17 giu 2010

Spoglie mortali di Caravaggio: INIZIA LO SHOW!!!

I resti presunti di Caravaggio (un paio di ossa in teca di vetro) saranno esposti a Ravenna per poi essere mandati a Porto Ercole mentre la Lega Nord dichiara di volere i resti a Milano. Gente in fila per vedere le ossa e gazzarra mediatica. Era esattamente quello che ci aspettavamo e non volevamo su Caravaggio. Si parla di centinaia di troupe televisive, compreso National Geographic, che hanno fatto ressa per riprendere i pezzi d'osso mentre molto pochi sono stati all'estero i servizi video sulle mostre, le opere e gli eventi culturali..... che tristezza... ci torna in mente un articolo che avevamo pubblicato il 1 dicembre del 2009 e che ci piace riproporvi ora:

Nel segno di Caravaggio  (di Nicoletta Retico e Massimo D'Alessandro , Fondatori del Progetto Culturale CARAVAGGIO400)

Non credo ci sia al momento artista più ammirato e analizzato, più leggendario e misterioso di Michelangelo Merisi da Caravaggio. E pensare che in fondo, di quattro secoli di storia dell’arte intercorsi tra lui e noi, è solo da uno che è stato “scoperto”, dato che l’attenzione e gli studi su di lui sono iniziati solo nei primi decenni del ‘900.

E’ Caravaggio l’artista più mediatico o mass-mediale, per dirla in termini attuali, nel senso che i media sono ormai da tempo scatenati alla ricerca dei frammenti dell’affascinante e intricato mosaico della sua esistenza, sempre meno attenti alla sua arte. E quando di mezzo ci sono sesso e ambiguità, soldi ed eccessi, omicidi e risse, inseguimenti e minacce, evasioni impossibili e fughe ricorrenti, protettori potenti e persecutori temibili, fede ed eresia, chiesa secolare e ragion di stato, inquisizione e corruzione, esoterismo e sette, segreti e misteri, criminali e cavalieri, processi e condanne, vendetta e giustizia, indulti e leggi ad hoc ed ora persino trafugamenti ad opera della mafia e confessioni di pentiti, ecco che il personaggio diventa assolutamente contemporaneo e come tale viene trattato relativamente alle sue vicende: alla stregua di un caso di cronaca nera, le cui indagini sono parallele e in alcuni punti fin troppo simili a quelle di tanti nostri protagonisti di vicende politiche e giudiziarie, che ogni giorno riempiono pagine di quotidiani e riviste, programmi tv, salotti e tribunali.

E allora via a “Caravaggio - Cold Case”: caso irrisolto ma che ancora si deve provare a risolvere. “Caravaggio - X-File”: un uomo scomparso misteriosamente nel nulla! “Caravaggio – Chi l’ha visto”: alla ricerca di testimoni che ne diano notizia. “Caravaggio - Enigma”: fu forse omicidio di stato? “Caravaggio - Doctor House”: per scoprire da quale di tre terribili malattie fu consumato. “Caravaggio - Angeli e Demoni”: vittima di un intricato piano ordito dal Vaticano? “Caravaggio – Blu notte”: ricostruzione degli ultimi giorni, fino a quando fu giustiziato da sicari inviati da un boss maltese anziché siciliano. “Caravaggio - C.S.I.”: sulla scia del mistero del suo seppellimento, alla ricerca delle sue ossa per analizzarne il d.n.a. e scoprire la causa mortis. “Caravaggio - “Porta a Porta”: come fare di lui l’uomo nero, processarlo in diretta e sviare l’attenzione dalla sua arte.

Facendo leva sulla leggenda nera, ecco che Caravaggio il rivoluzionario dell’arte diventa invece l’artista maledetto, e un turbine di studiosi, giornalisti e persino forze dell’ordine si scatenano alla caccia di antichi referti medici, atti di morte, cripte, ossa, abiti crociati, documenti, inventari, testamenti e quadri.

