RAI: Dal 4 maggio CON ART DAY LA TV DI QUALITA' SBARCA AL CINEMA (fonte ASCA)

(ASCA) - Roma, 22 apr - La televisione di qualita' sbarca al cinema. Per la prima volta i programmi d'arte di Rai Educational dal piccolo passano sul grande schermo.

Il 4 maggio prendera' il via ''Art Day'', il giorno di Art News, al cinema Trevi di Roma dove i film, nati dalla collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali diventano una maratona di 12 ore per un pubblico di spettatori interessati all'arte: tanti, quanti sono i linguaggi per parlare della bellezza. La televisione, dunque, sperimenta nuovi linguaggi per parlare d'arte e il cinema li accoglie: dalla cronaca, con l'instant movie sulla mostra fenomeno ''Caravaggio'' in corso alle scuderie del Quirinale, accolta da un enorme successo, al linguaggio dell'indagine poliziesca sul furto della ''Nativita''', l'opera caravaggesca ostaggio della mafia. E ancora, la docu-fiction con ''Grand Tour'', interpretato da Franco Nero e il volto segreto di un genio con ''Vita privata di Leonardo da Vinci''.... CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO SU ASCA.NEWS  oppure  LEGGI IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA GIORNATA

Intervista a Monsignor Corradini su Caravaggio (di Egizio Trombetta)

Intervista straordinaria ad un uomo di Chiesa che dedica una parte della sua vita a ricerche in archivio per conoscere più approfonditamente Caravaggio. Corradini è uno dei principali fornitore di documenti agli autori di monografie caravaggesche, ma è anche l’avvocato del diavolo nei di processi d santificazione: ne approfitto, si parla, in esclusiva assoluta, con lui di un argomento spesso considerato TABU’: discutiamo dell’inchiesta propedeutica al processo di santificazione, in corso, di Giovanni Paolo II. Si parlerà ovviamente anche di pedofilia , di fede e del ruolo di avvocato del diavolo. Si discuterà anche se sia giusta oppure no la castità sacerdotale. Non perdetevi questa intervista!  LEGGI TUTTA L'INTERVISTA E VEDI IL VIDEO INTEGRALE SUL BLOG DI EGIZIO TROMBETTA

La "Deposizione" dipinta per la Chiesa Nuova - L'invito di Caravaggio (di Edoardo Aldo Cerrato dall'OSSERVATORE ROMANO)

Il procuratore generale degli oratoriani, Edoardo Aldo Cerrato, ha sintetizzato per l'OSSERVATORE ROMANO il contenuto della conferenza tenuta il 22 aprile nella chiesa di Santa Maria in Vallicella a Roma nell'ambito dei "Sermoni dell'Oratorio".

Pur nella semplicità di un sermone dell'Oratorio secolare, non poteva mancare alla Vallicella, nel iv centenario della morte di Caravaggio, il ricordo del "gran peccatore, specie nell'ira, ma cattolico peccatore, ben cosciente che gli insegnamenti della Chiesa erano veri", il quale ha dipinto per la cappella Vittrici della Chiesa Nuova la Deposizione conservata nei Musei Vaticani. Pietro Vittrici, già maggiordomo del cardinale Ugo Boncompagni e suo famigliare dopo l'elezione al Soglio pontificio (1572), era stato guarito miracolosamente per intervento di Filippo Neri e si era spiritualmente legato a lui e all'Oratorio, tanto da essere il primo ad aver assegnata, nel 1577, nella Chiesa Nuova che stava sorgendo... CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO SULL'OSSERVATORE ROMANO

Nella fortezza del vicerè il radar bracca il Caravaggio (di Gianni Parrini, La Stampa, 21 aprile 2010)

Un sarcofaco segreto nella cappella di Porto Ercole?
E' un giallo storico: c'e' la morte di un'artista maledetto, la scomparsa del corpo, le ipotesi più disparate sulle cause del decesso (dall'omicidio su commissione al suicidio). Ma ci sono anche elementi da serial tipo "CSI": datazioni radiometriche su testi vecchi di centinaia di anni, analisi sul DNA dei vivi e dei defunti, utilizzo di georadar e di altre tecnologie per togliere i punti interrogativi e tentare di raggiungere la verità. Mescolate questi ingredenti e avrete il quadro sui misteri di Michelangelo Merisi, il celeberrimo Caravaggio. Dopo una vita turbolenta fata di provocazioni, risse e fughe ... LEGGI TUTTO L'ARTICOLO DI GIANNI PARRINI SU "LA STAMPA.IT"

Ripensare Caravaggio, pittore dell'inconscio

Cari Amici di Caravaggio, desideriamo ricordarvi che mercoledì 5 Maggio alle ore 21, presso la sede de Il Fischio, in via Procaccini, 4 (Milano) terremo la 3a serata dedicata a una rilettura psicoanalitica di Caravaggio.

