Alessandro Morandotti racconta la "Canestra di frutta" di Caravaggio, a Milano il 28 aprile



Giovedì 28 aprile, ore 21.00 presso la Sala Alessi a Palazzo Marino, Milano

Ritorna il ciclo di Conversazioni d’arte, viaggio attraverso la storia del prezioso patrimonio artistico milanese grazie a sei protagonisti d’eccezione che racconteranno le sei nuove icone di ExpoinCittà 2016 - #Milanoaplacetobe, scelte da 6 mila persone attraverso il sondaggio online che si è chiuso lo scorso 29 febbraio. In questo appuntamento, sono raccontati i significati reconditi della Canestra di frutta di Caravaggio.
Ingresso libero e gratuito.
Info e prenotazioni: info@artsfor.it.

"Caravaggio e Mattia Preti ‘Persone ben viste’". Conferenza di Keith Sciberras il 19 aprile alla Galleria Corsini

Conferenza di Keith Sciberras Caravaggio e Mattia Preti ‘Persone ben viste’. Nuovi elementi sulla ricezione umanistica del virtuoso nell’Ordine di Malta


Martedì 19 aprile alle ore 17.00, presso la Galleria Corsini per il ciclo Incontri con Mattia Preti, Keith Sciberras analizzerà il ruolo di Mattia Preti a Malta mettendolo in relazione con quello dell’altro grande “pittore cavaliere” che soggiornò sull’isola: Caravaggio. La loro presenza e la dirompente novità delle loro opere contribuì, infatti, a cambiare in modo radicale il modo di intendere l’arte e il suo ruolo all’interno dell’Ordine di Malta. 

Keith Sciberras è il Direttore del Dipartimento di Storia dell’Arte dell’Università di Malta. Ha curato importanti esposizioni internazionali e collaborato a prestigiosi progetti di ricerca dedicandosi, in particolare, allo studio di Caravaggio, Mattia Preti, della scultura barocca romana e della pittura a Malta tra il XVII e il XVIII secolo. Ha pubblicato numerosi studi su prestigiose riviste internazionali e importanti volumi monografici alcuni dei quali insigniti del National Book Prize di Malta.

Varese, un Caravaggio nel sottopasso: il murale è un'opera d'arte

L'artista varesino Andrea Ravo Mattoni ha realizzato, aiutandosi solo con bombolette spray, una straordinaria riproduzione della Cattura di Cristo

"La Cattura di Cristo" nel sottopasso. Chiunque attraversi viale Belforte a Varese, all'altezza della strada che porta a un ipermercato, potrà ammirare uno splendido dipinto di Caravaggio del 1602. Non si tratta chiaramente dell'opera originale ma di una straordinaria riproduzione realizzata con bombolette spray dallo street artist Andrea Ravo Mattoni. Al tempo stesso un'opera d'arte e un omaggio a Caravaggio che contiene una scritta segreta: 'We will all be forgotten' (verremo tutti dimenticati). Mattoni ha deciso infatti di raffigurare proprio la Cattura di Cristo perché è un quadro che è stato dimenticato per 400 anni e solo nel 1990 è stato riscoperto. Il murale fa parte del progetto Urban Canavas che negli ultimi anni ha permesso a decine di artisti di esprimersi sui muri della città di Varese

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Parigi, il mistero del Caravaggio ritrovato: le prime immagini [NEW: rassegna stampa aggiornata]

Ritrovata in una soffitta francese una Giuditta e Oloferne attribuita a Caravaggio. Il Louvre si sta organizzando per acquistarla, parte la caccia agli sponsor privati






A Parigi viene mostrato per la prima volta alla stampa, il quadro ritrovato nella soffitta di una abitazione nella regione francese di Toulouse che potrebbe essere attribuito a Caravaggio. In attesa delle perizie che potrebbero portare all'attribuzione, il Ministero della Cultura francese ha disposto che la tela non esca dal territorio nazionale. Il quadro, un olio su tela che rappresenta Giuditta che decapita Oloferne, è stato ritrovato dai proprietari dell'abitazione nel 2014, nascosto dietro a un falso muro, duranti i lavori per una perdita di acqua. Secondo Eric Turquin, a capo del team che sta curando gli studi sulla tela, l'opera sarebbe stata dipinta da Caravaggio negli ultimi anni di vita, tra il 1600 e il 1610. Caravaggio dipinse due versioni della "Giuditta e Oloferne", una realizzata a Roma e conservata nella Galleria Nazionale d'arte antica di Palazzo Barberini, l'altro dipinto a Napoli e scomparso nel XVII secolo. Nei prossimi mesi gli esperti del museo del Louvre studieranno l'opera che, se attribuita a Caravaggio, potrebbe avere un valore di 120 milioni di euro. L'attribuzione sarebbe attestata da una copia dell'epoca realizzata da Louis Finson, appartenente alla collezione del Banco di Napoli ed esposta a Palazzo Zevallos a Napoli. L'esistenza dell'originale sarebbe nominata proprio nel testamento del pittore fiammingo Louis Finson che, nato a Bruges e morto ad Amsterdam, trascorse alcuni anni in Italia tra il 1600 e il 1610 e un periodo a Napoli nel 1604.

