Il Mistero di Caravaggio a Palermo (da "Palermo Viva")

Nativita_con_i_santi_Francesco_e_Lorenzo Giovan Pietro Bellori, insieme ad altri biografi dei secoli passati, aveva sostenuto che la Natività di Palermo era stato commissionato nel 1609 dalla Compagnia dei Bardigli e dei Cordiglieri, ipotizzando un presunto soggiorno palermitano del pittore. Ma di questa commessa non esistono documenti e dal confronto con i quadri eseguiti in Sicilia nello stesso anno a Messina e Siracusa si notano differenze stilistiche così evidenti che si sta facendo sempre più strada l’ipotesi che questo quadro sia stato dipinto nel periodo romano e dunque intorno al 1600 ... 

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Rimettiamo al suo posto il Matteo di Caravaggio, di Pietro Caiazza (contributo esclusivo per C400)



Spesso le interpretazioni che vogliono innovare espongono i capolavori dell’arte ad ulteriori incomprensioni.

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RIMETTIAMO AL SUO POSTO IL MATTEO DI CARAVAGGIO, di Pietro Caiazza 

 Un recente volumetto (Caravaggio. Dov’è Matteo. Un caso critico nella Vocazione di San Luigi dei Francesi, a cura di M. Cecchetti, Milano, Medusa Edizioni, 2012), nel tradurre e raccogliere cinque contributi relativi al dipinto che Caravaggio realizzò per la cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi a Roma tra il 1599 ed il 1600 ed al personaggio di Matteo in specie, ha riportato d’attualità una vecchia tesi di Andreas Prater del 1985, secondo la quale il personaggio di Matteo non sarebbe – come si era sempre creduto – l’uomo barbuto al centro del tavolo, bensì il giovane a testa bassa a capotavola che conta il denaro.

L’ipotesi parte sostanzialmente da due presupposti: il primo dei quali concerne il dito indice sinistro dell’uomo barbuto, che Prater ritiene rivolto dal personaggio non a sé stesso, bensì appunto al giovane a capotavola (non dunque un «Chi? Io?», bensì un «Chi? Lui?»); il secondo dei quali è che questo giovane stia contando avidamente le monete, e sarebbe per di più un vero truffatore, giacché addirittura farebbe astutamente sparire parte del denaro che estorce all’uomo barbuto, il quale ultimo starebbe ponendo – secondo codesta lettura – appunto le monete sul tavolo.
La conclusione di Prater è in sostanza che Caravaggio abbia voluto giocare un tiro mancino a tutti gli osservatori del dipinto, lasciando individuare ed interpretare per Matteo l’uomo barbuto, che funzionerebbe però come una sorta di «figura-alibi», mentre invece il vero Matteo sarebbe il giovane che non degna nemmeno di uno sguardo Gesù che lo chiama.
Il dibattito, sviluppatosi dopo l’articolo di Prater, ha registrato consensi e dissensi, da Kretschmer (che nel 1988 si dichiarava non convinta dall’ipotesi) ad Hass (che invece ancora nel 1988 concordava con Prater) fino a Röttgen che nel 1991, con robuste argomentazioni, ha rifiutato la lettura di Prater, ritenendo invece che il giovane a capotavola sia un «avaro» che non vuole pagare quanto da lui dovuto, al punto da nascondere le monete sotto il gomito.
Salvatore Settis, recensendo il volumetto su Il Sole 24 Ore del 13 gennaio 2013, sembra aver in sostanza sposato la tesi di Prater, ed ha aggiunto, sulla scorta del contributo di Levin, parimente presente nel volumetto, che quella figura del giovane a capotavola (intesa come l’avido pubblicano, Matteo) deriverebbe da una nota xilografia di Hans Holbein (il Giovane) del 1538, relativa all’uomo che per accumulare ricchezze perde la sua anima.
Considerato però che la riattualizzazione dei problemi interpretativi relativi alla Vocazione di Caravaggio corre il rischio di avallare e diffondere letture forse non giustificate dal dipinto, e contemporaneamente – il che è più preoccupante – di far smarrire il più autentico e ben più profondo significato dell’evento come ricostruito da Caravaggio nel suo capolavoro, sarà opportuno avanzare qui brevemente alcune considerazioni ...

