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"Caravaggio. La Natività di Palermo: un quadro del 1600 o 1609?", di Michele Cuppone


Un Dossier per la prima volta esamina tutti gli aspetti legati alla realizzazione della Natività con i santi Lorenzo e Francesco, trafugata dall'oratorio di San Lorenzo a Palermo, attestandone la datazione al 1600.





Accedi al Dossier su www.News-Art.it 

La recente collocazione sull'altare dell'Oratorio di San Lorenzo a Palermo di una riproduzione hi-tech della Natività con i santi Lorenzo e Francesco di Caravaggio, rubata nel 1969, ha permesso di recuperare in qualche modo la straordinaria unità del contesto artistico, storico, architettonico e religioso.
Se solo poche voci isolate avanzano perplessità sulla legittimità dell'operazione – il precedente vuoto faceva comunque riflettere su quanto resta ancora da fare in termini di tutela del patrimonio culturale –, la stampa nazionale e internazionale plaude all'unisono all'evento (analogamente a quanto fatto in occasione dell'inverosimile ritrovamento dei resti mortali di Merisi), riportando altresì pedissequamente l'informazione, attinta da comunicato stampa, che il quadro originale si trovava in Oratorio sin dal 1609, supposto anno di realizzazione in un soggiorno di Caravaggio in città mai documentato.
Eppure almeno dal 2011 si sono succedute diverse e in parte indipendenti scoperte che portano ad affermare che la Natività fu dipinta in realtà a Roma, nel 1600, e da lì spedita in Sicilia.

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"Alcune considerazione a partire dalle parole di Caravaggio" (di Michele Cuppone)

Con Le parole di Caravaggio, Alvise Spadaro torna alle stampe estendendo il suo noto interesse per il periodo siciliano del pittore. In un volumetto scorrevole da potersi leggere d'un fiato è ripercorsa la vicenda caravaggesca attraverso la viva voce del milanese, o meglio tramite le testimonianze riportate in documenti, giudiziari e romani in gran parte, e fonti, per lo più siciliane.

La più ampia trattazione riguarda naturalmente i corposi atti del processo per la diffamazione ai danni di Baglione, preziosa occasione in cui un Michelangelo Merisi mai così ‘loquace’ manifesta la sue concezioni estetiche nel rapporto con gli artisti coevi. Ma Spadaro indugia pure sulla nota di Francesco Aprile - con taglio e intenzione diversi rispetto agli altri capitoli, e comprensibilmente - dovendo prendere le difese di una sua acquisizione molto poco riconosciuta, se non ignorata del tutto, sul professato passaggio del Merisi da Caltagirone ...

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Il Mistero di Caravaggio a Palermo (da "Palermo Viva")

Nativita_con_i_santi_Francesco_e_Lorenzo Giovan Pietro Bellori, insieme ad altri biografi dei secoli passati, aveva sostenuto che la Natività di Palermo era stato commissionato nel 1609 dalla Compagnia dei Bardigli e dei Cordiglieri, ipotizzando un presunto soggiorno palermitano del pittore. Ma di questa commessa non esistono documenti e dal confronto con i quadri eseguiti in Sicilia nello stesso anno a Messina e Siracusa si notano differenze stilistiche così evidenti che si sta facendo sempre più strada l’ipotesi che questo quadro sia stato dipinto nel periodo romano e dunque intorno al 1600 ... 

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VIDEO - Presentazione del volume «L’essercitio mio è di pittore». Caravaggio e l’ambiente artistico romano


Disponibile on line il video della presentazione del volume «L’essercitio mio è di pittore». Caravaggio e l’ambiente artistico romano (a cura di Francesca Curti, Michele Di Sivo, Orietta Verdi), tenutasi a Palazzo Barberini il 14 maggio 2013.












