29 set 2012

SPECIALE: Intervista di Egizio Trombetta a Maurizio Bernardelli Curuz e Adriana Conconi Fedrigolli



(Maurizio Bernardelli Curuz e Adriana Conconi Fedrigolli sono gli autori dell'e-book  "Giovane Caravaggio, le cento opere ritrovate. La scoperta che rivoluziona il sistema Merisi")


D: Sono passati più di due mesi da quando fu data la notizia delle vostre ricerche. Potreste raccontarci in sintesi quando nasce questa avventura, quale indizio vi ha convinto ad investire sulle ricerche?

R: Lo studio di Caravaggio, da parte di entrambi, è iniziato anni e anni fa. Ci pareva che questo pittore – così grande, ma non totalmente inquadrabile - manifestasse tanti lati oscuri, pur nella sua estrema modernità che si circostanzia nella drammaticità dell’istante, nell’irreversibilità dell’atto, con una pittura così drammaticamente scabra o cinematografica che pare che ogni fotogramma novecentesco sia imbevuto da quelle distanti radici. La parte romana era stata messa a fuoco da decine, se non centinaia, d’indagini, particolarmente fruttuose sotto il profilo dello studio dei dipinti. Restava aperta la questione lombarda. Cercare il dna di un grande pittore, enucleandone la nascita artistica e il primo sviluppo, significa capirlo nelle scelte della maturità. Il ragionamento da cui siamo partiti è semplice. Non esiste pittore che, durante gli anni di formazione, non sia stato costretto a misurarsi con il disegno. Il disegno è basilare, e nessuno – specie nel passato – poteva sottrarsi a questa pratica, la prima, l’elemento fondante. Esistono trattati didattici dell’epoca, come quello di Bernardino Campi (Parer sopra la pittura, 1584), che illustrano la necessità della pratica disegnativa e le modalità con le quali gli allievi si devono accostare al foglio: prima, iniziando a copiare i disegni o le opere del proprio maestro o dei grandi, poi mandare a memoria ogni immagine attraverso la registrazione profondamente incisiva che è permessa dal coordinamento dell’azione mano-mente; poi recuperare i volti o le parti disegnate, introiettate nella mente, interpretando le fonti. L’analisi delle norme di insegnamento – e l’obbligo dell’apprendimento, in un’epoca di “violenza didattica” - non permette di ipotizzare che Caravaggio non avesse mai disegnato, durante la propria gioventù, in una bottega, come quella di Peterzano, dominata dalla pratica del disegno ..... CONTINUA A LEGGERE L'INTERVISTA SU CARAVAGGIO400.ORG

27 set 2012

"PERCHE' VISITARE CARAVAGGIO" - Intervista a OTTORINO PELLEGRI (di Egizio Trombetta)

di Egizio Trombetta – Ottorino Pellegri, in un’intervista, ci spiega le ragioni di una visita a Caravaggio. Pellegri ha partecipato alle ricerche insieme al professor Gruppioni per le spoglie mortali di Michelangelo Merisi. 

26.09.2012. CARAVAGGIO. Mi sono sempre chiesto quale fosse il momento più adatto per la pubblicazione dell’intervista a Ottorino Pellegri. Bene, credo che il momento sia arrivato. Il 30 settembre prossimo, nella Città di Caravaggio c’è “BENTORNATO CARAVAGGIO”, una manifestazione dedicata al pittore milanese nell’ambito di “Io, Caravaggio” a cura di Decima Musa Caravaggio. BENTORNATO CARAVAGGIO è esibizioni dal vivo, degustazioni e un Concorso, tutto questo per dimostrare come e in quanti modi il Maestro e la sua Arte continuano a vivere nel mondo. Il dottor Ottorino Pellegri è un pezzo di storia dell’odierna città di Caravaggio. Incontrato negli antichi locali dell’ex convento quattrocentesco di San Bernardino, Pellegri si concede per l’intervista all’interno del museo navale “dr. Ing. Ottorino Zibetti”, di cui ne è il direttore. Perché Caravaggio merita una visita? Ottorino Pellegri non ha dubbi: ”le ragioni di una visita sono tante”. Durante l’intervista Pellegri rivela di aver sposato una discendente del Merisi, da li a passare alle ricerche svolte del professor Gruppioni ..... CONTINUA A LEGGERE L'INTERVISTA E VEDI IL VIDEO SUL BLOG DI EGIZIO TROMBETTA

26 set 2012

«Bentornato Caravaggio» L'arte del Merisi al municipio (da L'Eco di Bergamo")

