo specifico, su questi temi nodali per la comprensione del pittore. 
I contributi qui raccolti propongono, con un rigoroso approccio scientifico, approfondite analisi e letture delle opere realizzate dal Merisi fino al 1600 e offrono interessanti novità sulla biografia del pittore (come le notizie fornite dalle inedite Vite di Gaspare Celio). 
Ne emerge una visione più circostanziata del giovane Caravaggio, ricca di nuovi dati e spunti di riflessione, che inoltre costituisce un aggiornato "stato degli studi" su cui potersi basare in futuro.


Sommario del volume:

Alessandro Zuccari - Introduzione
Michele Di Sivo - Il mestiere dello storico. Caravaggio e la critica delle fonti
Riccardo Gandolfi - Notizie sul giovane Caravaggio dall'inedita biografia di Gaspare Celio
Giacomo Berra - Il Caravaggio da Milano a Roma: problemi e ipotesi
Orietta Verdi - Le prime testimonianze sulla presenza di Caravaggio a Roma: il punto sui documenti
Laura Teza - Considerazioni sul Mondafrutto, sul Bacchino malato e su "un ritratto di villano"
Alessandro Zuccari - Le due versioni del Ragazzo morso da un ramarro attribuite a Caravaggio
Rossella Vodret - La Buona Ventura della Pinacoteca Capitolina: alcune riflessioni sulle analisi tecniche
Massimo Moretti - Caravaggio in casa di monsignor Fantino e alcuni documenti sui Petrignani e Ferdinando de' Medici
Stefania Macioce - "Una musica di alcuni giovani ritratti dal naturale, assai bene"
Maria Cristina Terzaghi - Tracce per la Canestra e la natura morta al tempo di Caravaggio
Gianni Papi - I primi ritratti di Caravaggio. Per la cronologia posticipata della Giuditta e del San Giovanni Battista
Francesca Cappelletti - Caravaggio, il ritratto, il cavalier Marino. Qualche riflessione per un nuovo collezionista?
Sybille Ebert-Schifferer - Il primo San Matteo e l'Angelo di Caravaggio
Francesca Curti - Mercanti, pittori, intermediari in rapporto con Caravaggio: la commissione del quadro "cum figuris" e di un San Giovanni Battista


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Nuovo volume "Nel segno di Caravaggio" e lezione di Stefano Zuffi, a Milano l'11 dicembre

Lezione del prof. Stefano Zuffi su Michelangelo Merisi da Caravaggio, martedì 11 dicembre alle 18:30 presso il Museo della Permanente di Milano (via Turati, 34)


Pittore e assassino sullo sfondo solenne della Roma del primo Seicento, Caravaggio (1571-1610) è uno degli artisti più appassionanti e potentemente espressivi: protagonista di una vera e propria Odissea mediterranea, ma insieme capace di rivoluzionare il corso della pittura europea. 
Il volume vuole avvicinarci a questo maestro dell’arte italiana da un punto di vista nuovo. Rinunciando per una volta alla consueta sequenza cronologica, le opere di Caravaggio sono qui considerate nel loro insieme, nei due decenni a cavallo dell’anno 1600. 
Di capitolo in capitolo, osserveremo aspetti particolari dell’arte del pittore milanese: la presenza di modelli ricorrenti, la passione per lame e pugnali, l’ossessione per le teste mozzate, l’eccezionale e pionieristica abilità nella natura morta, e così via. 
Fra le luci e le ombre di una pittura appassionata, Caravaggio ci chiama sulla scena, coinvolgendoci in un fatto che si sta compiendo hic et nunc, qui e adesso, sotto i nostri occhi. La sua pittura entra nella nostra vita. 

