Caravaggio e l’Ecce Homo ritrovato, il racconto di Massimo Pulini al palazzo del Ridotto (da CORRIERECESENATE.IT)

 

È un Caravaggio? 

La certezza arriva dal cesenate Massimo Pulini, docente di Storia dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Bologna, scrittore, pittore e autore di una scoperta che aggiunge una nuova pagina alla storia dell’artista italiano più controverso di sempre, Michelangelo Merisi, detto Caravaggio. 

Pulini, residente a Montiano e già assessore alla Cultura del Comune di Rimini, ha riconosciuto la mano di Caravaggio nel dipinto raffigurante l’Ecce Homo che, come chiarito dallo stesso autore della formidabile scoperta, è l’autentico presentato al famoso "concorso Massimi" cui Merisi prese parte intorno al 1605, a pochi anni dalla sua morte avvenuta nel 1610, e oggi al centro di un dibattito che divide il mondo dell’arte ... CONTINUA A LEGGERE SU CORRIERECESENATE.IT

Messina – Un hub tra le opere di Caravaggio e Antonello da Messina: un successo l’iniziativa “VACCINarte” (da AMNOTIZIE.IT)

Ha preso il via ieri giovedì 10 giugno, dal MuMe-Museo Regionale di Messina, l’iniziativa “VACCINArte: scopri, emozionati e vaccinati”, organizzata dalla Regione Sicilia, che prevede in seguito altri due interessanti appuntamenti giovedì 17 al Diocesano di Catania e giovedì 24 al Museo Salinas di Palermo.

L’iniziativa fortemente voluta a Messina dal commissario per l’Emergenza Covid 19 Alberto Firenze, ha visto la partecipazione di numerose persone accorse per ammirare le magnifiche opere di Caravaggio e Antonello del Mu Me di Messina, con la possibilità anche di vaccinarsi. All’inaugurazione erano presenti tra gli altri il commissario per l’emergenza Covid 19 Alberto Firenze, il direttore generale ff dell’Asp di Messina Bernardo Alagna, il direttore del Mu Me museo regionale di Messina Orazio Micali, l’assessore comunale Dafne Musolino, Rosa Cammaroto dirigente Protezione civile Messina, Gino Morabito funzionario protezione civile, commissario Concettina Pirrotti della polizia in rappresentanza del questore di Messina. 

 “Siamo – prosegue Firenze – estremamente soddisfatti per questo progetto: l’Arte promuove la salute e viceversa. VACCINArte è la sintesi di un’idea interessante dal punto di vista culturale e utile per incrementare la campagna vaccinale ... CONTINUA A LEGGERE SU AMNOTIZIE.IT

Novità in libreria: "Caravaggio, la Natività di Palermo" di Michele Cuppone (Campisano Editore)

Seconda edizione ampliata, riveduta e aggiornata, contiene diverse novità. Sul fronte storico-artistico, si chiarisce meglio la genesi del dipinto, eseguito e spedito da Roma nel 1600, e se ne discute l’iconografia. Sulla vicenda del furto, si presentano particolari e documenti inediti, assieme a un'ampia rassegna stampa dell’ottobre 1969.




Michele Cuppone
Caravaggio, la Natività di Palermo. Nascita e scomparsa di un capolavoro
prefazione di Antonio Vannugli, con una nota di Richard E. Spear
Campisano Editore, collana Saggi di Storia dell'Arte - 64, 2021, ISBN 978-88-85795-71-6


L’AUTORE
Michele Cuppone, ricercatore, ha pubblicato i suoi studi storico-artistici su riviste specialistiche internazionali, monografie, opere miscellanee, atti di convegno, cataloghi di mostra, quotidiani di cultura e notiziari on line. Ha prestato consulenza scientifica in progetti editoriali ed espositivi. In televisione ha partecipato al documentario La Rome claire obscure du Caravage/Im helldunkel-Rom von Caravaggio prodotto da Arte ed è stato ospite di approfondimenti tematici su Rai 2 e Tv2000. È inoltre curatore di CaravaggioNews.com. Diversi suoi scritti e scoperte riguardano la Natività di Palermo, oggetto di conferenze tenute anche in sedi accademiche e museali. Il presente volume, mettendo a frutto anni di ricerche, fa il punto sul tema e nella nuova edizione ampliata, riveduta e aggiornata offre inediti contenuti e informazioni di interesse, sia sul piano storico-artistico che su quello della cronaca.

