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Conferenza di Claudio Strinati "Giorgione e Caravaggio: suonatori di liuto", il 14 dicembre a Roma




Sabato 14 dicembre 2019 alle ore 19:00, presso Palazzo Carpegna sede dell’Accademia Nazionale di San Luca, si terrà la conferenza Giorgione e Caravaggio: suonatori di liuto di Claudio Strinati, in occasione della manifestazione “Musei in musica”, promossa dall’Assessorato alla Crescita Culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzata da Zètema Progetto Cultura.
Giorgione all'inizio del Cinquecento rappresenta l'esempio più emblematico di quella che si potrebbe definire la nuova immagine dell'artista rinascimentale. Le fonti infatti lo descrivono in termini che potrebbero attagliarsi a quelli con cui sono oggi descritte le cosiddette Rock Star.
Bello, idolatrato sia dalle classi colte e intellettuali, sia dal mondo dell'alta finanza, mondano, agognato seduttore nelle più importanti feste e ricevimenti, il sommo pittore fu anche musicista dilettante ma come tale bravo e dotato di un talento naturale. Vasari attesta come sapesse cantare e suonare accompagnandosi col liuto in modo fascinoso e coinvolgente.
Cento anni dopo i quadri musicali del Caravaggio fanno riferimento a una analoga tipologia di vita mondana, di cui la musica cantata con accompagnamento di liuto è componente ragguardevole.
Ma questa tradizione del pittore-musicista non era nata con Giorgione e affonda le sue radici già nel Quattrocento. Altrettanto emblematica, ad esempio, è la figura di un grande pittore marchigiano attivo intorno alla metà del quindicesimo secolo, Giovanni Angelo d'Antonio da Bolognola, ricordato anche per questa sua attitudine musicale che lo qualificò socialmente, rafforzando peraltro la sua personalità di formidabile maestro della prospettiva e della ritrattistica.
Una storia che ci permette di comprendere meglio il ruolo della musica nell'ambito della promozione delle attività pittoriche nell'età del Rinascimento (fonte: comunicato stampa).

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Caravaggio a Napoli, svelata l'identità dell'autore del madrigale ritratto nei "Musici"



Svelata l’identità dell’autore del testo e della musica del madrigale raffigurato nei “Musici” di Caravaggio, il capolavoro esposto a Palazzo Zevallos a Napoli fino al 23 luglio. Si tratterebbe del poeta e umanista Jacopo Sannazaro, autore del sonetto utilizzato come testo del madrigale, musicato dal napoletano Pompeo Stabile: l’individuazione è il risultato di una lunga e impegnativa ricerca durata trent'anni e condotta dal musicologo Domenico Antonio D'Alessandro. "Il confronto con una copia svizzera ben conservata - ha spiegato D'Alessandro - mi ha permesso di identificare la musica e il madrigale a sei voci".
"Questa tela - ha spiegato Francesca Cappelletti docente dell'Università degli Studi di Ferrara e vicepresidente del Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici Mibact - ci parla di un Caravaggio giovane e del suo primo ingresso nella committenza aristocratica romana".

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"Monteverdi e Caravaggio", prossimamente in mostra a Cremona il "Suonatore di liuto" di collezione privata

Prossimamente in mostra a Cremona il Suonatore di liuto attribuito a Caravaggio, unica versione esistente che rispecchia la citazione del biografo Giovanni Baglione