Tutto ormai pronto per «Bentornato Caravaggio», l'evento di domenica 30 settembre a Caravaggio. Realtà e persone di luoghi diversi, provenienti da tutta Italia e anche dall'estero, che con la loro attività, per passione o per semplice interesse contribuiscono alla diffusione dell'Arte di Michelangelo Merisi da Caravaggio. Alle 15.30 si apriranno le Sale del Palazzo Municipale completamente destinato all'evento e si potrà vedere in quanti modi diversi il grande Maestro e la sua arte continuano a vivere nel mondo. Applicazioni per iPad, libri, interviste ai maggiori critici d'arte, ricette culinarie, creazioni artistiche, composizioni musicali, fotografie enogastronomiche e poi ancora balletti, spettacoli teatrali e opere cinematografiche, tutto rigorosamente intitolato a Caravaggio. Una vetrina alla quale senza editazione hanno aderito e partecipano nomi di assoluto prestigio che portano le loro opere nella città per celebrare tutti insieme Caravaggio. E non mancano le curiosità. L'evento si aprirà infatti con “un Caffè con Caravaggio” una Degustazione gratuita di caffè. E se per le strade della città o nelle sale ai visitatori capitasse di incontrare un oscuro personaggio ... niente paura! E' uno strano pittore che si aggira nel borgo in ..... CONTINUA A LEGGERE LA NOTIZIA SU "'L'ECO DI BERGAMO"

24 set 2012

«Caravaggio, causa per danni» Blindati i disegni del Castello (dal Corriere della Sera)

Il Comune pronto a denunciare il pool di ricercatori che hanno annunciato di aver scoperto 96 bozzetti 

MILANO - La chiave del giallo può essere stata trafugata, riprodotta e consegnata nelle mani sbagliate. I ricercatori che hanno intravisto Caravaggio nei bozzetti del Fondo Peterzano hanno diffuso il sospetto con questa boutade: «Abbiamo visitato gli archivi diverse volte, anche se fuori dall'orario di ufficio, accompagnati da altre persone». Cosa? Studiosi carbonari, intrusi. Allarme. I fantasmi del Castello Sforzesco hanno davvero scardinato i sistemi di sicurezza del Gabinetto dei disegni? No, ma è bastato il timore a far scattare le misure d'emergenza. L'assessore alla Cultura Stefano Boeri ha fatto sostituire tutte le serrature ..... CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO SUL SITO DEL "CORRIERE DELLA SERA"

21 set 2012

IL CARAVAGGIO DISTENEBRATO DA FABIO SCALETTI (Recensione del libro di Michele Cuppone)

Orientarsi tra gli scaffali in libreria in cerca di una valida monografia caravaggesca, nel miglior compromesso tra divulgazione e scientificità, non è cosa di immediata soluzione. Ma senza dubbio la scelta è premiata tirando fuori il “Caravaggio” di Fabio Scaletti (Greco & Greco).
Subito evidente il taglio originale nel formato snello ma denso di contenuti, e in un'agile lettura anche per l'assenza di note, che d’altro canto non dà conto dei vasti e lunghi studi di base (comunque poi richiamati in bibliografia). Presente peraltro un contributo inatteso su abiti e tessuti nei quadri, osservati nelle loro molteplici valenze.
Il cuore del lavoro è costituito dalle schede, che in una pagina ciascuna condensano esemplarmente, distenebrando (per usare un termine qui ricorrente e caratterizzante), vicende storiche, disamine tecnico-stilistiche, letture iconografiche e simboliche. Ognuna si allaccia alla precedente anche per rimarcarne la successione cronologica, con passaggi narrativi consoni allo Scaletti scrittore, ma che mai assumono toni e derive tipici delle biografie romanzate. E i quadri sono sempre, anche in via ipotetica, legati alla vicenda umana.  L’autore si vorrebbe considerare ancora un restrizionista (e a ragione) con 76 capolavori selezionati, non senza strizzare l’occhio ..... CONTINUA A LEGGERE LA RECENSIONE SU CARAVAGGIO400.ORG

11 set 2012

Il ''Sacrificio di Isacco'' di Caravaggio esposto a Legoli (Pi)