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Rinvio conferenza di Settis su "Caravaggio e l'Antico"

La conferenza Caravaggio e l’Antico, programmata per il 19 giugno nell'ambito de I Dialoghi dell'Arte, a cura del prof. Salvatore Settis, è rinviata al mese di settembre in occasione della conclusione del progetto.
Pubblicheremo quanto prima la data stabilita.
Rimane confermato il concerto di Andrea Damiani La Musica tra Caravaggio e Vasari, il 3 luglio, ore 19.15.

VIDEO - Presentazione del volume «L’essercitio mio è di pittore». Caravaggio e l’ambiente artistico romano


Disponibile on line il video della presentazione del volume «L’essercitio mio è di pittore». Caravaggio e l’ambiente artistico romano (a cura di Francesca Curti, Michele Di Sivo, Orietta Verdi), tenutasi a Palazzo Barberini il 14 maggio 2013.












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Saluti:
     0:00 Anna Lo Bianco (direttrice della Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini)
     1:23 Eugenio Lo Sardo (direttore dell’Archivio di Stato di Roma)
    11:18 CARLO M. TRAVAGLINI (presidente del CROMA e direttore di RMC)

Relatori:
    14:28 MINA GREGORI (storico dell’arte)
    26:50 IRENE FOSI (storico)
    44:35 E. Lo Sardo
    45:19 ALESSANDRO ZUCCARI (storico dell’arte)
 1:02:16 E. Lo Sardo
 1:05:38 CLAUDIO STRINATI (storico dell’arte)

Ringraziamenti dei curatori
 1:50:00 ORIETTA VERDI
 1:52:26 MICHELE DI SIVO
 1:57:38 FRANCESCA CURTI

Mostra di Michelle Rogers "Divino Amore: Omaggio a Caravaggio” (Siracusa, dal 2 giugno)


Siracusa, il 2 giugno l'inaugurazione della mostra di Michelle Rogers "Divino Amore: Omaggio a Caravaggio”
A partire dal 2 giugno, la mostra dell’artista Michelle Rogers “Divino Amore: Omaggio a Caravaggio”, sarà visibile presso la Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini a Siracusa. Saranno esposti venti dipinti a olio, cinque dei quali sono lavori su larga scala, che esprimono un omaggio non-convenzionale a Caravaggio, proprio vicino alla chiesa che ospita uno dei suoi capolavori ...

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Porto Ercole: via libera alla Fondazione Caravaggio

Porto Ercole, tutto pronto per il maxiprogetto che ruoterà attorno al celebre pittore: mausoleo, mostre e viaggi virtuali

PORTO ERCOLE. Puntare sul turismo culturale, sviluppare attorno a Porto Ercole e ai luoghi simbolo del suo più illustre ospite, Caravaggio, un polo attrattivo di rilievo internazionale. Silvano Vinceti, presidente del comitato nazionale per la valorizzazione dei beni storici, culturali e ambientali, ne è convinto ...

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Caravaggio dà il benvenuto alla Croazia (da La Stampa)

"La cena in Emmaus" della Pinacoteca di Brera sarà esposta a Zagabria dal 5 giugno al 31 agosto prossimi. La ''Cena in Emmaus'', il dipinto realizzato nel 1606 dal Caravaggio, dal 5 giugno prossimo sarà esposto al Museo per le arti e l'artigianato di Zagabria, in segno di benvenuto da parte dell'Italia alla Croazia che a luglio farà il suo ingresso nell'Unione europea. Il capolavoro del Caravaggio, nella versione conservata alla Pinacoteca di Brera a Milano (un'altra è alla National Gallery di Londra) sarà un delle piu' celebri e importanti opere d'arte classica mai esposte in Croazia. La tela, resterà in prestito presso il museo croato situato nel centro di Zagabria fino al prossimo 31 agosto. (fonte "LA STAMPA")

INCONTRO (Roma, 29 maggio) - Caravaggio, Vasari: il confronto


La Maddalena Penitente

29 Maggio – Santa Marta – Piazza del Collegio Romano 5, ore 18.15

Lorenzo Pericolo storico dell’arte e professore presso l’Univerisità di Warwick, specialista della pittura di Caravaggio e Maria Clelia Galassi storica dell’arte, professoressa presso l’Università di Genova ed esperta di studi sul disegno attraverso le indagini tecniche, metteranno a confronto i due artisti

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