AL MUSEO CROCETTI (Roma) ARRIVA CARAVAGGIO

In data 7 Gennaio 2013 presso la prestigiosa sede inizierà la mostra in omaggio al Merisi con la presentazione del volume “Caravaggio o della Vulgata” di Daniele Radini Tedeschi.

Il Museo Venanzo Crocetti in Via Cassia 492 in Roma aprirà il nuovo anno con una mostra d’arte contemporanea dal titolo “Omaggio a Caravaggio tra epifanie e epifenomeni” a cura del M°Gianni Dunil nell’ambito della quale verrà presentato, in data 7 Gennaio ore 17.30, il volume appena uscito “Caravaggio o della Vulgata” di Daniele Radini Tedeschi, edito De Luca Editori d’Arte. Varie saranno le opere presentate alla rassegna molte delle quali presentano una rivisitazione in chiave moderna dei temi caravaggeschi; dall’astratto al figurativo, dalla pittura alla scultura fino alla fotografia. Si darà spazio, quindi, a quei movimenti di avanguardia e di sperimentazione, espressione artistica più innovativa, a confronto con il figurativo classico. Il tema sarà la risultanza tra le spinte innovatrici attuali e quelle tradizionali, di cui Caravaggio fu al contempo portatore e distruttore, creando una contrapposizione tra rivoluzione e evoluzione nell’arte. 

Il titolo della mostra riflette una giusta contrapposizione tra le epifanie nell’arte- ossia ricordi che affondano alcuni nella tradizione altri nella singola coscienza e sensibilità dell’artista- propugnando quella tendenza alle Belle Arti e non considerando queste ultime un “Hortus conclusus” e gli epifenomeni che riflettono la constatazione per l’artista di come l’arte non sia più essenza ma determinazione di una società in continuo sviluppo. Trovano spazio quindi opere che sono il frutto di circostanze sociali e economiche, il riflesso della situazione storica. Artisti in mostra: Patrizia Murazzano, Jucci Ugolotti, Adriana Montalto, Nazzareno Tomassetti, Giordano Ernesto Sala, Marcello Sassoli, Giovanni Iovene, Emanuela Fera, Maria Rita Ridolfi, Wanda Nazzari, Silvana Abram, Laura Longhitano Ruffili, Donata Lombardi, Gabriela Costachè, Aurora Mazzoldi, Lucia Ida Viganò, Francesca Guetta, Mario Caddeo, Annunzia Fumagalli, Antonella Spinelli, Alessio Serpetti, Luigi Di Santo, Barbara Pazzaglia, Antonella Scaglione, Maria Carletti, Marzio Andreucci, Ivana Castelliti, Margherita Piccioni, Giovanni Puledda, Giovanni Muccitelli, Silvia D’Onorio, Giovanni Angelo Solinas. La mostra durerà fino a data 17 Gennaio 2013

Riceviamo e pubblichiamo: "UNA DOMANDA AL PROF. MAURIZIO CALVESI" di Adriana Conconi Fedrigolli


Domanda al prof. Maurizio Calvesi:

"Ho ascoltato con molta attenzione il Suo “Caravaggio – La luce sulla tela” nel cd distribuito dalla La Repubblica e da L’Espresso. In avvio alla Sua dissertazione sull’artista sottolinea come il quarto centenario della nascita sia stato celebrato erroneamente nel 1973 e che “(…) studi successivi soprattutto miei e di Mia Cinotti hanno potuto verificare una realtà che poi è stata confermata dai documenti che Michelangelo Merisi detto il Caravaggio era nato a Milano e nel 1571, due anni prima (…)”. RingraziandoLa di cuore per tutti i Suoi studi illuminati e illuminanti che mi sono stati da guida. mi stupisce come non abbia citato il nome di chi realmente e fisicamente ha trovato l’atto di battesimo: “Il documento «preciso e inequivocabile» è emerso il 14 febbraio (giorno di san Valentino) nell'Archivio Storico Diocesano di Milano. Ed è sorprendente sapere che a scoprire la chiave di questo enigma non è stato né uno storico dell'arte di lungo corso né un archivista di professione, bensì un brillante ex manager in pensione con la passione per la storia dell'arte, la paleografia e la diplomatica. Vittorio Pirami, 67 anni, pistoiese che vive in provincia di Milano, è un signore alto, atletico, coi capelli candidi e fluttuanti come quelli di Albert Einstein. Nella vita professionale si è occupato di grande distribuzione e ha lavorato per il gruppo Fininvest. Nel tempo libero, e soprattutto in occasione della pensione, si è messo a coltivare con molta serietà e determinazione la storia dell'arte e l'archivistica, frequentando come uditore l'Università Statale di Milano per seguire, tra l'altro, le lezioni del professor Giulio Bora, grande esperto della Milano borromaica”. (M.CARMINATI, Caravaggio da Milano, Il Sole 24 ore, 24 febbraio 2007) Da ultimo sottolineo che il padre di Caravaggio non era maestro di casa dei Marchesi Sforza. Il padre era muratore, forse Lei l’ha confuso con il nonno materno, Gian Giacomo Aratori, agrimensore della nobile famiglia. Penso che se avesse citato il nome di Vittorio Pirami nulla avrebbe tolto ai Suoi eminenti studi, ma avrebbe dato il doveroso riconoscimento a chi lo meritava. L’avrebbe fatto felice. Pensi che dono che avrebbe potuto elargire? 