L'OPERA
La Natività di Caravaggio, rubata in una notte piovosa dell’ottobre 1969 da un oratorio di Palermo, è al centro di questo «importante studio» (Richard E. Spear). Michele Cuppone, specialista del sommo artista che da anni approfondisce il tema, ne ha ricostruito sempre più tasselli e oggi, grazie anche a parallele ricerche d’archivio, sappiamo molto di più del capolavoro scomparso. Tutto ciò trova una trattazione organica nel volume che si presenta con novità in un’edizione rinnovata, dove il taglio divulgativo e l’apparato illustrativo rendono accessibile un’esposizione particolareggiata e ben documentata.
Sul fronte storico-artistico l’autore chiarisce meglio la genesi della Natività, attraverso confronti stilistici e iconografici, nuovi documenti e fonti trascurate, fino alle radiografie eseguite sulla tela nel 1951 in occasione del restauro. Ne risulta che il quadro fu eseguito non in Sicilia nel 1609 come avevano fatto credere certi biografi, ma a Roma nel 1600 e da qui spedito a Palermo. Sappiamo persino che fu realizzato dentro Palazzo Madama, attuale sede del Senato della Repubblica, dove Caravaggio viveva a quel tempo. La scoperta dell’esatta cronologia è un aspetto rilevante e pone la tela accanto alle celebri storie di san Matteo della cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi, nel punto di svolta della carriera di Michelangelo Merisi. La Natività, corrispondente al quadro «cum figuris» menzionato in un enigmatico documento romano del 5 aprile 1600, sarebbe addirittura la sua prima pala d’altare. Si possono inoltre chiarire i quesiti legati all’iconografia, che ha stimolato discussioni intorno all’identità di alcuni personaggi. Infine, si può ripercorrere una certa ‘fortuna’ che il quadro conobbe fino all’ottobre del 1969, dalle copie ai rari documentari d’epoca. Mentre, curiosamente, le stesse copie sono scomparse del tutto o comunque per secoli, si attribuì la responsabilità del furto a un filmato tv andato in onda due mesi prima.
Un capitolo a parte riguarda la storia della sparizione. Cuppone anzitutto sgombera il campo dalle tante leggende messe in circolazione da collaboratori di giustizia e giornalisti: si è detto di tutto, dalla tela utilizzata come stendardo nei summit di Cosa nostra, mangiata da topi e maiali in una stalla, distrutta nel terremoto dell’Irpinia. Segue la ricostruzione degli eventi secondo le fonti più attendibili e verificate: su tutte, l’inchiesta del 2018 della Commissione parlamentare antimafia, che ha individuato in un anziano antiquario svizzero l’acquirente della Natività, con la mediazione del boss Gaetano Badalamenti. Ma l’autore si spinge a offrire contenuti inediti e nomi finora secretati negli atti ufficiali tra cui una lettera del 1974 preclusa alla consultazione, in cui si parla di una richiesta di riscatto da parte di ignoti ricettatori. Chiude il volume un’ampia rassegna di articoli dalla stampa nazionale e locale, con firme prestigiose come Leonardo Sciascia, che consente di rivivere in diretta le cronache del tempo.

SOMMARIO
A few words, Richard E. Spear – Prefazione, Antonio Vannugli – Introduzione - Nascita di un capolavoro - Enigmi caravaggeschi – La fortuna della Natività: copie, riproduzioni, filmati e mostre - La scomparsa - La Natività nelle parole di biografi antichi e critici moderni - Vita di Caravaggio – APPARATI - Il contratto per un quadro “con figure” - Rassegna stampa dell’ottobre 1969 - Il documento inedito sulla trattativa - Bibliografia e sitografia - Indice dei nomi - Crediti fotografici




Il volume è acquistabile online, anche con App18 Bonus Cultura e Carta del Docente, su: Campisano EditoreAbeBooksAmazon, BookdealerFeltrinelliHoepliIbsLibraccioLibreriaUniversitariaLibro Co.Mondadori.

È possibile richiedere copie con sconto, firmate dall'autore e con dedica per chi lo desidera, scrivendo a info@caravaggionews.com.



RASSEGNA STAMPA (aggiornata al 29 maggio 2022):



Caravaggio. La Natività di Palermo. Nascita e scomparsa di un capolavoro [Valori Tattili, di Pietro di Loreto, 3/2020]

Palermo: La Natività di Caravaggio, nascita e scomparsa di un capolavoro [TRM, 18/3/2020]

Un po' di chiarezza sul "ricercato" più famoso [Huffington Post, di Giulia Silvia Ghia, 23/3/2020]

Il Caravaggio rubato e la modella romana [Il Messaggero, di Fabio Isman, 16/4/2020]

Caravaggio. La Natività di Palermo: nascita e scomparsa di un capolavoro [Giorni di Storia, 23/4/2020]

“Su Caravaggio ci sono ancora molti misteri da svelare” [L'Ortica Social, di Felicia Caggianelli, 5/5/2020]

Servizio di Tg2000 - Terza Pagina [Tv2000, di Vincenzo Grienti, 5/5/2020]

«La Natività dipinta a Roma» [La Sicilia, di Annalisa Stancanelli, 19/5/2020]

Caravaggio. La Natività di Palermo [Il Foglio, di Vittorio Gennarini, 10/6/2020]

La Natività di Caravaggio nelle mani della mafia [Il Tempo, di Maurizio Gallo, 22/6/2020]

Il Caravaggio rubato [RSI Rete Due, di Emanuela Burgazzoli, 24/6/2020]

La Natività scomparsa a Palermo l'ultimo mistero di Caravaggio [Tracciati d'Arte, 15/6/2020]

Viaggio sulle tracce di Caravaggio [Avvenire - Lazio Sette, di Maria Teresa Ciprari, 5/7/2020]

La Natività del Caravaggio [Azione, di Emanuela Burgazzoli, 13/7/2020]

La Natività di Palermo di Michelangelo Merisi fa ancora parlar di sé… [Eventi Culturali Magazine, di Raffaello De Crescenzo, 1/8/2020]


Caravaggio e Cosa Nostra: tra arte e storytelling [Polizia e Democrazia, di Damiano Leonelli, 9/2020]

Caravaggio il mistero della Natività mai ritrovata [la Repubblica Napoli, di Vittorio Gennarini, 28/9/2020]

Michele Cuppone. La Natività rubata del Caravaggio fa ancora parlare di sé… [Eventi Culturali, a cura di Raffaello De Crescenzo, 9-10/2020]

Caravaggio. La Natività di Palermo [Art e Dossier, di Gloria Fossi, 10/2020]





I misteri della Natività il furto è solo l’ultimo [la Repubblica Palermo, di Sergio Troisi, 1/7/2021]

Detective in nome di Caravaggio [Corriere della Sera - iO Donna, di Vittorio Sgarbi, 17/7/2021]

Caravaggio, chi ridarà la "Natività" all'Italia? [Avvenire, di Maurizio Cecchetti, 13/8/2021]