a cura di Benedetta Perilli

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Rassegna stampa aggiornata con i pareri degli studiosi:


Un Caravage a-t-il été découvert dans un grenier en France? (Le Monde)

TheToulouseCaravaggio.com [Spinosa; Cuzin; Christiansen; Vodret; Falcucci; Brejon de Lavergnée; Baron-Callegari]

Caravaggio, l'ultimo duello: il giallo della tela di Tolosa (Il Mattino) [Gregori; Sgarbi; Spinosa; Arciprete; Merlini; Daverio; Coppola]
Presunto ritrovamento di una tela del Caravaggio (comunicato stampa) [Radini Tedeschi]
Caravaggio ritrovato, grande attenzione del Museo di Capodimonte (Il Corriere del Mezzogiorno) [Bellenger]

"Dalla Tomba di Pietro a Caravaggio in S. Luigi dei Francesi", con Antonio Paolucci dal 26 marzo su Rai5


Un percorso attraverso i luoghi simbolo del Giubileo e i capolavori artistici che a Roma, nella capitale del Cattolicesimo, hanno dato immagine alle forme della spiritualità e della religione. Un viaggio nella storia della Chiesa, nelle profondità e nelle mutazioni della storia e soprattutto un viaggio nello splendore della bellezza italiana. E’ la nuova serie “I Luoghi del Giubileo”, che Rai Cultura propone sabato 26 marzo alle 21:15 su Rai5.
A fare da guida in questo itinerario artistico e spirituale, il direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci. Dalle grandi Basiliche come San Pietro, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura ai luoghi celebri della devozione popolare, come il santuario della Scala Santa e i siti monumentali legati al culto dei martiri: il Colosseo, San Pietro in carcere nel Foro romano, San Pietro in Vincoli, il Pantheon. I capolavori artistici, immagine della spiritualità e religione, come le tele del Caravaggio che rappresentano il martirio di San Pietro e di San Paolo, nella Cappella Cerasi a Santa Maria del Popolo; o le forme pittoriche del naturalismo che si piegano ai valori evangelici della Misericordia e della Conversione, sempre in confronto con il Caravaggio, simboleggiate dai dipinti “Chiamata di Matteo” e “Madonna di Loreto, nella chiesa di San Luigi dei Francesi e Sant’Agostino che ospita la Madonna di Loreto.
Nella prima puntata, Antonio Paolucci, spiega come dal martirio di un uomo, di un ebreo itinerante giustiziato per croce al tempo dell’imperatore Nerone, è nata la straordinaria concentrazione artistica e monumentale di S. Pietro in Vaticano, il cuore della Cristianità, che da secoli accoglie con l’abbraccio in pietra del suo colonnato, i pellegrini da tutto il mondo.

[NEW: la puntata dedicata ai dipinti di Caravaggio andrà in onda mercoledì 27 aprile, alle 21:15 su Rai5]

(comunicato stampa, foto di repertorio)

Caravaggio Experience, esperienza multisensoriale al Palazzo delle Esposizioni


Caravaggio Experience è l’imponente video installazione ospitata dal Palazzo delle Esposizioni, dal 24 marzo al 3 luglio 2016.
Allontanandosi volutamente da qualsiasi intento di revisione scientifica, l’iniziativa nasce con l’obiettivo di dare la possibilità di osservare e conoscere in modo nuovo ed emozionale l’opera di Caravaggio, attraverso proiezioni e ingrandimenti di altissima qualità. Cinquantasette capolavori dell’artista, incluso il dibattuto Narciso su cui è posto un particolare accento, scorrono nell'arco di quarantotto minuti, scanditi da otto sezioni tematiche e accompagnati da musiche originali e fragranze selezionate appositamente. Per un'anteprima clicca QUI, per i crediti e altre informazioni visita il sito del Palaexpo. 

Affidiamo infine l'illustrazione del progetto alle parole di Claudio Strinati che ne ha curato in parte i contenuti:
«Qui vediamo una sorta di spettacolare messa in scena della pittura caravaggesca realizzata in modo tale da suggerire allo spettatore un modo nuovo di guardare quelle opere celeberrime e venerate. Questo modo nuovo è una vera e propria immersione dentro immagini gigantesche che incombono sull’osservatore e esaltano la sua stessa capacità di accostarsi ai dipinti e quindi di pensare e di emozionarsi. 
Così davanti ai nostri occhi appaiono, con una evidenza ancor più forte rispetto alla normale conoscenza, i grandi argomenti trattati dal Caravaggio, senza bisogno di particolari spiegazioni critiche dato che l’atto stesso del vedere viene avvertito come un atto critico. 
Le immagini dilatate e focalizzate costringono in qualche maniera a soffermarsi su aspetti che non necessariamente vengono normalmente notati ma sono proprio la quintessenza dell’arte caravaggesca: la luce, il naturalismo, la teatralità, la violenza. 
Specifico ancora meglio il senso del mito che circonda effettivamente la figura di quel sommo pittore, attraverso la sosta in una serie di stanze ciascuna delle quali è dedicata a mettere in risalto un argomento specifico.
Il fascino emanato dalla figura del Caravaggio è nello stesso tempo chiaramente spiegabile e quasi impenetrabile nella sua sostanza più profonda.
E questo spettacolo è basato proprio su questa strana dialettica tra ciò che è evidente e ciò che, malgrado tutto, resta al limite dell’incomprensibile ma non per questo è meno avvincente e coinvolgente. Anzi emana una forza di attrazione che non ha eguali nell’arte occidentale.
Così nello spettacolo compare anche il più grande enigma della storia critica inerente a Michelangelo Merisi: il fenomenale dipinto del Narciso ritenuto da alcuni grandi esperti del Caravaggio, suo capolavoro giovanile, e da altri altrettanto esperti, non suo ma di altro pittore, certamente a lui connesso ma diverso. Sembra incredibile che questa disputa, che ha visto e vede i maggiori studiosi dibattere con argomentazioni spesso di notevole interesse, non sia mai stata risolta ma l’occasione del nostro spettacolo potrà forse arrecare nuovi contributi, mettendo tutti, dai più sapienti ai più ignari, nella possibilità di svolgere le proprie riflessioni. 
E proprio la riflessione è l’argomento del Narciso, simbolo supremo dell’Artista, che guardando se stesso in uno specchio d’ acqua si innamora della propria immagine. 
Fu Roberto Longhi, il più grande studioso del Caravaggio del secolo ventesimo, a scoprire e attribuire al Merisi il quadro del Narciso e così, nel nostro spettacolo, gli si è voluto rendere un particolare omaggio inserendo tra le opere la versione del Ragazzo morso dal ramarro che il Longhi stesso acquistò per la propria collezione e che oggi appartiene alla Fondazione intitolata al suo nome nella villa di Firenze dove visse. 
La versione principale di tale soggetto è conservata alla National Gallery di Londra ma questa appartenente alla Fondazione Longhi, giudicata autografa da molti insigni esperti, è stata qui scelta proprio per dare il giusto riconoscimento all'impegno di uno storico dell’arte che ha riportato la figura del Caravaggio all'attenzione del mondo intero consacrandone l’ immensa fama da cui questo stesso spettacolo nasce».

Il prossimo autunno Caravaggio Experience sarà a Napoli dove rimarrà fino ai primi mesi del 2017 mentre sono in corso di definizione altre sedi espositive in Italia e all'estero. 

A Catania esposta l'unica copia antica della Natività di Caravaggio, 18-19 marzo



Venerdì 18 dalle 10:30 alle 19:00, e sabato 19 marzo dalle 10:30 alle 15:00 e dalle 20:00 alle 22:00, nel foyeur del Teatro Massimo Bellini di Catania eccezionalmente sarà possibile ammirare l'unica copia antica della perduta Natività di Caravaggio, che Paolo Geraci eseguì tra novembre 1627 e giugno 1628 a meno di trent'anni dalla realizzazione dell'originale.
La copia fa parte attualmente della collezione del Museo civico del Castello Ursino di Catania ed è stata recentemente restaurata da Giovanna Comes. 
L'occasione espositiva avviene in concomitanza con uno spettacolo teatrale liberamente ispirato alla storia del quadro rubato, ma il cui vero protagonista è la città di Palermo. Curiosamente, il musicista Giovanni Sollima che vi partecipa, palermitano, ha dichiarato di aver conosciuto per la prima volta il quadro originale vedendone una foto soltanto sei mesi fa.

Francesco rivestito di Misericordia: a Cremona presentazione del restauro e visite guidate

Domenica 3 aprile alle 21, presentazione presso la cattedrale di Cremona del restauro del San Francesco.

























Il restauro, recentemente condotto da Mariarita Signorini, ha svelato particolari importanti e inediti che danno nuova luce sul dipinto, e che saranno presentati in Cattedrale il 3 aprile. Uno di questi dettagli è stato segnalato da poco e si tratta dei chiodi del Crocifisso.

Prima che parta per due mostre importanti a Novara e a Madrid, per ritornare in città a settembre, nelle giornate di lunedì 4, martedì 5 e mercoledì 6 aprile sono previste visite guidate al dipinto, da prenotare presso gli uffici dell’Assessorato Cultura, Musei e City Branding ai numeri 0372 407784 o 0372 407770 oppure alla mail eventi@comune.cremona.it

Leggi il comunicato sul sito del Comune di Cremona