Dopo il successo del progetto “Caravaggio, Caravaggini & Co”, realizzato l’anno scorso e che ha visto il paese trasformarsi in un Museo a cielo aperto, Michelangelo Merisi torna protagonista a Peccioli con il progetto “La notte di Caravaggio”: nella chiesa dei Santi Bartolomeo e Giusto del piccolo borgo medievale di Legoli, verrà esposto “Il Sacrificio di Isacco (a lume di notte)”, capolavoro realizzato dal grande maestro nel 1602 e scoperto da Maurizio Marini nel 1989 (opera esposta poi in grandi mostre curate da storici dell’arte quali Denis Mahon e Mina Gregori). 
Peccioli conferma così la sua passione per la grande arte, in particolare per Caravaggio: nel 2011, infatti, la Città è stata teatro di una installazione artistico urbana sempre a cura dell’arch. Bartalini, con l’allestimento di grandi affissioni che riproducono la celeberrima Medusa e una serie di opere dei caravaggeschi toscani, che ancora oggi adornano il centro storico. La Fondazione Peccioli per l’Arte, unitamente al Comune di Peccioli e alla Belvedere Spa, si fanno dunque promotori di un’iniziativa originale: un’unica opera, esposta in una chiesa raggiungibile solamente a piedi, passando nello scenario incantato del borgo medievale di Legoli. “Il Sacrificio di Isacco (a lume di notte)”, proveniente da una raccolta di Napoli, passò per una vendita di Christie’s a Roma ..... CONTINUA A LEGGERE LA NOTIZIA SU NOVE.FIRENZE.IT

10 set 2012

Da Guercino a Caravaggio. Sir Denis Mahon. 100 anni di vita e di studio attraverso il ‘600

E’ la mostra che Sir Denis Mahon aveva ideato per la ricorrenza del suo centesimo compleanno. Aveva sognato poterlo festeggiare assieme ai dipinti che lo avevano accompagnato nel corso della sua vita, scegliendo personalmente ogni singolo quadro, come si fa per gli amici di una vita. 
 Il suo sogno si concretizza dal 18 settembre al 20 gennaio, ad un anno dalla sua scomparsa, grazie alla collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e Beni Culturali, la società diretta da Roberto Celli cui Sir Denis aveva affidato la realizzazione di tutti gli eventi espositivi ideati negli ultimi anni di attività, con la preziosa collaborazione del Trustee della Fondazione Mahon, con l’imprescindibile sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Ministero degli Affari Esteri. 
Ad ospitare la storica rassegna, curata da Mina Gregori e Daniele Benati, sarà il Piano Nobile di Palazzo Reale. Ovvero il luogo che aveva ospitato la grande rassegna dedicata a Guercino curata da Sir Denis Mahon nel 2003. L’Italia, culla del Barocco, è stata sempre nel cuore di Sir Denis a tal punto da prevedere un importante lascito delle opere della sua collezione anche alla Pinacoteca Nazionale di Bologna, arricchendo così di eccezionali capolavori il nostro paese per un valore totale di 50 milioni di euro. Come ha detto Nicholas Penny, direttore della National Gallery di Londra,

08 set 2012

Mostra " I BARI A CONFRONTO" - dal 29 settembre al 7 ottobre a Santa Maria Tiberina (PG)


Dal 29 settembre al 7 ottobre 2012, a Monte S. Maria Tiberina (PG), presso il Palazzo Museo Bourbon del Monte, si terrà la mostra “I Bari a confronto. Il giovane Caravaggio nella casa del cardinale Francesco Maria del Monte”. 

L’esposizione mette a confronto uno straordinario, inedito dipinto di Caravaggio recentemente ritrovato, raffigurante, appunto, “I Bari”, replica autografa della tela posseduta dal cardinale Francesco Maria del Monte (oggi conservata al Kimbell Art Museum di Forth Worth, in Texas) ed una sua copia coeva, anch’essa inedita. 
Entrambe le opere provengono da prestigiose collezioni private e ciò accresce ulteriormente la preziosità e l’unicità dell’evento. Del dipinto di Caravaggio, esposto al pubblico per la prima volta, sarà possibile apprezzare anche le fasi tecniche e costruttive, grazie alle indagini non invasive effettuate per l’occasione e che verranno esposte a fianco del dipinto. 
La mostra sarà anche l’occasione per affrontare il difficile rapporto che legò la figura del cardinale del Monte al giovane Caravaggio sul finire del Cinquecento e per ammirare opere, per la maggior parte inedite, di artisti attivi in quegli anni a Roma, di cultura affine a quella di Caravaggio o impegnati a fornire risposte diverse al provocante naturalismo del grande maestro lombardo. Il Comune di Monte Santa Maria Tiberina, la Libera Accademia di Studi Caravaggeschi, la Regione Umbria, la Provincia di Perugia, Enti promotori, hanno affidato la mostra a Pierluigi Carofano, docente ..... CONTINUA A LEGGERE LA NOTIZIA SU ARTSLIFE.COM