Tutta la verità sul Caravaggio dei misteri [il Giornale, di Angelo Crespi, 19/8/2021]


Storia della Natività di Caravaggio rubata a Palermo mezzo secolo fa [Artribune, di Giulia Silvia Ghia, 15/10/2021]

Il Caravaggio rubato. Intervista a Michele Cuppone [The Journal of Cultural Heritage Crime, 18/10/2021]


52 ans de mystère: qui a volé le Caravage? [TF1, di Georges Brenier, Clément Biet, Bernard Bédarida, Emmanuel Bliard, 21/11/2021]

Storie (e novità) sulla «Natività» [Il Sole 24 Ore - Domenica, 28/11/2021]

Quella Natività del Caravaggio che fu trafugata da Cosa nostra [Gazzetta del Sud, di Anna Maria Crisafulli, 13/12/2021]

Quella Natività imprigionata in un caveau svizzero [Rai 2, di Tommaso Ricci, 19/12/2021]

La Natività tra arte e fede [Tv2000, 22/12/2021]

Ihr sollt nicht schlafen [Frankfurter Allgemeine Zeitung, di Lothar Sickel, 29/12/2021]

Caravaggio, la Natività di Palermo. Nascita e scomparsa di un capolavoro [SoloLibri.net, di Gaetano Celauro, 31/12/2021]

The Italian Caravaggio, among others [The Burlington Magazine, di Sheila McTighe, 1/2022]

Isgrò immagina il ritorno del Caravaggio rubato [Il Sole 24 Ore - Domenica, di Salvatore Settis, 9/1/2022]

Ein großes Kunstwerk wird neu datiert [Frankfurter Allgemeine Zeitung, di Lothar Sickel, 20/1/2022]

Street art con Caravaggio [Il Messaggero Frosinone, 12/5/2022]

Caravaggio, la Natività di Palermo Nascita e scomparsa di un capolavoro [il Quotidiano del Sud, di Augusto Ficele, 29/5/2022]


Ladispoli, al via la seconda edizione di “Caravaggio in vetrina” (da ILFAROONLINE.IT)

Lazzeri: "Le vetrine del corso principale della città e delle strade del centro si trasformeranno in un'esposizione di dipinti classici

"Ladispoli – “L’amministrazione del sindaco Grando è lieta di annunciare la seconda edizione della manifestazione Caravaggio in vetrina in collaborazione con i commercianti del centro di Ladispoli. Un’iniziativa, patrocinata gratuitamente dal Comune, che lo scorso autunno ottenne un grande successo: le vetrine del corso principale della città e delle strade del centro si trasformeranno in un’esposizione di dipinti classici“. A parlare è l’assessore alle attività produttive, Francesca Lazzeri, promotrice dell’evento che coinvolgerà i commercianti di viale Italia e traverse limitrofe per rinsaldare il legame che unisce il pittore a Ladispoli, luogo dove sbarcò e fu visto vivo per l’ultima volta. “Lo scorso ottobre – prosegue l’assessore Lazzeri – l’esposizione nelle vetrine delle copie museali di Caravaggio ed altri grandi pittori classici ottenne un vasto consenso, molte persone giunsero anche da località limitrofe per ammirare i dipinti. I commercianti del centro di Ladispoli rimasero entusiasti tanto da aver chiesto all’assessorato alle attività produttive di riproporre l’evento non appena si fosse allentata ..... CONTINUA A LEGGERE SU ILFAROONLINE.IT

“Lena Cuore di Caravaggio” presso la Chiesa di Santa Maria Alemanna a Messina (da PAESEITALIAPRESS.IT)


L’iniziativa solidale sarà fruibile dal pubblico sino a fine settembre ed è stata inaugurata lo scorso venerdì 21 maggio.

La mostra, aperta sino a settembre 2021 vuole superare gli stereotipi del genere femminile e farà convergere opere pittoriche di GAS collettivo d’arte indipendente. L’idea di Alex Caminiti è far emergere i segreti del Caravaggio che nella città dello Stretto ha dato vita a numerose opere di rilievo. “Della vita di Caravaggio a Messina non si è parlato molto quasi a volere saltare questa tappa. Qui ha fatto tantissimi lavori importanti, anche celati, che nessuno ha mai approfondito e che sono stati trafugati quando è morto a Porto Ercole. 

Di queste opere non si saprà più niente. Con questa esposizione intendo onorare la figura di Lena. Maddalena Antognetti, detta Lena, era una delle cortigiane note nella Roma a cavallo tra il XVI e il XVII secolo che Michelangelo Merisi ha usato come modella per dipingere le sue vergini e le sue sante, una scelta provocatoria che generò non poco scalpore all’epoca. Lena è stata la Vergine sia nella Madonna dei Pellegrini di sant’Agostino che nella Madonna dei Palafrenieri della Galleria Borghese, nonché della Maddalena in estasi, in collezione privata a Roma. 

Una prostituta sin da giovanissima e amante del cardinal Montalto, il potente Alessandro Damasceni Peretti, nipote di papa Sisto V (1585-1590), prima di diventare la donna di Caravaggio. La “Lena” dei dipinti è stata rappresentata da Marina La Rosa. L’iniziativa solidale, fruibile dal pubblico sino a fine settembre, ..... CONTINUA A LEGGERE SU PAESEITALIAPRESS.IT

Caravaggio tra mistero e passione: il nuovo libro di Costantino D'Orazio dedicato ad un pubblico giovane (da ANSA.IT)

L'incredibile storia vera di Caravaggio, il suo sogno di diventare pittore fin da bambino, la sua irrequietezza e passione smodata, le sfide continue. La lunga fuga dopo aver commesso un omicidio durante una rissa, il mistero della sua morte, i suoi meravigliosi quadri che continuano a parlarci.


