29 settembre: Costantino D'Orazio parla di Caravaggio a GEO&GEO

Oggi, alle ore 17.30 su RAITRE, nella trasmissione "Geo&Geo", noto contenitore curato su Rai Tre da Sveva Sagramola, Costantino D'Orazio, già habitué di Radio Tre ed ora "prestato” alla tv racconterà ogni due settimane curiosità e significati che gli artisti del passato hanno nascosto nelle loro opere con un attenzione particolare alla natura. A partire da Caravaggio, nell'anno del quarto centenario della sua morte, con un breve viaggio all'interno delle nature morte inserite dall'artista nei suoi dipinti più celebri, dalla Canestra di frutta della Biblioteca Ambrosiana al Bacchino malato, alla Cena di Emmaus.

Caravaggio processa il suo Merisi. L'artista «trascinato» in Tribunale.

C'è attesa per il «Processo al Caravaggio», che si terrà mercoledì 29 settembre alle 18 al centro San Bernardino di Caravaggio in occasione delle celebrazioni per i 400 anni dalla morte dell'artista. «Si tratta, in primis, di un incontro sul grande maestro della pittura. A seguire, un processo in forma di dibattito all'uomo e all'artista – illustra Delia Borelli, presidente del Club Unesco «Il Caravaggio» –. Introdurrò l'incontro che coinvolgerà una giuria di giovani diciottenni delle scuole del territorio, da Crema a Caravaggio, a Treviglio, già formate didatticamente sulla figura del celebre pittore, attraverso una serie di lezioni di storia dell'arte. Si può giudicare infatti solo se si conosce».

Il sindaco di Caravaggio Giuseppe Prevedini aprirà il dibattimento con un saluto ai presenti. Di assoluto rilievo gli attori del singolare processo: dal moderatore, monsignor Roberto Ziglioli, già rettore del santuario di Caravaggio, al magistrato di Cassazione Benito Melchionna, curatore della sceneggiatura, cui va – sottolinea Borelli – «il grande merito di aver ideato l'iniziativa, che, colta quale evento di rilievo e promossa dal Club Unesco "Il Caravaggio", sta già ottenendo incredibili consensi, forse anche inaspettati da parte degli stessi organizzatori, seppur in qualche modo prevedibili dato il tema e gli interpreti»...... CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO SU "LECODIBERGAMO.IT"

VISUALIZZA LA LOCANDINA DI "FUGA DA MALTA. PROCESSO AL CARAVAGGIO"

30 settembre, ore 21, Presentazione della mostra "Ex umbris in veritate. Il paradosso di Caravaggio"

Domani sera, giovedì 30 settembre alle 21 all'Auditorium del Forum di Omegna ci sarà la presentazione della mostra dal titolo "Ex umbris in veritate. Il paradosso di Caravaggio". Interverrà il professor Roberto Filippetti. La mostra verrà inaugurata il giorno sabato 2 ottobre alla Sala di Santa Marta in via Cavallotti e sarà aperta fino al 10 ottobre con i seguenti orari: tutti i giorni dalle 16.00 alle 18.30 la domenica e il giovedì anche dalle 10.00 alle 12.00.

La mostra delinea un percorso sintetico dell’opera del sommo pittore. Sono esposte le immagini di alcuni dei dipinti più significativi, distribuiti nel periodo compreso tra gli esordi romani e gli ultimi giorni napoletani, dal 1592 circa al 1610. Ma perché il titolo “Ex umbris in veritatem”? Perché è significativo dell’evoluzione del pensiero e della tecnica del grande pittore lombardo, proteso in una ricerca della realtà che si accompagna, idealmente, a una sempre più profonda e drammatica ricerca della verità ultima delle cose. Nello studio del Caravaggio è impossibile separare l’opera dalla personalità dell’artista e la mostra punta proprio sugli effetti realistici e “teatrali” della rappresentazione, ma anche su alcune problematiche nodali, quali i rapporti del pittore con la committenza, con la Chiesa e con la tradizione cattolica, in un momento di intensi dibattiti culturali. (Organizzazione meetingmostre.com)

Documenti inediti su Caravaggio dal restauro di libri antichi (da LAREPUBBLICA-ROMA.IT)

Tra i fogli ritrovati c'è il contratto di affitto per la casa di via Firenze e un testo che permette di fare chiarezza sull'arrivo del Merisi a Roma. Saranno in mostra il 16 dicembre nel Complesso di Sant'Ivo alla Sapienza. Sempre oggi l'annuncio della scoperta di un nuovo dipinto del grande artista.

Importanti documenti inediti relativi alla vita di Caravaggio sono riemersi grazie alla campagna di ricerca e restauro condotta dall'Archivio di Stato e sponsorizzata da imprese private in occasione delle celebrazioni del IV centenario della morte del genio lombardo. Tra i fogli ritrovati c'è il contratto di affitto per la casa di via Firenze, tanto cercato da produrre un falso nel 1993, e un documento che permette di fare un po' di chiarezza sull'arrivo del Merisi a Roma. I fogli restaurati, affiancati da quelli del processo Baglione e da dipinti, saranno in mostra il 16 dicembre nella sede al Complesso di Sant'Ivo alla Sapienza.

