Il blog CARAVAGGIO400, fondato nel 2009 da Massimo D'Alessandro e Nicoletta Retico in occasione del quarto centenario della morte di Michelangelo Merisi da Caravaggio, ha l'intenzione di attivare e creare un punto di approfondimento e discussione sull'opera di uno dei più grandi maestri della pittura seicentesca di cui far conoscere principalmente la sua opera e la sua arte ancor più che la sua vita e biografia, su cui troppo spesso si è concentrata l'attenzione dei media trascurando l'innovazione e il genio del grande pittore. Invitiamo tutti gli studiosi, appassionati e chiunque voglia dare un suo contributo ad inserire commenti e inviare segnalazioni a questo blog.

17 dic 2018

Manara e Strinati raccontano Caravaggio. "L'uomo del ritratto è Filippo Colonna"

Dopo una prima identificazione con Bartolomeo Manfredi per il personaggio effigiato in un ritratto della Galleria Borghese (comunemente assegnato a Ottavio Leoni), Claudio Strinati, continuandovi dal canto suo a ritenerlo dubitativamente opera di Caravaggio, ritiene ora che raffiguri probabilmente Filippo Colonna


[...] A Strinati l’ultima parola ovvero il lungo percorso che lo ha portato a ritenere che il ritratto esposto ad Arezzo proveniente dalla Galleria Borghese di Roma dove è stato restaurato sia attribuibile al Caravaggio e non a Ottavio Leoni. Non ci sono la direttrice della Galleria [Borghese Anna Coliva, ndC400] né la restauratrice [del dipinto Fabiola Jatta, ndC400] a sostenere la sua tesi ma il critico d’arte è convintissimo di quello che dice “anche se non ho i documenti ma sono i dettagli tecnici a darmi ragione”. Le prove sono nella stessa biografia di Caravaggio, nei giorni della sua fuga da Roma dopo la condanna a morte per rissa e omicidio, quando si rifugia dalla famiglia Colonna nel 1606 in attesa di fuggire a Napoli, e nei particolari delle sue tele. L’indizio principale è la gorgiera del ritratto “misterioso”. Una gorgiera, uguale identica, si ritrova nella pala d’altare della “Madonna del Rosario” (1606-1607) oggi al Kunsthistorisches Museum di Vienna [...]
E’ sorprendente il fatto che il Caravaggio in questa opera abbia messo la figura del donatore, sulla sinistra, l’uomo con la gorgiera identica al quella del ritratto. Considerate che non tutte le gorgiere erano uguali, ogni stilista aveva il suo modello. Quindi il personaggio del nostro quadri e il donatore del quadro della Madonna del Rosario si servivano dallo stesso sarto. Non è la stesa persona, ma qualcuno in rapporto col personaggio del ritratto. Nessuno sa chi sia questo donatore, non risulta da nessun documento. Tranne una ipotesi fatta da alcuni studiosi del Caravaggio che hanno notato il drappo in alto tipico dell’artista e sulla sinistra, proprio sopra la figura del donatore, una colonna scanalata. Ebbene, la famiglia che protegge Caravaggio e lo porterà a Napoli è la famiglia Colonna. Quindi la pala della Madonna è una commissione che la famiglia Colonna ha fatto al Caravaggio per la sua cappella nella chiesa di san Domenico Maggiore e il donatore può essere un membro della famiglia Colonna, probabilmente il figlio di Marcantonio Colonna il quale fu uno dei protagonisti della battaglia di Lepanto. E il nostro ritrattato di chi è? - conclude Strinati - potrebbe essere il committente dell’opera, Filippo Colonna che caricò il Caravaggio sulla galera e fece in modo di salvarlo portandolo a Malta. E’ vero o non è vero? E’ lecito pensare che il ritratto ricordi un evento fatale nella biografia così tormentata e contraddittoria di Caravaggio dove restano sempre il dubbio e il mistero quando credi di essere arrivato alla verità”.


link:



Nessun commento:

Posta un commento