Costantino D'Orazio nel suo primo libro per ragazzi, che esce il 25 maggio per Il Battello a Vapore Piemme, ci racconta il 'Mistero Caravaggio' trovando un equilibrio perfetto tra il rispetto dei fatti storici e una narrazione piena d'avventura come è poi la vita di ogni grande artista. 

"Non ho studiato un linguaggio, ma cercato un linguaggio per poter appassionare. E' stato un esperimento. Possibile che non si possa tentare di raccontare l'arte come un'avventura? In fondo la vita dei grandi artisti è sempre un'avventura, ha già una sua drammaturgia" dice all'ANSA D'Orazio, storico dell'arte, scrittore, divulgatore, che dedica 'Mistero Caravaggio' alla figlia Allegra di 11 anni. Il romanzo storico esce a 450 anni dalla nascita dell'artista, il 29 settembre 1571. "Non capisco molto quelle operazioni di fiction in cui si inventano tante cose in più sulla storia di un artista, come è stato fatto recentemente con Leonardo dove hanno creato ..... CONTINUA A LEGGERE SU ANSA.IT

Caravaggio e Baudelaire: artisti di luce e di ombre (di Maria Anna Goni, da FARODIROMA.IT)

Michelangelo Merisi da Caravaggio, di cui ricorre quest’anno il 450° anniversario della nascita, è uno dei pittori più rivoluzionari dell’arte italiana. 

Osservatore finissimo ed esecutore sorprendente per l’uso magistrale, quasi teatrale, che fece di luce e ombra, fu sempre in viaggio su un ottovolante emotivo tra assoluta genialità e violenza: si trovò spesso coinvolto in risse e fatti di sangue e venne addirittura condannato a morte per omicidio.

L’aggettivo che meglio profila il Merisi è sicuramente “inquieto”, mai domo, sempre alla ricerca di soggetti della quotidianità da utilizzare come modelli per le sue tele, spesso di argomento sacro. I protagonisti dei dipinti caravaggeschi vengono dalla strada e dagli ambienti più impensabili in relazione opere pittoriche commissione da nobili ed ecclesiastici: i bacchini di Caravaggio sono ragazzi di strada, le figure sacre popolani e popolani che portano sul volto le fatiche e gli stenti. Un gesto che fece grande scalpore fu l’aver utilizzato come modello per la ”Morte della Vergine” una prostituta annegata nel Tevere coi tratti stravolti, che non certo trasmetteva la serenità tipica di un addormentamento, quale la Morte di Maria avrebbe richiesto secondo i committenti. 

Quelli di Caravaggio sono volti che provano sentimenti veri, che urlano, bramano, soffrono. Le opere che ne derivano sono di un realismo misto a teatralità che non lascia mai indifferenti, trasmettendo un caleidoscopio di stati emotivi. La serenità di un quadretto familiare è rappresentata nel “Riposo dopo la fuga in Egitto”, dove però si osserva un richiamo alla fragilità della vita nel minimo particolare della corda di violino spezzata; commozione e pietas sono invece ispirati nell’intenso “Sette opere di misericordia”, una compenetrazione di amore e dolore; dalla tela “Decollazione di San Giovanni Battista” irrompono violenza ..... CONTINUA A LEGGERE SU FARODIROMA.IT

MuMe, un nuovo impianto per illuminare le due opere di Caravaggio (da LETTERAEMME.IT)

Le luci sono state studiate, realizzate e donate dalla ERCO, società con esperienza nel campo dell'illuminazione dei musei a livello mondiale. L'assessorato regionale ai Beni Culturali: «Un intervento di valorizzazione realizzato durante la chiusura del museo, che ha continuato a lavorare a porte chiuse preparandosi alla riapertura con un'offerta maggiormente attrattiva»

MESSINA. Le due opere di Caravaggio esposte al MuMe Museo regionale interdisciplinare di Messina, saranno illuminate con un nuovo impianto che è stato studiato, realizzato e donato dalla ERCO, società di illuminotecnica con un grande esperienza nel campo dell’illuminazione dei musei a livello mondiale.


«Si tratta di un intervento di valorizzazione che è stato pensato e realizzato nel corso del periodo di chiusura del museo, che ha continuato a lavorare a porte chiuse preparandosi alla riapertura con un’offerta maggiormente attrattiva – si legge in una nota dell’Assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana – L’illuminazione delle due tele del Caravaggio ha risposto alle moderne esigenze di illuminazione, coniugando i vincoli dettati dalla conservazione delle opere con l’esigenza di migliorare e renderne più interessante la fruizione. Un’iniziativa che si è avvalsa della notevole esperienza maturata dalla ERCO a livello internazionale con collaborazioni e progetti maturati nell’ambito dei più importanti musei del mondo, da Sidney a Londra, da Berlino a New York, a Singapore, Hong Kong, Taipei, Parigi, Barcellona, Milano, Firenze, Torino».

«Nelle due opere di Michelangelo Merisi su cui è stato realizzato il nuovo sistema di illuminazione (la “Resurrezione di Lazzaro” e “l’Adorazione dei pastori”) la luce diventa ora protagonista centrale dell’evento narrativo e guida descrittiva, drammatica ed esistenziale dei racconti che il grande pittore ha trasportato dal Vangelo alla tela – continua la nota – Con la sponsorizzazione, la Erco ha assunto oneri e spese di studio, fornitura e realizzazione della nuova illuminazione, portando nel MuMe il proprio “know how” e le più recenti innovazioni in materia di illuminotecnica museale, a fronte della presenza, con il proprio logo, su tutto il materiale grafico e video realizzato e la possibilità di organizzare ..... CONTINUA A LEGGERE SU LETTERAEMME.IT

Castello di Rivoli, in esposizione il Narciso di Caravaggio (da TORINOTODAY.IT)

Il Museo di Rivoli- Museo d'Arte Contemporanea ha riaperto ieri, 6 maggio con l'inaugurazione dell'allestimento di Narciso (1597-1599), capolavoro di Caravaggio proveniente dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, in occasione della mostra Espressioni. 

