In mostra presso la Basilica Palladiana di Vicenza, la "Marta e Maddalena" dipinta da Caravaggio per Olimpia Aldobrandini, conservata presso il Detroit Institute of Arts e il "San Francesco in estasi" dipinto per il cardinal Del Monte, conservato presso il Wadsworth Atheneum di Hartford. L'esposizione "Tutankhamon Caravaggio Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento", sarà aperta dal 24 dicembre 2014 al 2 giugno 2015. Per ogni altra informazione,
In mostra a Vicenza la "Marta e Maddalena" e il San Francesco di Hartford di Caravaggio
In mostra presso la Basilica Palladiana di Vicenza, la "Marta e Maddalena" dipinta da Caravaggio per Olimpia Aldobrandini, conservata presso il Detroit Institute of Arts e il "San Francesco in estasi" dipinto per il cardinal Del Monte, conservato presso il Wadsworth Atheneum di Hartford. L'esposizione "Tutankhamon Caravaggio Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento", sarà aperta dal 24 dicembre 2014 al 2 giugno 2015. Per ogni altra informazione,
I Bassifondi del barocco. Mostra sui caravaggeschi a Villa Medici
L'Accademia di Francia a Roma – Villa Medici presenta dal 7 ottobre 2014 al 18 gennaio 2015 nelle Grandes Galeries la mostra I Bassifondi del barocco. La Roma del vizio e della miseria, curata da Francesca Cappelletti, professore di storia dell’arte moderna dell'Università degli Studi di Ferrara, e Annick Lemoine, responsabile del dipartimento di Storia dell'arte dell'Accademia di Francia a Roma e professore all’Università di Rennes 2. L'esposizione è ideata e organizzata nell’ambito di una collaborazione tra l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici e il Petit Palais, Musée des Beaux-Arts de la Ville de Paris, dove verrà presentata dal 24 febbraio al 24 maggio 2015. I Bassifondi del barocco svela il lato oscuro e volgare della Roma barocca, quello dei bassifondi, delle taverne, dei luoghi di perdizione. Una Roma “alla rovescia”, abitata dai vizi, dalla miseria e da eccessi di ogni tipo, che è all’origine di una stupefacente produzione di opere, ricca di paradossi e invenzioni. L’esposizione mostra per la prima volta questo aspetto trascurato della creazione artistica romana, da Caravaggio a Claude Lorrain, mostrando il volto nascosto della capitale del papato, fastosa e virtuosa, e degli artisti che lì vissero.
Roma nel Seicento era il centro culturale più vivo e all’avanguardia d’Europa e attirava artisti da tutti i paesi. Italiani, francesi, olandesi, fiamminghi, spagnoli che vissero e fecero carriera nella capitale delle arti. A contatto con questa “splendida e misera città”, sovvertirono i codici espressivi e i canoni di bellezza, confrontandosi con l’universo dei bassifondi, la vita notturna e i suoi pericoli, il Carnevale e le sue licenze.
La mostra presenta più di cinquanta opere, realizzate a Roma nella prima metà del XVII secolo da artisti provenienti da tutta l’Europa, tra cui Claude Lorrain, Valentin de Boulogne, Jan Miel, Sébastien Bourdon, Leonaert Bramer, Bartolomeo Manfredi, Jusepe de Ribera, Pieter van Laer ...
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Caravaggio tra originali e copie (recensione di Pietro Di Loreto)
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Vincolato il Caravaggio “triestino”
Dopo oltre dodici anni i giudici del Tribunale amministrativo regionale hanno ritenuto legittimo il vincolo posto dalla Soprintendenza sulla caravaggesca “Incredulità di San Tommaso” stimata la bellezza di venti milioni di euro. Si tratta di un olio su tela che misura 118 per 156,5 centimetri e che abbelliva un salone dell’appartamento occupato, sulle Rive, dal conte Gracco Muratti, originario di Buttrio.
Il quadro, attribuito a Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, secondo il Tar, è stato legittimamente sottoposto a vincolo in forza del decreto di “dichiarazione d’interesse artistico e storico particolarmente importante”.
Il collegio ha rigettato il ricorso proposto prima dal conte Gracco Muratti e quindi dai figli ed eredi. La relazione allegata al decreto della Soprintendenza, per i ricorrenti, riteneva il dipinto una copia coeva all’originale ovvero parzialmente autografa, mentre la motivazione del provvedimento impugnato, “con palese contraddittorietà”, lo qualificava “copia antica di quadro del Caravaggio”, e non giustificava, quindi il vincolo apposto ...
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Caravaggio entra al Famedio (di Elena Galloni)
È ufficiale. Dopo due anni e rotti di richieste, finalmente il Caravaggio avrà il posto che gli spetta al Famedio di Milano, dove si ricordano i personaggi che hanno dato lustro alla città. Il busto in onore di Michelangelo Merisi, geniale e controverso pittore vissuto a cavallo tra il Cinque e il Seicento e uno dei più grandi artisti di tutti i tempi, sarà posizionato in occasione della prossima commemorazione dei Defunti. E questo grazie a un emendamento presentato dalla Lega Nord in Consiglio comunale a Milano, che permette di reperire i fondi per collocare il busto e la relativa lapide.In un Paese normale, il fatto di riconoscere a un genio il suo ruolo nella Storia non dovrebbe fare notizia. Invece quella del busto di Caravaggio è una notizia eccome ...
Ancora sulle presunte ossa di Caravaggio (di Renato Di Tomasi)
La deposizione delle presunte ossa di Caravaggio da parte dell’amministrazione comunale nel monumento funerario inaugurato il 18 luglio scorso a Porto Ercole, ha scatenato numerose polemiche tra giornalisti, cittadini e storici dell’arte. Per via delle polemiche apparse su quotidiani che puntavano il dito sugli sprechi dei soldi pubblici, gli organizzatori si sono risentiti al punto di minacciare querele e risarcimenti, a mezzo di comunicato stampa, nei confronti di Tomaso Montanari, storico dell’arte e polemista del “Fatto quotidiano”, che ha avuto l’ardire di denunciare lo spreco di denaro pubblico intorno all’operazione “Caravaggio” gestita dal Comune toscano. Coprotagonista dell’evento che ha visto sorgere il monumento funerario è l’associazione privata che si occupa di beni culturali presieduta dal pubblicista Silvano Vinceti, che si è occupato personalmente negli anni scorsi della ricerca e del ritrovamento dei presunti resti di Michelangelo Merisi.
Ma andiamo ai fatti. In occasione dei 400 anni dalla morte del pittore
Michelangelo Merisi da Caravaggio il 4 luglio 2010 giungono a Porto
Ercole (GR) via mare in una teca di vetro alcuni presunti resti dello
scheletro del sommo maestro portati da Silvano Vinceti, frutto di
ritrovamenti di ossa umane nei pressi del cimitero di San Sebastiano e
di successivi studi su questi resti ossei a cura dello stesso Vinceti.
All’epoca dell’annuncio, in pieno festeggiamento dell’anniversario del
Merisi, uno studioso emerito del Caravaggio, il Prof. Vincenzo Pacelli, venuto a mancare pochi mesi orsono, tuonò: “Si tratta di una barzelletta che offende l’intelligenza delle persone” ...
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Presentazione "Il Caravaggio di Palermo" di Giovanni Mendola, 24 luglio a Campofelice di Roccella
Il prof. Giovanni Mendola nel suo volume Il Caravaggio di Palermo e l’Oratorio di San Lorenzo mette
in forse il conclamato soggiorno palermitano di Caravaggio e, documenti
alla mano, sposta indietro al 1600 l’esecuzione della famosa Natività con i santi Lorenzo e Francesco, oggi purtroppo scomparsa.
Il volume, frutto di anni di ricerca, è
utile per lo studio della vicenda storico-artistica del Merisi, ed offre una
ricchissima documentazione della fabbrica dell’Oratorio di San Lorenzo
attraverso i secoli, con dettagliati riferimenti all’ambiente culturale,
religioso ed economico di Palermo tra il Cinquecento e il Seicento, anche nei rapporti con Roma e i committenti di Caravaggio.
Se ne discuterà con l’autore ai piedi del Castello di Roccella (PA), lunedì 24 luglio alle ore 21.
Terminato il restauro del 'San Sebastiano' del Duomo di Como
Gli studenti del quinquennio magistrale in Restauro dei Beni Culturali dell’Accademia Galli, coordinati dalle docenti Alessandra Collina e Federica Colombani, hanno terminato l’intervento di restauro sul “San Sebastiano” dipinto caravaggesco, conservato nella Sacrestia dei Mansionari del Duomo di Como. Il restauro è stato finanziato dalla classe 42 dell’Associazione “La Stecca”.
Il degrado maggiore era dovuto ad una tecnica esecutiva errata con sollevamenti diffusi dello strato pittorico. L’intervento è consistito in un consolidamento generale del supporto tessile e degli strati pittorici. L’Accademia attende l’ultimo sopralluogo della Soprintendenza.
Vi proponiamo una serie di immagini di grande impatto visivo con gli studenti all’opera e le immagini dei dipinti prima e dopo il restauro ...
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