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Furto del Caravaggio, la videointervista inedita al parroco dall'oratorio di San Lorenzo



Gli elementi per la fiction ci sono tutti: la notte buia e tempestosa, i due ladri balordi, la mafia che avoca a sé la tela di inestimabile valore, la perdita. Ma a distanza di cinquant’anni dal famoso furto che nel 1969 depredò Palermo della Natività del Caravaggio, un documentario racconta la “verità” del parroco dell’oratorio di San Lorenzo, don Benedetto Rocco
Versione che verosimilmente era già stata raccontata agli inquirenti, ma senza risultato. Oggi è un documento straordinario anche perché monsignor Rocco accusava la mafia del furto, rivelava che era stata avviata una trattativa per riottenere la tela, finita poi nel nulla e che la Natività fu venduta all’estero. Stesse identiche conclusioni a cui arriverà la Commissione Antimafia nel 2018, quindi sedici anni dopo l’intervista, girata nel 2002, un anno prima della morte del parroco. L’intervista è rimasta per tutti questi anni in un cassetto del regista Massimo D’Anolfi che, in occasione di “Caravaggio50” ha deciso finalmente di montarla. 
La videointervista inedita “La verità di monsignor Rocco” verrà proiettata martedì 15 ottobre alle 21, al Teatro Biondo. Saranno presenti il sindaco Leoluca Orlando, il regista Massimo D'Anolfi, il giornalista Riccardo Lo Verso, l’ex poliziotto Maurizio Ortolan, Padre Giuseppe Bucaro, Italo Scaietta, presidente nazionale Fidam, Federazione Amici dei Musei, Bernardo Tortorici di Raffadali, a capo degli Amici dei Musei Siciliani. Inoltre sono stati invitati il magistrato Marzia Sabella e Angelo Busciglio, comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale. 

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"Io Caravaggio, dal 12 al 17 febbraio all'OFF/OFF Theatre di Roma




A partire da martedì 12 fino a domenica 17 febbraio all'OFF/OFF Theatre rivive il mito del pittore e dell'uomo Michelangelo Merisi, raccontato nel poetico Io, Caravaggio, spettacolo scritto e diretto da Cesare Capitani, in scena con Laetitia Favart
Il testo ispirato al romanzo "La Course à l'abîme" Ediz. Grasset, di Dominique Fernandez, è una produzione presentata da Compagnie Prisma, le cui luci sono a cura di Dorothée Lebrun e la direzione d'attore di Nita Klein. Fotografia di scena di Franco Rabino e musiche di Claudio Monteverdi, Giulio Caccini, Michelangelo Grancini, Carlo Gesualdo insieme a composizioni originali della Favart, protagonista in scena insieme a Capitani, con cui sono eseguiti brani "a cappella". Lo spettacolo è sostenuto dall'Istituto Culturale Italiano di Parigi e il testo è pubblicato in francese e in italiano da Triartis

E' il 18 luglio del 1610 e Michelangelo Merisi detto Caravaggio, trova la morte a Porto Ercole in circostanze ancora non definite. Quattrocento anni dopo, il 18 luglio del 2010, prende vita lo spettacolo Moi, Caravage al Festival di Avignone. 
Dopo una serie di anteprime presso gli Istituti Culturali Italiani di Parigi, tra Rabat e Marsiglia, lo spettacolo Moi, Caravage debutta ad Avignone nel 2010, dove verrà riconfermato l'anno successivo, per poi tornare in scena sui palcoscenici parigini, dal Théâtre Lucernaire al Théâtre de la Gaïté, fino al Théâtre des Mathurins, per poi migrare in tournée tra Svizzera, Italia e ancora in Francia, collezionando circa 500 repliche dalla sua nascita, andando in scena ogni volta con una veste differente. Quello che arriva all'OFF/OFF Theatre il prossimo 12 febbraio, ha debuttato al Festival AstiTeatro nel 2017 e festeggerà proprio la sua cinquecentesima replica. 

