APRE OGGI A Roma, Palazzo Venezia, la Mostra "CARAVAGGIO: LA BOTTEGA DEL GENIO"

Come anticipato, dopo la grande esposizione alle Scuderie del Quirinale, i festeggiamenti romani del 400° anniversario dalla morte di Caravaggio stanno per trasformare le “Sale Quattrocentesche” di Palazzo Venezia nella bottega di un genio del calibro di Caravaggio.
Prima di ospitare nella prossima primavera una mostra in collaborazione con l’Ermitage, dedicata alla pittura del Merisi e dei Caravaggeschi, con “Caravaggio. La Bottega del Genio” Palazzo Venezia presenta un’ipotesi inedita, sperimentale e didattica, di allestimento dello studio di Caravaggio negli anni romani, ricostruito a partire dalle conoscenze scientifiche dell’epoca e dalle ipotesi avanzate da eminenti studiosi dell’argomento. 

Specchi, piani di riflessione, lenti e strumenti ottici, ai quali probabilmente l’artista ricorreva per donare luce alle sue tele, e fonti che potrebbero averle ispirate come La Magia Naturale di Giovan Battista della Porta, saranno i protagonisti di questo allestimento per sondare i misteri e il fascino dei capolavori del grande maestro e del suo modo di guardare la realtà. La mostra ideata da Rossella Vodret e curata da Claudio, presenterà quattro ipotesi di ricostruzione delle ancora misteriose e geniali tecniche esecutive di Caravaggio, utilizzando come modelli sculture in vetroresina: dalla Canestra di frutta al San Girolamo scrivente, dal Bacchino malato alla mitica Medusa.
L’uso dell’immagine riflessa per lo studio del chiaroscuro e dello scorcio sarà illustrato e commentato attraverso i trattati di Leonardo, Leon Battista Alberti e Filerete, mentre un ciclo di conferenze tese ad illustrare i processi creativi e tecnici di Caravaggio affiancheranno la mostra tra gennaio e febbraio....... CONTINUA A LEGGERE SU BENICULTURALI.IT

I 400 DALLA MORTE: ASCOLI RICORDA CARAVAGGIO (di Valentina Filiaggi da rivieraoggi.it)

Anche il capoluogo celebra il quarto centenario della morte del grande artista lombardo, sabato 18 dicembre a partire dalle ore 18 al Forte Malatesta con eventi letterari, cinematografici e fotografici.

ASCOLI PICENO - Michelangelo Merisi, meglio conosciuto come Caravaggio nel 2010 potrà essere ricordato anche come il pittore dei grandi numeri: solo nella mostra che l’ha visto protagonista alle Scuderie del Quirinale a Roma, ha riportato l’afflusso record nel periodo dallo scorso febbraio a giugno di 600 mila presenze, con picchi di 11mila visitatori in 24 ore. Durante la“notte bianca” dedicata al “pittore della luce”, lo scorso 16 luglio (data che ne ricorda la morte), 30 amila persone, in fila fra chiese e musei romani. In linea con le grandi celebrazioni che si sono svolte in tutta Italia, anche ad Ascoli, sabato 18 dicembre, si terrà una Serata Caravaggio nella suggestiva location del recuperato Forte Malatesta, alla scoperta dell’irresistibile appeal dell’artista, attraverso contributi letterari, fotografici, musicali e cinematografici.
Ad aprire l’evento la presentazione del libro “La Bibbia di Caravaggio” del critico d’arte e di cinema Mario Dal Bello, con la lettura di abstract da parte dell’attore trentino Gil Ferrara, il tutto accompagnato dalle suggestioni musicali dei Solisti della Marca.... CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO SU RIVIERAOGGI.IT

A COMISO (RG) OMAGGIO AL CARAVAGGIO A 400 ANNI DALLA MORTE. (fonte: tuttaaltramusica.com)

Omaggio al Caravaggio del Gruppo Asterisco nel quattro centenario della morte. L’inaugurazione della mostra sarà il 18 dicembre 2010 alle ore 20.00 presso la Fondazione Bufalino Comiso (RG). Una fine selezione di opere (pitture, sculture, fotografie) che gli autori siciliani, del gruppo Asterisco, hanno creato studiando il linguaggio pittorico del grande artista. Ernesto Assenza, Ilde Barone, Elda Carbonaro, Marco Antonio Cassibba, Massimo Cataldi, Ezio Cicciarella, Giosca, Corrado Iozzia, Nut, Francesco Rinzivillo, Manlio Sacco, Giovanni Viola fanno parte del gruppo Asterisco, un laboratorio d’arte come risposta all’immobilismo del settore culturale e delle istituzioni, che non danno risposte ne pianificano strategie. Coordinato da Antonio Sarnari, curatore della mostra, il gruppo è stato sempre promotore di numerosi eventi culturali, trasversali rispetto alla semplice arte visiva, e sfruttando la relazione tra le arti (dall’arte al teatro, dalla musica alla poesia) e la collaborazione tra gli artisti di questa parte di Sicilia, ha agito come generatore di spazi e momenti culturali che questo confronto ha indicato come necessari nella comunità in cui agisce. Una “Azione di relazione” come l’ha chiamata Antonio Sarnari, che ha riscosso grande attenzione di stampa e turismo culturale; per i quali Asterisco ben interpreta l’idea di promettente attività dinamica in senso socio-economico nel settore culturale.... CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO SU TUTTAALTRAMUSICA.COM