Presentato oggi alla stampa, il recupero dei primi quattro volumi di documenti sponsorizzati dalla casa produttrice di orologi Eberhard & Co, ha evidenziato le potenzialità ancora insite nell'indagine sui materiali archivistici per approfondire, in questo caso, le conoscenze sull'arte ..... CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO SU LAREPUBBLICA.IT

L'esposizione delle riproduzioni del Trittico di San Matteo



Pasquale Gagliani segretario generale della Fondazione Cini durante la conferenza stampa di presentazione del Trittico di San Matteo che si è tenuta nella chiesa di San Giovanni a Caravaggio mercoledì 22 settembre 2010.
ACCEDI AL PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE "IO CARAVAGGIO"

Un CARAVAGGIO furente per Fai il pieno di Cultura (di Rosanna Ratti da LECCOPROVINCIA.IT)

"Ti raggiungo padre ti raggiungo madre vi raggiungo. Vento porta in giro le mie parole. Maledico".

Così urla Michelangelo Merisi detto il Caravaggio al momento della morte. Un Caravaggio carnale e sconvolgente interpretato sabato 25 settembre da GianMarco Zappalaglio/Compagnia Piccolo Parallelo nel chiostro di S.M. del Lavello, nell'ambito di Fai il pieno di cultura 2010. Uno spettacolo scritto da Enzo G. Cecchi, rappresentato nei più importanti teatri italiani e in prestigiosi istituzioni all'estero: Teatro del Museo Hermitage-San Pietroburgo, Montreal, Londra, Stoccolma, Monaco, Amburgo, Colonia, Malta, Bruxelles, Amsterdam, Lubiana, in questi giorni offerto al nostro territorio. Difficile sintetizzare la pienezza della rappresentazione che sa condensare un vissuto emblematico, tragico, irriverente, rivoluzionario, di un artista che è carne e sangue dello stesso momento che ha saputo interpretare.  Emblema di come l'arte non sia corredo, ma sostanza che trasuda il proprio tempo, per affermare sconvolgere, denunciare, opporsi, per smascherare pratiche di potere, vizi, per evidenziare rivolgimenti politici e grandi lotte di pensiero: Galileo, Giordano Bruno.  Rosso, bianco, e i colori delle terre nel suo abito dimesso, dominano la scenografia sobria costituita da sopralzi dove l'attore Caravaggio Zappalaglio balzella, si sdraia, leva le braccia aperte, trascina la gamba stanca.  Un Caravaggio prossimo alla morte, dalla parlata febbrile, una lingua veemente, urlante e allo stesso tempo sfinita. Si racconta, andando a ritroso. "Sono nato dicono a Caravaggio dicono a Milano dicono il 29 settembre perché ..... CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO SUL SITO LECCOPROVINCIA.IT

La napoletanità nella storia dell’arte. Un poco noto primato napoletano (di Achille Della Ragione da NAPOLI.COM)

Il dipinto le Sette opere di Misericordia eseguito da Caravaggio a Napoli nel corso del suo primo soggiorno napoletano è tra le tele più importanti del pittore ed ha influenzato intere generazioni di artisti locali.  La sua grande capacità creativa e la sua energia innovativa seppero proporsi come fonte d’acqua viva nell’ambiente pittorico partenopeo, dove egli trovò i suoi nuovi e più motivati seguaci. I suoi quadri realizzati nella capitale vicereale produssero sull’ambiente artistico conseguenze immediate, profonde e durature.  Egli giunse in città al culmine della sua maturità, dopo aver penetrato le ragioni più autentiche del cristianesimo e nei suoi schemi compositivi, spesso rifiutati dai committenti perché ritenuti poco decorosi, gli eroi sono gli umili, i vinti, la gente della strada. Caravaggio nelle sue opere, col pretesto dell’iconografia religiosa, si compiace di rappresentarci il dramma della condizione umana. Il 9 gennaio del 1607, tra lo stupore e l’ammirazione generale, cade il telone che ricopriva le Sette Opere di Misericordia nella chiesa del Pio Monte, opera memorabile nella quale convivono la più disperata visione di un’umanità elementare associata ad una fedele rappresentazione didascalica dei precetti morali della Chiesa. Sembra di percepire il fragore quasi fisico di vita passionale che prorompe dalla tela. Alcuni brani prelevati dai vicoli cittadini sono indimenticabili, come la Madonna ..... CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO SU NAPOLI.COM

A Palermo un quadro mai visto del Caravaggio

A Palermo una Giornata di studi dedicata a Caravaggio, con convegno internazionale e con una mostra, in prima mondiale, di un dipinto mai esposto fino ad ora, nel quarto centenario della morte di uno dei più grandi artisti di tutti i tempi.  Giovedì mattina, alle 11, all’Oratorio di Santo Stefano Protomartire, in piazza Monte di Pietà, si terrà la conferenza stampa di presentazione della manifestazione “Caravaggio all’ombra dell’ultimo sole”, promossa da Extroart, in collaborazione con The Caravaggio Foundation, University of Malta e la Biblioteca Nazionale di Malta.  Sarà presente Ludovico Gippetto, direttore artistico di Extroart.