Evento che era già in programma nel novembre scorso, nell'ambito della mostra 'Sex' dell'artista tedesca Anne Imhof, nella Manica Lunga del Castello, e tuttora in corso, ma che è stato evidentemente rimandato per l'emergenza sanitaria. Così, oltre al San Giovanni Battista di Caravaggio ai Musei Reali, gli appassionati d'arte potranno anche ammirare l'altra sua opera a Rivoli. 

Espressioni, a cura di Carolyn Christov-Bakargiev con Fabio Cafagna e Marianna Vecellio, presenta le opere di oltre cinquanta artisti di epoche storiche diverse, provenienti da più parti del mondo. Tra queste, oltre al Narciso di Caravaggio, figurano Cristo crocifisso tra Papa Urbano V e San Giacomo, c. 1395-1399, di Simone dei Crocifissi (Collezione Cerruti); Scena Allegorica, c. 1521- 1522, del pittore manierista Dosso Dossi (Fondazione Giorgio Cini, Venezia); La Maddalena penitente, c. 1645, del pittore barocco Andrea Vaccaro e Sansone e Dalila, c. 1630-1638, di Artemisia Gentileschi (Gallerie d’Italia, Napoli); il San Lorenzo, c. 1640-1649, ..... CONTINUA A LEGGERE SU TORINOTODAY.IT

L’Ecce Homo attribuito a Caravaggio: le notizie in tempo reale su CaravaggioNews.com

Il 7 aprile 2021 è stata annunciata la scoperta di un nuovo Caravaggio. Si tratta di di una tela di 111 x 86 centimetri, raffigurante un'Ecce Homo.

Il quadro era stato assegnato inizialmente alla cerchia di Jusepe de Ribera e sarebbe andato all'asta a Madrid presso Ansorena, con una base di soli 1.500 euro. Ma è stato ritirato dalla vendita, bloccato dallo Stato Spagnolo, mentre cresceva l'interesse sul dipinto e si faceva avanti il sospetto che possa trattarsi di un inedito di Michelangelo Merisi.

Si rincorrono le prime dichiarazioni degli studiosi a mezzo stampa e il sito di informazione caravaggesca CaravaggioNews.com offre un'utile rassegna costantemente aggiornata delle uscite più interessanti per contenuti (PDF).

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Consulta la rassegna stampa su CaravaggioNews.com



Arte: "Natività" di Caravaggio torna a rivivere virtualmente: Il 24 dicembre in streaming la Rassegna creata da Emilio Isgrò (da ANSA.IT)

La "Natività" di Caravaggio torna a rivivere, sia pure virtualmente. Giovedì 24 dicembre a mezzanotte si inaugura, in streaming sul canale youtube, all'Oratorio di San Lorenzo di Palermo, la "Natività cancellata" di Emilio Isgrò creata per Next. Giunta alla sua XI edizione, la rassegna si propone di andare oltre l'insanabile vuoto lasciato dal furto della tela di Caravaggio, invitando gli artisti ad elaborarne una loro originale versione. 

A distanza di oltre quattro secoli, Emilio Isgrò offre la sua personale riflessione sul tema, misurandosi con il grande artista di fama universale sul tema della Natività, utilizzando la propria cifra stilistica. Le magnifiche sculture in stucco di Giacomo Serpotta divengono la quinta scenica in grado di evocare il miracolo della creazione e della rinascita attraverso l'arte contemporanea. 

L'opera, prodotta per Next, su un'idea dell'associazione Amici dei Musei Siciliani, realizzata con il sostegno della Fondazione Sicilia e dell'Assessorato regionale ai Beni e all'Identità culturale, sarà inaugurata al pubblico il 4 aprile e rimarrà in esposizione fino al 17 ottobre 2021, 52esimo anniversario del trafugamento della "Natività. Questo clamoroso furto è unanimemente ..... CONTINUA A LEGGERE SU ANSA.IT

Malta, la Concattedrale a La Valletta e le splendide opere di Caravaggio (da SIVIAGGIA.IT)

L'incantevole gioiello barocco di Malta accoglie due preziosissime opere d'arte firmate da Caravaggio Nel cuore della città di La Valletta, splendida perla di Malta, si trova la suggestiva Concattedrale dedicata a San Giovanni Battista: tra le sue imponenti mura, assieme a tanti bellissimi capolavori, accoglie persino due opere di Caravaggio, dietro le quali si cela una storia davvero incredibile. 

La Concattedrale venne realizzata a partire dal 1573, sulla base di un grandioso progetto commissionato da Jean de la Cassiere, Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri di Malta. Ci vollero pochissimi anni per dare vita a quello che è un vero e proprio capolavoro architettonico, che rivaleggia per bellezza e maestosità con le splendide chiese di Roma. Nei secoli successivi, ulteriori aggiunte andarono ad arricchire l’edificio principale, andando a creare l’enorme complesso monumentale che oggi è protetto dall’UNESCO per la sua importanza storica e artistica. 

Dall’esterno, la Concattedrale situata a La Valletta ha un aspetto particolarmente austero e sobrio, con due alte torri campanarie che delimitano la facciata. Ma una volta varcata la sua soglia, scoprirete la meraviglia che si cela ..... CONTINUA A LEGGERE SU SIVIAGGIA.IT

Un altro Natale sta arrivando, ma dopo 51 anni la Natività di Caravaggio è ancora dispersa. (da FANPAGE.IT)

Trafugata in Svizzera, venduta a miliardari collezionisti senza scrupoli, oppure nascosta da Cosa Nostra chissà dove ed esibita come simbolo di potere durante summit tra mafiosi. 

