Il blog CARAVAGGIO400, fondato nel 2009 da Massimo D'Alessandro e Nicoletta Retico in occasione del quarto centenario della morte di Michelangelo Merisi da Caravaggio, ha l'intenzione di attivare e creare un punto di approfondimento e discussione sull'opera di uno dei più grandi maestri della pittura seicentesca di cui far conoscere principalmente la sua opera e la sua arte ancor più che la sua vita e biografia, su cui troppo spesso si è concentrata l'attenzione dei media trascurando l'innovazione e il genio del grande pittore. Invitiamo tutti gli studiosi, appassionati e chiunque voglia dare un suo contributo ad inserire commenti e inviare segnalazioni a questo blog.

16 giu 2010

Il Caravaggio degli Odescalchi non è in vendita (fonte: ILSOLE24ORE)

La Conversione di Saulo, il prezioso dipinto di Caravaggio del 1600 della collezione Odescalchi «non è in vendita. Non solo. Ma non è mai arrivata finora nemmeno una proposta di acquisto». Autorevoli indiscrezioni filtrate dalla nobile famiglia romana rappresentata da Nicoletta Odescalchi, smentiscono la notizia riportata stamani dai quotidiani Il Fatto e Il Messaggero, che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi avrebbe avviato una trattativa per l'acquisto del dipinto, mettendo sul tavolo un'offerta da 100 milioni di euro.
La principessa Odescalchi molto contrariata avrebbe bollato la notizia come una «pura montatura giornalistica». Il prezioso dipinto (237x189 cm) restaurato da Valeria Merlini e Daniela Sorti nel 2006 ed esposto per la prima volta a Milano, a Palazzo Marino, nel novembre 2008, è in ogni caso è un bene vincolato e lo Stato, a parità di prezzo, avrebbe il diritto di prelazione sull'acquisto del dipinto. «Caravaggio è l'unico pittore antico che può ambire a quelle quotazioni», ha affermato il critico d'arte Vittorio Sgarbi, commentando l'ipotetica offerta da 100 milioni di euro. Anche Sgarbi, che due giorni fa era a Sofia con Berlusconi, cade dalle nuvole e racconta di non aver saputo nulla del possibile acquisto della pala da parte del Premier. In ogno caso se Berlusconi dovresse comprare il dipinto dovrebbe «farlo vedere come in un museo», ha aggiunto Sgarbi. Nell'ambiente degli esperti è risaputo che un'opera preziosa come La conversione del Saulo, potrebbe trovare un adeguato valore di realizzo solo sul mercato internazionale, in quanto nessun museo italiano potrebbe spendere tanto per un dipinto.  (fonte: ILSOLE24ORE)

Nessun commento:

Posta un commento