Storico dell’arte, Stefano Zuffi si occupa del periodo tra Rinascimento e Barocco. È autore di oltre cento pubblicazioni, in particolare su Dürer, Michelangelo, Rembrandt, Vermeer, Tiziano e Caravaggio (fonte: comunicato)

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Presentazione dell'opera di Ippazio Campa ispirata alla "Vocazione di san Matteo" di Caravaggio, il 23 novembre a Salerno



Il 23 Novembre 2018, per il genetliaco di S.E.R. Cardinale Protodiacono Renato Raffaele Martino, verrà presentata presso il Duomo di Salerno, alle ore 17.00, l’opera Mt 9,9-13
Il quadro è stato realizzato con la tecnica del pastello dal maestro Ippazio Campa, appuntato scelto dei Carabinieri. L’artista si è prefissato di rappresentare la vocazione di san Matteo in maniera innovativa, pur mantenendo salda l’ispirazione all’omonimo capolavoro di Caravaggio e abbracciando la lectio della storica dell’arte Sara Magister – già nota per le sue collaborazioni con l’Accademia dei Lincei, i Musei Vaticani, la Fabbrica di San Pietro e l’Enciclopedia Treccani. 
L’opera prende spunto proprio dall’estrema sintesi con la quale il Vangelo narra questo episodio. Gesù vede Matteo dietro a un banco a riscuotere le imposte dovute all’imperatore romano, lo chiama e lui lo segue. Ed è proprio nell’attimo in cui lo sguardo del pubblicano incontra quello del Messia, che si racchiude il significato di quel momento. 
Il gruppo di interpreti e tecnici M9913, sotto la guida del maestro Ippazio Campa, ha ricostruito questo preciso istante, ambientato fedelmente nel periodo storico in cui è avvenuto. Il fotografo Max Angeloni ha fissato in una foto quello stesso istante, poi interpretato pittoricamente. 
Il quadro Mt 9,9-13, delle dimensioni di cm 200×140, sarà collocato permanentemente all’interno del Duomo di Salerno. Esso ha già ricevuto, peraltro, l’autorevole patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura, conferito da S.E.R. Cardinale Gianfranco Ravasi
Alla presentazione del dipinto parteciperanno autorità religiose, politiche, militari e personalità dell’arte e della cultura tra cui: la dott.ssa Sara Magister autrice del libro Caravaggio. Il vero Matteo, il dott. Michele Cuppone ricercatore e autore della biografia di Caravaggio nello stesso volume, il dott. Giuseppe Orlando D’Urso socio ordinario della Società di Storia Patria per la Puglia, Camilla Bertuzzi per Fujifilm Italia, la Marchesa Federica de Gregorio Cattaneo dei Principi di Sant’Elia Delegato per Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. 
Inoltre, presenzierà il Comando Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri, rappresentato dal Cap. Giampaolo Brasili C.te del Nucleo TPC di Napoli (fonte: comunicato stampa).

link:


Rassegna stampa:

Salerno - Omaggio a San Matteo [di Enzo Ragone, su Rai 3, 23/11/2018]

Opera cardinale [LIRATV, 23/11/2018]

Il San Matteo inedito di Ippazio Campa donato alla Cattedrale [di Paolo Romano, su La Città di Salerno, 24/11/2018]

Opera caravaggesca di Ippazio Campa per il Duomo di Salerno [su Il Messaggero, 26/11/2018]

Nel Duomo di Salerno il San Matteo del maestro Ippazio Campa [su Nuovo Quotidiano di Puglia, 20/02/2019]

Paolo Jorio e Rossella Vodret presentano "Luoghi e misteri di Caravaggio", il 27 novembre a Milano

Le tappe della tormentata vita dell’artista lombardo, attraverso i luoghi dove ha vissuto e creato i suoi capolavori immortali. 


Milano, Roma, Napoli, Malta, Siracusa, Messina, forse Palermo e poi di nuovo Napoli. Sono i palcoscenici della vita inquieta, violenta, ma straordinariamente creativa, di un immenso personaggio: Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, figura contorta, rissosa, inquieta, geniale, che ha tratto, proprio da quei luoghi in cui si è immerso e dall’umanità che li ha popolati, linfa vitale per la sua magnifica arte. 
Luoghi e misteri di Caravaggio inquadra il periodo storico e politico in cui il grande pittore lombardo ha vissuto, e ci porta alla scoperta degli angoli bui, delle strade, dei costumi, delle osterie che ha frequentato con gli amici e le prostitute, dei palazzi di chi lo ha protetto, delle case dove ha abitato, degli ambienti che sono stati teatro delle sue aggressioni e che lo hanno visto protagonista di un’esistenza intensa e irregolare. 
Un affascinante itinerario ricco di misteri che si intreccia, in modo indissolubile, con la sua opera; dalla nascita, e dalla formazione a Milano, all’emigrazione a Roma in cerca di lavoro, in lotta con la povertà, la fame e gli stenti del primo periodo. Poi gli anni sotto l’ala protettiva dei potenti della città papalina, come il Cardinal del Monte e la sua raffinata cerchia intellettuale, fino ai primi successi, ben presto offuscati da denunce, arresti, processi. Infine l’apoteosi – la fama – seguita dalla caduta nel precipizio – il grave fatto di sangue che ha marchiato l’ultima fase della sua vita. Quindi la fuga a Napoli, a Malta, in Sicilia lasciando al suo passaggio capolavori di eccezionale bellezza, ma anche i segnali dello squilibrio che gli sconvolgeva la mente. Fino all’approdo a Porto Ercole, dove la morte lo colse solo e disperato (fonte: comunicato Mondadori).

