Caravaggio cambia casa a Napoli: trasloca il "Martirio di sant'Orsola"

Intesa Sanpaolo pronta a lasciare il seicentesco palazzo in fitto a via Toledo e a trasferire il capolavoro di Caravaggio e le altre opere d’arte nella storica sede del Banco di Napoli


Caravaggio cambia casa. Il " Martirio di Sant’Orsola", l’ultimo capolavoro del grande pittore, lascerà entro un anno il Palazzo Zevallos Stigliano di via Toledo, assieme a tutte le altre opere delle sale napoletane di Gallerie d’Italia. Il bellissimo museo di Intesa Sanpaolo traslocherà infatti nell’adiacente edificio del Banco di Napoli, che sarà interessato da importanti lavori di adeguamento. E a Palazzo Zevallos è possibile che trovi la sua sede principale la Scuola superiore meridionale, la Scuola internazionale di alta formazione e ricerca incardinata nella Federico II e pronta a dare il via al suo primo anno di attività. Più di un’ipotesi, un progetto. Al quale stanno lavorando i vertici della Scuola superiore meridionale e il rettore della Federico II Gaetano Manfredi.
Il trasferimento del museo è un fulmine a ciel sereno per uno dei luoghi d’arte più amati della città, visitato da oltre 200 mila persone l’anno e abilmente incastonato in una dimora seicentesca del centro. Ma sarebbe proprio il Palazzo Zevallos Stigliano la causa di questo spostamento: lo stabile, infatti, perfetto sul piano architettonico ed espositivo, richiede importanti e onerosi lavori di adeguamento alle norme di sicurezza, tra piani antincendio e vie di fuga. Da qui la scelta di Banca Intesa di non accollarsi ulteriori costi per un sito di cui è, tra l’altro, affittuaria fino al 2020. La soluzione è spostarsi in un luogo di proprietà, il Palazzo Piacentini, a pochi metri, al civico 177 di Toledo. I necessari interventi di adeguamento funzionale e di ristrutturazione non spaventano l’ateneo che ha messo gli occhi sul Palazzo: il governo ha concesso all’università 80 milioni di euro in 5 anni, e dunque non mancherebbero le risorse per intervenire sull’immobile.
Di una sede di rappresentanza la Scuola ha assolutamente bisogno. Serve una vetrina prestigiosa, che sia all’altezza delle prospettive della Ssm, degli ospiti, anche stranieri, che verranno a tenere corsi e seminari agli studenti scelti per questa avventura dell’eccellenza. La sede solo provvisoria è ora in largo San Marcellino (in un’area che sarà presto interessata da imponenti lavori di recupero edilizio), ma l’ateneo sta prendendo in considerazione anche altri immobili, sempre storici, come il cinquecentesco Palazzo D’Avalos di via dei Mille.
L’idea del trasferimento del museo, già in programma da oltre un anno, sarebbe stata ratificata a inizio 2019. C’è già un progetto, firmato dall’architetto Michele De Lucchi e proposto alla Soprintendenza, per il nuovo piano espositivo negli storici ambienti del Banco di Napoli. Le collezioni di Gallerie d’Italia verrebbero esposte tra pianterreno e primo piano [...]

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