Adriana Conconi Fedrigolli

IL MITO DI CARAVAGGIO NELL'ARTE CONTEMPORANEA IN MOSTRA A FRASCATI

Dal 1° dicembre al 7 aprile 2013 alle Scuderie Aldobrandini le opere del maestro interpretate in chiave moderna. Venticinque artisti di oggi fanno i conti con un grande maestro del passato, Caravaggio.
Le Scuderie Aldobrandini di Frascati, in provincia di Roma, ospitano dall’1 dicembre fino al 7 aprile 2013 la mostra «About Caravaggio. Visioni & illusioni contemporanee» nella quale le opere di Caravaggio sono interpretate in chiave moderna. L’esposizione, presentata dalla soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici del Lazio, in collaborazione con la provincia di Roma, il comune di Frascati e Munus e curata dalla soprintendente Anna Imponente, è articolata in una selezione di trenta lavori. Pone l’accento sulla «ricezione» delle opere di Caravaggio nell’immaginario collettivo, filtrata da alcuni protagonisti della pittura moderna e della migliore sperimentazione contemporanea di ambito internazionale.
Il mito caravaggesco, generato dalla travagliata biografia dell’artista del Seicento e dalla percezione del tratto rivoluzionario del suo lavoro, ha determinato la trasformazione delle sue opere in vere e proprie icone globali. Dipinti come il «Narciso» (1597-1598), il «Bacchino malato» (1593-1594), la «Canestra di frutta» (1595-1596), la «Medusa» (1597-1598) e la «Deposizione nel sepolcro» (1602-1603) sono opere divenute parte di un patrimonio visivo condiviso che nell’atto creativo riemerge nella coscienza dell’artista. In alcuni casi si tratta di citazioni dirette, in altri di spunti tematici .... CONTINUA A LEGGERE SU LASTAMPA.IT

Presentazioni del libro "IL DEMONE ALL'OMBRA DI CARAVAGGIO" di Nicoletta Retico

Nel mese di dicembre 2012 sono previste delle presentazioni del libro "IL DEMONE ALL'OMBRA DI CARAVAGGIO" di Nicoletta Retico. Saranno proiettati i più importanti dipinti di Caravaggio ed esposti alcuni tondi della Medusa, dalla copia d'autore alle rielaborazioni artistiche, opere dell'autrice.

Un libro di narrativa, storia, teatro, poesia e opera d’arte insieme. I soggetti dei quadri di Caravaggio, le cui immagini a colori rielaborate artisticamente dall’autrice ingemmano alcune pagine, prendono vita e si raccontano, tessendo trame tra le quali spunta la leggenda del pittore più famoso dal XVII secolo ad oggi: Michelangelo Merisi.

Il libro ha appena vinto il Premio Nazionale "L'Autore" e sarà pubblicato e distribuito dalla Firenze Libri.  Al momento è un'autopubblicazione dell'autrice con il sito editoriale de La Repubblica e L'Espresso ed è disponibile a questo link: www.ilmiolibro.it


Questo il calendario attuale delle presentazioni previste:
  • 5 dicembre - Sala Ruspoli del Comune di Cerveteri - ore 17.30
  • 7 dicembre - Sala degli Specchi del Comune di Frascati (Rm) - ore 17.30
  • 13 dicembre - Biblioteca "Peppino Impastato" di Ladipoli (Rm) - ore 17.30

"CORPS ET OMBRES" : LA RICCA ESPERIENZA CARAVAGGESCA DI MONTPELLIER. La mostra che ha chiuso i battenti il 14 ottobre, fa ora tappa a Los Angeles e poi a Hartford.



