Il blog CARAVAGGIO400, fondato nel 2009 da Massimo D'Alessandro e Nicoletta Retico in occasione del quarto centenario della morte di Michelangelo Merisi da Caravaggio, ha l'intenzione di attivare e creare un punto di approfondimento e discussione sull'opera di uno dei più grandi maestri della pittura seicentesca di cui far conoscere principalmente la sua opera e la sua arte ancor più che la sua vita e biografia, su cui troppo spesso si è concentrata l'attenzione dei media trascurando l'innovazione e il genio del grande pittore. Invitiamo tutti gli studiosi, appassionati e chiunque voglia dare un suo contributo ad inserire commenti e inviare segnalazioni a questo blog.

15 nov 2018

La "Natività" di Caravaggio reinterpretata dal pittore spagnolo Santiago Ydáñez, in mostra all'oratorio di San Lorenzo a Palermo


Si inaugura venerdì 16 novembre alle ore 19,00 in Oratorio di S. Lorenzo la mostra di Santiago Ydáñez, organizzata dall’associazione Amici dei Musei Siciliani in collaborazione con l’Istituto Cervantes
A quasi cinquant’anni dal furto della Natività di Caravaggio, e a breve distanza dal “ritorno” dell’opera sotto forma di riproduzione 'hi tech', la tela dell’artista lombardo appare nuovamente nell’Oratorio di San Lorenzo nell’interpretazione che ne dà il pittore spagnolo Santiago Ydáñez. 
L’artista non è nuovo a questo genere di interventi: lo testimoniano le tre versioni di un’altra tela caravaggesca, il Martirio di San Pietro della cappella Cerasi in Santa Maria del Popolo a Roma, e da ultimo la sua rilettura degli affreschi della Villa di Livia attualmente esposti al Museo Nazionale Romano. La sua versione ad acrilico su tela della Natività, che fronteggerà l’immagine dell’originale fino al prossimo 16 dicembre 2018, si caratterizza per la fedeltà nella riproposizione delle misure e delle linee generali del dipinto seicentesco, da cui si distanza tuttavia per la libera pennellata di Ydáñez
Alla compattezza delle forme caravaggesche, scolpite nel buio da una luce tagliente, si sostituisce cosí una visione sfaldata, che ricorda peraltro certi esiti già seicenteschi della ricezione di Caravaggio (un nome per tutti: Giovanni Serodine). Punto focale di entrambe le Natività è la figura del Bambino, il solo brano in cui Ydáñez si distanzia nettamente dal prototipo, attraverso il ricorso al non-finito. In questo Bambino che non c’è si può scorgere un’allusione all'assenza dell’originale di Caravaggio, ma ancor più la volontà di evidenziare la natura di organismo vivente dell’opera d’arte, che ha una sua natività e cresce per stadi successivi fino a raggiungere (o a non raggiungere, come in questo caso) il suo assetto definitivo. 
Dopo essersi confrontato con il San Pietro di Santa Maria del Popolo, Ydáñez torna dunque a reinterpretare Caravaggio: ma questa volta il dialogo è con un fantasma, con un’opera che, nella sua assenza, è presente quant’altre mai nell’immaginario collettivo di un Paese e di una regione come l’Italia e la Sicilia, gremiti di fantasmi e di misteri irrisolti. 

Vernissage Venerdì 16 Novembre ore 19.00 La mostra sarà visitabile fino al 16 Dicembre Ogni giorno dalle 10.00 alle 18.00

(fonte: comunicato stampa)

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