LO SPETTACOLO: Mai come in Caravaggio, arte e vita si mescolano senza mai dissolversi. La violenza dei suoi dipinti si ritrova nella sua esistenza, e viceversa. La foga con cui l'artista prepara e compie i suoi capolavori che il pubblico vedrà ricrearsi in scena, quasi per magia, sono la stessa frenesia e veemenza con la quale Caravaggio corre verso la sua autodistruzione. E' una rievocazione palpitante e coinvolgente quella che Capitani mette in scena, in cui Caravaggio rivive l'infanzia nel piccolo borgo lombardo e il primo approccio alla pittura, oltre che i primi problemi con la giustizia. Fino al suo arrivo a Roma. Nella città eterna, il giovane Michelangelo sconvolge il panorama artistico con i suoi dipinti pregni di forza ed erotismo, che sviscerano i soggetti e mostrano la realtà delle cose. Una pittura che lo porterà alla gloria e ben presto alla proclamazione di pittore ufficiale della Chiesa. E nonostante la sua gloria, il suo stile di vita è inaccettabile per l'incombente Inquisizione, che non può tollerare il suo amore per le donne e per gli uomini, unita alle sue lascive frequentazioni di prostitute, malfattori e vagabondi che poi riporta nei suoi dipinti in cui li ritrae con le sembianze di santi e madonne. A tutto questo si unisce un carattere violento, irascibile e sempre pronto a tirare di spada o peggio, a mostrar le mani. Sono proprio quelle stesse mani pregne di grazia a partecipare a numerose risse in cui è coinvolto, fino al punto di uccidere un uomo. Condannato a morte, il pittore è costretto a lasciare Roma ed errare tra Napoli, Malta e Sicilia. Morirà tragicamente su una desolata spiaggia di Porto Ercole. 

«Scrivendo "La Corsa all’abisso" - romanzo che tenta di far rinascere la figura di Caravaggio – non immaginavo di vedere un giorno risorgere veramente davanti ai miei occhi il pittore, proprio come me l’ero immaginato, ardente di desiderio, violento, indomito, votato al sacrificio e alla morte. Invece è successo : Cesare Capitani vince la sfida d’incarnare in scena quest’uomo divorato dalle passioni. Diventa davvero Caravaggio. S’appropria del destino del celebre pittore per condurlo al disastro finale». Dominique Fernandez, dell’Académie Française (fonte: comunicato stampa)

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"Caravaggio Sconosciuto", spettacolo-dibattito con Franco Moro e Filippo Maria Ferro, 15-16 gennaio a Roma


Le numerose proposte contenute nel volume Caravaggio sconosciuto. Le origini del Merisi, eccellente disegnatore, maestro di ritratti e di "cose naturali" di Franco Moro (Allemandi editore 2016, 372 pagine, 160 figure b/n, 203 tavole a colori, 90 euro) trovano espressione al Teatro di Documenti a Roma in via Zabaglia a Testaccio.
Uno spettacolo, per la regia di Danilo Gattai, che si apre con il dialogo di due giovani attori, Valentina Di Blasi e Lorenzo Rastelli. Al dialogo, segue la presentazione dei contenuti e delle immagini delle opere con il relativo dibattito con il pubblico a cura dello stesso Franco Moro e  di Filippo Maria Ferro.
Un'opportunità per conoscere un nuovo punto di vista che illumina gli esordi del Merisi.

Il volume Caravaggio sconosciuto, costituisce il presupposto per imbastire il processo ad un artista dirompente, scomodo e pericoloso. Processo a un genio sovversivo che sconvolge il modo di creare e vedere l’arte figurativa e il mondo, il modo di vedere la relazione uomo dio; in un mondo traballante, appena uscito dalle nuove norme del Concilio di Trento, dalla morte di san Carlo Borromeo, dal rogo a Roma di Giordano Bruno, sconvolto e vacillante sotto i colpi delle idee rivoluzionarie di Galileo. 
Il processo come scontro ideologico, il processo al nuovo per mettere attenzione sul contesto storico del periodo e per far capire l'apertura sul Seicento, il vuoto che si apre in seguito alle idee rivoluzionarie e innovative, alla nuova cultura che stravolge la visione della Chiesa e per evidenziare che solo dal momento in cui le opere di Merisi vengono immediatamente tolte dagli altari Caravaggio viene visto come pittore maledetto (fonte: comunicato).

