ECCEZIONALE: Ritrovato a Berlino il Caravaggio rubato a Odessa (di Alessandro Alviani da "La Stampa")


E’ stata un’operazione come quelle che si vedono nei film polizieschi tanto popolari in Germania. Lo sfondo: una stazione un po’ periferica di Berlino, quella che collega l’area della Fiera, nell’estremo Ovest della capitale tedesca, con il centro città. I protagonisti: tre ucraini e un russo, intenti a cedere a un acquirente un quadro rubato che potrebbe fruttare sul mercato nero decine di milioni di euro. La vendita va però a monte per l’intervento del Bka, l’Fbi tedesca. È così che venerdì a Berlino è stato recuperato il dipinto Il bacio di Giuda (conosciuto anche come La cattura di Cristo), attribuito a Caravaggio e rubato il 30 luglio del 2008 dalle pareti del Museo di arte occidentale e orientale di Odessa, in Ucraina. I ladri erano entrati da una finestra, aggirando un sistema d’allarme antiquato, avevano ritagliato la tela dalla sua cornice ed erano scappati indisturbati passando per il tetto. Da allora il quadro era scomparso nel nulla. Un suo presunto ritrovamento da parte della polizia ucraina, nel dicembre di due anni fa, era stato smentito. Poi la svolta: nel marzo di quest’anno il direttore del museo di Odessa, Vladimir Ostrovsky, riceve un bigliettino durante una conferenza stampa. Sopra, soltanto un link a una pagina Internet. Ostrovsky si collega e scopre che il quadro di Caravaggio è stato messo in vendita in un’asta online. Prezzo di partenza: appena 1,5 milioni di euro per una tela che, sul mercato nero, può arrivare a valerne 100 (il Bka non si sbilancia sull’effettivo valore, parlando di una somma milionaria «a due cifre»). Ostrovsky non esita a contattare la polizia ucraina,..... LEGGI TUTTO L'ARTICOLO DI ALESSANDRO ALVIANI SU "LA STAMPA.IT"

A Ragusa salta fuori un dipinto del Caravaggio? (fonte: Corriere di Ragusa)

Ragusa: durante i lavori di restauro di un paravento ligneo, custodito a palazzo Garofalo. Per procedere con il restauro e svelare per intero l´opera pittorica sono ora necessari ulteriori finanziamenti.
Un dipinto del Seicento, forse addirittura della scuola del Caravaggio, è venuto alla luce durante i lavori di restauro di un paravento ligneo, custodito a palazzo Garofalo. La scoperta è avvenuta nei giorni scorsi per merito del restauratore Sebastiano Patanè, impegnato un un progetto finanziato dell´ufficio Beni culturali della diocesi. «Durante la fase preliminare dell´intervento di restauro sul paravento – ha riferito Patanè – ci è parso di scorgere piccolissimi frammenti di colori non omogenei sul retro. Abbiamo quindi iniziato un delicato intervento con bisturi per "saggiare" meccanicamente delle piccole sezioni di legno del retro. Le indagini stratigrafiche del retro del paravento hanno consentito di portare alla luce, sotto quattro livelli di sovrapposizioni di materiali di varia natura, uno strato dipinto compatto e di ottima fattura caratterizzato da varie cromie». LEGGI TUTTO L'ARTICOLO SUL SITO DEL CORRIERE DI RAGUSA

A Palermo 'I Musici' di Caravaggio

(ANSA) - PALERMO, 28 GIU - Per tutta l'estate sara' a Palermo 'I Musici', famosa tela del Caravaggio, appartenente al Metropolitan Museum of Art di New York. Il quadro e' stata dato in prestito alla Sicilia grazie ad uno scambio internazionale fra il Museo di palazzo Abatellis ed il Metropolitan, nell'ambito del programma di scambi culturali promosso dall'assessorato regionale dei Beni Culturali e dell'identita' siciliana.

Lectio Magistralis del Prof. Ferdinando Bologna su Caravaggio a Messina

Il 19 giugno 2010 alle 10,30, nell'Aula Magna dell'Università degli Studi di Messina, Ferdinando Bologna, Professore di storia dell'arte medievale e moderna, già docente nell'Ateneo messinese, storico dell'arte tra i più noti e autorevoli ed insigne studioso del Caravaggio, ha tenuto una Lectio Magistralis dal titolo Il Caravaggio a Messina. Nella stessa giornata, alle ore 18,00, al Museo Regionale, alla presenza delle autorità, è stata presentata al pubblico l'opera caravaggesca restaurata L'Adorazione dei pastori.

Le spoglie di Caravaggio tornano a Porto Ercole il 3 luglio

(ANSA) - MONTE ARGENTARIO (GROSSETO), 24 GIU - ''Le spoglie mortali di Caravaggio torneranno all'Argentario il 3 luglio prossimo''. Lo ha annunciato il sindaco di Monte Argentario, Arturo Cerulli, precisando che i dettagli della cerimonia sono in corso di definizione. Si conclude cosi' la disputa tra il Comune toscano dove mori' Michelangelo Merisi da Caravaggio (Porto Ercole, 18 luglio 1610) per un infezione intestinale, e la Lega Nord che aveva chiesto che i resti fossero tumulati al Famedio di Milano.