Un'occasione che in Francia non capita spesso, e risulta pure unica per pregio, è la mostra caravaggesca con duplice sede a Montpellier (Caravage et les caravagistes du sud) e Toulouse (Le caravagisme du nord); qui, ci si dedica alla prima e di più forte richiamo sezione. 
L'esposizione è meritevole già per l'eccezionalità dei prestiti, grazie ad uno speciale organismo intermuseale: 74 opere (133 in totale fra le due città) di cui ben nove Caravaggio e per di più fra quelli meno itineranti (come la Negazione di Pietro). Ambienti ariosi e ben illuminati (anti-caravaggescamente, e in controtendenza a mostre che si preoccupano più della conservazione delle opere), con limitate fasce di rispetto che consentono una visione ravvicinata e l'esercitarsi dell'occhio su un fare pittorico del nostro meno familiare (vedi la Flagellazione di Rouen), apparato didattico di sala – e targhe esplicative per ciascun quadro!, sia pure quasi inevitabilmente ripetitive sui temi ricorrenti – equilibrato e ineccepibile, e soprattutto scientemente sgombro da sottesi iconologici che spesso personalizzano troppo la lettura di un'iconografia e la cura di una mostra. 

Sei qui le sezioni di Corps et Ombres. Caravage et le caravagisme européen: Caravaggio, naturalmente in apertura, tele fra le più riconosciute come autografe con la copia finsoniana della Maddalena; Le prime conversioni, con la sintetica anteprima Baglione-Borgianni-Gentileschi (quest'ultimo, figlia compresa, ampiamente rappresentato) e un Leonello Spada che il museo – c'è chi può! – vanta di aver potuto acquistare di recente; I francesi a Roma attorno a Manfredi, Vouet e Valentin fra tutti, per una sezione patriotticamente la più nutrita; La tentazione caravaggesca, con un'onda lunga che si trascinerebbe fino alla metà del secolo XVII, ma la tentazione qui talvolta pare più quella di chi vuol vedere a tutti i costi un'influenza del maestro (che non può esservi banalmente per scelta di temi/composizioni e qualche contrasto luministico); Da Napoli a Siviglia, unificando e sviluppando le due forti esperienze partenopea e ispanica, chiaramente riconduce a Battistello e Ribera, portando fino a de Zurbarán e Velázquez; Il caso singolare di Georges de la Tour, con il contraltare del "Caravaggio francese" chiude idealmente e in maniera azzeccata la ricca esperienza del visitatore. Seguono ulteriori salette dedicate in particolare a, ça va sans dire, la nazionale cappella Contarelli, e applicazioni interattive di camera oscura, corps (manichini modellabili) et ombres appunto. 
Qualche appunto su inattesi artisti 'minori' portati alla ribalta caravaggesca (Assereto o De Bellis non ne sono certo frequentatori assidui), e selezione per forza di cose dettata anche dalle offerte museali messe in sinergia; comunque – almeno qui – nessuna spoliazione dalle chiese locali, anzi inserite in un percorso extra di visita teso intelligentemente a valorizzare il territorio. Ma soprattutto, pare più di proposito che – si vuol sperare – per beata ignoranza d'oltralpe, la convinzione senza possibilità di appello del più tradizionale arrivo del Merisi a Roma nel 1592: nella bibliografia aggiornata all'anno corrente, nemmeno una citazione del serio e fondamentale lavoro presso l'Archivio di Stato di Roma che sposta in avanti quella datazione. Sostanzialmente, la mostra è promossa e, di più, qualcosa potrà pure insegnare da queste parti, dove il marchio Caravaggio più spesso si usa. Ed abusa. 

(Michele Cuppone, Roma, 10 ottobre 2012)

Mostra a Los Angeles dall'11 novembre al 10 febbraio 2013: "CORPI E OMBRE: CARAVAGGIO E LA SUA EREDITA'" (fonte: AISE.IT)

LOS ANGELES - "Corpi e ombre: Caravaggio e la sua eredità": è la mostra che sarà inaugurata domenica 11 novembre e che resterà aperta fino al 10 febbraio 2013 al LACMA di Los Angeles. 

La mostra è organizzata da LACMA, Musée Fabre de Montpellier Agglomération, Musée des Augustins de Toulouse, Wadsworth Atheneum Museum of Art, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura. L’opera di Michelangelo Merisi da Caravaggio (1571-1610) viene presentata attraverso una scelta di otto capolavori, rappresentativi dell’evoluzione del suo stile pittorico. Caratterizzati da una forza espressiva realistica e rivoluzionaria, i lavori di Caravaggio danno prova di una vita intensa, fuori dagli schemi e raccontata talvolta con i caratteri della leggenda. 
Insieme a questi dipinti, l’esposizione presenta anche un’ampia selezione di lavori di circa 20 artisti italiani, spagnoli, francesi e olandesi che testimoniano l’eredità dell’artista, giunta sino alla fine del XVII secolo ed oltre. La mostra in effetti esplora i lavori dei cosiddetti "Caravaggisti", generazione di artisti europei che nel XVII secolo fu fortemente influenzata dallo stile del Caravaggio. La mostra riunisce più di 50 opere, tra cui una serie di lavori del maestro, mai esposte prima in California. "La fama di Caravaggio (1571–1610) – scrive il curatore J. Patrice Marandel, - è cosa recente. 
Un centinaio di anni fa il suo nome non sarebbe figurato tra i grandi pittori della scuola italiana: Raffaello, Michelangelo, Leonardo, Tiziano", "considerati i pilastri della pittura italiana". Ma, prosegue, "oggi Caravaggio è diventato un artista le cui opere... CONTINUA A LEGGERE SU AISE.IT

"Caravaggio, una spiritualità tra fede, fanatismo e blasfemia" (di Paolo Gallinaro da Mediani.it)

Tra le pagine ancora da scrivere della storia dell'arte italiana, vi è quella del carattere spirituale di Michelangelo Merisi da Caravaggio. Molte le ipotesi che si possono avanzare, tra cui il suo rapporto con il misticismo degli Oratoriani. 

È risaputo che Caravaggio non fu un santo, ma anche che non fu un uomo senza Dio. Ribelle, scontroso, aggressivo e allo stesso tempo profondamente religioso, l’artista ha a lungo impegnato gli storici dell’arte per scoprire quale fosse il suo preciso orientamento spirituale. Molti i pareri contrastanti e i dubbi irrisolvibili, tanto che, ancora oggi, la spiritualità dell’artista resta un mistero. Per molti studiosi Michelangelo Merisi fu tra i maggiori artefici della restauratio religiosa che coinvolse l’Europa subito dopo il Concilio di Trento; per altri, invece, il pittore lombardo fu legato soprattutto alle correnti pauperistiche nate a cavallo tra il Cinquecento e il Seicento; mentre per i suoi contemporanei Caravaggio fu semplicemente un blasfemo. Sembrerebbe un rompicapo, ma nella sua arte, in effetti, c’è chi ha voluto vedere attuate tutte le direttive ... CONTINUA A LEGGERE SU MEDIANI.IT

27 novembre: Dialogo su "Caravaggio e il linguaggio dell'arte" tra Rodolfo Papa e Graziano Perillo

Martedì 27 novembre 2012, ore 19.30 – 20,30, all’interno della “Settimana culturale della filosofia" il Prof. Rodolfo PAPA (Accademia Urbana delle Arti di Roma) dialoga con il relatore il prof. Graziano PERILLO (Facoltà di Filosofia dell’Università Pontificia Salesiana di Roma) su "CARAVAGGIO E IL LINGUAGGIO DELL'ARTE"

Il Corso ha luogo a Roma presso la Rettoria di Sant’Ivo alla Sapienza (Palazzo della Sapienza), in Corso del Rinascimento 40, nei pressi di Piazza Navona.

Ai partecipanti presenti ad almeno due terzi degli incontri del ciclo triennale sarà rilasciato un Attestato di partecipazione (corrispondente a 3 ECTS – CFU per eventuali accreditamenti accademici e/o formativi). PER ULTERIORI INFORMAZIONI CLICCARE QUI