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“Con Caravaggio". Incontro spettacolo con l’opera e l’artista”, il 15 dicembre ad Arezzo

Sabato 15 dicembre, alle ore 17.30, appuntamento al Teatro Petrarca con Milo Manara, Claudio Strinati, Anna Coliva, Fabiola Jatta, Alessandro Ghinelli


AREZZO - In occasione della mostra Manara, biografo di Caravaggio allestita nella Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Arezzo (Piazza San Francesco, 4), fino al prossimo 8 gennaio 2019, il 15 dicembre il Teatro Petrarca ospita “Con Caravaggio – incontro spettacolo con l’opera e l’artista”. Si tratta di un singolare incontro spettacolo durante il quale alcuni dei massimi conoscitori dell’opera del Merisi indagheranno gli aspetti meno noti del genio indiscusso del Seicento. 
Saranno Milo Manara artista, Claudio Strinati storico dell’arte, Anna Coliva direttore della Galleria Borghese, Fabiola Jatta restauratrice, coordinati da da Alessandro Ghinelli sindaco del Comune di Arezzo, i protagonisti di questo appuntamento, immaginato come uno spettacolo, durante il quale alcuni attori daranno voce a personaggi coevi del Merisi, alternandosi alle conversazioni degli esperti. 
La mostra Manara, biografo di Caravaggio presenta al pubblico la parte inedita della graphic novel di Milo Manara dedicata alla vita di Michelangelo Merisi. In esposizione circa 100 tavole dove l’artista veronese racconta il maestro del Seicento. Il percorso espositivo è arricchito anche da un’opera proveniente dalla Galleria Borghese di Roma, il Ritratto di Marcello Provenzale finora attribuito ad Ottavio Leoni, sul quale Claudio Strinati, che con la collaborazione di Claudio Curcio cura la mostra, ha avanzato una nuova attribuzione allo stesso Caravaggio. 
Questa ipotesi sarà oggetto di confronto nel corso dell’incontro, a cui seguirà una visita straordinaria alla mostra. 
L’esposizione è un un progetto della Fondazione Guido d’Arezzo ed è realizzata in collaborazione con il Comune di Arezzo, DIALOGUES Srls, COMICON con il contributo di Conad del Tirreno, Estra e Coingas.

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A Milano, Caravaggio arriva a teatro (da Finestre dell'Arte)


Dal 21 al 26 Novembre, lo spettacolo teatrale “Io, Caravaggio” andrà in scena al Teatro Franco Parenti di Milano.

Ispirato al romanzo di Dominique Fernandez “La Course à l’abîme”, lo spettacolo è stato presentato per anni, a partire dal 2010, a Parigi e in tutta la Francia e ora arriva in Italia in una nuova versione con Cesare Capitani, interprete e autore dello spettacolo, e Laetitia Favart.

Caravaggio rivive davanti agli occhi dello spettatore: l’infanzia nel piccolo borgo lombardo, l’approccio alla pittura, i primi problemi con la giustizia, la fuga a Roma nella speranza di fare fortuna. Nella Città Eterna il giovane Michelangelo Merisi, grazie a pochi quadri carichi di una forza e di un erotismo mai visti, sconvolge la pittura e raggiunge la gloria. I potenti se lo contendono, i cardinali lo proteggono e rapidamente diventa il pittore ufficiale della Chiesa.

Ma Caravaggio è un uomo dal carattere violento e solitario: rifiuta ogni compromesso, ogni vantaggio che il suo talento e i suoi contatti potrebbero garantirgli. Il suo modo di vivere è una costante provocazione, un affronto continuo alla morale e i processi a suo carico si moltiplicano: passa lunghi periodi in prigione, assapora il gusto ..... CONTINUA A LEGGERE SU FINESTREDELLARTE.IT)

"Il colore del sole" di Andrea Camilleri, ispirato a Caravaggio va in scena al Festival Pergolesi Spontini

Il 17 settembre, al Festival Pergolesi Spontini è andato in scena per la prima volta l'atto unico tratto dal libro di Andrea Camilleri, "Il colore del sole" dove l'autore racconta di aver avuto tra le mani in circostanze misteriose il diario di Caravaggio e da cui ha copiato alcune, preziose pagine ....