Lo stile compositivo di Monteverdi e l’apporto di novità che egli introduce è, almeno in parte, esito di una parallela evoluzione degli strumenti. La mostra Monteverdi e Caravaggio, sonar stromenti e figurar la musica, al Museo del Violino di Cremona, dall’8 aprile al 23 luglio 2017, ricostruirà l’orchestra dell’Orfeo attraverso strumenti originali dell’epoca di Monteverdi, selezionati seguendo le indicazioni annotate nelle prime edizioni a stampa dell’opera, eseguita la prima volta esattamente 410 anni fa. 
La partitura prevede infatti un organico ben definito: “duoi gravicembali, duoi contrabassi de viola, dieci viole da brazzo, un’arpa doppia, duoi violini piccoli alla francese, duoi chitaroni, duoi organi di legno, tre bassi da gamba, quattro tromboni, un regale, duoi cornetti, un flautino alla vigesima seconda, un clarino con tre trombe sordine”
L’elenco non solo testimonia le consuetudini musicali dell’epoca ma anticipa le tendenze del barocco in Italia, con l’affermazione delle viole da braccio su quelle da gamba. 
Gli strumenti in mostra sono stati scelti secondi criteri di valore filologico ed estetico e provengono dalle maggiori collezioni italiane e internazionali. Particolare attenzione è stata posta nella ricerca di esemplari conservati o riportati, grazie al restauro, in condizioni originali, senza gli interventi che, nei secoli successivi, si sono rivelati necessari per affrontare i repertori sette e ottocenteschi. Laddove questo non sia stato possibile, a fianco dello strumento ammodernato, sarà presentata una copia nella configurazione tardo rinascimentale. 
L’esposizione - a cura di Fausto Cacciatori, Renato Meucci, Virginia Villa e Clovis Whitfield - troverà posto all’interno del percorso museale, onde sottolineare le affinità che già tra XVI e XVII secolo legano liuteria e musica. Si potrà anche ripercorrere la nascita del violino grazie alla famiglia cremonese Amati e rileggere il contributo delle scuola bresciana, testimoniata dall’opera di Gasparo da Salò e Giovanni Paolo Maggini, e veneziana. 
L’Orfeo di Monteverdi, ha un lieto fine: il suo eroe diventa simbolo dell’amore che supera la morte. Il ruolo apollineo e salvifico della musica ispira diverse rappresentazioni pittoriche. Tra le più famose è certamente Il Suonatore di Liuto di Caravaggio. Sarà esposta la tela originale, proveniente dalla Galleria Whitfield di Londra, mentre applicazioni multimediali permetteranno interessanti confronti con le altre versioni del quadro, dall’analisi della tecnica interpretativa in funzione delle diverse disposizioni delle corde e delle dita all’esecuzione degli spartiti ritratti nei diversi dipinti
Durante il periodo della mostra, in collaborazione con le altre istituzioni cittadine, verranno organizzate conferenze e incontri su temi di carattere organologico, di prassi esecutiva ai tempi di Monteverdi.

Fonte: comunicato stampa (sito web del Museo del Violino)

Conferenza di Veronica La Porta “La cultura musicale al tempo di Caravaggio”, dal volume "Caravaggio Vero"

Sarà inaugurata venerdì 2 ottobre alle ore 18:00, presso gli spazi della sede del Consiglio Municipio I Roma Centro in via della Greca 5, la mostra collettiva di arte contemporanea “Armonici pensieri” ideata e organizzata dalla curatrice e critica d’arte Monica Ferrarini con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio Municipio I Roma Centro.
L’apertura della mostra è abbinata ad una conferenza di storia dell’arte durante la quale la Dr.ssa Veronica La Porta presenterà il suo ultimo saggio “La cultura musicale al tempo di Caravaggio”.
Il saggio è inserito nel volume “Caravaggio Vero” edito da Scripta Maneant
e affronta la questione dell’epocale passaggio dalla musica polifonica a quella monodica. La rappresentazione realistica degli spartiti musicali presenti in alcune opere del Merisi si spinge fino all’esatta riproduzione di alcune musiche dell’epoca.
Il dibattito andrà a vedere la questione della musica anche nell’arte contemporanea [...]


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Roma, 3 luglio: Conferenza-concerto "La musica nei quadri di Caravaggio"


Riposo-Egitto-Damiani 
3 luglio – Santa Marta, Piazza del Collegio Romano 5, ore 19.15
Andrea Damiani, liutista, maestro del Conservatorio di Santa Cecilia, ci accompagnerà, assieme al controtenore Giorgio Carducci e al violinista Valerio Losito, in una conferenza-concerto dedicata ai dipinti musicali di Caravaggio e ai suoi committenti, in un dialogo tra pittura e musica nella Roma di fine Cinquecento.