Il libro sarà presentato presso Mondadori Megastore-Milano Marghera, in via Marghera 28 a Milano, martedì 27 novembre alle 18:30.

Presentazione di "L’Arte di vivere l’Arte. Scritti in onore di Claudio Strinati", a Bologna il 14 novembre




Mercoledì 14 novembre 2018 alle ore 17:30 presso Palazzo Magnani Salem, sede UNICREDIT a Bologna, sarà presentato L’Arte di vivere l’Arte. Scritti in onore di Claudio Strinati. Il volume, a cura di Pietro Di Loreto, è stato pubblicato in occasione del 70esimo compleanno di Claudio Strinati da Etgraphiae editore.
Interverranno Roberto Grandi, Fabrizio Lemme e Valerio Massimo Manfredi.
Introdurrà Mario Mattei.
Sarà presente Claudio Strinati

Il volume contiene alcuni saggi su temi caravaggeschi, a firma di Maria Grazia Bernardini (L'iconografia rivoluzionaria delle Sette Opere di Misericordia), Giacomo Berra (E il Caravaggio disse che «tanta manifattura gl'era à fare un quadro buono di fiori, come di figure»), Anna Coliva (Ottavio Leoni? Giuditta con la testa di Oloferne - Roma, Collezione Lemme), Alberto Cottino (Un caso interessante: il cosiddetto "Maestro delle mele rosa" tra caravaggismo e vasi a grottesche), Michele Cuppone («tre salti» sulle orme di Caravaggio intorno a Palazzo Madama), Dinko Fabris (Il liutista di Ribera: un caso precoce di caravaggismo), Helen Langdon (Caravaggio's Cardsharps and Gypsies Travel to Britain), Riccardo Lattuada (Un Archimede inedito del giovane Mattia Preti), Emilio Negro (Caravaggio e il giovane, che sonava il Lauto Wildenstein: un un rivoluzionario "manifesto" pittorico per il partito musicale petrarchesco?), Gianni Papi (Due dipinti di Juan Batuista Maino), Nicosetta Roio (Caravaggio, il problema del "Maestro della natura morta di Hartford" e il possibile ruolo dei siciliani Mario Minniti e Pietro d'Asaro), Keith Sciberras (Caravaggio ispirato. Il ruolo dei Lorena e l'Annunciazione di Nancy nella Malta del 1608: un capolavoro tra politica e religione).

Di seguito, l'elenco completo degli autori:
Cristina Acidini, Stefan Albl, Maria Giulia Aurigemma, Francesca Baldassari, Costanza Barbieri, Maria Grazia Bernardini, Giacomo Berra, Giuseppe Bertini, Arnauld Brejon de Lavergnée, Beatrice Buscaroli, Franco Cardini, Pierluigi Carofano, Sonia Cavicchioli, Maria Cristina Chiusa, Marco Ciampolini, Anna Coliva, Alberto Cottino, Michele Cuppone, Silvia Danesi Squarzina, Michele Di Sivo, Andrea Emiliani, Dinko Fabris, Marcello Fagiolo, Antonio Forcellino, Maria Barbara Guerrieri Borsoi, Helen Langdon, Riccardo Lattuada, Fabrizio Lemme, Anna Lo Bianco, Stéphane Loire, Stefania Macioce, Paola Mainetti, Valter Mainetti, Valerio Massimo Manfredi, Paola Mangia, Mario Marubbi, Giovanni Morello, Antonio Natali, Emilio Negro, Paolo Nucci Pagliaro, Franco Paliaga, Gianni Papi, Stefania Pasti, Alberto Mario Pavone, Francesco Petrucci, Massimo Pirondini, Rita Randolfi, Nicosetta Roio, Giancarlo Rostirolla, Keith Sciberras, Emanuela Settimi, Gianni Venturi, Rossella Vodret, Alessandro Zuccari.

