Il blog CARAVAGGIO400, fondato nel 2009 da Massimo D'Alessandro e Nicoletta Retico in occasione del quarto centenario della morte di Michelangelo Merisi da Caravaggio, ha l'intenzione di attivare e creare un punto di approfondimento e discussione sull'opera di uno dei più grandi maestri della pittura seicentesca di cui far conoscere principalmente la sua opera e la sua arte ancor più che la sua vita e biografia, su cui troppo spesso si è concentrata l'attenzione dei media trascurando l'innovazione e il genio del grande pittore. Invitiamo tutti gli studiosi, appassionati e chiunque voglia dare un suo contributo ad inserire commenti e inviare segnalazioni a questo blog.




A cura di Michele Cuppone, Massimo D'Alessandro e Nicoletta Retico (pagina Fb a cura di Claudio Ferranti )

5 feb 2019

La Galleria Borghese raccontata da Antonio Paolucci, il 6 febbraio su Rai5

Mercoledì 6 febbraio alle 19.30 su Rai5 la collezione è al centro del nuovo appuntamento con la serie “Museo Italia”


"La raccolta privata più bella del mondo". Così era stata definita da Antonio Canova la collezione riunita dal cardinale Scipione Borghese nei primi anni del Seicento, nota oggi come Galleria Borghese.
Nipote di papa Paolo V, Scipione aveva una grande passione per l'arte e fece costruire Villa Borghese all'interno di un grande parco proprio per conservare e mostrare la sua eccezionale collezione d'arte, che andava dalle opere antiche fino a quelle dei suoi contemporanei come Caravaggio e Bernini.
Nacque con lui la moderna figura del collezionista e Villa Borghese fu proprio pensata per essere un museo, un contenitore di meraviglie.
Antonio Paolucci si soffermerà in particolare sull'eccezionale sala di Caravaggio, che conserva sei dei dodici dipinti che appartenevano al cardinal Borghese.
Villa Borghese nel 1902 è stata acquistata dallo Stato Italiano e oggi è patrimonio di tutti, disponibile per coloro che vogliono goderne le bellezze, proprio come si legge nell’epigrafe voluta dal suo ideatore, cardinal Borghese, e di recente tornata nel salone d’ingresso (fonte: Artemagazine).

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