Premio Internazionale di Pittura e Fotografia: "Caravaggio,ombre e mistero"

Aperte le selezioni per il 1° Premio Internazionale di Pittura e Fotografia "CARAVAGGIO OMBRE & MISTERO" - dal 17 luglio al 01 agosto 2010 - Galleria Centro Internazionale O.A.D. - Via del CORSO, 45 - ROMA - In occasione del 400° anniversario dalla morte dell'amatissimo pittore lombardo sarà messa in atto una mostra nell'impareggiabile vetrina di Via del Corso in Roma dedicata a Michelangelo Merisi in arte Caravaggio. Da tutti considerato il più grande esponente della scuola barocca.   ACCEDI AL SITO NEXTARTE.IT PER TUTTE LE INFORMAZIONI SUL CONCORSO E SULLA MOSTRA

Caravaggio? Un protettore violento (di Francesco Tortora da "Il Corriere della Sera")

Il primo luglio esce nelle librerie inglesi il libro sul pittore. L'autore, Graham-Dixon: «Era un irrazionale».  

Un protettore violento, pronto a uccidere per amore e lussuria. Che Michelangelo Merisi, meglio noto come Caravaggio, avesse avuto una vita turbolenta, era noto a tutti. Ma che il grande pittore barocco avesse esercitato per un certo periodo la professione di lenone e avesse avuto da un relazione clandestina una figlia illegittima lo rivela per la prima volta la nuova biografia dedicata al maestro italiano scritta da Andrew Graham-Dixon, noto critico d'arte e conduttore televisivo britannico. Nel volume, intitolato "Caravaggio, Una vita tra Sacro e Profano" che sarà nelle librerie inglesi dal prossimo 1 luglio, sono raccontati numerosi dettagli inediti della vita dell'artista. Il Telegraph di Londra, che ha recensito in anteprima il libro rivela che oltre a dedicare interessanti pagine allo stile unico del pittore vissuto a cavallo del XVI e XVII secolo, Graham Dixon si sofferma sulla sfrenata brama sessuale di Caravaggio che condizionò estremamente la sua vita. L'autore focalizza la sua attenzione soprattutto sull'ultimo periodo della vita del pittore morto a Porto Ercole 400 anni fa. Nel 1606 Caravaggio uccise a Roma il giovane Ranuccio Tommasoni da Terni. Ma a differenza di quanto ci è stato tramandato, l'omicidio non fu commesso né per un debito non pagato né a seguito di una lite nata durante una partita di pallacorda. Il vero motivo fu passionale: Tommasoni avrebbe sfidato a duello Caravaggio perché quest'ultimo l'aveva disonorato. Il pittore, suggerisce Graham-Dixon che cita alcuni documenti recentemente scoperti negli archivi romani, avrebbe avuto una relazione con Lavinia Giugoli, moglie di Tommasoni: «C'era un'antica ostilità tra i due» - dichiara al Telegraph l'autore - «e Tommasoni volle che ad assistere al duello ci fossero anche suo fratello e suo cognato. (continua...) 

Così a Lecce abbiamo stabilito che quelle ossa sono del Caravaggio (di Biagio Valerio da la Gazzetta del Mezzogiorno)

Sono salentini gli investigatori dell’impossibile che hanno datato, con una approssimazione dell’85 per cento, i resti ossei di Michelangelo Merisi, il Caravaggio, forse il pittore più rappresentativo della Storia dell’arte europea. Agenti speciali al servizio della Storia e della Scienza - in grado di fare uno scoop ben quattro secoli dopo l’evento accaduto - i ricercatori dell’Università del Salento fanno parte di uno staff eterogeneo, una sorta di «lega degli uomini straordinari», per dirla come Alan Moore, che ha messo insieme competenze diverse: una proficua integrazione fra i risultati dell’indagine storiografica e gli esiti delle ricerche di biologia scheletrica, corroborata dalle tecnologie per l’accertamento dei metalli pesanti nelle ossa, delle analisi dei sedimenti terrosi, della datazione con il carbonio quattordici e, per finire, del Dna.   Saperi che hanno contribuito a dipanare la complessa matassa del ritrovamento del luogo di sepoltura e dei resti mortali di Caravaggio.  Il ruolo da protagonista l’ha avuto il Cedad (Centro datazione diagnostica) dell’Università del Salento, diretto dal professor Lucio Calcagnile, originario di Copertino, il primo centro italiano per la ricerca e il servizio di datazione con il radiocarbonio. Il centro diretto dal professore ordinario di Fisica applicata, dispone di un acceleratore di particelle in grado di effettuare la spettrometria di massa ad alta risoluzione, la stessa tecnica che nel 1989 consentì ai laboratori di Oxford, Zurigo e Tucson di datare la Sacra Sindone. Grazie a questa struttura l’Italia ha finalmente colmato il divario tecnologico con Austria, Francia, Germania, Inghilterra, Olanda, Svizzera, Stati Uniti, Canada, Giappone, Australia e Nuova Zelanda dove da tempo sono operativi centri di eccellenza simili e, dal 2004, non è più necessario rivolgersi all’estero per la datazione di oggetti di interesse storico ed artistico o di reperti e siti archeologici.....   LEGGI TUTTO L'ARTICOLO SULLA "GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO"