Caravaggio a Porto Ercole: la costosissima farsa delle ossa ritrovate (di Tomaso Montanari)


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Il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli (ex comunista, ora Nuovo Centro Destra) ha una bella faccia tosta: quella che gli ha consentito di candidarsi al Parlamento di Strasburgo con il memorabile slogan “Maremma Europea!”; la stessa faccia che, tra una settimana, gli permetterà di inaugurare senza ridere il Parco Funerario di Caravaggio. Ma andiamo con ordine.


Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, morì a Porto Ercole il 18 luglio 1610. A speculare sul quarto centenario dell’evento, nel luglio 2010, arriva la notizia che nella cittadina dell’Argentario ne sarebbero state trovate le ossa. A sostenerlo è un pittoresco personaggio: il pubblicista Silvano Vinceti (un passato in Forza Italia, vicino a Denis Verdini), presidente del sedicente Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Culturali (un’associazione privata). Gli argomenti sono risibili: e infatti non sono poi mai stati pubblicati su una rivista scientifica. Non si è, infatti, condotta una campagna storico-archeologica sulle aree cimiteriali in cui poté essere sepolto il corpo dell’artista, e ci si è limitati a sottoporre ad analisi i resti umani che emersero per caso nel 1956 durante uno scasso superficiale effettuato per realizzare un minuscolo giardino

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"La verità di Caravaggio" secondo Giuseppe Fornari

Un'opera non convenzionale, scritta da uno storico della Filosofia e dedicata al "pensiero che si è condensato e tradotto in immagini artistiche" del pittore che ha l'irriducibile forza di "evocare dal Nulla la presenza di Dio"

 Giuseppe Fornari, La verità di Caravaggio


La verità di Caravaggio di Giuseppe Fornari (Nomos Edizioni) è davvero un libro di passioni. Passioni per il grande Michelangelo Merisi, il Caravaggio, ma anche per "il pensiero artistico", che per l'autore non è un pensiero estetico sull'arte ma "pensiero che si è condensato e tradotto in immagini artistiche".
Fornari è docente di Storia della Filosofia (Università di Bergamo) e ci presenta il suo libro come un'indagine sul pensiero, fin dalla struttura, costruita attorno al tema centrale: la riflessione sulle convinzioni cristiane di Caravaggio, "indispensabili per comprenderne l'arte e la visione del mondo".
Scrive Fornari nella prefazione:
Dopo di lui nulla è rimasto come prima, un dono tremendo che lo ha colpito infliggendogli le sventure di un profeta, ma dandogli del profeta anche l'irriducibile forza, la capacità di evocare dal Nulla la presenza di Dio.
L'autore di La verità di Caravaggio si preoccupa anche di rassicurare il lettore sospettoso: il lettore preoccupato dall'eccesso di popolarità di Caravaggio, artista che tutti dicono di amare, di cui i media si occupano così spesso

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A Udine mostra "Rebus Caravaggio", dal 12 luglio al 30 novembre


Mosaicamente

Da sabato 12 luglio in Castello - Sala XIII è aperta al pubblico la mostra Rebus Caravaggio. Il San Francesco che riceve le stigmate di Udine.
La mostra è costruita intorno alla tela di San Francesco che riceve le stigmate, per qualche tempo considerata lavoro autografo di Michelangelo Merisi da Caravaggio (1571-1610) e ora quasi unanimemente ritenuta la migliore copia dell'originale esposto al Wadsworth Atheneum di Hartford negli Stati Uniti. Il quadro, al centro della riflessione storiografica intorno alla riproduzione degli originali di Caravaggio, è stato sottoposto ad un'attenta analisi materiale e documentaria i cui risultati sono ora presentati all’attenzione degli studiosi e del più ampio pubblico degli appassionati.
Le indagini diagnostiche condotte sul San Francesco di Udine nella primavera del 2014 (riflettografia, radiografie, analisi dei pigmenti) apportano nuovi elementi al dibattito storiografico in corso sul tema delle copie da Caravaggio ...

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In uscita "Uccidete Caravaggio!", il 10 luglio per Bonelli

Un genio della pittura, ma la sua vita è un'eterna fuga da chi lo vuole morto!



«Michelangelo Merisi da Caravaggio, un genio della pittura che rivoluzionerà l’arte occidentale, ma anche uno spirito inquieto, impulsivo e forse… un assassino! Molti lo ammirano, altri lo temono o lo odiano al punto da volerlo morto. Per questo due abili mercenari sono sulle sue tracce, due uomini diversi come il giorno e la notte, pronti a darsi battaglia con ogni mezzo pur di raggiungere la loro preda… Nella zona d’ombra fra Storia e immaginazione si snoda un’avventura che insegue il grande artista nelle peregrinazioni che segnarono gli ultimi anni della sua vita…».


In edicola da giovedì 10 luglio, il numero "Uccidete Caravaggio!" della nuova collana interamente a colori "Speciale Le Storie" per Sergio Bonelli Editore.
La sceneggiatura è di Giuseppe De Nardo, basata sulla biografia di Helen Langdon, e i disegni sono di Giampiero Casertano.

Per ogni informazione vai alla pagina ufficiale con le pagine correlate.

In particolare, vedi una ricca anteprima e l'intervista allo sceneggiatore e, a breve, anche alla colorista Arianna Florean.

Per visualizzare altre tavole dell'opera, clicca qui e qui.

Caravaggio? Un fotografo prima della fotografia (di Vittorio Sgarbi)

Michelangelo Merisi fu il primo capace di cogliere l'attimo, mettendo la realtà in un quadro. Non è un artista seicentesco, ma un nostro contemporaneo



Per gentile concessione dell'editore, pubblichiamo l'introduzione del nuovo libro di Vittorio Sgarbi Il punto di vista del cavallo. Caravaggio (Bompiani, pagg. 160, euro 12). Il saggio, ricchissimo di immagini, è una riflessione sulla contemporaneità di un artista universale come Caravaggio.

Perché Caravaggio è così grande? Perché si stenta a credere che le sue idee siano state concepite quattro secoli fa.
Tutto, nei suoi dipinti, dalla luce al taglio della composizione, fa pensare a un'arte che riconosciamo, a un calco di sensibilità ed esperienze che non sono quelle del Seicento ma quelle di ogni secolo in cui sia stato presente e centrale l'uomo; la si può chiamare pittura della realtà, e a questo deve la sua incessante attualità. Davanti a un quadro di Caravaggio è come se fossimo aggrediti dalla realtà, è come se la realtà ci venisse incontro e lui la riproducesse in maniera totalmente mimetica. Stabilendo per ciò stesso un formidabile anticipo, perché si può dire, in senso oggettivo, che Caravaggio sia l'inventore della fotografia ...

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Capolavori caravaggeschi a Novara, al via l’attesa mostra al Broletto


 Capolavori caravaggeschi a Novara, al via l’attesa mostra al Broletto
Dal 31 maggio al 20 luglio Novara diventa sede di un’importante mostra dedicata a Caravaggio e alla sua scuola: “Capolavori caravaggeschi a Novara – Pittura di realtà a Novara e nel suo territorio". 
Nel percorso di visita, allestito all’interno dell’Arengo del Broletto di Novara, si potranno ammirare alcuni capolavori provenienti dal territorio della diocesi di Novara e dalle Collezioni Civiche. Ospite d’onore dell’iniziativa novarese l’“Ecce Homo” di Caravaggio proveniente dai Musei di Strada Nuova – Palazzo Bianco di Genova. Una occasione unica per ammirare l’opera di Caravaggio e per riscoprire il ricco patrimonio diocesano.
L’evento, promosso ed organizzato dalla Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico del Piemonte, dall’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Novara e dall’ATL della Provincia di Novara, in collaborazione con il Comune di Novara, con il progetto Città e Cattedrali e la Regione Piemonte, è frutto di un intenso lavoro di studio, ricerche e restauri che hanno permesso di riscoprire autentici capolavori, selezionati dai curatori Anna Maria Bava e Francesco Gonzales, durante gli ultimi anni.
In mostra si potranno ammirare opere di Valentin de Boulogne, Nicolas Tournier, Domenico Fiasella, Giovanni Baglione, Tanzio da Varallo, Giuseppe Vermiglio e altri seguaci ed emuli di Caravaggio ...

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Dal 31 maggio al 20 luglio Novara diventa sede di un’importante mostra dedicata a Caravaggio e alla sua scuola: “Capolavori caravvaggeschi a Novara – Pittura di realtà a Novara e nel suo territorio.
Nel percorso di visita, allestito all’interno dell’Arengo del Broletto di Novara, si potranno ammirare alcuni capolavori provenienti dal territorio della diocesi di Novara e dalle Collezioni Civiche. Ospite d’onore dell’iniziativa novarese l’ “Ecce Homo” di Caravaggio proveniente dai Musei di Strada Nuova – Palazzo Bianco di Genova. Una occasione unica per ammirare l’opera di Caravaggio e per riscoprire il ricco patrimonio diocesano.
L’evento, promosso ed organizzato dalla Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico del Piemonte, dall’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Novara e dall’ATL della Provincia di Novara, in collaborazione con il Comune di Novara, con il progetto Città e Cattedrali e la Regione Piemonte, è frutto di un intenso lavoro di studio, ricerche e restauri che hanno permesso di riscoprire autentici capolavori, selezionati dai curatori Anna Maria Bava e Francesco Gonzales, durante gli ultimi anni.
In mostra si potranno ammirare opere di Valentin de Boulogne, Nicolas Tournier, Domenico Fiasella, Giovanni Baglione, Tanzio da Varallo, Giuseppe Vermiglio e altri seguaci ed emuli di Caravaggio.
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Presentato il progetto del parco monumentale funerario di Caravaggio a Porto Ercole


Un rendering del progetto
E’ stato presentato il progetto del Parco monumentale funerario di Caravaggio. Sono intervenuti nell’ ex cimiterino di San Sebastiano a Porto Ercole dove venne sepolto Caravaggio il 18 luglio del 1610 il presidente della Fondazione Caravaggio e responsabile del Parco monumentale funerario Silvano Vinceti e il Sindaco dell’ Argentario Arturo Cerulli. Vinceti ha annunciato l’ inaugurazione nel prossimo luglio del Parco monumentale dove verranno trasferiti i resti mortali del Caravaggio, ritrovati nel 2010. Tutti gli amanti del grande pittore potranno così onorare e dare un saluto alle sue spoglie mortali, e manifestare l’ affetto e l’ ammirazione per questo genio pittorico. Il Parco monumentale funerario e’ stato concepito come luogo dove i colori usati nella prima fase della sua avventura pittorica troveranno una loro incarnazione in fiori e colonne di gelsomini e bouganvillee. Arturo Cerulli Sindaco di Monte Argentario ha sottolineato la scelta dell’ amministrazione di fare di Porto Ercole non solo la citta’ del Caravaggio, ma di offrire a tutti gli amanti del passionale pittore la possibilità di rivivere gli ultimi giorni della sua vita e di ammirare in alta definizione tutte le sue opere. Non solo un giusto riconoscimento ad un grande artista,quindi, ma anche la scommessa per un nuovo turismo culturale. Fonte: ufficio stampa

Leggi questo articolo su: http://www.gonews.it/2014/05/21/presentato-il-progetto-del-parco-monumentale-funerario-di-caravaggio-a-porto-ercole/#.U3207iin79o
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Un rendering del progetto
E’ stato presentato il progetto del Parco monumentale funerario di Caravaggio. Sono intervenuti nell’ ex cimiterino di San Sebastiano a Porto Ercole dove venne sepolto Caravaggio il 18 luglio del 1610 il presidente della Fondazione Caravaggio e responsabile del Parco monumentale funerario Silvano Vinceti e il Sindaco dell’ Argentario Arturo Cerulli. Vinceti ha annunciato l’ inaugurazione nel prossimo luglio del Parco monumentale dove verranno trasferiti i resti mortali del Caravaggio, ritrovati nel 2010. Tutti gli amanti del grande pittore potranno così onorare e dare un saluto alle sue spoglie mortali, e manifestare l’ affetto e l’ ammirazione per questo genio pittorico. Il Parco monumentale funerario e’ stato concepito come luogo dove i colori usati nella prima fase della sua avventura pittorica troveranno una loro incarnazione in fiori e colonne di gelsomini e bouganvillee. Arturo Cerulli Sindaco di Monte Argentario ha sottolineato la scelta dell’ amministrazione di fare di Porto Ercole non solo la citta’ del Caravaggio, ma di offrire a tutti gli amanti del passionale pittore la possibilità di rivivere gli ultimi giorni della sua vita e di ammirare in alta definizione tutte le sue opere. Non solo un giusto riconoscimento ad un grande artista,quindi, ma anche la scommessa per un nuovo turismo culturale. Fonte: ufficio stampa

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E’ stato presentato il progetto del Parco monumentale funerario di Caravaggio. Sono intervenuti nell’ ex cimiterino di San Sebastiano a Porto Ercole dove venne sepolto Caravaggio il 18 luglio del 1610 il presidente della Fondazione Caravaggio e responsabile del Parco monumentale funerario Silvano Vinceti e il Sindaco dell’ Argentario Arturo Cerulli. Vinceti ha annunciato l’ inaugurazione nel prossimo luglio del Parco monumentale dove verranno trasferiti i resti mortali del Caravaggio, ritrovati nel 2010. Tutti gli amanti del grande pittore potranno così onorare e dare un saluto alle sue spoglie mortali, e manifestare l’ affetto e l’ ammirazione per questo genio pittorico. Il Parco monumentale funerario e’ stato concepito come luogo dove i colori usati nella prima fase della sua avventura pittorica troveranno una loro incarnazione in fiori e colonne di gelsomini e bouganvillee. Arturo Cerulli Sindaco di Monte Argentario ha sottolineato la scelta dell’ amministrazione di fare di Porto Ercole non solo la citta’ del Caravaggio, ma di offrire a tutti gli amanti del passionale pittore la possibilità di rivivere gli ultimi giorni della sua vita e di ammirare in alta definizione tutte le sue opere. Non solo un giusto riconoscimento ad un grande artista,quindi, ma anche la scommessa per un nuovo turismo culturale. Fonte: ufficio stampa

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E’ stato presentato il progetto del Parco monumentale funerario di Caravaggio. Sono intervenuti nell’ex cimiterino di San Sebastiano a Porto Ercole dove venne sepolto Caravaggio il 18 luglio del 1610 il presidente della Fondazione Caravaggio e responsabile del Parco monumentale funerario Silvano Vinceti e il Sindaco dell’Argentario Arturo Cerulli. Vinceti ha annunciato l’inaugurazione nel prossimo luglio del Parco monumentale dove verranno trasferiti i resti mortali del Caravaggio, ritrovati nel 2010. Tutti gli amanti del grande pittore potranno così onorare e dare un saluto alle sue spoglie mortali, e manifestare l’affetto e l’ammirazione per questo genio pittorico. Il Parco monumentale funerario è stato concepito come luogo dove i colori usati nella prima fase della sua avventura pittorica troveranno una loro incarnazione in fiori e colonne di gelsomini e bouganvillee. Arturo Cerulli Sindaco di Monte Argentario ha sottolineato la scelta dell’amministrazione di fare di Porto Ercole non solo la città del Caravaggio, ma di offrire a tutti gli amanti del passionale pittore la possibilità di rivivere gli ultimi giorni della sua vita e di ammirare in alta definizione tutte le sue opere. Non solo un giusto riconoscimento ad un grande artista, quindi, ma anche la scommessa per un nuovo turismo culturale. 

Fonte: ufficio stampa
E’ stato presentato il progetto del Parco monumentale funerario di Caravaggio. Sono intervenuti nell’ ex cimiterino di San Sebastiano a Porto Ercole dove venne sepolto Caravaggio il 18 luglio del 1610 il presidente della Fondazione Caravaggio e responsabile del Parco monumentale funerario Silvano Vinceti e il Sindaco dell’ Argentario Arturo Cerulli. Vinceti ha annunciato l’ inaugurazione nel prossimo luglio del Parco monumentale dove verranno trasferiti i resti mortali del Caravaggio, ritrovati nel 2010. Tutti gli amanti del grande pittore potranno così onorare e dare un saluto alle sue spoglie mortali, e manifestare l’ affetto e l’ ammirazione per questo genio pittorico. Il Parco monumentale funerario e’ stato concepito come luogo dove i colori usati nella prima fase della sua avventura pittorica troveranno una loro incarnazione in fiori e colonne di gelsomini e bouganvillee. Arturo Cerulli Sindaco di Monte Argentario ha sottolineato la scelta dell’ amministrazione di fare di Porto Ercole non solo la citta’ del Caravaggio, ma di offrire a tutti gli amanti del passionale pittore la possibilità di rivivere gli ultimi giorni della sua vita e di ammirare in alta definizione tutte le sue opere. Non solo un giusto riconoscimento ad un grande artista,quindi, ma anche la scommessa per un nuovo turismo culturale. Fonte: ufficio stampa

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E’ stato presentato il progetto del Parco monumentale funerario di Caravaggio. Sono intervenuti nell’ ex cimiterino di San Sebastiano a Porto Ercole dove venne sepolto Caravaggio il 18 luglio del 1610 il presidente della Fondazione Caravaggio e responsabile del Parco monumentale funerario Silvano Vinceti e il Sindaco dell’ Argentario Arturo Cerulli. Vinceti ha annunciato l’ inaugurazione nel prossimo luglio del Parco monumentale dove verranno trasferiti i resti mortali del Caravaggio, ritrovati nel 2010. Tutti gli amanti del grande pittore potranno così onorare e dare un saluto alle sue spoglie mortali, e manifestare l’ affetto e l’ ammirazione per questo genio pittorico. Il Parco monumentale funerario e’ stato concepito come luogo dove i colori usati nella prima fase della sua avventura pittorica troveranno una loro incarnazione in fiori e colonne di gelsomini e bouganvillee. Arturo Cerulli Sindaco di Monte Argentario ha sottolineato la scelta dell’ amministrazione di fare di Porto Ercole non solo la citta’ del Caravaggio, ma di offrire a tutti gli amanti del passionale pittore la possibilità di rivivere gli ultimi giorni della sua vita e di ammirare in alta definizione tutte le sue opere. Non solo un giusto riconoscimento ad un grande artista,quindi, ma anche la scommessa per un nuovo turismo culturale. Fonte: ufficio stampa

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"I primi anni romani di Caravaggio", di Clovis Whitfield (articolo in tre parti, su News-Art)

0_ Ottavio Leoni_Caravaggio News-Art pubblica in tre parti l'articolo di Clovis Whitfiled "I primi anni romani di Caravaggio" 

Questo saggio mira a spiegare il percorso di Caravaggio nel primo anno e mezzo del suo soggiorno romano e cerca di offrire una visione panoramica sull’ambiente in cui egli venne scoperto, attraverso il sostegno di coloro che lo hanno apprezzato e tollerato malgrado un carattere fondamentalmente contrario a tutto e tutti.


1. Caravaggio 'bisognoso' - I primi soccorsi e la SS. Trinità dei Pellegrini

2. Un appoggio siciliano, e ‘quadri da vendere'

3. Un 'cervello stravagantissimo'