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Saluti:
     0:00 Anna Lo Bianco (direttrice della Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini)
     1:23 Eugenio Lo Sardo (direttore dell’Archivio di Stato di Roma)
    11:18 CARLO M. TRAVAGLINI (presidente del CROMA e direttore di RMC)

Relatori:
    14:28 MINA GREGORI (storico dell’arte)
    26:50 IRENE FOSI (storico)
    44:35 E. Lo Sardo
    45:19 ALESSANDRO ZUCCARI (storico dell’arte)
 1:02:16 E. Lo Sardo
 1:05:38 CLAUDIO STRINATI (storico dell’arte)

Ringraziamenti dei curatori
 1:50:00 ORIETTA VERDI
 1:52:26 MICHELE DI SIVO
 1:57:38 FRANCESCA CURTI

Claudio Strinati sulla dispersa "Natività con i santi Lorenzo e Francesco" di Palermo

Miniatura

Il professore Claudio Strinati presenta le recenti acquisizioni sulla dispersa "Natività con i santi Lorenzo e Francesco" di Caravaggio (già Palermo, oratorio di San Lorenzo), che avvalorano la tesi secondo cui la tela sarebbe stata dipinta a Roma nel 1600 (e non a Palermo nel 1609, come tradizionalmente ritenuto), ordinata dal commerciante Fabio Nuti che era in relazioni con l'oratorio palermitano.

L'intervento si è tenuto il 14 maggio 2013 a Palazzo Barberini, per la presentazione del volume «L'essercitio mio è di pittore». Caravaggio e l'ambiente artistico romano, a cura di F. Curti-M. Di Sivo-O. Verdi.

A breve, sarà disponibile on line l'intera ripresa video della presentazione

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PRESENTAZIONE 14 maggio a Palazzo Barberini - «L’essercitio mio è di pittore». Caravaggio e l’ambiente artistico romano


Martedì 14 maggio viene presentato a Roma, palazzo Barberini, salone Pietro da Cortona, h. 17,00, un nuovo volume dedicato a Caravaggio e ai suoi legami con gli artisti, i mercanti d’arte, i collezionisti che l’artista incontrò al suo arrivo a Roma («L'essercitio mio è di pittore». Caravaggio e l'ambiente artistico romano, a cura di Francesca Curti, Michele Di Sivo e Orietta Verdi, ed. Università Roma Tre-CROMA, pp. 424).

L’opera propone una serie di approfondimenti fondati su indagini documentarie e storico-artistiche condotte da 18 studiosi. I saggi ricostruiscono per un verso il fitto intreccio di relazioni professionali nate nelle botteghe di pittura romane con le quali Caravaggio al suo esordio entrò in contatto, per l’altro si concentrano su alcune opere di Caravaggio, o a lui attribuite (la dispersa Natività di Palermo, il Ritratto di Paolo V Borghese) e su dipinti di artisti che, come Giovanni Baglione, con l’artista lombardo si contesero committenze e fama.

Saluti Carlo M. Travaglini, Eugenio Lo Sardo
Intervengono Irene Fosi, Mina Gregori, Claudio Strinati, Alessandro Zuccari

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RECENSIONE: «L'essercitio mio è di pittore». Caravaggio e l'ambiente artistico romano (Renato Di Tomasi su NEWS-ART)