Dopo oltre mezzo secolo quel che è certo è che anche a Natale 2020 la “Natività” di Caravaggio, una delle opere più preziose rubate e mai più ritrovate, non potrà essere ammirata da nessuno. 

Dopo oltre mezzo secolo, il mistero della Natività di Caravaggio resta intatto. L'opera, intitolata la "Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d'Assisi", fu trafugata la notte tra il 17 e il 18 ottobre 1969 dall'Oratorio di San Lorenzo a Palermo e tuttora non è stata ancora recuperata. L'olio su tela realizzato da Caravaggio, inserito dagli investigatori nella top ten mondiale delle opere d'arte trafugate e mai più ritrovate, ha un valore di mercato che si aggirerebbe oggi intorno ai 20 milioni di dollari secondo l'FBI. La sua storia è avvolta nel mistero e dopo cinquantuno anni ancora non è stata risolta, dopo il furto della mafia nel 1969 e forse ormai distrutta. L'unica certezza è che nemmeno questo Natale potremo ammirare l'opera raffigurante la nascita di Cristo del grande genio pittorico italiano. E forse, secondo ..... CONTINUA A LEGGERE SU FANPAGE.IT

16 dicembre 2020: Alberto Angela, un viaggio notturno sulle tracce di Caravaggio

Proseguono i viaggi notturni di Alberto Angela. Stavolta per un viaggio a ritroso nella vita di Caravaggio, per raccontarne le tappe fondamentali e i momenti più significativi. Si intitola "Stanotte con Caravaggio" lo speciale inedito di Alberto Angela in onda mercoledì 16 su Rai 1. 

Uno degli artisti più conosciuti e amati di tutti i tempi, Caravaggio, è protagonista della puntata, un racconto che parte da Palo Laziale, l'ultimo approdo conosciuto di Caravaggio, sulla costa poco a Sud di Roma, prima della morte. 
Di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, si conoscono alcuni eventi ben documentati in carte conservate nell'Archivio di Stato a Sant'Ivo alla Sapienza: denunce, sequestri, contratti. Ma tutto il resto è in ombra. Pochi squarci di luce su un fondo buio. Esattamente come nei suoi quadri. Che cosa ha fatto Caravaggio una volta lasciata Milano, prima di raggiungere Roma? Perché aveva rapporti così tempestosi con i potenti dell'epoca che pure lo ammiravano? Solo colpa del suo cattivo carattere? Come riuscì a fuggire dalle carceri di Malta e, ..... CONTINUA A LEGGERE SU REPUBBLICA.IT

Torna a Siracusa il capolavoro di Caravaggio, il Seppellimento di Santa Lucia (di Francesco Grignetti, La Stampa)

Dopo due mesi circa di esposizione in provincia di Trento, protagonista di una mostra al Museo di arte moderna e contemporanea (MART) di Trento e Rovereto, torna a casa, a Siracusa, nella Basilica di Santa Lucia, il capolavoro di Caravaggio «Il Seppellimento di Santa Lucia». Nelle settimane del prestito, il MART, il cui presidente è Vittorio Sgarbi, ha finanziato un intervento di restauro eseguito dall'Istituto Centrale del Restauro di Roma. 

Il dipinto è di proprietà del Fondo edifici di Culto, dipendente dal ministero dell’Interno, e la decisione del prestito porta la firma della ministra Luciana Lamorgese. Torna ora nella sua antica sistemazione, ma trova ad attenderla nuovi adeguati standard di sicurezza che sono stati commissionati dalla Soprintendenza di Siracusa, anch'essi finanziati dal MART, e realizzati nel periodo di vacanza. L’iniziativa è stata .... CONTINUA A LEGGERE SU LA STAMPA

CaravaggioNews.com: il nuovo sito di informazione su Michelangelo Merisi da Caravaggio




È online CaravaggioNews.com, il sito di informazione su Michelangelo Merisi da Caravaggio.
Il nuovo spazio web, a cura di Michele Cuppone, nasce dall'esperienza di Caravaggio400.org. E si presenta, in forma di blog, con una struttura e una veste grafica versatili e funzionali.
Punto di forza, resta l'aggiornamento costante su tutto ciò che ruota attorno al celebre artista: appuntamenti, mostre, libri, recensioni, scoperte, interviste, articoli vari. Non senza un minimo di necessaria selezione, nel rimbalzare incontrollato di notizie di poco rilievo, imprecise, o persino infondate. Un segno comunque dell'interesse che, a più livelli, sa ancora suscitare la pittura, il genio e la vita tormentata del Merisi.
Una prima sezione speciale di CaravaggioNews.com, "Il Caravaggio rubato", è dedicata alla Natività di Palermo. Il dipinto, interessato di recente da molte novità, meritava uno spazio a sé, a cinquant'anni dalla sua scomparsa.
Il sito, si apre alle collaborazioni esterne e all'interazione con gli utenti, attraverso l'inserimento di commenti e la possibilità di segnalazioni di interesse.

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Siracusa, è polemica per il prestito del Caravaggio a Rovereto. "Tela fragilissima"

Comincia la discussione sull'opportunità di concedere il Seppellimento di santa Lucia a una mostra di Sgarbi a Rovereto. I dipinti siciliani di Caravaggio sono tra i meno prestati per mostre, proprio perché non ben conservati. Tanto che i due quadri messinesi in particolare, Resurrezione di Lazzaro e Adorazione dei pastori, sono stati dichiarati "inamovibili" nel 2013. Le diverse opinioni a confronto.