Vi preghiamo di notare che il programma delle prossime serate è variato: a proseguimento dello scorso appuntamento, il 5 maggio verrà proiettata la seconda e terza parte dello sceneggiato Caravaggio interpretato nel 1967 da Gian Maria Volonté per la regia di Silverio Blasi. Le due puntate verteranno sul soggiorno napoletano e il successivo viaggio in Sicilia. L'incontro-conferenza sulle tele di Sicilia si terrà invece mercoledì 12 maggio alle 21. Il calendario degli appuntamenti successivi resta invariato.  Scusandoci per il disguido, vi aspettiamo!
Lo staff de IL FISCHIO      info@ilfischio.com

"QUEL CARAVAGGIO FU MIO PER UN GIORNO" (Articolo di Oreste Mottola, dal settimanale “UNICO”)

Il racconto del professor Biagio De Giovanni che aveva acquistato il “Martirio di Sant’Orsola” del Caravaggio

«Sono stato il proprietario per un giorno». «Ma per me sarebbe stato complicato custodire un Caravaggio…». Ormai ci scherza su Biagio De Giovanni, politologo e docente di storia dell’integrazione europea all’Orientale di Napoli, che per un giorno fu il proprietario del “Martirio di Sant’Orsola”, quando ancora non si sapeva che era del pittore lombardo. E’ una storia che ha reso noto Biagio Coscia, su “Il Corriere della Sera” del 10 giugno 2007. Era l’opera più misteriosa di Caravaggio, l’ultima della sua vita. Realizzata un mese prima di morire. Ma anche quella della storia più sofferta e controversa. Ora è il dipinto che più di ogni altro ha un percorso tracciato da documenti e testimonianze. « Sono passati 40 anni, andai a Eboli a vedere il dipinto custodito dalla baronessa Romano Avezzano. Era tra altre opere appartenute alla famiglia Doria». Il professore ne intuì il valore e accettò di acquistare subito il dipinto con un contratto verbale. «Costava quasi tre milioni, nel 1966 erano una cifra. Non avevo quei soldi e oltre a vendere un mio quadro, spinsi mia madre a cedere dei titoli. “Chi lo comprerà avrà una sorpresa” diceva la baronessa Felicita Romano Avezzano. Poi fui mal consigliato proprio da chi mi aveva introdotto al collezionismo. Mi dissero infatti che non si trattava nemmeno di un Mattia Preti, uno dei più noti seguaci del Caravaggio. Così ci ripensai e scrissi una lettera alla baronessa dicendo che il quadro era troppo ingombrante per la mia casa. Undici anni dopo, mi chiamò un amico annunciandomi la brutta notizia: “Nella cartella dei Doria custodita al Banco di Napoli hanno trovato tutto il carteggio tra Caravaggio e il committente del tuo quadro”». Il quadro fu realizzato per il principe genovese Marcantonio Doria che, come molti collezionisti, era un po’ irrequieto e scriveva spesso a Caravaggio per accelerare i tempi della consegna al punto che il dipinto fu messo ad asciugare al sole di napoli. Nel ’72 la Banca Commerciale comprò il capolavoro della baronessa di Eboli, cliente dell’istituto di credito.  (Oreste Mottola - Settimanale UNICO)

I video di Rai Educational ART-NEWS dedicati a Caravaggio

TRAVERSIE DELLE OPERE DI CARAVAGGIO (di Claudio Ferranti)

Negli ultimi due secoli di storia abbiamo perso almeno OTTO opere del Caravaggio. Per rendersi conto della portata dell'impoverimento del corpus caravaggesco basti pensare che le otto opere, sicuramente autografe, rappresentano circa il 20% delle non più di cinquanta opere universalmente riconosciute autografe dalla critica. Altre opere di Caravaggio hanno rischiato di essere perdute ma si sono salvata. Diamo qui un elenco di queste opere e le loro vicissitudini