link:

"L'Arte di vivere l'Arte. Scritti in onore di Claudio Strinati": online il video della presentazione


Disponibile on line il video della presentazione del volume L'Arte di vivere l'Arte. Scritti in onore di Claudio Strinati (a cura di Pietro di Loreto), avvenuta il 27 settembre presso l'Accademia di San Luca. L'evento, coordinato da Francesco Moschini, ha visto gli interventi di Francesca CappellettiFrancesco Buranelli Riccardo Lattuada, con contributi di Mina Gregori e Paolo Nucci Pagliaro, del curatore Pietro di Loreto e dello stesso Claudio Strinati.

La pubblicazione contiene diversi saggi su temi caravaggeschi, a firma di Maria Grazia Bernardini (L'iconografia rivoluzionaria delle Sette Opere di Misericordia), Giacomo Berra (E il Caravaggio disse che «tanta manifattura gl'era à fare un quadro buono di fiori, come di figure»), Anna Coliva (Ottavio Leoni? Giuditta con la testa di Oloferne - Roma, Collezione Lemme), Alberto Cottino (Un caso interessante: il cosiddetto "Maestro delle mele rosa" tra caravaggismo e vasi a grottesche), Michele Cuppone («tre salti» sulle orme di Caravaggio intorno a Palazzo Madama), Dinko Fabris (Il liutista di Ribera: un caso precoce di caravaggismo), Helen Langdon (Caravaggio's Cardsharps and Gypsies Travel to Britain), Riccardo Lattuada (Un Archimede inedito del giovane Mattia Preti), Emilio Negro (Caravaggio e il giovane, che sonava il Lauto Wildenstein: un un rivoluzionario "manifesto" pittorico per il partito musicale petrarchesco?), Gianni Papi (Due dipinti di Juan Batuista Maino), Nicosetta Roio (Caravaggio, il problema del "Maestro della natura morta di Hartford" e il possibile ruolo dei siciliani Mario Minniti e Pietro d'Asaro), Keith Sciberras (Caravaggio ispirato. Il ruolo dei Lorena e l'Annunciazione di Nancy nella Malta del 1608: un capolavoro tra politica e religione).

L'Arte di vivere l'Arte si può ordinare contattando lo stesso editore EtgraphiaePer ulteriori informazioni clicca qui.


link:


Presentazione di "L’Arte di vivere l’Arte. Scritti in onore di Claudio Strinati", a Roma il 27 settembre



Giovedì 27 settembre 2018 alle ore 17:00 presso Palazzo Carpegna, sede dell’Accademia Nazionale di San Luca, in occasione del 70esimo compleanno del prof. Claudio Strinati, sarà presentato il volume L’Arte di vivere l’Arte. Scritti in onore di Claudio Strinati, a cura di Pietro Di Loreto (Etgraphiae editore). Dopo i saluti istituzionali di Gianni Dessì, Presidente dell’Accademia Nazionale di San Luca, introdotti e coordinati da Francesco Moschini, Segretario Generale della stessa, interverranno Francesca Cappelletti, Francesco Buranelli e Riccardo Lattuada. Parteciperà Mina Gregori. Saranno presenti il Curatore e l’Editore. 

Il volume contiene alcuni saggi su temi caravaggeschi, a firma di Maria Grazia Bernardini (L'iconografia rivoluzionaria delle Sette Opere di Misericordia), Giacomo Berra (E il Caravaggio disse che «tanta manifattura gl'era à fare un quadro buono di fiori, come di figure»), Anna Coliva (Ottavio Leoni? Giuditta con la testa di Oloferne - Roma, Collezione Lemme), Alberto Cottino (Un caso interessante: il cosiddetto "Maestro delle mele rosa" tra caravaggismo e vasi a grottesche), Michele Cuppone («tre salti» sulle orme di Caravaggio intorno a Palazzo Madama), Dinko Fabris (Il liutista di Ribera: un caso precoce di caravaggismo), Helen Langdon (Caravaggio's Cardsharps and Gypsies Travel to Britain), Riccardo Lattuada (Un Archimede inedito del giovane Mattia Preti), Emilio Negro (Caravaggio e il giovane, che sonava il Lauto Wildenstein: un un rivoluzionario "manifesto" pittorico per il partito musicale petrarchesco?), Gianni Papi (Due dipinti di Juan Batuista Maino), Nicosetta Roio (Caravaggio, il problema del "Maestro della natura morta di Hartford" e il possibile ruolo dei siciliani Mario Minniti e Pietro d'Asaro), Keith Sciberras (Caravaggio ispirato. Il ruolo dei Lorena e l'Annunciazione di Nancy nella Malta del 1608: un capolavoro tra politica e religione).

Di seguito, l'elenco completo degli autori:
Cristina Acidini, Stefan Albl, Maria Giulia Aurigemma, Francesca Baldassari, Costanza Barbieri, Maria Grazia Bernardini, Giacomo Berra, Giuseppe Bertini, Arnauld Brejon de Lavergnée, Beatrice Buscaroli, Franco Cardini, Pierluigi Carofano, Sonia Cavicchioli, Maria Cristina Chiusa, Marco Ciampolini, Anna Coliva, Alberto Cottino, Michele Cuppone, Silvia Danesi Squarzina, Michele Di Sivo, Andrea Emiliani, Dinko Fabris, Marcello Fagiolo, Antonio Forcellino, Maria Barbara Guerrieri Borsoi, Helen Langdon, Riccardo Lattuada, Fabrizio Lemme, Anna Lo Bianco, Stéphane Loire, Stefania Macioce, Paola Mainetti, Valter Mainetti, Valerio Massimo Manfredi, Paola Mangia, Mario Marubbi, Giovanni Morello, Antonio Natali, Emilio Negro, Paolo Nucci Pagliaro, Franco Paliaga, Gianni Papi, Stefania Pasti, Alberto Mario Pavone, Francesco Petrucci, Massimo Pirondini, Rita Randolfi, Nicosetta Roio, Giancarlo Rostirolla, Keith Sciberras, Emanuela Settimi, Gianni Venturi, Rossella Vodret, Alessandro Zuccari.
«Un volume di studi honoris causa è sempre un doveroso omaggio a chi con la sua attività e con la sua personalità ha lasciato un segno profondo nel campo delle culture e della scienza. A maggior ragione quando la persona è tuttora in grado di recitare un ruolo di protagonista primario nei settori di sua pertinenza. Ecco perché dedicare un volume di studi a Claudio Strinati, ricorrendo il suo settantesimo compleanno, ci è sembrato un passo obbligato, considerando quanto questo studioso/amico ha dato e continua a dare alla cultura italiana, sia avendo ricoperto cariche istituzionali di assoluto rilievo, sia attraverso i suoi studi che continuano a svilupparsi in modo sempre originale ed approfondito. Il lungo e qualificatissimo elenco dei partecipanti, italiani e non (e non soltanto storici dell’arte), ma soprattutto il favore e l’entusiasmo espresso da tutti loro nell’aderire a questa impresa, è sicura testimonianza dell’ampiezza dei gradimenti ottenuti da Claudio in anni ed anni di impegno, oltre che della varietà e qualità di quanto ha praticato. Siamo convinti che grazie a questo ampio e straordinario ventaglio di partecipanti è stato realizzato un lavoro che si attesterà tra quelli di maggior rilievo nel campo degli studi honoris causa»

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"Caravaggio. Il vero Matteo". La prefazione di Antonio Paolucci e l'intervista a Sara Magister






Pubblicata ieri su L'Osservatore Romano la prefazione di Antonio Paolucci al volume di Sara Magister "Caravaggio. Il vero Matteo" (Campisano).

Nella stessa giornata è apparsa su About Art online un'intervista all'autrice, a cura di Pietro di Loreto.

Il volume sarà presentato giovedì 31 maggio presso l'Institut français da Antonio Paolucci. Partecipano Claudio Strinati e Fabio Isman.


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"Lo strano caso del Caravaggio scomparso" di Rosanna Dongarrà, presentazione a Palermo il 25 maggio

La presentazione avverrà alle 18 presso l'oratorio di San Lorenzo. Il libro è un romanzo ispirato alla dispersa Natività, ma con un capitolo finale dedicato a "La vera (o quasi) storia del furto del Caravaggio".