Il progetto di Sgarbi ha tutti i nulla osta necessari: "Partirà a stagione turistica finita". Il critico Giansiracusa: "Perché viaggiano solo le opere siciliane di Merisi?"
di Isabella Di Bartolo

Scoppia l'ennesimo caso Caravaggio a Siracusa. Non c'è pace per il Seppellimento di Santa Lucia che Michelangelo Merisi dipinse per la chiesa della borgata siracusana è che, dopo varie peregrinazioni, si trova nella chiesa della Badia di Ortigia. Da qui dovrebbe partire a fine agosto per la mostra del Mart di Rovereto curata da Vittorio Sgarbi. Ma Siracusa non ci sta. "Caravaggio resti a casa", tuona l'Archeclub con Carlo Castello. Gli fanno eco il sindaco e vicesindaco, Francesco Italia e Fabio Granata.
"C'è preoccupazione per la fragilissima tela - dice il critico d'arte Paolo Giansiracusa - Analizzando i dati statistici riguardanti i trasferimenti, per mostre e fiere, dei dipinti del Merisi, risulta che le grandi tele maltesi non sono mai state esposte fuori dalla Valletta, le opere romane di San Luigi dei Francesi non sono mai state staccate dalle loro pareti e così quelle di Santa Maria del Popolo e di Sant’Agostino, se non per questioni di manutenzione e restauro. Lo stesso dicasi per molte altre tele conservate nei musei presso istituzioni statali o private. Per farla breve, le opere del Caravaggio che vengono concesse con maggiore facilità sono quelle siciliane, nonostante la loro inamovibilità".
Immediata la replica di Sgarbi. "Sono il presidente del Mart e sono io ad aver inventato questa cosa perché, essendo stato assessore in Sicilia, da molto tempo volevo risolvere la questione e non c'erano i soldi per farlo con la Regione Siciliana", scandisce Sgarbi che sottolinea: "L'opera resterà a Rovereto per il tempo della stagione morta. Doveva rientrare a dicembre, ma se dovesse partire in ottobre rientrerà in gennaio. In ogni caso quando a Siracusa non mette il becco nessuno".
L'opera non partirà "prima del 26 settembre - continua Sgarbi - ho anche pensato che possa partire il 15 ottobre. Quando la stagione turistica, sia florida sia depressa per il coronavirus, è finita"
La proposta di Sgarbi è il prestito al Mart e, dopo un restauro, il ritorno del quadro alla borgata. "Il quadro  di Santa Lucia alla Badia - dice Castello - in piazza Duomo, accoglie in 5 ore circa tremila persone,mentre in borgata il Caravaggio tremila persone li fa forse in tre anni. Pensiamoci bene".
Un progetto, quello del trasferimento con restauro, che Sgarbi ha avviato "circa un anno fa quando - ricorda - sono diventato presidente del Mart e ho ottenuto che, con un accordo statuale, la provincia di Trento stanziasse 350mila euro per la manutenzione e per la collocazione definitiva in una teca. Il bene di cui parliamo è di proprietà del Fec, Fondo edifici di culto, ovvero ministero degli Interni, ovvero Stato". Un fondo in cui rientrano, spiega Sgarbi, "750 beni che non appartengono alle Regione ma allo Stato. Abbiamo avuto l'assenso del Fec, abbiamo ottenuto il via libera del presidente della Regione Siciliana Musumeci, abbiamo avuto l'accordo col presidente della provincia di Trento Fugatti, abbiamo ottenuto, attraverso l'arcivescovo metropolita di Monreale, l'autorizzazione del vescovo di Siracusa, abbiamo avuto la collaborazione e l'autorizzazione della Soprintendenza di Siracusa e l'intervento e verifica dello stato del dipinto da parte dell'Istituto Centrale del restauro". Tutti gli attori "sono stati coinvolti e ieri, da ultimo, ho parlato anche con l'ex assessore regionale e attuale assessore a Siracusa, Granata, che si è detto d'accordo", conclude Sgarbi .
Ma Siracusa non si arrende e si profila una nuova guerra nel segno dell'arte (fonte: la Repubblica). 

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"Caravaggio in Bergamo": in mostra all'Accademia Carrara "I musici"

"I musici" di Caravaggio restano in mostra a Bergamo fino al 31 agosto


New York e Bergamo guardano al futuro insieme, grazie all’arte e alla solidarietà. Il Metropolitan Museum of Art di New York ha infatti esteso fino a fine estate il prestito del capolavoro del Caravaggio "I musici" (1597) all’Accademia Carrara di Bergamo. Un gesto di solidarietà che consente al museo bergamasco di riaprire le porte da domani venerdì 22 maggio esponendo uno dei quadri più celebri di Michelangelo Merisi. 
“Caravaggio in Bergamo” è il titolo scelto per sottolineare sia l’appartenenza dell’Accademia Carrara alla città sia il desiderio di ripartenza comune alla cittadinanza. L’opera di Caravaggio è esposta all’interno del percorso museale nella sala dedicata alla pittura del Seicento.
Il rientro negli USA del capolavoro di Michelangelo Merisi, in prestito a Bergamo per la mostra dedicata a Simone Peterzano, era previsto subito dopo la chiusura dell'esposizione fissata per il  17 maggio. A causa dell'emergenza sanitaria, non si è potuto ammirare il capolavoro del Caravaggio se non nei primi 20 giorni di apertura della mostra

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«La Natività dipinta a Roma», intervista di Annalisa Stancanelli a Michele Cuppone, su "La Sicilia"

Il volume di Michele Cuppone ricostruisce, con nuove informazioni, la genesi e la scomparsa del capolavoro di Caravaggio rubato all’oratorio di San Lorenzo a Palermo


«Nelle cronache del ’69 si diede più risalto alla cronaca spicciola e a una fiera dell’erotismo che al furto del quadro»


È giunto in libreria il volume di Michele Cuppone “Caravaggio. La Natività di Palermo. Nascita e scomparsa di un capolavoro” (Campisano Editore). Cuppone, ricercatore appassionato di temi caravaggeschi, ha pubblicato i suoi studi storico-artistici su riviste prestigiose ed è curatore del blog Caravaggio400.org.