copertina_caravaggio Come ricordato dagli autori nella prefazione, già Luigi Spezzaferro, grande studioso del pittore lombardo, auspicava una revisione storica dei documenti sul Merisi; non molto tempo fa, in una intervista su questo magazine anche Claudio Strinati auspicava con valide argomentazioni una revisione documentaria che portasse ad una interpretazione più consona alla realtà in cui visse l’artista.
Dopo la lettura del volume a più mani che qui si presenta, dal mio punto di vista direi che il processo auspicato da Spezzaferro e Strinati, tra molti pregi e qualche limite, trova riscontro nel lavoro di questi studiosi. Scorrendo le pagine della pubblicazione si tocca con mano la passione degli autori per il Merisi, elemento trainante che ha alimentato un impegno non semplice ma culturalmente assai proficuo per dipanare le nebbie del passato che ancora avvolgono il pittore lombardo.
Tutti i capitoli sono degni nota, anche se in questa sede mi limiterò a citarne solo alcuni. Tra le novità della pubblicazione si segnala la luce fatta sulla bottega del pittore fiorentino Francesco Morelli e i rapporti tra i suoi allievi, da Baglione a Salini sino a Travagni. Gli autori analizzano e mettono in luce nell’opera le relazioni tra questi pittori, arricchendone e mutandone parzialmente le biografie con notizie nuove.
Interessante poi appare la messa a fuoco dei rapporti commerciali tra pittori, dei gusti della committenza e del commercio artistico, che trovano nel lavoro degli autori conferme che cominciano a rafforzare certezze su temi cruciali come il ruolo degli artisti, le modalità di lavoro, il copyright sulle singole opere. Nella pubblicazione viene rivalutato il ruolo di Costantino Spada così come viene confermato quello di Prospero Orsi nelle relazioni con Caravaggio.
Altro significativo contributo si rileva nel capitolo scritto da Michele Cuppone che avanza l’ipotesi che la Natività con i ss. Lorenzo e Francesco per l'oratorio palermitano di San Francesco, celebre opera del Caravaggio trafugata nel 1969, sia un dipinto romano, eseguita proprio al principio del Seicento probabilmente su committenza del banchiere senese Fabio Nuti ...

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CARAVAGGIO A ROMA È MULTIDISCIPLINARE (Il Giornale dell'Arte)

La copertina del volume

Con «L'essercitio mio è di pittore». Caravaggio e l'ambiente artistico romano, numero speciale della rivista «Roma moderna e contemporanea», le ricerche intraprese per la recente mostra di Sant'Ivo alla Sapienza tornano, con rigore scientifico, a illuminare la vicenda storico artistica di Michelangelo Merisi e il suo milieu capitolino. Attraverso i contributi di 18 studiosi, e nella rete di riferimenti interni e reciproche collaborazioni, la conoscenza fa grandi passi in avanti.
Come spesso accade, i territori meno battuti si rivelano i più fruttuosi, grazie anche alle notevoli acquisizioni documentali. Si possono così meglio contestualizzare, circoscrivere, approfondire e integrare diversi momenti salienti della vita «dal vero» di Caravaggio a Roma, con particolare riguardo ai suoi esordi ...



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«L'essercitio mio è di pittore». Caravaggio e l'ambiente artistico romano: i singoli contributi in dettaglio.



Disponibili on line maggiori informazioni su «L'essercitio mio è di pittore». Caravaggio e l'ambiente artistico romano (a cura di F. Curti-M. Di Sivo-O. Verdi), n. 2/2011 della rivista interdisciplinare di storia Roma moderna e contemporanea.
In particolare, è possibile leggere una sintesi dei singoli articoli.



CURTI FrancescaCostantino Spada «regattiero de quadri vecchi» e l'amicizia con Caravaggio
BARONCELLI Orsetta «Di servitore se gli era dichiarato nemico»: Caravaggio tra il Cavalier d'Arpino e il priore Luciano Bianchi
PAMPALONE AntonellaLa Lista delle Quarantore del 1597 per la festa di San Luca: nuovi documenti e precisazioni
SOGGIU DanielaPrudenzia Bruni e la casa di Caravaggio
CESARINI Antonella «Io so barbiero e fo la barbaria». I barbieri di Roma alla fine del Cinquecento tra professione e mercato dell'arte
AGO RenataArtisti e ceti 'industriosi' nella Roma del Seicento
PAPI Federica - FALCUCCI ClaudioSul Ritratto di Paolo V Borghese attibuito a Caravaggio: critica, analisi stilistica, ricerca documentaria e indagine tecnica
CUPPONE MicheleDalla cappella Contarelli alla dispersa Natività di Palermo. Nuove osservazioni e precedenti iconografici per Caravaggio
CAVIETTI Marco - CURTI FrancescaLa bottega di Francesco Morelli pittore: Giovanni Baglione, Vittorio Travagni, Tommaso Salini tra formazione, parentele, committenze e rivalità all'arrivo di Caravaggio a Roma
SICKEL LotharIl 'nobile immaginario': l'ascesa sociale di Giovanni Baglione
NICOLACI MicheleSul naturalismo di Giovanni Baglione. Il Cristo in meditazione sulla Passione del 1606
PAPI FedericaNuovi studi e considerazioni su due dipinti del Cavalier d'Arpino, l'Ecce Homo di Baglione, il San Giovannino Borghese di Caravaggio e una versione romana della Fiasca di Forli
RANGONI GÀL Fiorenza - TORTOSA GiovannaAlcuni punti fermi per la biografia e l'attività di Francesco Parone
RUSSO FrancescoPer una biografia di frà Ainolfo dè Bardi, cavaliere di Malta e garante per Caravaggio