Riportiamo qui di seguito l'interessante recensione di Lucia Fava pubblicata sul Giornale della Musica:

"Appuntamento di richiamo del festival è stata poi la prima esecuzione assoluta dell’opera in un atto Il colore del sole, musica di Lucio Gregoretti su libretto liberamente tratto da un romanzo di Andrea Camilleri. Il plot è giustificato dalla proiezione prima dell’inizio di una video intervista di Ugo Gregoretti a Camilleri, dove lo scrittore crea la finzione letteraria che dà corpo all’opera: il ritrovamento di un diario sconosciuto di Caravaggio, dove con un rude linguaggio seicentesco l’artista di proprio pugno lascia memoria delle vicende dell’estate del 1607. 
In fuga tra la Sicilia e Malta, inseguito dai sicari dei Cavalieri di Malta, a cui apparteneva, e dalle guardie papali per un delitto commesso anni prima e a causa del quale è stato condannato a morte, Caravaggio è anche perseguitato da mille ossessioni e affetto da una sorta di fotofobia che gli fa vedere il sole nero, e che gli è stata provocata dalla pozione di una prostituta sua amica. La fantasia di Camilleri spiega in questo modo la particolare luce, e la eccezionale presenza dell’ombra nei dipinti dell’artista. 
La pièce di Gregoretti ha la forma del melologo, con il bravissimo Massimo Odierna che recita nelle vesti del protagonista dando voce al (falso) diario; gli altri personaggi non appaiono in scena ma soltanto......CONTINUA A LEGGERE LA RECENSIONE SU "IL GIORNALE DELLA MUSICA"

"La conversione di un cavallo": 23 Tableaux Vivants dalle opere di Michelangelo Merisi detto Caravaggio - Museo Diocesano di Napoli

Torna in un nuovo allestimento al Museo Diocesano di Napoli il suggestivo spettacolo di Ludovica Rambelli composto da "tableaux vivants" dei quadri di Caravaggio.

Lo spettacolo si terrà due domeniche al mese, alle ore 10:30, 11:30 e 12:30 nelle seguenti date:  8 e 22 Gennaio / 5 e 19 Febbraio / 5 e 19 Marzo / 2 e 23 Aprile / 7 e 21 Maggio / 4 e 18 Giugno / 2 e 16 Luglio - A questo link è possibile acquistare i biglietti

Regia: Ludovica Rambelli, aiuto regia: Dora De Maio, in scena: Serena Ferone, Andrea Fersula, Ivano Ilardi, Chiara Kija, Laura Lisanti, Antonella Mauro, Paolo Salvatore, Claudio Pisani

"La conversione di un cavallo" è un lavoro di estrema semplicità e insieme di grande impatto emotivo costruito con la tecnica dei tableaux vivants: sotto gli occhi degli spettatori si compongono 21 tele di Caravaggio realizzate con i corpi degli attori e l’ausilio di oggetti di uso comune e stoffe drappeggiate. Un solo taglio di luce illumina la scena come riquadrata in una immaginaria cornice, i cambi sono tutti a vista, ritmicamente scanditi dalle musiche di Mozart, Bach, Vivaldi, Sibelius.

Questo lavoro nasce nel 2006, per un progetto didattico della Facoltà di Architettura Luigi Vanvitelli: dopo il primo esito fu chiara la sua forza scenica, e da allora ha visto molte e diverse forme. È stato ospite del Museo di Capodimonte in più di un occasione, del Maggio dei Monumenti per le edizioni del 2008, 2009, 2010, 2011 e in giro per l’Italia in musei, gallerie, piazze, sacrati conservando sempre la sua suggestione, e la sua magia per un pubblico tanto più attento e complice, quando non avvertito della epifania di un lavoro semplice, rigoroso, artigianale.

Nel 2008 è stato anche realizzato un video dello spettacolo a cura di Massimo D'Alessandro che ha partecipato a numerose manifestazioni culturali e festival di video arte ottenendo ottimi risultati di critica e pubblico. E' possibile visualizzare un trailer del video del 2008 cliccando qui


"Iconografia di San Matteo e Caravaggio: una rivoluzione fatta coi piedi", con Anna Maria Panzera il 13 gennaio al Teatro Vittoria


Anna Maria Panzera ripercorre l'evoluzione dell'iconografia di san Matteo, rintracciando a Roma e nel nord Italia i precedenti del famoso ciclo di Michelangelo Merisi nella chiesa di San Luigi dei Francesi.
Venerdì 13 gennaio alle 17 presso il Teatro Vittoria di Roma, in piazza Santa Maria Liberatrice 10.

link:

Corso di storia dell’arte 2016/2017 "Il vero Caravaggio" a Milano


Il FAI – Fondo Ambiente Italiano presenta per l’anno 2016/2017 un corso di storia dell’arte dedicato a Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, a cura di Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa. La documentazione esistente su questo pittore è cresciuta enormemente negli ultimi decenni, anche se le zone d’ombra - se non addirittura i misteri - non mancano. Parecchi dettagli, pure infinitesimali, della movimentata e tragica vita del Caravaggio sono riemersi: di qui la possibilità di mettere a punto una sceneggiatura che – per alcuni frangenti – segue l’esistenza dell’artista quasi giorno per giorno.

Un ricco calendario di incontri
Sono 22 le lezioni che accompagnano il pubblico lungo questo viaggio alla scoperta del 'vero Caravaggio'. A cadenza settimanale si svolgono dal 5 ottobre 2016 (eccezionalmente a ingresso libero fino a esaurimento posti) al 24 maggio 2017, dalle ore 18.00 alle 19.15, presso l'Aula Magna dell'Università degli Studi di Milano: un percorso che si può seguire con flessibilità, iscrivendosi al corso o alla singola lezione.

Un ricco calendario di incontri
La formula delle lezioni resta invariata: come per le precedenti edizioni dedicate a Michelangelo (2013 - 2014) e Leonardo (2015 - 2016), il corso si fonda, infatti, sulla ricostruzione biografica del protagonista attraverso un montaggio di testi di prima mano. A raccontare, di puntata in puntata, il percorso del Caravaggio è una compagnia di giovani e giovanissimi, costituita da studiosi di più università italiane e da attori diplomati presso la scuola del Piccolo Teatro di Milano sotto la guida di Luca Ronconi (1933-2015), che aveva collaborato con il FAI per la messa a punto di questa singolare modalità pedagogica.

Non solo lezioni in aula
Si aggiungono alle lezioni presso l’Università degli Studi di Milano delle visite guidate esclusive riservate agli iscritti al corso e condotte dagli stessi docenti: un'opportunità unica per ricostruire il museo immaginario del Caravaggio adolescente e tornare a vedere – con occhi nuovi – la Canestra di frutta della Pinacoteca Ambrosiana e la Cena in Emmaus di Brera. Insieme si potranno, quindi, visitare la Pinacoteca Ambrosiana, la Pinacoteca di Brera e altri due luoghi significativi contenenti opere di Simone Peterzano, maestro dell’artista: la Chiesa di San Paolo Converso e la Certosa di Garegnano.

"Concerti longhiani"
Parlare del Caravaggio significa inevitabilmente fare i conti con il suo maggiore interprete: Roberto Longhi (1890-1970), responsabile primo della resurrezione critica dell’artista lombardo, a cui aveva tra l’altro dedicato, a Palazzo Reale a Milano, un’insuperata mostra nel 1951. Per questo il percorso del Caravaggio – presentato alla luce delle più recenti scoperte ma libero da sensazionalismi – è arricchito da quattro "concerti longhiani" in cui Toni Servillo, Luca Zingaretti, Monica Guerritore e Lella Costa, maestri della scena teatrale italiana contemporanea, si alternano nella lettura dei brani di Longhi dedicati alla vita dell'artista: il migliore viatico per comprendere il peso e il ruolo di questo artista nel corpo della storia dell’arte europea.