Rembrandt & Caravaggio - St John the Baptist Reclining / Adriaen & Rembrandt van Rijn - lutes

Servizio televisivo sulla mostra "Echi Caravaggeschi in Puglia" (SALENTOWEBTV)

16 dicembre: L'AQUILA: INCONTRO PUBBLICO SUL CARAVAGGIO

L'AQUILA - Il Professor Claudio Strinati parlerà delle ultime novità emerse nelle recenti mostre di successo sul grande artista seicentesco Caravaggio nel corso di un incontro pubblico.
L'intervento è programmato per giovedì 16 dicembre ore 15,30 presso l'Auditorium Carispaq "Sericchi", Centro Direzionale Strinella 88 nell'ambito del 2° ciclo di conferenze "Vive l'arte a L'Aquila" organizzato dalla Sooprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici dell'Abruzzo in collaborazione con la Facoltà di Lettere dell'Università degli Studi dell'Aquila.

Ciclo di conferenze di varia cultura caravaggesca curato da Mina Gregori

Nel periodo delle memorabili mostre “Caravaggio e caravaggeschi a Firenze” e “Caravaggio e la modernità” l’EnteCassa di Risparmio di Firenze offre agli appassionati ammiratori del grande pittore alcuni incontri organizzati, su invito di Mina Gregori, con autori di ricerche originali che esaminano la figura e l’attività del Caravaggio da vari punti di vista. Sul Merisi c’è ancora molto da scoprire e da dire.
Villa Bardini, COSTA SAN GIORGIO 2, Firenze - ore 16.00 – 18.00 - (ore 16.00 visita mostre in Villa – ore 16.30 inizio conferenze).  ACCEDI AL PROGRAMMA COMPLETO DELLE CONFERENZE

Recensione del libro: "I Caravaggeschi. Percorsi e protagonisti" (a cura di Claudio Strinati e Alessandro Zuccari)

Concepita da Claudio Strinati ben una decina d’anni fa, la grande opera sui caravaggeschi è finalmente una realtà. E del resto, già ad una prima sfogliata, non si potrebbe immaginare una gestazione più semplice.
“I Caravaggeschi. Percorsi e protagonisti”, due corposi volumi, rispettivamente di saggi e biografie, a firma dei più stimati storici dell’arte che all’argomento si sono consacrati, dal ricco corredo iconografico, per quantità e qualità, che permette una sorta di “Gran Tour” virtuale tra i dipinti di una cinquantina fra protagonisti principali, minori e satellitari, cui è concesso il medesimo spazio e attenzione nella trattazione individuale; a partire da Roma, primo centro di nascita e propagazione dell’innovativa cifra stilistica del Merisi, con gli sviluppi che il curatore Alessandro Zuccari, con un fondamentale capitolo introduttivo, delinea in maniera esemplare.
Che, nella capitale, la parabola del caravaggismo si inscrive per intero: dai primi di luglio del 1600, quando i laterali Contarelli nella chiesa di San Luigi dei Francesi rendono manifesti i capisaldi del nuovo linguaggio, prima di allora relegato ad una dimensione privata, fino all’evento che tradizionalmente ne segna il tramonto, la morte nel 1632 di Valentin de Boulogne nella fontana del Babuino. Tra questi termini “romani”, si susseguono pittori di diversa provenienza geografica e formazione culturale, tanto che è più corretto parlare di un fenomeno artistico, piuttosto che di un movimento: non ci fu né organicità fra le diverse componenti, talune persino contrastanti, né una vera e propria scuola, e del resto lo stesso Caravaggio non ebbe allievi diretti. Nondimeno, la sua “lezione” contagiò in molti, tra emulazioni ordinarie, riprese epidermiche e personalissime reinterpretazioni, spesso e volentieri con episodi altamente significativi nel cammino della storia dell’arte.
Da queste premesse, si intuisce come non sia cosa agevole stabilire chi possa definirsi “caravaggesco”. La selezione qui operata, con l’accuratezza che contraddistingue le oltre ottocento pagine, è inclusiva di personalità che al fenomeno si accostano con minore immediatezza, quali Pieter Paul Rubens, Guido Reni, Adam Elsheimer, mentre non contempla Rembrandt e Diego Velázquez.
L’eccellente livello scientifico del progetto editoriale, cui una garanzia di per sé è già costituita da “nomi” come Maurizio Marini e Silvia Danesi Squarzina, è chiaramente verificabile a partire dai saggi del primo tomo “I Caravaggeschi”, che battono interessanti terreni di studio quale il caravaggismo in Inghilterra, e più in generale analizzano la sua fortuna artistica in realtà locali dentro e fuori i confini nazionali, fino alle più aggiornate notizie storiche, ricostruzioni, attribuzioni e identificazioni dal carattere “definitivo” ne “I protagonisti”, tra cui la proposta di Angelo Caroselli per il “Maestro del Giudizio di Salomone” e, per il longhiano “Pensionante del Saraceni”, lo stesso Saraceni.
La stampa, per i tipi della Skira, è già pietra miliare nella letteratura di quello che, a ragione, è stato definito “il primo movimento moderno artistico europeo”, il cui studio d’ora in avanti inevitabilmente dovrà passare da qui.   Michele Cuppone (Roma, 2 dicembre 2010)
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