"CARAVAGGIO, SCOPERTI I SEGRETI DEL PERIODO ROMANO DELL'ARTISTA", di Fabio Isman (Il Messaggero)


 Un dettaglio del Miracolo di San Matteo


Caravaggio è arrivato davvero a Roma nel 1596 [sic], quando aveva 25 anni: le testimonianze concordano; e cosa abbia fatto dopo il 1592, data dell'ultimo documento che lo attesta in Lombardia, resta un mistero: un viaggio a Venezia, come scrive Giovan Pietro Bellori nella sua biografia? Non c'è nessuna traccia. Scoperte poi, sul suo grande nemico, il pittore Giovanni Baglione: diceva d'essere nobile, ma era figlio di un macellaio. E ancora: la Natività di Merisi, il quadro rubato dalla mafia nel 1969 dall'oratorio di San Lorenzo a Palermo, non è del 1609, ma dipinto nel 1600, a Roma: se ne sono trovate le tracce ...

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(edizione cartacea: "Caravaggio, case e botteghe" di sabato 9 febbraio 2013, p. 19)

PUBBLICAZIONE NOVITÀ': «L'essercitio mio è di pittore». Caravaggio e l'ambiente artistico romano


(clicca sull'immagine per ingrandire)


È uscito l'attesissimo numero 2 del 2011 della rivista Roma moderna e contemporanea, numero speciale «L'essercitio mio è di pittore». Caravaggio e l'ambiente artistico romano a cura di F. Curti-M. Di Sivo-O. Verdi.

Il volume, maturato nel solco della mostra Caravaggio a Roma. Una vita dal vero, promossa dall’Archivio di Stato di Roma nel 2011, propone una serie di approfondimenti fondati su indagini documentarie e storico-artistiche che ricostruiscono tasselli importanti di quel variegato intreccio di relazioni professionali nate nelle botteghe di pittura attive alla fine del Cinquecento nel circoscritto perimetro compreso tra piazza della Minerva, San Luigi de’ Francesi e la Scrofa, negli anni in cui Caravaggio giunse nella capitale. Seguono poi contributi che offrono nuove analisi e proposte stilistiche e iconografiche incentrate su opere di Caravaggio o a lui attribuite e su dipinti di artisti che con il Lombardo si contesero committenze e fama.


Per l’acquisto ci si può rivolgere a «CROMA-Università Roma Tre», via Ostiense, 139 00154 Roma - tel. +39.06.57334016 - fax +39.06.57334030 - e-mail: pubblicazioni@uniroma3.it

Per l’acquisto dall'estero ci si può rivolgere a «LICOSA S.P.A», via Duca di Calabria, 1 50125 Firenze - Italy - tel. +39.055.64831 - fax +39.055.641257 - e-mail: licosa@licosa.com

È possibile ordinare anche tramite l'apposito modulo on line

Acquistando il volume direttamente presso la sede del «CROMA-Università Roma Tre», via Ostiense, 139 (II piano) Roma, si usufruirà di uno speciale sconto del 15%.