Come nasce ora l’idea del libro?
«Più in generale, a livello personale, sono attratto dalle questioni spinose, come appunto sembrava quella della cronologia della “Natività”, ora però chiarita in più punti. Ogni volta che mi sono occupato del tema, avevo comunque una qualche novità da presentare. Ma il lettore interessato si trovava a doverle cercare fra più articoli, saggi, noticine. Ora si può trovare tutto nel volume che, peraltro, presenta ulteriori acquisizioni».

Ci può spiegare meglio il perché del sottotitolo, “Nascita e scomparsa di un capolavoro”?
«Non c’è solo il mistero della sparizione del dipinto, mai recuperato, ma anche quello della genesi. Per oltre tre secoli si è pensato che il quadro fosse stato dipinto da Caravaggio a Palermo, nel 1609, durante il suo soggiorno siciliano. Ci sono voluti diversi studi specialistici e scoperte, alcune presentate qui per la prima volta a un più grande pubblico, per stabilire un’altra versione dei fatti: l’opera era stata realizzata prima, nel 1600, a Roma, e da lì spedita all’oratorio di San Lorenzo. La parola “nascita” nel sottotitolo, inoltre, è un ulteriore rimando al soggetto rappresentato: la Natività del Signore, appunto».

Qual è la conseguenza principale di queste scoperte, nel percorso storico-artistico di Caravaggio?
«Intanto, si può rivedere il percorso siciliano dell’artista: dopo Siracusa e Messina, probabilmente tornò a Napoli, senza passare da Palermo: non ne avrebbe avuto motivo. Allo stesso tempo, è rivalutata l’importanza della “Natività”, tenuto conto che si pone cronologicamente accanto alle celebri storie di san Matteo per la cappella Contarelli in san Luigi dei Francesi, primo incarico pubblico per Merisi. Un momento particolarmente felice per l’artista, di vera e propria svolta».

Dunque “La Natività” è un quadro romano, come datazione, e siciliano solo per quanto riguarda la destinazione. Sulla base di cosa lo si può affermare?
«È una questione complessa, che investe molte discipline. A riportare la “Natività” al 1600 sono i rimandi iconografici ai quadri romani (la stessa modella della Madonna poserà due anni dopo nella “Giuditta”), le caratteristiche tecniche della tela utilizzata e, soprattutto, i documenti. Ve n’è uno in particolare che, pur non esplicitando informazioni utili, si identifica con quello con cui, al pittore, veniva richiesto il quadro oggi disperso: era il 5 aprile del 1600. Senza contare che lo stesso stile accurato del dipinto, come notato da sempre, poco ha a che vedere con la produzione siciliana del Caravaggio, allora tormentato e in fuga».

Una specifica sezione è dedicata al furto. C’è davvero qualcosa di nuovo da raccontare anche su questo?
«Il capitolo sulla “scomparsa” parte proprio sgomberando il campo dalle innumerevoli leggende, alimentate per lo più da alcuni pentiti o giornalisti. Segue una ricostruzione che è mera cronaca, basata su fonti accreditate e verificate. Non solo: si precisano alcuni luoghi e si fanno nomi altrimenti secretati dalle fonti ufficiali, tra le quali la Commissione parlamentare antimafia. Per concludere, presento una lettera inedita da me reperita in archivio, che fa riferimento a una richiesta di riscatto per la tela».

Il volume si chiude con una rassegna stampa dell’ottobre 1969. Si scopre qualcosa di interessante?
«Gli articoli della stampa locale in particolare, trascritti integralmente, ci fanno immedesimare nel pubblico del tempo. Dalle riproduzioni delle pagine di giornale, si vede bene come la notizia passò in secondo piano rispetto a episodi di cronaca spicciola, o persino a eventi come una fiera dell’erotismo… Interessante, peraltro, venire a conoscenza dell’idea di offrire una lauta ricompensa agli informatori».

Cosa pensa accadrebbe se davvero venisse ritrovato il quadro?
«Recuperarlo sarebbe una grande riconquista e una bella iniezione di fiducia per tutti, a livello globale. Finalmente potremmo ammirarne la bellezza di cui siamo stati privati per oltre cinquant’anni».

[«La Natività dipinta a Roma», di Annalisa Stancanelli, su "La Sicilia" del 19 maggio 2020]

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Napoli, musei, Caravaggio si ammira gratis

Il Pio Monte riapre domani e offre la possibilità di contemplare "Le Sette Opere di Misericordia" senza biglietto di ingresso


Prove tecniche di normalità. Domani numerosi musei e siti culturali riapriranno le proprie aree all’aperto, tra giardini e scavi archeologici. Non solo: qualcuno è già pronto a rilanciare le proprie sale. Come il Pio Monte della Misericordia che, dalle 9 alle 13 domani ma anche nei prossimi giorni (aperto sette giorni su sette), renderà possibile l’accesso gratuito alla cappella custode de “Le sette Opere di Misericordia” di Caravaggio. «Abbiamo sentito il desiderio – dice il soprintendente Alessandro Pasca di Magliano - di offrire un omaggio alla città aprendo la chiesetta: l’ingresso sarà libero» (fonte: la Repubblica).