L’ingresso è gratuito e possibile fino a esaurimento posti
Leggi il PROGRAMMA sul sito di Verderame

La musica al tempo di Caravaggio (recensione di Michele Cuppone)

La musica al tempo di Caravaggio, a cura di Stefania Macioce ed Enrico De Pascale per i tipi di Gangemi, è un volume speciale dall'omonimo Convegno Internazionale di Studi tenutosi a Milano nel genetliaco dell'artista, nell'ambito delle celebrazioni per il IV centenario dalla morte e dunque pubblicato anche in tempi piuttosto contenuti e con evidente impegno non comune.
La musica, chiaramente ragione e filo conduttore dell’intero tomo, riacquista tutta l’importanza che in passato le veniva ancor più riconosciuta, non solo come espressione artistica, ma anche quale momento di aggregazione sociale a ogni livello e parte integrante dell’ideale educativo nobiliare. La pubblicazione è ricca di approfondimenti e spunti, presentati da, e solo in apparenza rivolti prioritariamente a differenti categorie di studiosi – in breve e semplificando, storici dell'arte e musicologi – che trovarono un'eccezionale coesistenza nella figura di Franca Trinchieri Camiz, la cui dedizione sembra in qualche modo rivivere e permeare le pagine di quest'opera collettiva. La sintesi e la collaborazione interdisciplinare comunque avvengono ed emergono in più occasioni, talvolta proficuamente frutto dell'incontro diretto in seno al convegno; e si concretizzano soprattutto e simbolicamente nel contributo, a doppia firma, a conclusione del consesso e significativamente dedicato a Baschenis, naturamortista per eccellenza di strumenti musicali ed anzi inauguratore di un genere di grande dignità e fortuna artistica. Ma il volume è arricchito poi in coda – come, è il caso di dire, il bis di un'esibizione concertistica – di ulteriori saggi fuori programma rispetto alla giornata di studi.
Per la numerosità ed eterogeneità dei contributi, arduo è dare conto anche sinteticamente di ognuno, senza scontentare nessuno dei diciotto autori ...

Presentazione del volume "La musica al tempo di Caravaggio" a Bergamo


Venerdì 19 aprile, alle ore 17,30, presso il Teatro Donizetti di Bergamo, presentazione del volume La musica al tempo di Caravaggio, a cura di Stefania Macioce ed Enrico De Pascale ...


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«Bentornato Caravaggio» L'arte del Merisi al municipio (da L'Eco di Bergamo")

Tutto ormai pronto per «Bentornato Caravaggio», l'evento di domenica 30 settembre a Caravaggio. Realtà e persone di luoghi diversi, provenienti da tutta Italia e anche dall'estero, che con la loro attività, per passione o per semplice interesse contribuiscono alla diffusione dell'Arte di Michelangelo Merisi da Caravaggio. Alle 15.30 si apriranno le Sale del Palazzo Municipale completamente destinato all'evento e si potrà vedere in quanti modi diversi il grande Maestro e la sua arte continuano a vivere nel mondo. Applicazioni per iPad, libri, interviste ai maggiori critici d'arte, ricette culinarie, creazioni artistiche, composizioni musicali, fotografie enogastronomiche e poi ancora balletti, spettacoli teatrali e opere cinematografiche, tutto rigorosamente intitolato a Caravaggio. Una vetrina alla quale senza editazione hanno aderito e partecipano nomi di assoluto prestigio che portano le loro opere nella città per celebrare tutti insieme Caravaggio. E non mancano le curiosità. L'evento si aprirà infatti con “un Caffè con Caravaggio” una Degustazione gratuita di caffè. E se per le strade della città o nelle sale ai visitatori capitasse di incontrare un oscuro personaggio ... niente paura! E' uno strano pittore che si aggira nel borgo in ..... CONTINUA A LEGGERE LA NOTIZIA SU "'L'ECO DI BERGAMO"

Roma, 16 aprile 2011: Concerto del Duo BLU Ensemble "DIPINGERE I SUONI. MUSICA PER CARAVAGGIO"

L'evento è ideato e realizzato dall'Archivio di Stato di Roma con l'Associazione Culturale Musicale Musicangelica per "accompagnare" in musica la mostra "Caravaggio, una vita dal vero", in corso presso la Sala Alessandrina. Il concerto vuole sottolineare come la musica sia un aspetto importante nella vita e nell'arte di Caravaggio: nei suoi dipinti non solo gli strumenti musicali sono raffigurati in tutti i particolari, ma gli spartiti che i personaggi utilizzano per suonare e cantare sono realmente esististi, dunque rintracciabili ed eseguibili ancora oggi. Si tratta di brani molto famosi all'epoca di Caravaggio, come i madrigali di Arcadelt (1505-1568), compositore fiammingo attivo a Roma a partire dal 1539.