Un giallo che non ha mai trovato soluzione, uno dei furti d’arte più famosi al mondo: sulla sparizione della Natività del Caravaggio dall’Oratorio di San Lorenzo a Palermo sono state fatte mille ipotesi. E proprio in quel luogo, venerdì 25 maggio alle 18, sarà presentato in anteprima il romanzo “Lo strano caso del Caravaggio scomparso” di Rosanna Dongarrà. 
L’autrice ci propone la “sua” interpretazione originale e credibile, regalandoci un romanzo affascinante e godibilissimo. Che la mafia fosse coinvolta nella scomparsa dell’opera è cosa assai probabile. Ma quel furto potrebbe anche ricondurre alla mano insospettabile di qualcuno che non voleva che la tela finisse in pasto ai mafiosi, qualcuno magari del tutto inconsapevole del valore artistico di quel quadro. È possibile, allora, che quel 18 ottobre del 1969, la Natività non sia stata rubata ma, semplicemente, salvata? 
Ne parleranno, insieme all’autrice, Francesco Nuccio, redattore capo Ansa Sicilia, Bernardo Tortorici, presidente degli Amici dei musei siciliani, Umberto Santino, presidente del Centro Peppino Impastato, Salvatore Ferlita, giornalista e Laura Francesca Di Trapani, scrittrice e storica dell’arte e curatrice indipendente. 
A distanza di quasi cinquant’anni, del furto del Caravaggio dall’Oratorio di San Lorenzo a Palermo si sa veramente poco o nulla. Poche notizie e per di più frammentate, molte congetture, teorie e mezze verità. Il celebre furto che ha coperto le prime pagine dei giornali di tutto il mondo, rimane tuttora avvolto nelle fitte nebbie dell’ignoto così come sconosciuto rimane il luogo dove in polvere, brandelli o tutta intera riposa la tela che, insieme a quella napoletana del Martirio di Sant’Orsola, dovrebbe costituire l’ultima produzione artistica di Michelangelo Merisi, meglio conosciuto come il Caravaggio (fonte: comunicato stampa).

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Presentazione di "Caravaggio. Il vero Matteo" di Sara Magister, il 31 maggio a Roma



Giovedì 31 maggio alle 18:30, a Roma presso l'Institut français - Centre Saint-Louis (largo Toniolo 22), sarà presentato il volume Caravaggio. Il vero Matteo, di Sara Magister.
L'incontro con l'autrice sarà introdotto da Antonio Paolucci. Partecipano inoltre Claudio Strinati e Fabio Isman.
Il volume, edito da Campisano, contiene peraltro contributi di Antonio Paolucci e di Michele Cuppone.

Nei racconti del Vangelo, Matteo è un “pubblicano”, uno che riscuote le tasse per conto dei romani, un infame che collabora con l’oppressore. Eppure Gesù lo vede, lo chiama. E lui lascia tutto e lo segue. Sarà apostolo ed evangelista. Sedici secoli dopo, a Roma, chiedono a un pittore nemmeno trentenne, noto come il Caravaggio, di dipingere quella chiamata per la chiesa di S. Luigi dei Francesi. La committenza è esigente. Vuole fedeltà al testo evangelico, ma anche capacità di renderlo attuale, come il Concilio di Trento ha prescritto agli artisti. La risposta del Caravaggio è geniale. Fa irrompere il Cristo in un vicolo della Roma del 1600, nella stamberga di un usuraio. E lì, tra quegli uomini, giovani e maturi, affaccendati attorno a un tavolo su cui si contano monete, chi è il Matteo che Gesù chiama? È l’uomo d’età, ben vestito, che sta al centro e si volta con sguardo incuriosito e turbato? O è invece il giovane a capo del tavolo, incurvato sui soldi, il più lontano di tutti, ma sulle cui spalle si posa la luce calda e accogliente della Grazia? La scelta del Caravaggio fu netta, rivoluzionaria. E decretò l'immediato e travolgente successo del suo dipinto, tra i cuori semplici del popolo, ma ancora più tra i dotti. Il “vero” Matteo è colto nell’attimo del dramma interiore, della scelta tra le due vie del ma-le e del bene, della soglia decisiva su cui anche lo spettatore riluttante è trascinato invincibilmente, alla vista di questo capolavoro della pittura di ogni tempo, ancora oggi straordinariamente attuale.