Per informazioni: Ufficio Valorizzazione 02-467615.252/349 faiarte@fondoambiente.it

Leggi la news sul sito del FAI

Scarica direttamente il programma (pdf)

"CARAVAGGIO" di e con Vittorio Sgarbi, al Teatro Vittoria in Roma dal 15 al 17 febbraio

Lo spettacolo teatrale "CARAVAGGIO" di Vittorio Sgarbi fa tappa a Roma, 
in tre serate al Teatro Vittoria (15-17 febbraio)



CARAVAGGIO di e con Vittorio Sgarbi

Il Teatro Vittoria di Roma propone dal 15 al 17 febbraio 2016 la straordinaria interpretazione di Vittorio Sgarbi, che condurrà, attraverso la vita e la pittura rivoluzionaria di Michelangelo Merisi, in uno spettacolo teatrale arricchito dalla musica di Valentino Corvino, e dalle immagini delle opere più rappresentative del pittore lombardo curate dal visual artist Tommaso Arosio. La regia è di Angelo Generali.


“Caravaggio è doppiamente contemporaneo. È contemporaneo perché c’è, perché viviamo contemporaneamente alle sue opere che continuano a vivere; ed è contemporaneo perché la sensibilità del nostro tempo gli ha restituito tutti i significati e l’importanza della sua opera. Non sono stati il Settecento o l’Ottocento a capire Caravaggio, ma il nostro Novecento. Caravaggio viene riscoperto in un’epoca fortemente improntata ai valori della realtà, del popolo, della lotta di classe. Ogni secolo sceglie i propri artisti. E questo garantisce un’attualizzazione, un’interpretazione di artisti che non sono più del Quattrocento, del Cinquecento e del Seicento ma appartengono al tempo che li capisce, che li interpreta, che li sente contemporanei. Tra questi, nessuno è più vicino a noi, alle nostre paure, ai nostri stupori, alle nostre emozioni, di quanto non sia Caravaggio”. Vittorio Sgarbi



dal 15 al 17 febbraio 2016 ore 21.00 

TEATRO VITTORIA Piazza S. Maria Liberatrice 10, 00153 Roma (Testaccio)
Biglietti: intero 25 euro; ridotto 18 euro _ Ridotto Tessera 21 euro _ (prevendita: 3 euro)
Promozione gruppi: 1 biglietto omaggio per 10 spettatori paganti
Botteghino: 06 57 40 170; 06 57 40 598 _ lunedì (ore 16-19), martedì - sabato (ore 11- 20), domenica (ore 11-13.30 e 16-18)
Vendita on-line e info: www.teatrovittoria.it
Come arrivare: Metro: Piramide; Bus: 170, 781, 83, 3

"Caravaggio". Lo spettacolo di e con Vittorio Sgarbi



Data: Giovedì, 16 Luglio, 2015 - 21:30
TEATRO LA VERSILIANA, MARINA DI PIETRASANTA 
Promo Music in collaborazione con La Versiliana Festival
presenta

IN PRIMA NAZIONALE
“CARAVAGGIO”
di e con VITTORIO SGARBI
Regia Angelo Generali
le musiche di Valentino Corvino
e le immagini elaborate da Tommaso Arosio

"Caravaggio è doppiamente contemporaneo. È contemporaneo perché c'è, perché viviamo contemporaneamente alle sue opere che continuano a vivere; ed è contemporaneo perché la sensibilità del nostro tempo gli ha restituito tutti i significati e l'importanza della sua opera. Non sono stati il Settecento o l'Ottocento a capire Caravaggio, ma il nostro Novecento. Caravaggio viene riscoperto in un'epoca fortemente improntata ai valori della realtà, del popolo, della lotta di classe. Ogni secolo sceglie i propri artisti. E questo garantisce un'attualizzazione, un'interpretazione di artisti che non sono più del Quattrocento, del Cinquecento e del Seicento ma appartengono al tempo che li capisce, che li interpreta, che li sente contemporanei. Tra questi, nessuno è più vicino a noi, alle nostre paure, ai nostri stupori, alle nostre emozioni, di quanto non sia Caravaggio."
(Vittorio Sgarbi)

Produzione: Promo Music in collaborazione con Festival La Versiliana
Durata: 1 ora e 30 minuti, senza intervallo
Genere: spettacolo di prosa con musica e videoproiezioni
Debutto: Festival La Versiliana giovedì 16 luglio 2015
Tournée: Stagione Teatrale 2015/2016. Milano, Teatro Carcano, novembre 2015;  Roma, Teatro Vittoria, febbraio 2015

"I migranti del tempo": 1 febbraio CARAVAGGIO

“I migranti del tempo”, la trilogia teatrale inedita di Alberto Massarese per “Leonardo Raffaello Caravaggio - Una Mostra Impossibile”, porta in scena i tre geni dell’arte universale e i loro immaginari dialoghi sulla modernità, tra richiami cinematografici e riflessioni sull’opera d’arte e la sua riproducibilità tecnica. Il 18 e il 26 gennaio e il 1 febbraio la Sala del Capitolo del convento di San Domenico Maggiore ospita le tre “Migrazioni”, gli spettacoli monografici nell’ambito dei quali i tre artisti riflettono sul presente. 

Il 1 febbraio verrà rappresentato CARAVAGGIO

"Una macchina del tempo e tre geni dell'arte universale che, in viaggio dal passato, si immergono con stupore nella tecnologia dell'oggi, uniti come sono dall'irrinunciabile volontà di continuare a creare" - dice l'autore e regista Alberto Massarese, e continua - "In ogni singolo evento l'artista protagonista discute il suo lavoro e le sue impressioni sul tempo presente con gli altri due. I tre autori in mostra, tra repulsione, entusiasmo e stupore, 'rinascono' nel cuore di una metropoli moderna, irretiti dai mestieri d'arte della contemporaneità o semplicemente posseduti dalle visioni estetiche e scientifiche che il presente offre loro". Articolata in tre "Migrazioni" corrispondenti ad altrettanti spettacoli, "I migranti del tempo" è la partitura teatrale inedita, scritta e diretta da Alberto Massarese, che racconta l'unicità e ... CONTINUA A LEGGERE SU NAPOLITODAY

Tè letterario con Anna Maria Panzera (Roma, 22 novembre)

Venerdì 22 novembre alle ore 17:00 presso il Teatro Vittoria di Roma, si terrà l'incontro Le Opere di Caravaggio. Dialoghi e letture, con Anna Maria Panzera, consulenza musicale a cura di Elisa Astrid Pennica e partecipazione amichevole di Michele Cuppone.

L'appuntamento fa parte della rassegna Tè letterari - Risvegliare reminiscenze di Marcello Teodonio.

Il Teatro Vittoria è a Roma in piazza Santa Maria Liberatrice 10. Si raccomanda la prenotazione (tel. botteghino 06-5781960/5740598).


Accedi al sito ufficiale del Teatro Vittoria

Da domenica 29 settembre riprendono gli appuntamenti con i TABLEAUX VIVANTS DA CARAVAGGIO al Museo Diocesano di Napoli.



21 Tableaux Vivants dall'opera di Michelangelo Merisi.
7 attori mettono in scena i capolavori del grande Maestro.

Un lavoro di estrema semplicità e insieme di grande impatto emotivo: sotto gli occhi
degli spettatori si comporranno 21 tele di Caravaggio realizzate con i corpi degli attori e
l'ausilio di oggetti di uso comune e stoffe drappeggiate. Un solo taglio di luce illuminerà
la scena che sarà come riquadrata in una immaginaria cornice. La performance sarà
scandita ritmicamente dalle musiche di Mozart, Vivaldi, Bach e Sibelius.