Noi di Caravaggio400 non possiamo restare a guardare. La nostra mission (per niente impossible) è promuovere la sua arte, per questo l’accento sulle sue opere, gli studi fin qui condotti, la storiografia e la critica, le conferenze, i restauri, le pubblicazioni, le mostre e gli eventi a lui correlati sono ogni giorno curati e messi in evidenza, proprio per non smarrire il senso della sua arte, che desta grande meraviglia e davanti alla quale non bisogna perdere la capacità di stupirsi e restare incantati. Non vogliamo che la sua importanza come pittore passi in secondo piano per gli episodi biografici.

Oggi, purtroppo, siamo abituati a farci influenzare più dal noir e dal giallo che ruotano intorno a Caravaggio, mentre dovremmo soffermarci sulle emozioni trasmesse da tutte le intense cromie, i contrasti di luce/ombra, i significati reconditi e le pose ardite dei soggetti nelle sue tele. Sono loro che, dopo quattro secoli, continuano a raccontarci una storia, la vera storia di un grande artista che bruciò di passione per la pittura e coltivò il suo talento ardentemente, inseguendo un sogno, quello di esplicitare il proprio genio ed entrare nella leggenda. Inseguito ogni giorno dallo spettro della propria morte, la esorcizzò sulla tela e visse dipingendo per travalicare il tempo e divenire immortale.

E poi, semplicemente, fu a Porto Ercole che Caravaggio, come tutte le leggende e i miti, andò incontro al proprio destino e morì... senza speranza ... ma senza paura ... (...nec spe, nec metu...)

Nicoletta Retico e Massimo D'Alessandro

3 commenti:

  1. Belle considerazioni, le sottoscrivo in pieno!
    Giusto dare spazio anche e comunque alle notizie legate in un certo senso alla biografia più "sensazionale" che, impossibile negarlo, ha fatto anch'essa la fortuna (in termini di fama) del pittore, ma mai perdere di vista l'artista e l'arte!
    E ben vengano tutte le segnalazioni su questo sito di appuntamenti che in ogni caso avvicinano sempre più al Caravaggio con l'aggiunta di un nuovo 'tassello', una lettura inedita, una trasposizione associabile.
    Sulla vicenda delle spoglie, da una fase di entusiasmo e ottimistiche aspettative iniziali sono passato a una delusione di fatto: tutti quei riflettori accesi per un 85% di 'probabilità' (se non ancora meno) ....
    Ma un grande dispiacere personale è per tutte quelle persone a me vicine che, in 114 giorni, non hanno voluto trovare modo di visitare la mostra (che definirei meglio come una cometa, sfolgorante ed "effimera"), nonostante un mio 'straordinario' sforzo di promozione e sensibilizzazione. Peccato.



    P.S. Curioso come, nella lunga lista, notavo che "criminali e cavalieri" possono talvolta coincidere (ogni riferimento dell'ultim'ora è puramente causale..)

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  2. Potrebbero essere benissimo anche i resti di un "idraulico-stagnaro" che col piombo ci lavorava anche più di un pittore. stanno cercando di attribuirli per forza perchè sarebbe uno scoop, quello che non dicono è che non sta scritto da nessuna parte che Caravaggio sia stato sepolto nel cimitero di Porto Ercole, potrebbe benissimo essere nelle botole della chiesa (non facilmente accessibili causa parroco ben trincerato) o magari è stato riportato a Roma da uno dei suoi tanti protettori in gran segreto.
    Ora poi la Lega, dopo averlo bollato come "omosessuale e lumbàrd", ne rivuole le spoglie...il vero scoop in questo caso sarebbe se fossero di un "extracomunitario del '600 che lavorava nel più tollerante presidio spagnolo di Porto Ercole come fognarolo"! ;-)

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  3. Antologia Palatina VIII, 234.
    Gregorio Nazianzeno

    Daìmonas oì me echousin, aleùeo; oùti gàr àllo /
    tùmbos écho; tùmbon ostéa ploùtos àpas.

    I demoni che albergano in me tu schìvali; io, la tomba, infatti
    null'altro contengo, se non le ossa: queste sono le sole ricchezze di una tomba.

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