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Presentazione del volume di Giovanni Careri "Caravaggio. La fabbrica dello spettatore", venerdì 20 aprile a Roma






Venerdì 20 aprile 2018 alle ore 17:30 presso Palazzo Carpegna, sede dell’Accademia Nazionale di San Luca, verrà presentato il volume Caravaggio. La fabbrica dello spettatore, di Giovanni Careri (Jaca Book, 2017). Dopo i saluti istituzionali di Gianni Dessì, Presidente dell’Accademia Nazionale di San Luca, introdotti e coordinati da Francesco Moschini, Segretario Generale della stessa, interverranno Claudio Strinati, storico dell’arte, e Micol Forti, Direttrice della Collezione d'Arte Contemporanea dei Musei Vaticani. Sarà presente l’Autore. 
Il libro esplora da vicino la rivoluzionaria svolta stilistica attuata da Michelangelo Merisi (1571-1610) tra i secoli XVI e XVII, e lo fa attraverso i molteplici «specchi» con i quali questo straordinario pittore continua a metterci a confronto. Apprezzata per il realismo delle composizioni e per l’intensità della luce, la pittura di Caravaggio contiene una riflessione sull’atto del dipingere e sull’atto del guardare, un’elaborazione della questione molto attuale dell’immagine di sé, divenuta così luogo di sperimentazione che fa dell’altro uno specchio rivelatore. Careri rivolge uno sguardo ravvicinato ai singoli quadri come luoghi in cui si esercita un vero e proprio pensiero visivo, non solo attraverso ciò che essi rappresentano, ma per come essi presentano i loro soggetti. La gestualità dei personaggi, i loro sguardi, la luce e le forme, infatti, spingono lo spettatore a diventare il fulcro di un coinvolgimento affettivo, cognitivo e sensibile sino ad allora inedito nella storia della pittura: il quadro non è solo oggetto di visione, ma fabbrica dello spettatore, di forme del guardare, del sapere e del sentire (fonte: comunicato stampa). 

Giovanni Careri insegna all’École des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi e allo IUAV di Venezia. Lavora alla frontiera tra storia, teoria dell’arte, semiotica e antropologia. Tra le sue principali pubblicazioni in lingua italiana: Voli d’amore. Architettura, pittura e scultura nel Bel composto di Bernini (Laterza, Roma-Bari 1991); Il Barocco nel mondo (Le Lettere, Firenze 2002); La fabbrica degli affetti. La Gerusalemme Liberata dai Carracci al Tiepolo (Il Saggiatore, Milano 2010). In lingua francese ha pubblicato: La torpeur des Ancêtres. Juifs et Chrétiens dans la chapelle Sixtine (EHESS, Paris 2013), in corso di traduzione sia in italiano che in inglese.

Presentazione de "Il mistero dell'angelo perduto", il 24 marzo a Palermo


Paolo Jorio e Rossella Vodret
Il mistero dell'angelo perduto

Con gli autori interverranno
Gioacchino Barbera
Sergio Bonanzinga
Gianfranco Marrone

Sabato 24 marzo ore 11:30
Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino
Piazzetta Antonio Pasqualino, 5 (trav. Via Butera), Palermo

A Palermo il 23 marzo presentazione del catalogo "Suggestioni caravaggesche", con Rossella Vodret e Giuseppe Porzio



Venerdì 23 marzo 2018 ore 16.00
Palermo, Palazzo Steri / Sala delle Capriate

Presentazione del catalogo

SUGGESTIONI CARAVAGGESCHE
dai depositi di Palazzo Abatellis. Una storia non semplice
a cura di Giacchino Barbera ed Evelina De Castro

e del dipinto "Venere e Amore" di Giovanni Ricca dopo il restauro

Introduce
Maria Concetta Di Natale
Direttore del Dipartimento Culture e Società, Università di Palermo

Intervengono
Rossella Vodret, già Soprintendente per il Polo Museale Romano e curatrice della mostra "Dentro Caravaggio", Milano, Palazzo Reale
Giuseppe Porzio, Università degli Studi di Napoli "L'Orientale"