In scena senza interruzioni al Museo Diocesano di Napoli dalle 9,30 alle 13,30 di domenica 29 settembre, 20 ottobre, 24 novembre, 22 dicembre - Biglietto cumulativo per l’ingresso al percorso museale e la visione dello spettacolo: € 8.00. Gratis fino ai 6 anni. Dai 7 ai 18 anni: € 4.00


La conversione di un cavallo è una produzione LUDOVICARAMBELLITEATRO in collaborazione con altraDEFINIZIONE

24 marzo 2013 (e in replica il 21 aprile, il 12 maggio e il 2 giugno): "TABLEAUX VIVANTS" di Caravaggio al Museo Diocesano Di Napoli



CARAVAGGIO AL MUSEO DIOCESANO DI NAPOLI
21 Tableaux Vivants dall'opera di Michelangelo Merisi
7 attori mettono in scena i capolavori del grande Maestro.

In scena senza interruzioni dalle 9.30 alle 13.30 di domenica 24 marzo
Repliche domenica 21 aprile, 12 maggio e 2 giugno.

Un lavoro di estrema semplicità e insieme di grande impatto emotivo: sotto gli occhi degli spettatori si comporrano 21 tele di Caravaggio realizzate con i corpi degli attori e l'ausilio di oggetti di uso comune e stoffe drappeggiate. Un solo taglio di luce illuminerà la scena che sarà come riquadrata in una immaginaria cornice. La performance sarà scandita ritmicamente dalle musiche di Mozart, Vivaldi, Bach e Sibelius.
"La conversione di un cavallo" è una produzione LUDOVICA RAMBELLITEATRO in collaborazione con altraDEFINIZIONE

Biglietto cumulativo: 8,00 euro. Gratis fino ai 6 anni. Dai 7 ai 18 anni: 4,00 Euro. Consente l'ingresso al percorso museale e allo spettacolo.

Museo Diocesano - Largo Donnaregina - Napoli
info@museodiocesanonapoli.it  - www.museodiocesanonapoli.it

SCARICA QUI LA LOCANDINA DELLO SPETTACOLO

Napoli, 11 e 12 maggio 2012: "LA CONVERSIONE DI UN CAVALLO" - 21 tableaux vivants dalle opere di Michelangelo Merisi da Caravaggio

Venerdì 11 e sabato 12 maggio, dalle ore 19.30 alle ore 21.30, a Napoli, presso ISIArtiAssociate (Vico del vasto a Chiaia 47) torna in scena in una nuova versione lo spettacolo "LA CONVERSIONE DI UN CAVALLO: 21 tableaux vivants dalle opere di Michelangelo Merisi da Caravaggio" di Ludovica Rambelli.

ISI Arti Associate - Napoli - Vico del vasto a chiaia 47 - www.isiartiassociate.com
Ingresso con consumazione di 5 euro. Info: 081 6586381 / info@isiartiassociate.com

Costruito con la tecnica dei "tableaux vivants" La Conversione di un Cavallo è un lavoro di estrema semplicità e insieme di grande impatto emotivo: sotto gli occhi degli spettatori si compongono 21 tele di Caravaggio realizzate con i corpi degli attori e l'ausilio di oggetti di uso comune e stoffe drappeggiate. Un solo taglio di luce illumina la scena come riquadrata in una immaginaria cornice, i cambi sono tutti a vista, ritmicamente scanditi dalle musiche di Mozart, Bach, Vivaldi, Sibelius. (concept e regia: Ludovica Rambelli - aiuto regia: Dora De Maio - in scena: Alba Fagnano, Andrea Fersula, Serena Ferone, Laura Lisanti, Susy Musella, Paolo Salvatore)

Questo lavoro nasce nel 2006, con quello che era allora il nucleo artistico di malatheatre, per un progetto didattico della II Facoltà di Architettura Federico II di Aversa: dopo il primo esito fu chiara la sua forza scenica, e da allora ha visto molte e diverse forme. Con malatheatre  è stato ospite del Museo di Capodimonte in più di un occasione, del Maggio dei Monumenti per le edizioni del 2008 e del 2009, ed in giro per l’Italia in musei, gallerie, piazze, sacrati conservando sempre la sua suggestione, e la sua magia per un pubblico tanto più attento e complice, quando non avvertito della epifania di un lavoro semplice, rigoroso, artigianale. Di questa versione dello spettacolo, interpretato da una diversa compagnia da quella odierna, è stato anche girato nel 2008 un video per la regia di Massimo D'Alessandro.