Nel concerto verranno eseguiti i seguenti brani raffigurati nei quadri di Caravaggio:

- NOEL BALDUIN (1480-1530) Quam pulchra es et quam decora Mottetto raffigurato nel 'Riposo durante la fuga in Egitto

- FRANCESCO DE LAYOLLE (1492-1a540) Lasciar il velo

- JACQUET DE BERCHEM (1505-1567) Perché non date voi Madrigali raffigurati nel 'Suonatore di liuto' (versione commissionata dal Cardinale Del Monte, collezione privata)

- JACQUES ARCADELT (1505-1568) Chi potrà dir quanta dolcezza prova Se la dura durezza in la mia donna dura Voi sapete ch'io v'amo Vostra fui e sarò mentre ch'io viva Madrigali raffigurati nel 'Suonatore di liuto' (versione commissionata da Vincenzo Giustiniani e conservata a S. Pietroburgo)


A queste musiche, eseguite con strumenti originali, verranno affiancati famosi brani coevi, quali altri madrigali e musica strumentale romana dell'epoca di Caravaggio. In particolare l'esecuzione strumentale di madrigali e mottetti con diminuzioni e variazioni è un'importante riproposta di una prassi molto in voga tra la fine del '500 e l'inizio del '600, oggi scarsamente praticata. L'organico stesso, il duo violino-liuto, molto utilizzato nell'antichità e oggi molto poco frequentato, sembra essere suggerito da Caravaggio stesso, ad esempio nel Suonatore di Liuto, o nella figura dell'angelo "violinista" nel Riposo durante la fuga in Egitto.


16 aprile - ore 12.00 Archivio di Stato di Roma - Loggiato del Palazzo della Sapienza Sede centrale, Corso del Rinascimento, 40 - Roma Tel. 06 68892482


Ingresso libero con prenotazione obbligatoria e risposta di conferma entro le ore 17.00 del giorno precedente tramite posta elettronica all’indirizzo: as-rm.mostre@beniculturali.it o ai recapiti telefonici: 06 68190895-38.

Arconate (MI): 27 novembre: Caravaggio: luci, ombre, musica

"Dipingere in musica" alcuni aspetti della letteratura musicale italiana della fine del ’500 e del primo '600 che, per epoca ed area geografica, lo stesso Caravaggio avrebbe potuto ascoltare. Verranno eseguite musiche di autori quali Diego Ortiz, Francesco de Layolle, Girolamo Frescobaldi, Johann Kapsberger, Andrea Falconieri , recitate letture di storici dell’ arte del periodo di Caravaggio e proiettate opere del grande Maestro della pittura.  Questa l’ idea dell’ Ensemble di musica antica Festeggio Armonico, che con l’ attore Franco Palmieri propone un suggestivo itinerario nel contesto musicale e culturale di una delle figure più controverse ed affascinanti della Storia dell’Arte. 

Il programma musicale è eseguito con strumenti copie fedeli di strumenti antichi, tiorba, flauti dolci rinascimentali e proto-barocchi e un piccolo organo a canne a cassapanca. Proprio alcuni di quegli strumenti sono serviti al Caravaggio come soggetti per numerose delle sue opere.  Lo spettacolo di Festeggio Armonico, è già stato proposto a Bucarest nell' ambito del Festival Italiano, alla "Scala di Giacobbe", complesso monastico di Castelletto di Cuggiono (MI), alla Società Dante Alighieri di Graz (Austria) e a Forlì all' interno della rassegna "Accento sulla bellezza". Le prossime date saranno in Lombardia e a Neuchâtel (Svizzera), in una collaborazione tra la Società Dante Alighieri, il Centro Culturale Italiano ed il Lyceum Club. 


PITTURA DA ASCOLTARE: L’ensemble Odhecaton fa rivivere la musica dipinta da Caravaggio, nel quarto centenario della morte del pittore

In anteprima il 25 giugno in Lussemburgo e il 13 luglio in Austria. In Italia il 22 luglio, a Merano, e il 16 agosto al Festival Barocco di Viterbo.

Si distingue, nella girandola delle manifestazioni dedicate al 400° anniversario dalla morte di Caravaggio, un nuovo progetto musicale a cura dell’ensemble Odhecaton, diretto da Paolo Da Col, che verrà presentato in anteprima in Lussemburgo (25 giugno) e a Innsbruck (13 luglio), per poi arrivare in Italia, a Merano il 22 luglio e al Festival Barocco di Viterbo il 16 agosto. Il progetto “Musica per Caravaggio” enfatizza e sottolinea l’antico legame che intercorre tra musica e pittura (arti correlate da Leonardo e ben prima da Orazio) e che proprio a cavallo tra i secoli XVI e XVII, e per quantità e per qualità, conosce uno dei periodi di massima fortuna iconografica.  Il programma di “Musica per Caravaggio” si divide in due parti, la prima delle quali dedicata alle musiche riprodotte nelle tele caravaggesche, sicuramente poco note, ma non per questo prive di fascino evocativo, vere e proprie “piccole miniature di eternità”, per dirla alla Jeanne Hersch. Si tratta del mottetto Quam pulchra es et quam decora di Noel Balduin, raffigurato nel Riposo durante la fuga in Egitto, dei madrigali Lasciar il velo (Francesco de Layolle), Perché non date voi (Jacquet de Berchem), Ave Maria (diminuita per violino e strumenti, Palestrina) che compaiono nella versione del Suonatore di liuto commissionata da Del Monte, e Chi potrà dir quanta dolcezza prova, Se la dura durezza in la mia donna dura, Voi sapete ch’io v’amo, Vostra fui e sarò mentre ch’io viva (Arcadelt), della versione Giustiniani. La seconda parte del programma offre, a completamento, un significativo affresco sul mondo musicale all’epoca di Caravaggio, “dipinto” attingendo alla fitta schiera di compositori, dediti ora al repertorio vocale ora strumentale, che affollava il prolifico passaggio di secolo a cavallo tra Cinque e Seicento. È così che ritroviamo, come in un immaginario sonoro tableau vivant, gagliarde di Giovanni Francesco Anerio, canzoni di Frescobaldi, padovane di Picchi, correnti e toccate di Kapsberger, così come canzonette di Giovannelli, Nanino, Olivieri, a delineare un repertorio poco frequentato in Italia, del quale Odhecaton è considerato interprete privilegiato. ULTERIORI INFORMAZIONI SU http://www.odhecaton.it/

10 giugno, Roma, Chiesa di Santa Maria del Popolo: "Magie d’ombra et di luce. Historia senza attione, intorno a Michelangelo Merisi"

La terza edizione del Festival del Val di Noto "Magie Barocche" si apre con un'anteprima a Roma giovedì 10 giugno. In programma un omaggio a Caravaggio in Santa Maria del Popolo, che custodisce due superbe tele del grande pittore: la serata è intitolata "Magie d'ombra et di luce" e ha come protagonisti Galatea Ranzi, Enrico Lo Verso e l'Ensemble Seicentonovecento diretto da Flavio Colusso (nella foto). Questo spettacolo sarà replicato il 12 a Siracusa nella chiesa di Santa Lucia alla Badia, dove si può ammirare un altro capolavoro di Caravaggio. La manifestazione proseguirà poi a Noto e in altri piccoli e grandi centri della zona, tutti ricchi di splendidi monumenti barocchi, come Caltagirone, Modica, Militello, Palazzolo Acreide, Ragusa, Scicli e Catania. Sin dal 2002 il Val di Noto è iscritto nella "World Heritage List" dell'Unesco. Partecipano al festival alcuni dei più affermati gruppi specializzati nell'esecuzione della musica barocca: Studio di Musica Antica Antonio Il Verso, Cappella della Pietà de' Turchini, Orchestra Barocca Zefiro diretta da Alfredo Bernardini, Cappella Musicale Teatina, Academia Montis Regalis. Tra i solisti, Gabriele Cassone (tromba) e Francesco D'Orazio (violino). Il concerto conclusivo, il 4 settembre a Palazzolo Acreide, prevede un incontro tra barocco e jazz, con il progetto "Pergolesi e dintorni": si esibiscono il Quartetto Archimede e l'Orchestra Jazz del Mediterraneo con la tromba di Enrico Rava. "Secondo le leggi barocche della 'maraviglia' - sottolinea il presidente e direttore artistico Antonio Marcellino - gli spettacoli del festival sono 'unici', soddisfacendo in questo modo la peculiarità dello spettacolo barocco che ricreava se stesso ad ogni esecuzione, e stimolando inoltre i viaggiatori a visitare anche i piccoli centri del Val di Noto". Tutti i concerti, ad ingresso libero, avranno inizio alle ore 21. Info tel 0952503348. (m.m.)

28 maggio 1606: Ecco i documenti: Caravaggio, suonava la chitarra!

Rosario Cicero, Daniele Valmaggi, Simone Colavecchi, Antonio Del Sordo, quattro straordinari artisti, celebrano con le loro note, le note de “Il Suono di Caravaggio”, una delle ricorrenze più significative nella vita del maestro lombardo, il giorno del famigerato duello alla pallacorda. Il 28 maggio 1606, una data non condivisa da tutti. Wikipidia, ad esempio, così come alcuni storici dell’arte, afferma che il fattaccio avvenne il giorno 29 anziché il 28. Maurizio Marini, nel suo corpus caravaggesco del 2005 tenta però di far chiarezza e cita una nota dei Diari di Roma.
“Circa quanto accaduto <> la nota di un anonimo diarista romano, con la sua laconica essenzialità, permette di percepire meglio il clima di <> che gli ha fatto da sfondo. Domenica <<28 maggio 1606, si cominciò la festa per la coronazione del papa la quale fu di 29 maggio dell’anno passato 1605, l’istesso giorno verso la sera a Ripa grande facendosi la festa et combattendosi con le barche, nel festeggio e gara uno diede uno schiaffo ad un altro et questo, con una ferita, lo cavò di vita”. Quindi il duello avvenne il giorno 28 e non il 29. Altro quesito: Caravaggio, suonava?  LEGGI TUTTO L'ARTICOLO E VEDI IL VIDEO SUL BLOG DI EGIZIO TROMBETTA

5 Giugno 2010: “Il Caravaggio: ombre, luci, musica" (Castelletto di Guggiono - MI)

“Il Caravaggio: ombre, luci, musica", il racconto della vita del Caravaggio attraverso alcuni estratti di testi degli Storici dell' Epoca, proiezione di immagini di dipinti scelti e musica del suo tempo, eseguita con strumenti filologici. 

Ensemble Festeggio Armonico: Giorgio Ferraris tiorba e chitarra barocca, Lorenzo Lio flauto dolce, Mario Lacchini flauto dolce, Franz Silvestri claviorgano (organo positivo e virginale italiano); Attrice Sara Dameno.

Musiche di F.de Layolle, G. Frescobaldi, D. Ortiz, S. Landi, A. Falconieri, G. Kasperger,

T. Merula CASTELLETTO DI CUGGIONO (MI) - Sabato 5 Giugno 2010 - ore 21
La Scala di Giacobbe, ex Convento dei Padri Domenicani (XV e parte del XVII sec.) Piazza Castelletto 55

"Caravaggio suonava" (da "Il suono di Caravaggio", intervista di Egizio Trombetta)

Intervista a Rosario Cicero (musicista) e Daniele Valmaggi (attore), ascoltati pochi minuti prima della loro performance “Il Suono di Caravaggio” all’Oratorio di S.Francesco Saverio detto del Caravita lo scorso 28 aprile. Transcript a cura di Agnieszka Kirkiewicz.

12.05.2010. Caravaggio suonava: è quanto ha dichiarato Daniele Valmaggi – a seguito di un’analisi dell’inventario delle “robe” di Caravaggio - intervistato insieme a Rosario Cicero pochi minuti prima della loro performance all’Oratorio di S.Francesco Saverio detto del Caravita lo scorso 28 aprile 2010. Coloro che hanno avuto la possibilità di assistere dal vivo all’esibizione (era tutto esaurito da giorni N.d.r.) sono stati sublimati per circa due ore. Pura delizia musicale. Basta osservare e ascoltare i brevi passaggi del concerto proposti nel video che introduce l’intervista. Cicero & Co propone musica di forte matrice etnica. Come ci spiegherà lo stesso Cicero la musica seicentesca risente dell’innovazione linguistica dell’avvento monodico, ma soprattutto è influenzata dalla cultura musicale spagnola e da quella proveniente dal “nuovo mondo”... VEDI IL VIDEO COMPLETO DELL'INTERVISTA SUL BLOG DI EGIZIO TROMBETTA